SOPRAVVIVENZA parte seconda

LA FINE e L’INIZIO

Gli artigli frantumavano le rocce lasciandosi alle spalle una lunga scia nerastra, mentre in superficie la terra veniva scossa da tremiti violenti. I guardiani stavano cercando di fermare quella cosa portata attraverso gli universi dal potere dei grandi signori oscuri, ma nel sottosuolo, senza la luce diretta delle stelle i loro poteri erano quasi del tutto inutili, contro la cupola di pura oscurità che ricopriva l’essere.

KOMAR l’antico, signore tra i guardiani dopo aver assistito a tutto quello con la mente comune di tutta la sua gente, prese la sua decisione. Chiamò tutti a raccolta alle porte di ciò che restava della città umana di Annaria.

Se non possiamo fermare il Doel nel sottosuolo, fratelli miei, dovremo esporlo alla luce dei nostri soli. disse loro parlando nella mente comune.

Antichi manufatti di potere, cristalli nati dalla fusione di stelle ormai morte, comparvero nel cielo ancora azzurro, cominciando ad assorbire ogni traccia di luce dalle doppie stelle di quel mondo. Il cristallo che andava caricandosi di energia diventava via via scuro fino a pulsare di pura energia.

KOMAR tracciò davanti alle porte della città una singola striscia luminosa. concentrate la vostra mente su quella riga, fratelli miei. questo è quello che possiamo fare per fermare quella creatura.

Il tempo sembrò rallentare il proprio corso. Ogni forma di vita sembrò trattenere il respiro tra il battito e quello successivo. Quando il Signore tra i guardiani diede il via, l’energia convogliata nei cristalli venne rilasciata di botto. Come una lama incandescente taglia il burro, quella lama di luce fendette il terreno  squassandolo.

Il rumore fu tale quanto il terremoto che si scatenò in tutto il continente. Metà della città crollò su se stessa. La terra stessa scivolò indietro di quasi un chilometro, tanto la forza fu devastante. Si spalancò uno strapiombo profondo quanto una montagna.

L’urlo collettivo degli uomini quasi travolse la mente collettiva, ma la battaglia era appena cominciata. Decine di metri dalla superficie la terra tremava e infine l’antico Doel emerse sullo strapiombo ruggendo di rabbia. Prima che potesse calarsi e risalire protetto dalla cupola, i guardiani comparvero nello strapiombo sotto di esso, dove questa volta era vulberabile.

Con le ultime stille di energia dei cristalli concentrarono la potente luce in alcuni punti precisi. L’essere ruggi la propria rabbia per il dolore sempre più intenso. Cercò di proteggersi, ma la luce ormai aveva superato le sue difese. Cercò di girarsi per fuggire, mentre la cupola si sfaldava alla luce diretta dei soli. La seconda terribile esplosione fu l’onda d’urto che travolse tutti loro, mentre l’eco dei ruggiti della creatura si perdevano…l’essere venne scagliato fuori dal mondo per fare ritorno a quello degli oscuri.

La mente comune per un breve istante venne meno. Quasi smarriti si guardarono a vicenda ora con gli occhi dei singoli individui. Attesero che fosse Komar a ricucire lo strappo.

Mai più un orrore simile percorrerà questo mondo affermò il signore tra i guardiani. Mentre una nuova barriera invisibile si innalzava sulle rovine della città a difesa degli uomini. Pur tuttavia quella vittoria, con tristezza considerò l’immensa nuova perdita di territori che gli oscuri avevano inglobato. 

Lesse con i suoi fratelli i segni che le letture dei possibili futuri stavano ora disegnandosi davanti a loro, come fili di una trama per un arazzo. Tra i tanti ne srotolarono un paio, tra i più promettenti. Quelle erano le direzioni da cercare di indirizzare  per il fragile genere umano. Lasciò l’incarico a Karadin e Gylas per valutare ogni singola situazione. Lui si innalzò nel cielo dove i cristalli inermi ora aspettavano. Uno dopo l’altro li riconsegnò al luogo del loro riposo, ben sapendo che in futuro sarebbero stati nuovamente usati.

“TERREMOTO!!!” fu l’urlo che si diffuse nella colonna in marcia, poco prima che tutti finissero a gambe all’aria. gli animali terrorizzati fuggirono in ogni direzione. Il boato fu assordante da coprire le urla di tutti. Poi qualcuno indicò una direzione, la sua voce non si sentiva o stava blaterando. Alcuni guardarono in quella direzione. Fu prima una luce abbagliante. Poi si innalzò un muro di polvere e il cielo stesso si oscurò. Un vento poderoso li travolse buttando a terra chi aveva resistito in piedi alla violenta scossa. 

Si era sempre considerato un buon cavallerizzo. Ora, seduto a terra, guardava il proprio cavallo lanciato al galoppo assieme a quasi tutti i cavalli non legati ad una carrozza o ad un carro. Il fischio nelle orecchie era l’effetto secondario che scuotendo la testa andava svanendo. I rumori tornavano ad essere tali e le urla prendevano finalmente volume. Tutti si stavano guardando spaventati stringendosi gli uni con gli altri. 

La terra sussultava ancora, quando si rialzò in piedi. “Cosa può essere stato…” sentì chidere al soldato vicino. “Guarda la la direzione è quella di Annaria…la città è dunque caduta!”.

Non c'è più speranza?

  • Quali sono i possibili futuri? (0%)
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  • Cosa succede nelle terre vicine? (100%)
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  • Cosa è successo agli altri? (0%)
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