DICE KINGDOM parte III

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo, oltre ad avere un'ultima risposta, bisognerà prendere una decisione molto importante per il finale. Cosa accadrà? Fulvio deciderà del suo destino (75%)

IL DESTINO DEL REGNO

La luce d’oro inondò la Forgia, sbaragliò le guardie-ragno e consumò le scintille rosse. Fulvio si sentì bruciare la pelle, ma non provò dolore. Luce invece gridò come una forsennata per un momento, poi perse i sensi e crollò a terra, il suo costume da regina del male polverizzato. Riaperti gli occhi Fulvio si trovò al cospetto del Guardiano della Corona, il nemico che avrebbe dovuto rappresentare l’ultima prova da superare per conquistare la Corona del Re Campione e che aveva ucciso Art davanti agli altri Giocatori. Anche se non aveva testa Fulvio ebbe l’impressione che il colosso d’oro lo stesse fissando e giudicando, ma forse stava solo soppesando l’esito del suo provvidenziale intervento. Il Guardiano fece poi un passo indietro e alle sue spalle apparve l’altro guardiano, il vecchio mangiatore di marshmallow che aveva visto scaraventato giù dalla finestra. Gli altri Giocatori lo accolsero sorpresi.

«Questa è casa mia» spiegò il vecchio, il cui vero ruolo era quello di Reggente di quel mondo nascosto, mostrando loro il Dado dei Domini che teneva in mano. «Puoi buttarmi fuori, ma le chiavi le ho io.»

Guanting trovò Randi sepolto tra i rottami della Forgia, contuso e con qualche bruciatura ma tutto intero. Il Reggente improvvisò una cella per Luce rinchiudendola in una fornace spenta.

«C’è ancora una prigione nella torre?» Domandò Randi.

«La sua prigione sarà tornarsene a scuola con le bambine della sua età» rispose Fulvio, «ma la prima interrogazione gliela faccio io.»

Appena Luce si riprese Fulvio le chiese come mai ce l’avesse tanto con lui e il perché di tutte le allusioni che gli aveva rivolto.

«Non ce l’ho con te, tu non conti niente» rispose lei sprezzante, «ma tuo padre sì. Tuo padre ha tradito i miei genitori, ma cosa importa ormai? Non è finita bene per nessuno!»

Ecco che l’ultimo tassello del puzzle si incastrava al suo posto. Fulvio ricordò la sera di alcuni anni addietro, quando dovette fare da babysitter a una bambinetta arrogante mentre suo padre discuteva di affari con alcuni personaggi poco raccomandabili.

«Tu sei quella bambina, la figlia dei Vitale» realizzò, «La tua è una famiglia di criminali, mandarli in galera è stata l’unica cosa buona fatta da mio padre!»

«Sono d’accordo» rispose lei, «loro non mi credevano quando parlavo di questo posto. Non capivano che con questo potere avremmo potuto governare il mondo, invece di limitarci a quella fogna di Gramigna!»

Già, governare il mondo. Fulvio avrebbe mentito a sé stesso dicendo di non averci mai pensato, ma si trattava solo di una fantasia sciocca con cui si motivava quando le cose gli andavano male. Lui voleva solo raddrizzare dei torti ed era a un passo così dal conquistare il potere per farlo. Luce lo guardava come se sapesse cosa gli passava per la testa, e lui si rivedeva un po’ in lei. Al suo posto non si sarebbe comportato diversamente e la cosa non gli piaceva. Era ora di diventare padrone del suo destino.

Guidato dal Reggente e scortato dal Guardiano, il gruppo partì alla volta del laboratorio del Fabbricante di Dadi. Al di fuori della torre rovesciata c’era un intero cosmo, astri dorati di scintille che danzavano tra loro in un vuoto che pareva senza fine, ma che non spaventava come il buio attorno al pianeta Terra. Fulvio se ne sentiva attratto e dovette concentrarsi per restare appigliato alla scaletta di metallo che saliva sempre più su. Alla fine i Giocatori e i loro custodi incontrarono una botola sospesa nel nulla e da essa ebbero accesso al luogo dove il regno dei dadi era stato creato. Lassù, seduto al centro di una stanza dodecaedrica, circondato di foglietti, bozze e progetti, c’era un gigante calvo con la faccia pulita di un bambino, con un pugno di quella che pareva sabbia magica nella manona, intento a modellare un Dado da Battaglia.

«Dovresti mettere il naso fuori di qui ogni tanto, Olly» lo salutò il Reggente. Il Fabbricante di Dadi Oliver sobbalzò e lanciò un gridolino. «Scommetto che non ti sei reso conto di niente.»

Le ore seguenti vennero occupate da racconti e spiegazioni. Randi voleva sapere tutto sul funzionamento del regno, mentre Guanting era più interessata al suo futuro. Corinne se ne stava da sola ad ascoltare. Poi, il Fabbricante di Dadi portò alla loro attenzione un certo problema.

«Il regno dei dadi ha preso vita dall’immaginazione di Zeno, ma lui non c’è più. Finché questo mondo resiste posso salvarlo riforgiando la Corona del Re Campione, ma cosa ne sarà del gioco?

«Corinne ha vinto la partita» disse il Reggente, «ma il gioco è continuato. Poi Fulvio ha distrutto la Corona e sconfitto la nuova padrona del regno secondo le regole da lei stessa inventate. Forse dovremo imparare una lezione da tutto questo e lasciar perdere tutto. Lasciar andare Zeno…»

Il Reggente e il Fabbricante si incupirono e così Randi. Corinne sembrava terrorizzata all’idea di perdere il gioco, mentre Guanting appariva combattuta. Fulvio, però, aveva una sua idea sul futuro del regno dei dadi.

Ci siamo! Nel capitolo finale conoscerete la decisione di Fulvio su sé stesso e sul regno dei dadi. A voi lascio decidere: il finale...

  • ... racconta quello che succede molti anni dopo l'ultimo capitolo e ha luogo nel mondo reale (33%)
    33
  • ... si svolge un anno dopo l'ultimo capitolo, ma sempre nel regno dei dadi (50%)
    50
  • ... prosegue direttamente da quest'ultimo capitolo (17%)
    17
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94 Commenti

  1. Scusa, Dapiz. Ti ho mandato in parità le opzioni.
    La lotta tra i due è descritta davvero bene, hai una buona mano e dovresti mettere a frutto il tuo talento in un bel romanzo fantasy, so che verrebbe fuori una figata.
    Ho votato per il sacrificio, qualcuno deve pagare pegno.

    Molto bene, ma lo sai già che apprezzo il tuo stile.

    Alla prossima!

    • Vorrei che i combattimenti e in generale le parti d’azione soddisfassero di più anche a me, ma sono le parti che sono più frequentemente cadute sotto le forbici e alla fine le ho risolte tutte in maniera piuttosto semplicistica… comunque sta venendo voglia anche a me di mettermi alla prova con qualcosa di più lungo e impegnativo 🙂

  2. Mi piacerebbe un’ultima missione ma voto Fulvio deciderà il suo destino perché è giunto il momento che divenga protagonista del proprio destino 🙂

    Bello! Luce mi sta antipatica e mi piace allo stesso tempo, il che significa che è un bel personaggio, al pari di Corinne. Peccato per gli altri che hanno avuto meno “luce” (:lol:) per farli vedere bene 🙂

    Ciao 🙂

    • Il ruolo di Luce ce l’ho sempre avuto chiaro fin dall’inizio 🙂 Spero si comprendesse anche dal capitolo ma comunque specifico che non è sempre stata dietro a tutto l’accaduto, ne ha semplicemente approfittato quando ha capito che poteva sfruttare il potere delle scintille corrotte.

  3. Verranno salvati!
    Siamo quasi in dirittura d’arrivo, ci vuole un sospiro di sollievo a cui far seguire un altro tuffo al cuore o meglio allo stomaco.
    Ciao Dapiz, certo che stanno messi maluccio i nostri, hai creato un mondo ostile da cui trovare scampo in qualche modo.
    Aspetto per sapere e ti auguro un buon inizio di settimana.

    Alla prossima!

  4. Dapiz,
    d’altra parte il tuo è mondo fatto di regole, come ogni buon gioco che si rispetti, quindi ogni tanto gli spiegoni ci stanno. Non ti nego, però, che rispetto agli altri questo capitolo abbia subito un po’ il dover spiegare le regole di un gioco che noi lettori non conosciamo fino in fondo, quindi risulta un tantino troppo didascalico e lento. Diciamo che avresti potuto lavorarci un po’ di più ma niente di irrimediabile. Di certo saprai come riprenderti facendo cascare i nostri in una trappola.
    A presto

    • Sono d’accordo, sapevo che piazzare due spiegoni uno dietro l’altro poteva non essere una grande idea, ma ci sono cose di cui ti rendi conto solo dopo averle fatte. Comunque considero questa pubblicazione su The Incipit come una prova generale per Dice Kingdom, di sicuro quando ci rimetterò mano ci saranno dei cambiamenti 🙂

  5. Omg Dapiz non lo so: il quinto capitolo era proprio un bel twist di quelli che ti fanno saltar su dalla sedia. Questo capitolo sembra invece proprio di setting e dai commenti anche tu non ne sembri molto convinto (ti sei sentito come girare in tondo?).
    Ho votato affinché vengano imprigionati, come se Bastion Regio si rifiutasse di accoglierli.
    Alla prossima 🙂
    Ps : ho concluso la storia 🙂

    • Più che girare in tondo, forse ho imboccato la strada contromano: col senno di poi questa spiegazione sull’origine del regno avrei potuto spostarla alla fine, ma ho preferito metterla prima per non rischiare di rimanere senza spazio a sufficienza poi. Credo che quando andrò a rivedere il racconto questa parte sarà riscritta ed espansa. Appena riesco leggo la conclusione della tua storia, intanto grazie!

  6. Ciao, Dapiz.
    non preoccuparti per gli “spiegoni”, in fondo hai creato un mondo particolare, fantastico con regole tutte sue: c’è bisogno di qualche chiarimento, soprattutto per me che non sono molto pratica di giochi di ruolo e tendo a confondere le cose.
    Non ho capito il senso di questa frase: “«La corona non è al di sopra delle regole del gioco, ma ne è anche il motore»”. La corona NON è al di sopra o la corono NON SOLO è al di sopra?
    Io voto la trappola e aspetto il nuovo capitolo.

    Alla prossima!

    • Per questa storia mi ero ripromesso di impegnarmi sullo show don’t tell invece di mitragliarvi con gli spiegoni e in parte credo di esserci riuscito, ma devo ancora imparare a risolvere un mistero senza dover ricorrere a un personaggio che spiega cose per due capitoli 😛
      Per quanto riguarda la corona è corretto che NON sia al di sopra delle regole: quello che volevo dire è che quando Corinne ha espresso il suo desiderio non l’ha fatto a una sorta di genio della lampada che avrebbe potuto esaudirlo senza problemi, ma a uno strumento (la corona, appunto) che funziona secondo una serie di regole e che ha dovuto ricalibrarsi di conseguenza tenendo in considerazione due diverse esigenze che si contraddicono, il desiderio di Corinne e il suo scopo originale.
      Grazie come sempre e alla prossima!

    • Nel finale del capitolo si implica che i nostri andranno proprio alla ricerca del terzo fondatore, quello che finora abbiamo conosciuto come Fabbricante di Dadi 🙂
      In quanto a Zeno no, lui non tornerà, è un personaggio “postumo” a cui voglio dedicare più spazio nella versione estesa della storia (anche perché la fondazione del regno sarebbe una storia a sé, volendo) ma in questa la sua funzione è solo darci un’idea di come tutto è cominciato, anche se ho volutamente lasciato la questione sul vago perché non si sa mai cosa avrò voglia di raccontare in futuro.
      Ciao!

    • Era ora di cominciare a darvi qualche risposta 😀 Corinne è un personaggio a cui tengo, perchè credo che tra tutti sia la persona più “normale”, pur con le sue molte imperfezioni. Non sono riuscito a dare tantissimo spazio agli altri purtroppo, ma è il rischio di scrivere una storia con tanti personaggi e poco spazio 😐

  7. Ciao, Dapiz!
    serviva proprio questo capitolo, un chiarimento su quanto sta avvenendo nel Regno dei Dadi… una gran bella trovata e adesso? Immagino che l’obiettivo ora sia quello di far finire il gioco anziché vincerlo. Cominci il finale al sesto capitolo e fai bene, la preparazione alla fine, in questo modo, sarà efficace e renderà tutto chiaro, senza dubbi. Hai una gran capacità di progettazione, ma te l’ho già detto 🙂
    È bello leggere quel che c’è dentro la testa delle persone, quando quel che viene fuori non è un guazzabuglio di frasi buttate giù a caso e tu, caro Dapiz, fai un ottimo lavoro di estrazione e trascrizione 🙂
    Io comincerei dal rifugio dei tre fondatori, così aggiungi un tassello.
    Alla prossima!

    • Come sempre grazie dei complimenti ^-^ Questa è la storia che ho pianificato meglio tra quelle scritte qui e sono abbastanza soddisfatto di come pian piano sto mettendo giù i vari tasselli che avevo in mente… molti purtroppo sono rimasti in fondo al cassetto per via dei vari tagli, ma credo che li reintegrerò presto. Ciao!

  8. Dal vecchio rifugio dei tre fondatori

    YEEEE! Bel colpo di scena! Ci sono un paio di punti che non tornano, ma direi che è un bellissimo colpo di scena! 😀
    E credo che Luce ne farà un altro: ho sempre pensato che quella bambina abbia molto più da dire (o da far accadere) di quanto non sembri e spero d non rimanerne deluso 😀
    Certo, rimane un dubbio: cosa accadrà ora che il gioco non può più finire? Lo sapremo nei prossimi episodi ^_^

    Ciao 🙂

  9. Ecco letto tutto! Scusami ma è quasi un mese che non accedo al sito. Detox estivo!
    Come sempre la storia mi piace un sacco e come ti ho sempre detto bisogna svilupparla di più in separata sede.
    D’istinto stavo per scegliere l’opzione della vittoria di Fulvio, ma poi ho deciso che visto che siamo al quarto capitolo qualcosa d’inaspettato ci sta.

    • Bentornata 😀
      L’inaspettato è quello che farà progredire la storia più rapidamente verso finale, quindi approvo la scelta 😉
      E sì come ho già detto questo racconto vivrà sicuramente una seconda vita, ho intenzione di lavorarci ancora molto una volta completato e di espanderlo, ma non credo inizierò a farlo immediatamente dopo la sua conclusione…

  10. L’inaspettato è sempre una buona opzione!
    Dapiz, ho appena finito di leggere anche il secondo libro della trilogia, così adesso posso godermi pienamente questo. Leggo che Keziarica qui sotto ti suggerisce di creare dei giochi di ruolo basandoli su questo tuo mondo e, in effetti, che idea pazzesca è?!
    Dopo aver letto tutta la trilogia devo dire che l’impressione iniziale che mi hai dato, di questo mondo che hai creato curato nei minimi dettagli è confermata, l’ho trovato geniale e mai banale. Bravissimo, non vedo l’ora di vedere come andrà a finire questa saga.
    Aspetto l’inaspettato, allora!
    E se volessi passare a leggere anche la mia storia mi farebbe molto piacere, pure.

    A presto!

    • Grazie del complimenti! Essendo sempre stato un videogiocatore e un amante dei giochi da tavolo l’idea di creare qualcosa di questo genere mi ha sempre solleticato, ma per il momento resta un sogno molto molto molto in fondo al cassetto. Magari in futuro!

      Comunque in realtà la tua storia ho già iniziato a leggerla, ma anche io con i racconti già iniziati sono un po’ lento. Appena sono in pari ti commento 🙂

  11. Ciao Dapiz.
    Qualcosa di inaspettato. A parte un se stesso con accento grave, un “puntellati” che mi fa venire in mente i puntelli da carpentiere e uno “scattosi ” che Non ho compreso, non posso che invidiarti la fantasia è la capacità di costruire un mondo credibile!
    Questo è la tua nicchia, potresti tirar fuori giochi di ruolo da paura.

    Alla prossima!

    • Grazie delle osservazioni, la scelta delle parole non è il mio forte purtroppo 😅
      In effetti questo è il tipo di storia che mi trovo meglio a scrivere, anche perché è ancora un terreno relativamente fertile nella narrativa. Faccio parte di una generazione le cui passioni non sono ancora state raccontate molto, ma posso sempre cominciare a farlo 🙂

  12. Ciao Dapiz,
    ti ho mandato il punteggio in parità, scusa…
    Secondo me, la corona genera dipendenza, lo spettro la guardava con bramosia, avrebbe forse voluto indossarla ancora o forse la teme come la morte. Fulvio non resisterà e vorrà indossarla ancora, troppo bello il potere. 🙂
    Mi è piaciuto il capitolo, come del resto gli altri. Ho notato solo una ripetizione di scintille sul finire, ma poca roba, sei sempre preciso e i tuoi testi curati, che altro dire?

    Alla prossima!

    • Hai ragione, quando tornerò a lavorare su questo racconto dovrò sistemare un po’ il linguaggio, le terminologie e le ripetizioni. Alcune cose le ho improvvisate perché non trovavo nomi che mi piacessero ma volevo comunque iniziare a scrivere la storia e “scintille” è proprio uno di questi… Purtroppo per quanto mi piace il world building su queste cose sono negato XD

  13. Fulvio è un po’ un opportunista calcolatore a mio avviso: farà un po’ per sé, almeno all’inizio, e poi vedremo.
    Molto carino nelle descrizioni, questo capitolo. È inutile chiederti spoilers, ma cosa c’entra la Corona coi Coralli Rossi e con tutta l’esperienza pre-mortem fatta in questi primi capitoli?
    Aspetto con ansia!!! Ciao 🙂

    • Sicuramente è più un lupo solitario, ma in caso troverò il modo di farlo collaborare 😉
      Non ho capito quale sia il tuo dubbio di preciso, comunque tra un po’ ci sarà uno spiegone un po’ più chiaro che farà luce su tutte le questioni importanti. In questa storia ho cercato di concentrarmi sullo show don’t tell piuttosto che raccontare tutto a parole, ma se ci sono cose che non si capiscono ditemi pure!

  14. Io dico una missione.
    Dapiz, bello anche questo capitolo (Sono arrivata a metà della prima storia, mi sbrigo, promesso) molto descrittivo e soprattutto ci lasci la bomba della corona proprio alla fine, così da farci venire voglia di leggere subito il prossimo.
    A presto!

    • L’Abisso ha messo la prova Fulvio mostrandogli quella che di fatto è la sua peggiore paura, ossia che non possa mai scappare da suo padre e che anche laggiù tutto sia sotto il suo controllo, ma a quanto pare Fulvio non era d’accordo 🙂
      Anche sull’infezione le cose cominciano a essere più chiare: negli ultimi due capitoli ho suggerito che derivi da una corruzione delle scintille che danno energia al reame e provenga direttamente dalla Corona, il perché lo scopriremo presto 🙂
      Ciao!

  15. E rieccoci alla carica.
    Ciao Dapiz,
    Non sbagli un colpo con questa terza parte, bravo. Ma che te lo dico a fare?!? La descrizione del tempio rosso, chissà perché, mi ha fatto tornare in mente gli ambienti ai piani alti dell’azienda di Fsntozsi, con tanto di Gran Farabutt… ma è stato un attimo di ricreazione dei pensieri, poi tutto di è rifatto serio.
    Nella frase: “dove ne trovò il proprietario” avrei omesso il ne, ma è solo una mia idea.

    Ci si rivede al terzo, io voto per la visione.

    Alla prossima!

  16. Ciao Dapiz!
    avevo scritto tutto un commento, con impressioni, complimenti e segnalazioni… poi ho votato e il commento è sparito, come per magia…
    Ricomincio, sperando di ricordare tutto:
    ritorno alla grande! Bello davvero questo episodio, hai questa capacità di raccontare gli ambienti e di farlo senza creare fronzoli che, forse te l’ho già detto, ti invidio parecchio. Sai mostrare quel che hai in testa, come fa un regista quando ha in mente una scena e mette tutta la sua maestria per trasmettere allo spettatore quello che lui, proprio in quel momento, vuole fargli vedere. Anche tu hai questa dote, far “vedere” le scene al lettore e a me quello che “vedo” piace parecchio. Benissimo, anche meglio del precedente.
    Giusto per non sembrare troppo ossequiosa, ti dico che nella frase: “Poi l’aria tornò a riempire i suoi polmoni e si risvegliò da quell’incubo soffocante.” io, il soffocante, lo avrei omesso, anche perché si capisce che lo è da quanto scritto sopra. Ti segnalo anche un accento grave, anziché acuto, sul sé finale. Ma sono proprio quisquilie… 🙂
    Bravo, Dapiz. Bentornato.
    Il voto incriminato è andato al padre, anche se mi sarebbe piaciuto un personaggio misterioso… ma, da parte mia, sarebbe risultato troppo scontato.

    Alla prossima!

    p.s. so che ho dimenticato di scrivere qualcosa, ma non so cosa 😉

  17. Dapiz,
    voglio essere sincera. Quando ho letto III nel titolo di questo racconto mi è scappato un “ecchepalle” ma mi hai convinta a leggere l’incipit grazie al commento che hai lasciato qui sotto. Credo tu abbia creato un mondo veramente geniale e aspettati una visita anche nei due racconti precedenti, piano piano li recupererò per mettermi in pari perché mi hanno incuriosita molto.
    Grazie al recap, almeno in questo primo capitolo del racconto, non ho notato una particolare necessità di dover leggere i racconti precedenti, anzi, mi sono subito tuffata nel mondo di Fulvio e mi è piaciuto molto il tuo incipit.
    L’unico appunto che mi viene in mente di farti è che cominci quasi tutte le tue frasi con i verbi, non che questo sia un errore, ma variare aiuterebbe a dare un po’ di movimento alla prosa.
    Ci si legge, a presto!

    • Ciao, ti ringrazio moltissimo di essere passata di qua e di esserti soffermata sul mio racconto nonostante sia ormai più vicino alla fine che all’inizio. Anche io sono molto restio a leggere storie già iniziate, quindi capisco il fastidio, ma sono contento che tu non abbia avuto grosse difficoltà a orientarti nel mondo che ho creato.
      Ti ringrazio anche di avermi fatto notare la tendenza a iniziare le frasi con i verbi, tra i tanti problemi che riscontro nel mio modo di scrivere di questo non mi ero ancora accorto, ma d’ora in poi cercherò di fare più attenzione. Se hai qualche altra osservazione di questo tipo fammi sapere, apprezzo molto questo genere di critiche!

      Ciao e grazie ancora! 🙂

  18. Benvenuti a questa terza e ultima parte di Dice Kingdom!
    Il periodo è un po’ sfortunato per iniziare un nuovo racconto, specie se è il secondo seguito di uno già iniziato, ma spero comunque che qualcuno abbia ancora voglia di seguirmi fino alla fine dell’avventura! 😎

    Per chi dovesse partire da ora consiglio di recuperare le prime due parti, ma in caso ecco un brevissimo RECAP per raccapezzarsi un po’ nella vicenda.

    Il protagonista è Fulvio, un ragazzo dei nostri tempi che sogna di sfuggire dalla vita che il padre, autoritario uomo d’affari, ha già deciso per lui. Fulvio vive in una città di nome Gramigna, che nasconde un segreto magico: un regno nascosto in cui si svolge un gioco chiamato Regêm Dice i cui partecipanti combattono per conquistare la Corona del Re Campione, un manufatto che a quanto si dice è in grado di esaudire i desideri. Fulvio intende vincere la corona e riuscire dove il padre ha fallito, ossia prendere il controllo della sua città per salvarla dal disagio e dal decadimento che la stanno divorando.
    I suoi avversari (quelli rimasti in piedi, almeno) sono Corinne, una ragazza a cui piace atteggiarsi da eroina, Randi, un giovane che vuole svelare i misteri del regno dei dadi e apprenderne i segreti per diventare un vero mago e portare la magia nel mondo, Guanting, una donna in grande sintonia con il reame magico che intende proteggerlo da influenze esterne, e Luce, un’aggressiva bambina la cui famiglia è legata a quella di Fulvio da fatti non ancora chiari.

    Lo svolgimento del gioco, però, è messo in pericolo da una misteriosa infezione rappresentata da un’infestazione di viticci rossi che corrompe tutto quello che contamina, compresi gli stessi Giocatori, come abbiamo scoperto nell’ultimo capitolo della seconda parte del racconto. Durante lo scontro con Tobias, un Giocatore posseduto dall’infezione, Fulvio ha perso il suo unico Dado da Battaglia, lo strumento che permette ai Giocatori di combattere e difendersi nel gioco.

    Per informazioni sulle regole del gioco qui c’è il manualetto che ho pubblicato sul mio sito: https://www.dapiz.it/manuale-dice-kingdom/

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