RITORNO AD ARKAN

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Ifis? Partirà da solo (100%)

Un nuovo compagno

Su una pira funebre furono arsi i corpi di Staris e di Gilly. Una degna onoranza funebre era l’unica cosa che ormai Angir poteva offrire  ai suoi cari.  Trascorse ancora qualche giorno in quello che fu il suo villaggio, tra lacrime e sconforto. Tuttavia nel cuore di Angir stava prendendo forma un nuovo sentimento, ancora più forte della tristezza : il desiderio di vendetta. Versate le ultime lacrime, Angir prese la sua spada, raccolse dei viveri e si mise in cammino:trovare e uccidere gli Urinni, questo era il suo unico obiettivo. Incominciò allora a vagare per i territori a nord di Olbar. Queste terre erano dominate da impervie foreste, oggetto di miti e leggende popolari  Camminò per due giorni e due notti. Stremato si accampò sulla riva di un ruscello. Si svegliò poi di buon mattino. Mentre si stava sciacquando la faccia nelle acque del ruscello, notò qualcosa muoversi tra la boscaglia. Corse a prendere la spada. Inizialmente Angir pernsò che si trattasse di un qualche animale selvaggio, ma si trovò davanti a qualcosa che mai aveva visto : un uomo dalla pelle scura, enorme, alto più di due metri. Aveva in mano un arco con una freccia puntata verso Angir e pronta a essere scoccata.  ” Chi sei tu? ” urlò Angir.  “Non prendermi in giro”, disse l’uomo dalla pelle scura, ” sai benissimo chi sono, quei maledetti del regno di Ifis ti hanno mandato qui per prendermi, ma non mi avrete mai! “; ” io vengo dalle terre di Olbar e non avevo mai visto prima un uomo della tua stazza, io sono qui per vendicare mio padre e dare la caccia agli Urilli, di te non mi importa niente”. Ci fu qualche istante di stallo. Angir depose la sua spada elo stesso fece il misterioso uomo con il suo arco. Il suo nome era Virik e apparteneva alla tribù di Solam. ” Tutti i miei compagni sono stati ridotti in schiavitù dal Re Egim di Ifis e da allora sono a lavorare giorno e notte, notte e giorno in condizioni bestiali nelle miniere di  Akum. Io sono riuscito a mettermi in salvo per puro caso”. ” Hai vissuto da solo per tutto il tempo in queste foreste ? ” Domandò Angir. ” Per molto tempo si. Nell’ ultimo mese ho avuto come compagno un contrabbandiere di Ifis, ma è stato ucciso da una pantera una settimana fa, così sono di nuovo solo”.  Come spesso accade alle persone sole, la cui vita sembra aver perso una qualsiasi direzione sensata e in cui il caso la fa da padrone, i due si misero in cammino assieme.

Ozan era un piccolo villaggio nel parte più meridionale del regno di Ifis. Il capo villaggio era riuscito a giungere ad una accordo con gli Urilli: questi non si sarebbero abbandonati a razzie ma avrebbero ricevuto una parte del raccolto. Il fato volle che quell’anno la terra fosse particolarmente avara: il raccolto fu meno della metà di quello dell’anno precedente. Cederne una parte agli Urinni avrebbe significato per molti la morte per fame e stenti. Regolarmente gli Urinni giunsero al villaggio reclamando la loro parte del raccolto. Davanti alle suppliche del capo villaggio, un membro della banda chiamato Coran disse :” non vuoi darci quello che ci spetta? Allora scegli: preferisci darci le più belle fanciulle del villaggio o preferisci che diamo tutto a ferro e fuoco ahaha”.  Disperati, gli abitanti di Ozan raggrupparono il raccolto nella piazza principale del villaggio. ” Bravi, vedo che siete persone giudiziose ahahha” esclamò Coran con fare sadico. Un ragazzino del villaggio, Scar , entrò furtivamente nella piazza eludendo la sorveglianza, si avvicinò al raccolto e prese alcuni ortaggi. Mentre si stava allontanado fu preso alle spalle e gettato a terra. ” Capo guardi! abbiamo preso ladro” . Coran si avvicinò a Scar ed esclamò : “maledetti, noi veniamo incontro alle vostre richieste e voi come ci ripagate? Rubando il nostro raccolto!”. Il bandito scoppiò in un nuova risata sadica e disse : ” siete fortunati, oggi sono di buonumore! mi limiterò a far tagliare la mano del vostro ladruncolo”. “No fermi!” esclamò una giovane ragazza dai capelli rossi, occhi azzurri e fisico snello. Si chiamava Viconia ed era la sorella di Scar. Le sue preghiere caddero nel vuoto. Due Urilli tenevano fermo Scar e un terzo estrasse la spada.  Stava per sferrare il colpo quando fu colpito al braccio da una freccia. La freccia era stata scoccata da Virik che si trovava dalla parte opposta della piazza con Angir. ” Maledetti chi siete?” urlò Coran. I due stranieri tacevano. ” Non capite la mia lingua ? Bene, vediamo se capite questo!”. Coran estrasse la sua ascia e si gettò verso i due. Provò a colpire Angir ma questi schivò il colpo, balzò di lato, estrasse la sua spada e colpì all’altezza del collo Coran, decapitandolo.

Che faranno gli Urilli?

  • Ingaggeranno una battaglia e vinceranno. (0%)
    0
  • Ingaggeranno una battaglia e saranno sonfitti (100%)
    100
  • Si daranno alla fuga. (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

16 Commenti

  1. Scusami ma devi fare un bel lavoro di rilettura, confondi troppo spesso i nome, come se non fossi padrone della tua stessa storia Urinni o Urilli è un terzo esempio dopo quelli che ti ho già fatto. La storia è interessante, ma la scrittura de ve essere molto più curata per rendere piacevole la lettura.

  2. Mi stava piacendo parecchio, ma ho dovuto lasciar perdere di leggere, perché con i dialoghi hai fatto un macello, e mi si stavano incrociando gli occhi nel tentativo di venirne a capo.
    Bada, non è una critica è. Aggiusta un po’ i dialoghi, e per il resto continua così 👍

  3. Partirà da solo. Mi è parso di trovare tra le righe qualche vago riferimento al trono di spade; forse è una mia impressione, ma tranquillo, l’ho fatto anche io, come credo lo abbiamo fatto tutti noi amanti del fantasy, quindi, è regolare, ordinaria amministrazione. Scorrevole comunque, mi fa sentire proprio la sensazione di fantasy, quasi di videogioco rpg. Ho votato: parte da solo. Al prossimo.

  4. Ciao! Benvenuto!

    Storia interessante, solo due precisazioni:
    1. La prima volta che nomini il principe lo chiami Eran e poi cambi in Erald.

    2. Il passaggio a Lord Edward lo trovo molto brusco. Dal banchetto passi senza transizione ad un personaggio e ci si perde un po’. Secondo me, sarebbe bastato dire qualcosa del tipo: Al banchetto mancava Lord Edward, etc etc. è solo un esempio, ma è per darti l’idea.

    Secondo me, Merald riesce a salvare la regina e il figlio.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi