HYDOR

Dove eravamo rimasti?

Vi domanderete cosa sia questa pietra e perché Alyssa deve proteggerla. Credo che ancora non sia il momento di saperlo. Procediamo con Qualcuno ha preso la pietra, chi? (50%)

Rosso vivo

La polizia, non avendo nessuna informazione su Alyssa, non sapeva a chi rivolgersi per poterla aiutare. L’ospedale poteva ancora tenerla sotto controllo per la notte, mentre le forze dell’ordine avrebbero avviato una procedura speciale e cercato di aiutarla a trovare una sistemazione. L’infermiere tornò nella stanza e quando Alyssa lo vide si ridestò dal letto in cui l’avevano fatta stendere, sperando che le dicesse qualcosa sulla sua pietra, ma l’uomo disse semplicemente che c’era qualcuno che l’aspettava nella sala d’attesa del pronto soccorso. Uno degli agenti andò immediatamente a verificare. Tornò accompagnato da una donna che aveva con sé una pila di vestiti piegati sui quali era appoggiata la pietra. Alyssa si alzo immediatamente e afferrò la pietra stringendola fortemente nel suo pugno. Abbracciò la donna e la ringraziò. L’agente le chiese: “Conosci questa signora?”

La risposta di Alyssa fu un po’ confusa: “No! Sì…Beh! È la donna che mi ha salvato la vita!”

Fu deciso che sarebbe potuta restare un po’ a casa dei suoi soccorritori, il tempo che ritrovasse la memoria e la famiglia.

Alyssa si vestì con quello che la gentile signora le aveva portato e s’incamminò con lei verso la sua nuova dimora.

***

Erano passate settimane dal suo naufragio, ma Alyssa continuava a non ricordare nulla.

La famiglia Paiporta l’aveva accolta a braccia aperte ed era ormai un membro effettivo della famiglia.  I Paiporta avevano un piccolo ristorante a gestione familiare sulla spiaggia dove avevano ritrovato Alyssa, lei per non dare troppo peso decise di aiutarli nel loro commercio. Come cameriera si era rivelata un vero disastro, però era brava ad attirare e accogliere la clientela e a fine servizio aiutava a pulire e sistemare.

La signora Paiporta, Maria, la considerava come la figlia che non aveva mai avuto, perciò raccomandò il figlio Leonardo di non fare stupidaggini. Aveva notato come il ragazzo guardava Alyssa e come non smetteva di ronzarle intorno e sapeva che quel sentimento che stava nascendo in lui doveva essere frenato. Alyssa sarebbe potuta rimanere con loro per sempre, perché non accennava ad avere un ritorno della memoria. I medici cominciavano a perdere le speranza, dicendo che il trauma che aveva subito era stato probabilmente troppo violento, anche se stranamente non ve n’era alcun segno visibile e concreto. Un avviso di ritrovamento era stato pubblicato in giro, nei giornali e sui social, ma nessuno si era fatto vivo. Si credette dunque che la famiglia della ragazza fosse deceduta nel naufragio, ma, in effetti, di quest’ultimo alcuna traccia è stata rinvenuta a parte il ritrovamento di Alyssa.

Alyssa non sembrava soffrire dell’eventuale perdita di affetti, il suo passato le era indifferente, totalmente sconosciuto. L’unica cosa a cui si sentiva fortemente legata era la sua pietra rossa. Tuttavia, non riusciva a spiegarsi il perché.

Leonardo un giorno riuscì a sottrarle la pietra e Alyssa quasi lo picchiava, ma il ragazzo le mostrò immediatamente ciò che voleva farne. Le aveva fabbricato una collana alla quale incastonare la pietra come ciondolo, di modo che evitasse di portarla sempre in mano. Non la metteva né in tasca o in borsa, doveva sempre stare in contatto con lei. Era come se da quella pietra dipendesse la sua vita.  Alyssa non sapeva che dire era rimasta incantata da quel gesto. Adesso avrebbe potuto portarla vicino al suo cuore. Strinse Leonardo tra le sue braccia quasi fino a soffocarlo per ringraziarlo.

Quella sera il ragazzo, ancora inebriato dall’abbraccio di Alyssa, si fece coraggio e  la invitò a fare due passi sulla spiaggia. Alyssa era titubante non aveva messo piede in spiaggia dal giorno in cui la ritrovarono, aveva paura. Lo sciabordare dell’acqua la faceva rabbrividire. Tuttavia, pensò che era venuto il momento di affrontare la paura e andò, ma non si avvicinò troppo alla riva. I due parlarono e scherzarono, ma ad un certo punto Leonardo la sfidò a fare un bagno. Il mare d’estate è piacevolmente caldo a quell’ora. Alyssa rifiutò, ma lui insistette e le fece schizzare qualche goccia d’acqua addosso. Alyssa s’infuriò e cominciò a dirigersi verso il ristorante, lasciando Leonardo piantato lì a riva. Gli schizzi avevano bagnato la sua maglietta che inumidendosi comincio ad appiccicarsi al petto bagnando anche la collana. Cominciò a sentir bruciare proprio il punto in cui la pietra si appoggiava sulla sua pelle. Si era illuminata di un rosso vivo. Alyssa rimase inebetita da quel bagliore, stacco la collana e collocò la pietra nel palmo della sua mano, ma adesso era di nuovo del suo solito colore rosso spento. Un prurito su tutto il petto bagnato l’obbligò a togliersi la maglietta che dovette abbandonare sulla spiaggia perché non poteva nemmeno tenerla in mano, talmente la bruciava. Leonardo si avvicinò per vedere come stesse, ma Alyssa gli disse di non avvicinarsi e corse via.

È il momento di entrare più nel vivo della storia. Introduciamo un nuovo personaggio che sarà

  • Un nuovo amico/a (suggerite nei commenti se volete che sia uomo o donna) (0%)
    0
  • Qualcuno che conosce Alyssa e vuole aiutarla (67%)
    67
  • Un cattivo che vuole impossessarsi della pietra (33%)
    33
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47 Commenti

  1. Eccomi! Un capitolo di passaggio in cui si costituisce un nuovo status quo per Alyssa, che però come altri ti hanno già fatto notare appare un po’ troppo affrettato. In particolare, la seconda parte del capitolo (da quando Leonardo fabbrica il ciondolo) soffre un po’ dell’essere solo raccontato e non “mostrato” al lettore facendoci vivere con più intensità quelle scene. In ogni caso non è un problema grave proprio perchè si tratta di un capitolo che fa da ponte.
    Per il prossimo, anche se mi piacerebbe conoscere già un cattivo, preferisco votare per un generico “qualcuno” che conosce Alyssa e che possa indirizzarla verso l’inizio di quella che presumibilmente sarà la sua quest. Su chi sia questo qualcuno si possono fare molte ipotesi… un cattivo in incognito, un suo protettore, un suo rivale… a te la scelta!

    • Si faccio un mea culpa enorme, ho scritto frettolosamente questo capitolo per mancanza di tempo e per voler mantenere una pubblicazione alla settimana, mi sa che sono costretta ad allungare i tempi per fare meglio.
      Grazie tante per i suggerimenti, ne faccio tesoro!

  2. Ciao Connie,
    mi sono persa un capitolo, scusa.
    Io direi che a questo punto serve un mentore e potrebbe arrivare dritto dritto dal mondo di Alyssa.
    Ti hanno già segnalato i tempi verbali non concordanti e il fatto che in alcuni punti gli eventi diventano un po’ frettolosi, quindi mi astengo dal dire altro.
    Sono curiosa di sapere cosa può fare la pietra e anche di cosa la nostra protagonista dovrà affrontare per difenderla, gli ingredienti per una bella avventura ci sono tutti, non ti resta che raccontarceli.
    Adesso c’è bisogno di una svolta che ci introduca nel vivo della storia, come dici anche tu, quindi aspetto il prossimo capitolo.

    Alla prossima!

  3. Io fondo le due opzioni : qualcuno che fingendosi in amico si vuole avvicinare a lei per sottrarle (perché?) la pietra!
    Ciao Connie 🙂 molto bello e nitido quello che viene raccontato; a mio avviso, c’è solo una cosa a cui fare attenzione: prova a rileggerlo ad alta voce prima di pubblicare, così da concordare in maniera più musicale tutti i tempi verbali. A parte questo, a presto 🙂

    • Grazie del suggerimento. In effetti, rileggo sempre attentamente, ma in questo periodo sono molto incasinata e ho dedicato poco tempo. Infatti, credo che in seguito prenderò più tempo per pubblicare, anche perché si avvicinano le vacanze.

  4. Altro bel capitolo, l’atmosfera continua a essere molto realistica però mi è piaciuta l’introduzione di un elemento fantastico alla fine relativo alla pietra. Forse avrei inserito qualche dialogo in più, specialmente tra i due ragazzi, ma è solo una mia opinione. Voto per il cattivo, se prima era un po’ presto ora secondo me è arrivato il momento di introdurre un’antagonista!

  5. Il flashback è stato davvero fulmineo!
    Dunque, mi è piaciuto che ci sia un certo realismo nel raccontare tutto il percorso della povera Alyssa tra ospedale e polizia, anche se forse dato il poco spazio il tutto risulta un po’ troppo compresso, ma va bene comunque.
    Come già ti hanno fatto notare appare strano che chi l’ha soccorsa si sia permesso di buttare via un oggetto che aveva con sè. La pietra potrebbe semplicemente essersi persa, ma trovo più interessante che qualcuno possa averla presa, magari qualcuno che non è delle nostre parti come lei.
    A presto!

  6. Eccomi! Sono contento di leggere un racconto fantasy che inizia in questa maniera un po’ insolita, ma è proprio quello che mi ha convinto. Leggo che hai intenzione di lasciare molta libertà a noi lettori, che è quello che vorrei fare anche io con la mia prossima storia, quindi in questa cercherò di “giocare” per divertirmi e spero che ci metterai davanti dei bei bivi 😀 In questo caso opto per far ricordare alla tua protagonista solo la sua missione, dal momento che è quello a cui alludi anche nella descrizione del racconto. Per i prossimi vedremo 😉

  7. Il mio voto è per il Un piccolo flashback. Penso che sia utile per il prosieguo della storia.
    Interessante anche il tuo incipit, lascia presagire una storia tutta da scoprire. Non sono un amante dei Fantasy però la mia curiosità e la tua bravura mi aiuteranno moltissimo.
    Intanto Ti seguo e ti rinnovo i complimenti per l’incipit.

  8. Gran bell’inizio per questo nuovo racconto! La scena è ben descritta e l’atmosfera è realistica, anche se si comincia a respirare un’aria fantasy/surreale. Poi il tuo stile, anche se il racconto sembra decisamente diverso dal precedente, rimane ben riconoscibile e questa è sicuramente una cosa positiva. Voto per il flashback, vediamo dove ci porterai 😀

  9. Bentrovata, Connie.
    Molto bella la scena iniziale del salvataggio vissuto da chi sta per essere salvato, hai ricreato una scena molto vivida e realistica. Dalle opzioni mi sembra di capire che la protagonista riuscirà comunque a ricordarsi chi è ma per adesso io dico che ha solo un piccolo flashback.
    Al prossimo capitolo!

  10. Volevo aspettare un po’ prima d’iniziare un nuovo racconto, ma avendo già scritto il primo capitolo, non ho saputo resistere. Magari ci metterò un po’ a caricare gli altri capitoli, ma abbiate pazienza.
    Dal rosa si passa al fantasy, spero vi piaccia.

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