L’isola degli Dèi

Dove eravamo rimasti?

Il luogo in cui si svolgerà il prossimo episodio sarà: Un tempio Indù (75%)

Un indovino mi ha detto

ZiuRedi93

  • 12.16 Allora ti sei ricordata di me?
  • 13.31 ?
  • 16.57 Mela, ci sei?
  • 18.20 Senti, mi dispiace, ok?
  • 20.08 Per favore, Mela, rispondi
  • 22.45 So di aver sbagliato
  • 00.24 Non è possibile che sia solo una coincidenza. Lo stesso aereo, Mela, la stessa isola! Non riesco a non pensare che il destino ci abbia voluti qui insieme
  • 00.25 Lo so che lo pensi anche tu
  • 01.02 Rispondi, Mela, lo so che mi leggi
  • 01.04 Non te l’ho mai detto ma io stavo male. Non è stato facile. Ho dovuto farlo
  • 01.09 So che non mi credi ma ho dovuto
  • 01.57 Parlami

Il silenzio era l’unica arma che Ela avesse contro Redi, la stessa che lui aveva usato contro di lei. Il loro incontro all’aeroporto l’aveva turbata, certo, ma lei lo aveva liquidato come un evento irripetibile, frutto di qualche strano scherzo del destino. La mattina dopo aveva confinato l’accaduto in un angolino della sua mente, troppo presa dal vortice di allegria in cui l’avevano trascinata le sue amiche e dall’essenza stessa dell’isola, fatta di sguardi timidi, colori vivaci e di mille contraddizioni. Era stato l’arrivo dei messaggi a sconvolgerla, tanto che quella notte non aveva chiuso occhio. La sua mente continuava a rivivere ciò che era accaduto sei anni prima, quando era stata lei a cercare quello stesso profilo e l’aveva trovato bloccato. Per mesi si era chiesta perché lui era scomparso dalla sua vita senza dirle nemmeno una parola ed era entrata in una crisi profonda da cui era guarita solo grazie alla terapia.

Non te l’ho mai detto ma io stavo male.

Era a Uuwatu, uno dei templi più belli di tutta l’isola, uno di quelli che aveva desiderato più ardentemente di vedere, e l’unica cosa a cui riusciva a pensare erano quelle parole. Una furia cieca si impadronì di lei. Lui è stato male. Lui, lui, sempre lui. Scattò in piedi in un impeto di rabbia e, senza badare alle sue amiche impegnate a comperare bracciali da un’ambulante, si avviò per una ripida scalinata. Qualcosa atterrò sulla sua spalla e sentì gli occhiali volare via dal viso. Una scimmia con il bottino tra le zampe le stava di fronte, ringhiando a zanne scoperte. Ela fece un passo avanti ma quella si arrampicò sull’albero più vicino, portando con sé ogni speranza di riavere i suoi occhiali. Calde lacrime di frustrazione cominciarono a solcarle il viso quando un vecchio signore si precipitò verso di lei con banane e dolcetti tra le braccia. Lanciò le offerte in direzione della scimmia che scese dall’albero e abbandonò gli occhiali per avventarsi sul cibo.

«Go! Take it!» disse il vecchio.

Ela recuperò gli occhiali dal terreno e li ripose al sicuro nello zaino. «Thank you!»

«Asciuga quelle lacrime, signorina!»

«Non so come ringraziarti.»

«Magari lo so io, vieni con me.» E si voltò, facendole segno con la mano di seguirlo.

Ela guardò le sue amiche e loro la seguirono, facendo spallucce. Il vecchio oltrepassò un cancello dove un cartello recitava Vietato l’ingresso ai turisti.

A parte due signore inginocchiate a pregare, l’altare era deserto. L’odore di incenso era così intenso da dare alla testa e il silenzio veniva rotto solo dal rumore delle onde che si infrangevano contro la scogliera, metri e metri sotto di loro. E Ela riuscì finalmente a sentirla, la connessione con il luogo in cui si trovava. Respirò profonde boccate d’aria lasciando vagare lo sguardo oltre la ringhiera di pietra che li proteggeva dallo strapiombo a picco sull’oceano azzurro. Da quella prospettiva si poteva ammirare tutto l’arco di costa sul quale si estendeva il tempio, una visuale che lasciava senza fiato. Il vecchio si rivolse a Ela con un sorriso sdentato. «Dimmi ragazza, dove sei?»

Ela lasciò che i suoi occhi abbracciassero ancora la meraviglia che aveva intorno. «In un posto bellissimo.»

«E la tua testa è qui insieme a te?»

Ela aggrottò la fronte. «Sì, è qui con me.»

«E il tuo cuore?» insisté lui. Lei non rispose e per un lungo istante rimasero lì a guardarsi, vecchio e ragazza. Due sconosciuti, occhi negli occhi. «Dammi le tue mani.» sussurrò lui. Un po’ titubante, lei appoggiò le mani in quelle ruvide e callose del vecchio. «Chiudi gli occhi. Respira.» Lei li chiuse mentre le sue mani vennero rigirate con i palmi all’insù. «La vita ci insegna delle cose, ragazzina, pensa alla scimmia! Ti ha sottratto qualcosa e tu hai dovuto pagare un piccolo prezzo per riavere indietro ciò che era tuo.» Ela aprì gli occhi e fissò con attenzione quel volto segnato dall’età. «Non importa quanto tempo abbiate passato separati, non importa il prezzo che hai pagato, quello che importa è che vi siete ritrovati. Il tuo cuore è grande, c’è spazio per ricordare e c’è spazio per perdonare, eh?» Le diede un buffetto sulle mani e, senza darle il tempo di assimilare quelle parole, chiese: «Da dove vieni?»

«Dall’Italia.»

Lui si portò una mano al cuore. «Ah, l’Italia! Enjoy Bali, little girl! Now, pensi che anche alle tue amiche interessi farsi leggere la mano?»

«…leggere la mano?!»

Il vecchio sorrise, allegro. «Sure, è quello che ho appena fatto a te! Mi devi duecentomila rupie, signorina!»

Nel prossimo capitolo:

  • Non ci sarà ancora nessun contatto. (33%)
    33
  • Ela scrive a Redi. (11%)
    11
  • Ela e Redi si incontrano di nuovo. (56%)
    56
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50 Commenti

  1. Ciao Trix!
    Ho appena letto i tre capitoli e mi ha colpito molto l’impatto visivo che si ottiene durante la lettura. Cerco sempre di crearlo anch’io, ma ci riesco raramente.
    Ho votato per l’incontro, perché credo possa rappresentare un po’ una svolta!
    Continuerò con la lettura, sono curioso 🙂

  2. Ela e Redi si incontrano di nuovo.
    Ciao, Trix.
    Un capitolo molto visivo, nel senso che mi è parso di trovarmi sul posto mentre leggevo. La scimmia dispettosa è il segno che non tutto il male viene per nuocere, il consiglio del vecchio non sarebbe mai arrivato senza il dispetto dell’animale.
    Immagino un altro incontro fortuito e sono curiosa di vedere come reagiranno entrambi.
    Bene, continua così.

    Alla prossima!

  3. Gran bel capitolo anche questo, ogni elemento è ben inserito e nell’insieme si crea davvero una bella armonia! Anche se sono in minoranza, voto per Ela che scrive a Redi, secondo me il dialogo con l’anziano signore le ha fatto capire che forse vale la pena fare un passo verso il ragazzo. A presto!

  4. Ciao Trix!
    Voto perché non si incontrino, mi sembra presto, Ti leggo molto volentieri perché sei davvero brava nelle descrizioni e nell’introdurre i lettori negli scenari del racconto. Anche la scena del tempio l’ho “vissuta” molto facilmente. Credo sia una dei “settori” della scrittura che faccio più fatica a sviluppare, e che quindi noto meglio nei lavori degli altri.
    Brava!
    Ciao!

    • Minollo,
      Ti ringrazio per le tue parole e i tuoi complimenti, però ti dirò che invece, a me piacerebbe avere l’ironia sottile che contraddistingue il tuo stile di scrittura! Quindi ognuno aspira a raggiungere i propri obiettivi. Ce la faremo 🙂
      Grazie per essere passato, a presto!

  5. Ciao, ho votato per un incontro tra Ela e Redi: dopotutto dovrà pur succedere, prima o poi…
    Ho trovato molto divertente il personaggio che hai introdotto, nonostante credo che abbia dato a Ela l’imput che le mancava per ascoltare meglio se stessa e i propri sentimenti (se sono ancora presenti) per Redi.
    Al prossimo capitolo!

  6. Ehi Trix! Ho commentato solo ieri e vedo che la mia opzione non è stata accettata 🙁 hai fatto un bel lavoro con queste scene:
    hai introdotto un aiutante divertente e dato alla protagonista uno strumento per superare le sue paure. Ho votato perché i due si incontrino ma… Siamo sicuri che i loro “fantasmi” siano davvero già superati? Questa storia ha molto potenziale e la stai gestendo bene, mi piace. Vorrei solo mi arrivassero per tempo le notifiche via mail!!!
    La gag finale è uguale a quella di Il Mistero di Bellavista, non so se hai presente. Molto carino il rimando 🙂 ciao a presto!

    • Ciao Gianluca,
      Mi spiace ti sia arrivata tardi la mail del secondo capitolo. Purtroppo ci sono problematiche del sito – tra cui questa che evidenzi tu- che andrebbero riviste o aggiornate ma, francamente, credo che purtroppo non lo saranno, o almeno, non a breve.
      Mi spiace per il Pollo alla Carbonara, magari trova spazio più avanti, dai! Grazie per i complimenti, in effetti, ora che mi ci fai pensare è vero, il riferimento a Il mistero di Bellavista non è stato voluto, ma è comunque fortemente azzeccato.
      Per i fantasmi, credo che non li abbandoneranno tanto facilmente ma non dico altro.
      A presto, aspetto il tuo prossimo capitolo adesso!

    • Ah, Gianluca,
      Avrei messo la mano sul fuoco e non mi sarei scottata perché sapevo, in cuor mio, quando ho messo questa opzione che solo tu avresti avuto il coraggio di votarla. E, in effetti, sarebbe stata una scena bellissima, tratta da una storia vera molto simile al pollo alla carbonara!
      A domani per il prossimo, io intanto attendo il tuo!

  7. Ciao. Ho appena letto entrambi i capitoli, trovandoli molto freschi e scorrevoli, con i personaggi (al momento uno) ben caratterizzati. Ho letto anche tutti i commenti. Mi dispiace che quando si sente parlare di rosa si pensi subito a glicemia a mille e a sdolcinatezze da nausea. Esistono mille sfumature, sono sicura che tu ne sfrutterai una nel migliore dei modi. Ti seguo. Anche se in ritardo, ho votato anch’io per il tempio.
    Alla prossima

    • Ciao Gra,
      grazie per essere qui ad affrontare questo viaggio nell’Isola degli Dèi insieme a Redi ed Ela.
      Hai ragione, visto che hai affrontato l’argomento romanzo rosa voglio aprire e chiudere una parentesi a riguardo. Ho notato due tipi di approccio al genere ed entrambi mi hanno lasciata abbastanza interdetta. Un primo approccio (quello che ho riscontrato maggiormente qui su TheIncipit) è quello di coloro che tendono a evitare come la peste i romanzi rosa a prescindere, perché credono che siano tutti banali e sdolcinati. Pensa che quando mi è venuta l’idea per questo racconto avrei voluto metterlo nella sezione “avventura”, perché, in effetti, credo che avrebbe i presupposti per fare parte anche di quella categoria. Tuttavia ho deciso di metterlo comunque nella sezione “rosa” perché l’ho presa come una sfida, vorrei riuscire (come sicuramente avrai letto) a fare un esercizio di scrittura scrivendo un racconto per genere. E in effetti non me ne sono pentita. Si può parlare di amore o di sentimenti anche fuori contesto, in mondi fantasy, in ambienti particolari, in situazioni straordinarie, affrontando tematiche importanti e anche, perché no, rimanendo a parlare di cose frivole e leggere. È proprio vero che i limiti sono barriere che ci imponiamo da soli!
      Un altro approccio al genere (che ho osservato su un altro sito di scrittura) è di coloro che leggono solo “rosa” e non riescono ad accettare che in un romanzo rosa ci possa essere anche tanto altro che non sia la solita storia d’amore sdolcinata.
      Trovo entrambi gli approcci sbagliati e scusa il grande discorso , ma ci tenevo a scatenare una discussione, magari anche in qualcuno che avrà la pazienza di leggere questa mia lunghissima considerazione.
      Credo che domani pubblicherò il secondo capitolo, quindi a prestissimo!

      • Hai ragione. Io ho incontrato solo la prima categoria. A chi vede il rosa solo come storie d’amore fini a se stesse non ho mai pensato, forse perché non è il mio mondo. Di contro sono convinta che tutto ruoti intorno all’amore. Sono contenta che tu abbia accettato questa sfida con te stessa. Portava avanti con passione … e amore 🤣

    • Minollo,
      passo subito a leggere da te. In effetti ti confermo che non mi è arrivata alcuna mail per avvisarmi che il capitolo fosse uscito. Prova a scrivere alla sezione “contatti” del sito, io dovevo correggere un refuso, gli ho scritto e hanno risolto in breve tempo!

  8. Ciao Trix,
    un bel capitolo, forse anche meglio del primo. Mi è piaciuto come hai caratterizzato Redi e gli amici con pochi tratti, brava.
    Per il prossimo episodio ho votato per il tempio Indù, mi aspetto grandi cose dalle tue capacità descrittive 🙂
    Non ho nulla da segnalare, perciò ti rinnovo i complimenti e ti saluto.

    Alla prossima!

  9. Che belli i bagni notturni, mi riporta alla mente una delle migliori vacanze che abbia mai fatto (anche se purtroppo non era nell’Oceano Indiano) 😀
    Mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Redi come ragazzo evidentemente più sensibile rispetto ai suoi amici, però non mi ha convinto molto il fatto che abbia bloccato di colpo l’amica dai social; anche se di questi tempi il ghosting è una pratica diffusa quindi ci può anche stare. Nel complesso comunque un gran bel capitolo, migliore anche del precedente. Mi ispira molto il tempio quindi voto per quello!

    • Sai, Lorenzo,
      non pensavo che l’avrei mai ammesso ma ho iniziato a scrivere questa storia proprio per un’esperienza di ghosting che ho vissuto personalmente tempo fa. È buffo che non ti convinca uno dei pochi dettagli “reali” di questa storia, però capisco quanto possa sembrare assurdo. Eppure, purtroppo succede!
      Grazie per essere passato e per i complimenti, troppo gentile.
      A presto!

      • Mi spiace che hai subito davvero un’esperienza del genere. Più che il fatto in sé forse non mi ha convinto molto il modo in cui è stato raccontato da Redi o la motivazione che l’ha spinto a farlo, e cioè un amore non corrisposto, ma la verità è che del fenomeno so poco o niente, quindi è assolutamente probabile che quella che hai presentato tu sia una motivazione più che plausibile!

  10. Vorrei scusarmi con tutti per la confusione sul nome del personaggio “Mattia”. Nel primo capitolo mi sono accorta solo adesso di averlo chiamato “Carmelo” (lapsus con il nome della protagonista Ela/Mela/Carmela) mentre nel secondo capitolo ho scritto anche “Martino” (non ho idea del perché, sinceramente). Ho scritto al sito per correggere i refusi ma non so se e quando risponderanno.
    Voi intanto, scusatemi per la confusione.

  11. Visto il finale del capitolo mi sembra il richiamo più sensato ad: un tuffo nel passato.
    Devo ammettere che l’incipit mi è piaciuto tantissimo, sin da subito, sin dalle prime battute.
    Per cui complimenti per la tua nuova storia e per come riesci direi magicamente nel renderla piacevole.
    Brava!
    Alla proxima

  12. Ciao Trix,
    ho appena letto la prima, ho visto dai commenti che stai mettendoti alla prova su tutti i generi: complimenti, è molto ambizioso! Ti seguirò in questo genere, che credo sia il più distante dalle mie attitudini.
    Bella storia, scelgo anche io il tuffo nel passato ciao!

    • Ciao Minollo,
      grazie per essere passato. Il rosa è lontano anche dalle mie attitudini ma ci proverò.

      Sì, il voler scrivere un racconto per ogni genere è una sfida. Più che altro perché TheIncipit consente ai lettori di decidere le sorti della storia, per cui questo è già di per se una sfida. Quindi mi è sempre sembrato un buon esercizio. Il rosa e l’humor (che tu stai affrontando egregiamente, invece) sono i due generi che mi preoccupano maggiormente.

      Vedremo cosa ne verrà fuori.
      A presto!

  13. E facciamoci un tuffo nel passato 🙂
    Ciao, Trix, bentornata e in bocca al lupo per questa nuova avventura.
    Il genere non è tra quelli che leggo assiduamente, ma leggere questo primo capitolo è stato molto piacevole e – come al solito – molto ben scritto. Mi ha lasciato perplesso il “Tu non sai chi sono” di Redi, non lo vedo molto naturale, un “Non ti ricordi di me?” sarà più banale ma mi suonerebbe meglio.
    Quisquilie, comunque, lo sai che sono – ed ero – fatto così, un po’ noioso e logorroico 😀

    Ciao, a presto

    • Carissimo Jaw,
      si vede che sono un po’ arrugginita con la scrittura creativa?! Ho notato due refusi gravi e, in effetti, la frase che hai proposto suona molto più naturale.
      Come ho ribadito anche ad altri qui sotto nei commenti, proverò a snaturare questo genere. Le romanticherie non sono esattamente nella mia indole e uno dei miei scopi è provare a non ricadere nei cliché. Ci riuscirò?!
      E sei autorizzat* a strigliarmi ogni volta che lo ritieni giusto.
      Grazie per la fiducia e per essere di nuovo qui a legge la mia storia.

      A presto!

  14. Ciao Trix.
    Eccomi qui. Direi che anche la tua di scrittura è precisa e scorrevole, mi è piaciuto il modo leggero con cui hai esposto i fatti, mi fa pensare che sarà un racconto piacevole da leggere.
    Mi piacerebbe sapere cosa è successo sei anni prima di questo incontro fortuito e sono curiosa anch’io di capire, come Lorenzo, se il racconto racchiuderà elementi fantasy oppure no.
    Ottimo inizio, aspetto il secondo e ti auguro un buon proseguimento di giornata. 🙂

    Alla prossima!

    • Keziarica,
      felice di vederti qui e grazie per i tuoi complimenti.
      Come ho scritto anche a Lorenzo no, non ci sarà un risvolto fantasy in questo racconto.L’isola degli Dèi è Bali, che io ho visitato davvero e alla quale sono molto affezionata.
      Scriverò un fantasy, prima o poi, ma non sarà questo!
      A presto!

  15. Hola Trix 🙂 davvero un incipit dal ritmo allegro e divertente. Mi piace molto.
    Nel secondo capitolo (mi rendo conto del genere) mi aspetto di sapere di più sui due protagonisti.
    Ho scelto perché la narrazione continui e la nostra curiosità di lettori sul backgroud resti per il momento in standby. Ti seguo con piacere 🙂 ho appena pubblicato il capitolo 7, perciò ti aspetto quando vuoi! Ciao 🙂

    • Hey, Gianluca,
      ho appena letto il tuo settimo. Trovi il mio commento da te.
      Credo e spero di rendere questo rosa non troppo rosa lungo il corso della storia.
      Quando ho cominciato la mia avventura su TheIncipit mi sono posta come obiettivo scrivere un racconto per ogni genere. In questo racconto la sfida per me è snaturare un po’ il genere: trovo che a volte i rosa tendano a cadere in cliché che li rendono estremamente prevedibili. Ho ancora nove capitoli per mettermi alla prova ma spero di riuscirci.
      A presto!

  16. Ciao, ho appena terminato di leggere il tuo Incipit, il quale mi ha molto incuriosita.
    Il tuo stile di scrittura è veramente molto bello, e non ti nascondo che molte volte abbia avuto l’impressione di essere presente all’intera scena da te narrata..
    Relativamente all’opzione, ho votato per il tuffo nel passato; chissà, magari capiremo meglio qualche aspetto del rapporto tra i due protagonisti.
    Aspetto il prossimo capitolo.
    A presto.

  17. Ciao!!! Bell’inizio!!!
    Però non capisco una cosa come mai lei non lo riconosce, se addirittura in passato si sono dati dei nomignoli? Se la spiegazione fa parte del seguito non anticiparmi nulla.
    Voto per un tuffo nel passato, ci sta per capire meglio il loro rapporto.

    • Ciao Connie,
      ottima osservazione la tua. In effetti non avevo pensato che questa cosa avrebbe potuto creare confusione, soprattutto all’inizio quando non si sa ancora cosa ci sia stato effettivamente tra loro.
      Senza fare spoiler (anche perché la scrittura del racconto è tutta in divenire) posso dirti che lui è più piccolo di lei e quando Ela lo ha “visto” l’ultima volta lui era un ragazzino. Adesso sono trascorsi sei anni, lui è diventato un uomo ed è molto cambiato.
      Redi, invece, riconosce Ela perché lei, al contrario, è rimasta la stessa. Occhiali a parte.
      Grazie, Connie.

      P.s. Aspetto il tuo prossimo!

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