L’isola degli Dèi

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio: Un tuffo nel passato. (75%)

La notte porta consiglio

Nei campi della periferia di Canggu il rombo dei due motorini riusciva a stento a sovrastare il canto dei grilli.

Redi e gli altri tre avevano avuto la folle idea di non poter andare a dormire la prima notte sull’isola senza fare un bagno nell’oceano Indiano. Pochi minuti prima avevano convinto l’attempato signore di un fatiscente botteghino di noleggio motorini che no, non erano ubriachi, e che sì, avrebbero pagato qualche rupia in più per averlo svegliato. Guidati dall’istinto e dalle vaghe indicazioni del vecchio, erano partiti.

«Dai gas, uhu!» Benni urlava come un pazzo nelle orecchie di Redi, le mani al cielo e la testa all’indietro.

«Reggiti, idiota!» rispose lui e con un deciso movimento del polso lasciò che l’aria umida dell’oceano lo accarezzasse, più decisa.

Nell’attimo stesso in cui lui inchiodò, Benni posò i piedi a terra e seguì Fabrizio e Mattia che già correvano goffi verso l’acqua, rallentando solo per sfilarsi i vestiti lungo il tragitto. Redi, invece, si spogliò lentamente e poggiò le sue cose sulla sella del motore. La luce della luna accarezzava le sagome dei suoi amici che sguazzavano nell’acqua, felici come bambini.

Lui, invece, rubò l’ultima sigaretta dal pacchetto di Benni e la portò alle labbra. La brezza dell’oceano portava via, rapida, ogni boccata di fumo. Redi si ritrovò a desiderare che potesse fare lo stesso coi suoi pensieri.

Afferrò il telefono in cima ai vestiti e digitò quel nome su Instagram. Poi ricordò che la scheda sarebbe stata attiva solo l’indomani mattina e si lasciò sfuggire un gemito di frustrazione.

«Redi, ‘zzo fai ancora lì?»

La voce di Mattia lo fece sobbalzare. Le lunghe ciocche di capelli neri dell’amico grondavano d’acqua e i suoi occhi dal taglio allungato fissavano lo schermo del cellulare di Redi con sguardo inquisitorio.

«Arrivo.» disse lui, spegnendo la sigaretta nella sabbia.

«Che stai facendo?»

Redi arrossì, grato che la tenue luce della luna impedisse a Mattia di vedere il suo viso. «Fumavo.»

«Sei alla decima sigaretta, stasera. Si può sapere cos’hai?»

Restarono a fissarsi per un po’, poi Redi disse: «Ricordi l’inizio dell’ultimo anno di liceo?» Mattia annuì, serio. «Quel settembre, beh, sai cosa è successo… Tutti pensavano che fossi sconvolto per il divorzio dei miei e in parte era così.» Redi deglutì e continuò a sguardo basso. «Quell’estate avevo conosciuto una ragazza online. Le prime due settimane, a giugno, era diventata la mia migliore amica, lei sapeva tutto di me e io tutto di lei. A luglio parlavamo di continuo, giorno e notte. Non mi staccavo mai dal computer, non volevo uscire, non c’ero per nessuno. Ad agosto ero innamorato perso. Vedi, lei non era solo lontanissima, era anche fidanzata e io, che lo sapevo bene, lasciavo che la gelosia mi rodesse l’anima. A settembre mi ero reso conto che non poteva continuare così e chiesi a mia sorella di aiutarmi a cancellarla. Foto, contatti, le chiesi di bloccare le email, il numero di telefono, tutti i suoi social. Non ho mai sentito la sua voce, non l’ho mai vista di persona. Fino a ieri, su quell’aereo.»

Fabrizio fischiò, alle spalle di Mattia. Redi non aveva sentito gli altri due avvicinarsi. «Hai visto che faccia ha fatto quella quando ha capito chi aveva di fronte? E poi che nome è Mela?!»

«È un nomignolo.» mormorò Redi a denti stretti.

Benni scrollò le spalle. «Io prendo quella alta.»

«Io la filippina, allora!» ribatté Fabrizio.

«Ragazzi, state calmi.» replicò Mattia alzando gli occhi al cielo. «Senti Redi, Bali è una piccola isola. In fin dei conti siamo tutti qui per divertirci, no?! Non pensarci troppo e lascia che sia il caso a decidere per te.»

Redi annuì, pensieroso. Non vide il cenno complice che Fabrizio e Benni si erano scambiati e due secondi dopo si ritrovò gambe all’aria, trascinato dritto dritto nell’oceano.

Un urlo fragoroso squarciò le orecchie di Redi il mattino dopo. Benni era in piedi sul suo letto e indicava un geco gigantesco attaccato al vetro della loro stanza.

«Non lo vedi che è fuori, infame?» Redi ricadde pesantemente sui cuscini e afferrò il cellulare per controllare l’ora. Era quasi mezzogiorno, avevano dormito dieci ore filate. I raggi del sole riflettevano l’acqua della piscina nella parete di fronte e solo in quel momento Redi notò che la sera prima non avevano tirato le tende. Diverse ragazze a bordo piscina ridacchiavano, guardando Benni attraverso le porte a vetro della loro stanza. L’amico, in mutante, capelli scombinati e ciabatta in mano, picchiava il vetro tentando di far scappare il geco ed era a dir poco esilarante. Redi aprì Instagram e immortalò a tradimento la scena, scosso da risate silenziose. Caricò la storia e si ricordò della sera prima in aeroporto. Bastò un tap su sblocca e tutte le foto di Mela vennero fuori. Le osservò con una strana sensazione alla bocca dello stomaco. Lei con le amiche, lei col cuginetto, le sue amate colline. Negli anni non era cambiata affatto, così se stessa, così bella.

Ignorò le moine di Benni e cominciò a scrivere.

Il luogo in cui si svolgerà il prossimo episodio sarà:

  • Una spiaggia (13%)
    13
  • Un ristorante italiano (in Indonesia?!) (13%)
    13
  • Un tempio Indù (75%)
    75
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68 Commenti

  1. Ciao Trix.
    “decise che avrebbe provato a raddrizzare quel giorno al contrario che stava vivendo“. Scrivi una cosa del genere mentre anche noi lettori viviamo un qualcosa al contrario. È geniale e mi piace pensare che è una frase voluta e che da lettore ho colto 🙂
    Miglior capitolo finora (anche se siamo ancora all’inizio). Mi chiedo cosa comporterà lo schiaffo 🙂

    • Introverso, sarò sincera, è stata proprio quella frase a farmi decidere di invertire la narrazione e farmi stravolgere il capitolo. Lo avevo scritto e mi sembrava troppo “normale”, mancava di un twist e gliel’ho dato con questo espediente.
      Grazie per le bellissime parole, a presto!

  2. Ciao Trix! Eccomi, finalmente. La tua storia mi ha conquistata sin dalle prime battute, l’ho letta tutta d’un fiato e non vedo l’ora di scoprirne gli sviluppi. Quest’ultimo capitolo mi è piaciuto particolarmente: raccontare la giornata al contrario… geniale! I miei complimenti 😀 Ho votato per lo schiaffo, uno scontro fisico è quello di cui i protagonisti hanno bisogno, secondo me.

  3. visti l’ebbrezza di lui e lo stato d’animo di lei, direi che ci sta uno schiaffo.
    Ciao, Trix.
    Bella l’idea del capitolo al contrario. Il capitolo scorre come il fiume balinese; a proposito, nella frase: “Sotto il getto d’acqua tiepida della doccia lavò via l’odore del fiume balinese attaccato alla sua pelle” secondo me, bastava lavare via l’odore del fiume, il fatto che fosse attaccato alla sua pelle è un di più, ma è solo una mia idea 😉
    L’odore di cetriolo sarà anche buono tra i capelli, però stona un po’ con l’atmosfera che hai creato… almeno nella mia testa.
    Bene, detto questo ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      ti ringrazio per gli appunti! In effetti, ora che me lo fai notare, stona un po’ la frase del fiume attaccato alla pelle. Riguardo all’odore di cetriolo, mi piaceva rendere l’idea che Redi si fosse avvicinato così tanto a Ela da sentire il suo odore. Probabilmente non sono riuscita nell’impresa di renderla, quell’idea. Grazie per le segnalazioni, utilissime.
      A presto!

    • Ciao Gra,
      in effetti sapevo che pubblicare questo capitolo sarebbe stato un “rischio” -nel senso più leggero possibile del termine!-, ho pensato così tanto se pubblicarlo così com’era o meno che alla fine mi sono detta che al limite avrei potuto suggerire di leggerlo al contrario!
      So che cominciare dalla fine non è stato il massimo ma ho voluto giocare un po’ e partire con la matassa già srotolata per arrotolarla insieme a voi lettori.
      A presto!

  4. Ciao Trix!
    Vuoto di memoria, un ingrediente che mi piace trovare leggendo o guardando film. Anche il nulla è come sembra è intrigante. La storia si arricchisce piano piano, sempre più interessante. Anche il gioco del “montaggio” alla rovescia funziona. Bravissima.
    Ciao!

  5. Piacere Trix.
    Passavo di qua per caso (dato che il rosa non è proprio il mio genere ^^’ ) e non ho potuto non notare il tuo stile di scrittura fluido e la precisione nelle descrizioni delle sensazioni dei vari protagonisti. È davvero facile lasciarsi trasportare da questo genere di racconti. Continuerò a seguirti dato che mi hai incuriosito! 😉

  6. Ciao Trix!
    Ho appena letto i tre capitoli e mi ha colpito molto l’impatto visivo che si ottiene durante la lettura. Cerco sempre di crearlo anch’io, ma ci riesco raramente.
    Ho votato per l’incontro, perché credo possa rappresentare un po’ una svolta!
    Continuerò con la lettura, sono curioso 🙂

  7. Ela e Redi si incontrano di nuovo.
    Ciao, Trix.
    Un capitolo molto visivo, nel senso che mi è parso di trovarmi sul posto mentre leggevo. La scimmia dispettosa è il segno che non tutto il male viene per nuocere, il consiglio del vecchio non sarebbe mai arrivato senza il dispetto dell’animale.
    Immagino un altro incontro fortuito e sono curiosa di vedere come reagiranno entrambi.
    Bene, continua così.

    Alla prossima!

  8. Gran bel capitolo anche questo, ogni elemento è ben inserito e nell’insieme si crea davvero una bella armonia! Anche se sono in minoranza, voto per Ela che scrive a Redi, secondo me il dialogo con l’anziano signore le ha fatto capire che forse vale la pena fare un passo verso il ragazzo. A presto!

  9. Ciao Trix!
    Voto perché non si incontrino, mi sembra presto, Ti leggo molto volentieri perché sei davvero brava nelle descrizioni e nell’introdurre i lettori negli scenari del racconto. Anche la scena del tempio l’ho “vissuta” molto facilmente. Credo sia una dei “settori” della scrittura che faccio più fatica a sviluppare, e che quindi noto meglio nei lavori degli altri.
    Brava!
    Ciao!

    • Minollo,
      Ti ringrazio per le tue parole e i tuoi complimenti, però ti dirò che invece, a me piacerebbe avere l’ironia sottile che contraddistingue il tuo stile di scrittura! Quindi ognuno aspira a raggiungere i propri obiettivi. Ce la faremo 🙂
      Grazie per essere passato, a presto!

  10. Ciao, ho votato per un incontro tra Ela e Redi: dopotutto dovrà pur succedere, prima o poi…
    Ho trovato molto divertente il personaggio che hai introdotto, nonostante credo che abbia dato a Ela l’imput che le mancava per ascoltare meglio se stessa e i propri sentimenti (se sono ancora presenti) per Redi.
    Al prossimo capitolo!

  11. Ehi Trix! Ho commentato solo ieri e vedo che la mia opzione non è stata accettata 🙁 hai fatto un bel lavoro con queste scene:
    hai introdotto un aiutante divertente e dato alla protagonista uno strumento per superare le sue paure. Ho votato perché i due si incontrino ma… Siamo sicuri che i loro “fantasmi” siano davvero già superati? Questa storia ha molto potenziale e la stai gestendo bene, mi piace. Vorrei solo mi arrivassero per tempo le notifiche via mail!!!
    La gag finale è uguale a quella di Il Mistero di Bellavista, non so se hai presente. Molto carino il rimando 🙂 ciao a presto!

    • Ciao Gianluca,
      Mi spiace ti sia arrivata tardi la mail del secondo capitolo. Purtroppo ci sono problematiche del sito – tra cui questa che evidenzi tu- che andrebbero riviste o aggiornate ma, francamente, credo che purtroppo non lo saranno, o almeno, non a breve.
      Mi spiace per il Pollo alla Carbonara, magari trova spazio più avanti, dai! Grazie per i complimenti, in effetti, ora che mi ci fai pensare è vero, il riferimento a Il mistero di Bellavista non è stato voluto, ma è comunque fortemente azzeccato.
      Per i fantasmi, credo che non li abbandoneranno tanto facilmente ma non dico altro.
      A presto, aspetto il tuo prossimo capitolo adesso!

    • Ah, Gianluca,
      Avrei messo la mano sul fuoco e non mi sarei scottata perché sapevo, in cuor mio, quando ho messo questa opzione che solo tu avresti avuto il coraggio di votarla. E, in effetti, sarebbe stata una scena bellissima, tratta da una storia vera molto simile al pollo alla carbonara!
      A domani per il prossimo, io intanto attendo il tuo!

  12. Ciao. Ho appena letto entrambi i capitoli, trovandoli molto freschi e scorrevoli, con i personaggi (al momento uno) ben caratterizzati. Ho letto anche tutti i commenti. Mi dispiace che quando si sente parlare di rosa si pensi subito a glicemia a mille e a sdolcinatezze da nausea. Esistono mille sfumature, sono sicura che tu ne sfrutterai una nel migliore dei modi. Ti seguo. Anche se in ritardo, ho votato anch’io per il tempio.
    Alla prossima

    • Ciao Gra,
      grazie per essere qui ad affrontare questo viaggio nell’Isola degli Dèi insieme a Redi ed Ela.
      Hai ragione, visto che hai affrontato l’argomento romanzo rosa voglio aprire e chiudere una parentesi a riguardo. Ho notato due tipi di approccio al genere ed entrambi mi hanno lasciata abbastanza interdetta. Un primo approccio (quello che ho riscontrato maggiormente qui su TheIncipit) è quello di coloro che tendono a evitare come la peste i romanzi rosa a prescindere, perché credono che siano tutti banali e sdolcinati. Pensa che quando mi è venuta l’idea per questo racconto avrei voluto metterlo nella sezione “avventura”, perché, in effetti, credo che avrebbe i presupposti per fare parte anche di quella categoria. Tuttavia ho deciso di metterlo comunque nella sezione “rosa” perché l’ho presa come una sfida, vorrei riuscire (come sicuramente avrai letto) a fare un esercizio di scrittura scrivendo un racconto per genere. E in effetti non me ne sono pentita. Si può parlare di amore o di sentimenti anche fuori contesto, in mondi fantasy, in ambienti particolari, in situazioni straordinarie, affrontando tematiche importanti e anche, perché no, rimanendo a parlare di cose frivole e leggere. È proprio vero che i limiti sono barriere che ci imponiamo da soli!
      Un altro approccio al genere (che ho osservato su un altro sito di scrittura) è di coloro che leggono solo “rosa” e non riescono ad accettare che in un romanzo rosa ci possa essere anche tanto altro che non sia la solita storia d’amore sdolcinata.
      Trovo entrambi gli approcci sbagliati e scusa il grande discorso , ma ci tenevo a scatenare una discussione, magari anche in qualcuno che avrà la pazienza di leggere questa mia lunghissima considerazione.
      Credo che domani pubblicherò il secondo capitolo, quindi a prestissimo!

      • Hai ragione. Io ho incontrato solo la prima categoria. A chi vede il rosa solo come storie d’amore fini a se stesse non ho mai pensato, forse perché non è il mio mondo. Di contro sono convinta che tutto ruoti intorno all’amore. Sono contenta che tu abbia accettato questa sfida con te stessa. Portava avanti con passione … e amore 🤣

    • Minollo,
      passo subito a leggere da te. In effetti ti confermo che non mi è arrivata alcuna mail per avvisarmi che il capitolo fosse uscito. Prova a scrivere alla sezione “contatti” del sito, io dovevo correggere un refuso, gli ho scritto e hanno risolto in breve tempo!

  13. Ciao Trix,
    un bel capitolo, forse anche meglio del primo. Mi è piaciuto come hai caratterizzato Redi e gli amici con pochi tratti, brava.
    Per il prossimo episodio ho votato per il tempio Indù, mi aspetto grandi cose dalle tue capacità descrittive 🙂
    Non ho nulla da segnalare, perciò ti rinnovo i complimenti e ti saluto.

    Alla prossima!

  14. Che belli i bagni notturni, mi riporta alla mente una delle migliori vacanze che abbia mai fatto (anche se purtroppo non era nell’Oceano Indiano) 😀
    Mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Redi come ragazzo evidentemente più sensibile rispetto ai suoi amici, però non mi ha convinto molto il fatto che abbia bloccato di colpo l’amica dai social; anche se di questi tempi il ghosting è una pratica diffusa quindi ci può anche stare. Nel complesso comunque un gran bel capitolo, migliore anche del precedente. Mi ispira molto il tempio quindi voto per quello!

    • Sai, Lorenzo,
      non pensavo che l’avrei mai ammesso ma ho iniziato a scrivere questa storia proprio per un’esperienza di ghosting che ho vissuto personalmente tempo fa. È buffo che non ti convinca uno dei pochi dettagli “reali” di questa storia, però capisco quanto possa sembrare assurdo. Eppure, purtroppo succede!
      Grazie per essere passato e per i complimenti, troppo gentile.
      A presto!

      • Mi spiace che hai subito davvero un’esperienza del genere. Più che il fatto in sé forse non mi ha convinto molto il modo in cui è stato raccontato da Redi o la motivazione che l’ha spinto a farlo, e cioè un amore non corrisposto, ma la verità è che del fenomeno so poco o niente, quindi è assolutamente probabile che quella che hai presentato tu sia una motivazione più che plausibile!

  15. Vorrei scusarmi con tutti per la confusione sul nome del personaggio “Mattia”. Nel primo capitolo mi sono accorta solo adesso di averlo chiamato “Carmelo” (lapsus con il nome della protagonista Ela/Mela/Carmela) mentre nel secondo capitolo ho scritto anche “Martino” (non ho idea del perché, sinceramente). Ho scritto al sito per correggere i refusi ma non so se e quando risponderanno.
    Voi intanto, scusatemi per la confusione.

  16. Visto il finale del capitolo mi sembra il richiamo più sensato ad: un tuffo nel passato.
    Devo ammettere che l’incipit mi è piaciuto tantissimo, sin da subito, sin dalle prime battute.
    Per cui complimenti per la tua nuova storia e per come riesci direi magicamente nel renderla piacevole.
    Brava!
    Alla proxima

  17. Ciao Trix,
    ho appena letto la prima, ho visto dai commenti che stai mettendoti alla prova su tutti i generi: complimenti, è molto ambizioso! Ti seguirò in questo genere, che credo sia il più distante dalle mie attitudini.
    Bella storia, scelgo anche io il tuffo nel passato ciao!

    • Ciao Minollo,
      grazie per essere passato. Il rosa è lontano anche dalle mie attitudini ma ci proverò.

      Sì, il voler scrivere un racconto per ogni genere è una sfida. Più che altro perché TheIncipit consente ai lettori di decidere le sorti della storia, per cui questo è già di per se una sfida. Quindi mi è sempre sembrato un buon esercizio. Il rosa e l’humor (che tu stai affrontando egregiamente, invece) sono i due generi che mi preoccupano maggiormente.

      Vedremo cosa ne verrà fuori.
      A presto!

  18. E facciamoci un tuffo nel passato 🙂
    Ciao, Trix, bentornata e in bocca al lupo per questa nuova avventura.
    Il genere non è tra quelli che leggo assiduamente, ma leggere questo primo capitolo è stato molto piacevole e – come al solito – molto ben scritto. Mi ha lasciato perplesso il “Tu non sai chi sono” di Redi, non lo vedo molto naturale, un “Non ti ricordi di me?” sarà più banale ma mi suonerebbe meglio.
    Quisquilie, comunque, lo sai che sono – ed ero – fatto così, un po’ noioso e logorroico 😀

    Ciao, a presto

    • Carissimo Jaw,
      si vede che sono un po’ arrugginita con la scrittura creativa?! Ho notato due refusi gravi e, in effetti, la frase che hai proposto suona molto più naturale.
      Come ho ribadito anche ad altri qui sotto nei commenti, proverò a snaturare questo genere. Le romanticherie non sono esattamente nella mia indole e uno dei miei scopi è provare a non ricadere nei cliché. Ci riuscirò?!
      E sei autorizzat* a strigliarmi ogni volta che lo ritieni giusto.
      Grazie per la fiducia e per essere di nuovo qui a legge la mia storia.

      A presto!

  19. Ciao Trix.
    Eccomi qui. Direi che anche la tua di scrittura è precisa e scorrevole, mi è piaciuto il modo leggero con cui hai esposto i fatti, mi fa pensare che sarà un racconto piacevole da leggere.
    Mi piacerebbe sapere cosa è successo sei anni prima di questo incontro fortuito e sono curiosa anch’io di capire, come Lorenzo, se il racconto racchiuderà elementi fantasy oppure no.
    Ottimo inizio, aspetto il secondo e ti auguro un buon proseguimento di giornata. 🙂

    Alla prossima!

    • Keziarica,
      felice di vederti qui e grazie per i tuoi complimenti.
      Come ho scritto anche a Lorenzo no, non ci sarà un risvolto fantasy in questo racconto.L’isola degli Dèi è Bali, che io ho visitato davvero e alla quale sono molto affezionata.
      Scriverò un fantasy, prima o poi, ma non sarà questo!
      A presto!

  20. Hola Trix 🙂 davvero un incipit dal ritmo allegro e divertente. Mi piace molto.
    Nel secondo capitolo (mi rendo conto del genere) mi aspetto di sapere di più sui due protagonisti.
    Ho scelto perché la narrazione continui e la nostra curiosità di lettori sul backgroud resti per il momento in standby. Ti seguo con piacere 🙂 ho appena pubblicato il capitolo 7, perciò ti aspetto quando vuoi! Ciao 🙂

    • Hey, Gianluca,
      ho appena letto il tuo settimo. Trovi il mio commento da te.
      Credo e spero di rendere questo rosa non troppo rosa lungo il corso della storia.
      Quando ho cominciato la mia avventura su TheIncipit mi sono posta come obiettivo scrivere un racconto per ogni genere. In questo racconto la sfida per me è snaturare un po’ il genere: trovo che a volte i rosa tendano a cadere in cliché che li rendono estremamente prevedibili. Ho ancora nove capitoli per mettermi alla prova ma spero di riuscirci.
      A presto!

  21. Ciao, ho appena terminato di leggere il tuo Incipit, il quale mi ha molto incuriosita.
    Il tuo stile di scrittura è veramente molto bello, e non ti nascondo che molte volte abbia avuto l’impressione di essere presente all’intera scena da te narrata..
    Relativamente all’opzione, ho votato per il tuffo nel passato; chissà, magari capiremo meglio qualche aspetto del rapporto tra i due protagonisti.
    Aspetto il prossimo capitolo.
    A presto.

  22. Ciao!!! Bell’inizio!!!
    Però non capisco una cosa come mai lei non lo riconosce, se addirittura in passato si sono dati dei nomignoli? Se la spiegazione fa parte del seguito non anticiparmi nulla.
    Voto per un tuffo nel passato, ci sta per capire meglio il loro rapporto.

    • Ciao Connie,
      ottima osservazione la tua. In effetti non avevo pensato che questa cosa avrebbe potuto creare confusione, soprattutto all’inizio quando non si sa ancora cosa ci sia stato effettivamente tra loro.
      Senza fare spoiler (anche perché la scrittura del racconto è tutta in divenire) posso dirti che lui è più piccolo di lei e quando Ela lo ha “visto” l’ultima volta lui era un ragazzino. Adesso sono trascorsi sei anni, lui è diventato un uomo ed è molto cambiato.
      Redi, invece, riconosce Ela perché lei, al contrario, è rimasta la stessa. Occhiali a parte.
      Grazie, Connie.

      P.s. Aspetto il tuo prossimo!

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