HYDOR

Dove eravamo rimasti?

È il momento di entrare più nel vivo della storia. Introduciamo un nuovo personaggio che sarà Un cattivo che vuole impossessarsi della pietra (50%)

Ritrovamenti

Alyssa arrivò mezza nuda a casa, per fortuna il buio della notte la nascondeva. La famiglia Paiporta aveva un appartamento proprio sul ristorante. Maria vedendola rientrare in quello stato si allarmò e chiese ad Alyssa di spiegarle tutto mentre lei chiama la polizia. D’improvviso, Leonardo entrò precipitandosi con la maglietta che Alyssa aveva gettato in spiaggia e la madre tirò immediatamente le conclusioni sbagliate.

“No! Non è come pensi…sì è colpa mia. Scusami Alyssa…ma non è per niente quello che credi, non potrei mai…”

Leonardo si rese conto che stava agitando la maglietta e ciò lo faceva sembrare sicuramente poco credibile e d’istinto la gettò a terra alzando le mani.

Maria guardò Alyssa.

“È stato solo un incidente, mi ha bagnato la maglietta schizzandomi e ho dovuto toglierla perché…” non finisce la frase e cambia discorso “Vado a letto sono stanca, scusate.”

Dalla sua camera sentiva madre e figlio discutere. Forse era venuto il momento di andare via da lì, non voleva creare problemi alla famiglia.

Il giorno dopo Leonardo si tenne a debita distanza da Alyssa e lei lo ignorò. Non che ce l’avesse realmente con lui, ma con sé stessa per la paura provata ed era occupata a cercare di capire quello che le era successo.

Accogliendo le persone all’ingresso del ristorante i suoi gesti erano meccanici, la sua testa era chiaramente altrove. Quando non aveva le mani occupate le portava automaticamente una ad accarezzare il ciondolo. Arrivò un cliente che la scosse letteralmente dal suo torpore, perché quando le loro mani si sfiorarono accidentalmente quando Alyssa gli porse il menù s’innescò una scarica elettrostatica. Entrambe ne furono sorpresi, ma la ragazza lo fu molto di più quando il signore esclamò:

“Alyssa, finalmente!”

Era la prima volta che vedeva qual volto, non era un cliente abituale ed era sicuramente nuovo in città.

“Mi perdoni, ma ci conosciamo?” chiese.

“Che domande?! Certo! Sono tuo zio Lucio, il fratello di tuo padre.”

Alyssa rimase a guardarlo senza sapere che cosa dire e cosa provare. Si era convinta di non avere nessuna famiglia.

“Non abbiamo avuto più tue notizie, fino a quando non abbiamo visto gli avvisi di ricerca con il tuo volto. Sono venuto a riportarti a casa.”

Alyssa cominciò a piangere e non sapeva nemmeno perché. Un’ondata di emozioni la travolse. Fino ad allora non aveva sentito la mancanza e nemmeno l’esigenza di una famiglia. Quelle parole le fecero uno strano effetto.

Il signor Paiporta si accorse che Alyssa stava piangendo e corse con la moglie a vedere che stesse succedendo. Quando si presentarono rimasero sorpresi. Maria pianse perché significava che Alyssa li avrebbe lasciati. Il signor Paiporta li fece accomodare a un tavolo di modo che potessero parlare tranquillamente, offrendogli il pranzo. Rimasero in silenzio per qualche minuto. Alyssa giocherellava nervosamente con la pietra e suo zio le chiese: “Vedo che ce l’hai ancora!”

“Cosa? Questa?” rispose mostrandola “Non la lascio mai.”

“E fai bene è una cosa preziosa!”

“Non so nemmeno cosa sia”

Lo sguardo dello zio cambiò ma era indecifrabile, ma quello che Alyssa gli aveva appena dichiarato lo aveva tramuto.

“Davvero non ricordi nulla?”

“No! O meglio l’unica cosa che ricordo è un bagliore dorato e il mio nome gridato da chissà chi. E di questa pietra so solo che non posso separarmene che devo proteggerla.”

Lucio fece un mezzo sorriso. Tese la mano come per toccare la pietra, ma la ritirò d’improvviso. La pietra aveva reagito e formato uno scudo di protezione. Alyssa notò lo strano movimento dello zio e aveva percepito una strana sensazione sulla pelle, ma non vi diede peso. La situazione che stava vivendo l’aveva caricata di emozioni contrastanti.

Eccomi dopo una lunga assenza. Allora come vogliamo far procedere la storia?

  • Facciamo entrare un nuovo personaggio (7%)
    7
  • Scopriamo qualcosa sulla pietra (36%)
    36
  • Scopriamo chi è realmente Alyssa (57%)
    57
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68 Commenti

  • Devo ammettere che questo capitolo non mi ha fatto impazzire, i dialoghi mi sono sembrati abbastanza artificiosi e in generale si vede che è stato scritto di fretta. Tuttavia viene introdotto quello che sembra essere l’antagonista e sembra un personaggio abbastanza interessante. Voto per scoprire ancora qualcosa in più sulla pietra, a presto!

  • Bentornata! A metà storia credo sia il momento di scoprire la verità su Alyssa e portare il racconto verso una fase con maggiore azione. Lo “zio Lucio” è chiaramente sospetto ma devo dire che per un cattivo che vuole la pietra mi immaginavo un’introduzione un po’ più spettacolare, ma forse ho letto troppi fantasy XD Comunque suppongo sia un nome falso o comunque non sia esattamente chi dice di essere, ma potrei anche sbagliarmi… alla prossima!

  • Io invece voto per Alyssa: la pietra la lasciamo indietro, per ora.

    Il capitolo è molto carino. I troppi “quando” te li hanno già fatti notare mentre io ti chiedo cosa significa “tramuto”:
    >ma quello che Alyssa gli aveva appena dichiarato lo aveva tramuto.

    Ciao 🙂

  • Ciao Connie,
    io dico che si scoprirà qualcosa in più sulla pietra, che per il momento resta l’unico elemento fantasy del racconto. Ho avuto l’impressione che il capitolo fosse un po’ lento nella prima parte, dove ti soffermi un po’ troppo a ribadire il distacco tra Alyssa e Leonardo ma, poi, ti riprendi alla grande. Ho come la sensazione che la comparsa di questo zio non porterà a nulla di buono, mi sbaglio?
    A presto.

    • Ciao!!!
      Forse hai intuito qualcosa ma per adesso non rivelo niente…goditi la sorpresa.
      Grazie per il commento, ho pensato fosse necessario parlare di lei e Leonardo per far capire come si sentiva Alyssa rispetto a quello che le era successo la sera precedente.

  • …Quando non aveva le mani occupate le portava automaticamente una ad accarezzare il ciondolo. Arrivò un cliente che la scosse letteralmente dal suo torpore, perché quando le loro mani si sfiorarono accidentalmente quando Alyssa gli porse il menù s’innescò una scarica elettrostatica. Entrambe ne furono sorpresi, ma la ragazza lo fu molto di più quando il signore esclamò…
    ci sono decisamente troppi QUANDO in questo paragrafo è anche nei seguenti. Scusa, ma dovevo fartelo notare.
    Ciao, Connie.
    Il capitolo apre a una svolta, di capisce che lo zio cova qualcosa ma sei testata brava a celare cosa ?.
    Le cose si fanno interessanti, voto per qualche chiarimento sulla pietra. Come mi hanno insegnato qui: è bene non mettere in campo troppi personaggi in un racconto ?.

    Alla prossima!

  • Eccomi! Un capitolo di passaggio in cui si costituisce un nuovo status quo per Alyssa, che però come altri ti hanno già fatto notare appare un po’ troppo affrettato. In particolare, la seconda parte del capitolo (da quando Leonardo fabbrica il ciondolo) soffre un po’ dell’essere solo raccontato e non “mostrato” al lettore facendoci vivere con più intensità quelle scene. In ogni caso non è un problema grave proprio perchè si tratta di un capitolo che fa da ponte.
    Per il prossimo, anche se mi piacerebbe conoscere già un cattivo, preferisco votare per un generico “qualcuno” che conosce Alyssa e che possa indirizzarla verso l’inizio di quella che presumibilmente sarà la sua quest. Su chi sia questo qualcuno si possono fare molte ipotesi… un cattivo in incognito, un suo protettore, un suo rivale… a te la scelta!

    • Si faccio un mea culpa enorme, ho scritto frettolosamente questo capitolo per mancanza di tempo e per voler mantenere una pubblicazione alla settimana, mi sa che sono costretta ad allungare i tempi per fare meglio.
      Grazie tante per i suggerimenti, ne faccio tesoro!

  • Ciao Connie,
    mi sono persa un capitolo, scusa.
    Io direi che a questo punto serve un mentore e potrebbe arrivare dritto dritto dal mondo di Alyssa.
    Ti hanno già segnalato i tempi verbali non concordanti e il fatto che in alcuni punti gli eventi diventano un po’ frettolosi, quindi mi astengo dal dire altro.
    Sono curiosa di sapere cosa può fare la pietra e anche di cosa la nostra protagonista dovrà affrontare per difenderla, gli ingredienti per una bella avventura ci sono tutti, non ti resta che raccontarceli.
    Adesso c’è bisogno di una svolta che ci introduca nel vivo della storia, come dici anche tu, quindi aspetto il prossimo capitolo.

    Alla prossima!

  • Io fondo le due opzioni : qualcuno che fingendosi in amico si vuole avvicinare a lei per sottrarle (perché?) la pietra!
    Ciao Connie 🙂 molto bello e nitido quello che viene raccontato; a mio avviso, c’è solo una cosa a cui fare attenzione: prova a rileggerlo ad alta voce prima di pubblicare, così da concordare in maniera più musicale tutti i tempi verbali. A parte questo, a presto 🙂

    • Grazie del suggerimento. In effetti, rileggo sempre attentamente, ma in questo periodo sono molto incasinata e ho dedicato poco tempo. Infatti, credo che in seguito prenderò più tempo per pubblicare, anche perché si avvicinano le vacanze.

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