L’isola degli Dèi

Dove eravamo rimasti?

(Fabrizio non ce l'ha fatta, non stavolta!) Nel prossimo episodio: Avventura. (50%)

Matrimonio Balinese

«Quello è piccante come l’inferno, Mela! Non lo mangiare, sto ancora lacrimando.» mormorò Redi a bocca piena, sorridendo in direzione della vecchia Putu.

Ela scosse la testa verso l’anziana signora e si allungò per prendere del semplice riso cotto nelle foglie di banano. «Le ragazze non ci crederanno mai!»

Redi ridacchiò. «Le ragazze?! Se una settimana fa mi avessero detto che sarei stato invitato a un vero matrimonio Indù mi sarei fatto una sonora risata.» Portò alla bocca una fetta di maialino con le mani, chiuse gli occhi e masticò, con un’espressione estatica sul viso. «Questo devi assaggiarlo, è fantastico!»

Ela si lasciò convincere e ne aggiunse una fetta al suo piatto. «Io non avrei mai creduto, invece, che i nostri amici ci lasciassero nel bel mezzo della campagna di Bali, sfilandoci davanti senza neanche domandarsi perché ci siamo fermati sul ciglio della strada e non li abbiamo più raggiunti.»

«Dai, Mela, non essere petulante. Avranno pensato che volessimo appartarci in un luogo isolato!»

Lei lo guardò con aria di sfida. «Ti piacerebbe.»

Redi si limitò a un’alzata di spalle e addentò un’altra fetta di carne fragrante. La figlia di Putu gli aveva dato un Udeng bianco che mimetizzava perfettamente la benda che aveva sulla testa e un Sarong scuro dello stesso colore della sua maglia. Non fosse stato per i tratti del volto, il suo tono di pelle olivastro lo avrebbe mimetizzato perfettamente con il resto degli invitati balinesi. A lei, invece, avevano dato una camicia bianca di pizzo piuttosto scollata e un Sarong verde. Si era acconciata i lunghi capelli castani in una treccia nella speranza di passare inosservata come Redi ma, purtroppo per lei, non fu così.

Ela si persuase che tutti gli invitati al matrimonio, sposi compresi, si fossero avvicinati per chiedere una foto con lei, a volte da soli, a volte in gruppo, rare volte insieme a Redi. Ora capiva perché quella vecchina sorridente e sdentata li avesse raccattati dal ciglio di quella strada di campagna e avesse insistito per condurli lì: erano diventati una sorta di fenomeno da baraccone, l’attrazione principale del matrimonio!

All’ennesima foto di gruppo Gede, il giovane nipote di Putu, gli disse: «Sorry, guys, non capita molto spesso di avere invitati dall’Italia a un matrimonio balinese. It’s an onor for us! Come ha fatto la nonna a trovavi?»

«Abbiamo finito la benzina nel motorino e ci siamo ritrovati soli in una strada deserta! Then it comes Putu!»

Lui rise, alzando con disinvoltura la manica della camicia per svelare le sue braccia muscolose e tatuate. «Better for us! Vuoi qualcosa da bere?»

«Sure!»

«Sure, me too!» si intromise Redi, poggiandole prepotentemente un braccio attorno alle spalle. Lei cercò di scrollarselo di dosso assestandogli un pizzicotto alla base della schiena ma lui resistette stoicamente finché Gede non si allontanò da loro, in volto un’espressione vagamente delusa. Redi si abbassò verso l’orecchio di Ela e disse: «Un tantino troppo zelante, il tizio.»

Lei gli assestò una gomitata che lo fece finalmente allontanare. «Sei uno stronzo.»

Lui la guardò con finto sdegno. «Ma dai, Mela, è palese che stesse tentando un approccio! È indonesiano, non lasciarti tentare.» E alzò le dita distanziando di poco pollice e indice, con un ghigno divertito sul viso.

«Idiota.»

«Quando hai imparato l’inglese così bene, comunque? Ricordo ancora quando scrivevi “whater”, bei tempi.»

«Ti ricordo che sono passati cinque anni. Ci sono un sacco di cose che non sai di me.» disse lei e si sedette su un gradino per mangiare la sua cena. «Controlla il cellulare.»

«Anche il cane ti ha ribadito che in questo posto non c’è campo, Mela. E, poi, i nostri amici hanno deciso di lasciarci indietro, se si preoccupano se lo meritano. Guarda il karaoke! Al diavolo la cena, dobbiamo cantare “O sole mio”.» disse e la trascinò nella mischia.

Alle undici di sera, diverse canzoni dopo, Gede li raggiunse e annunciò: «Se volete, I can drive you back!»

«Thank you, Gede, brutta testa di minchia.» Gede sorrise, ignaro di cosa avesse realmente detto Redi, e lei dovette mordersi il labbro per non ridere.

Salutarono Putu e le regalarono un bracciale di pietra lavica dello Stromboli di Redi, gesto che la commosse tantissimo. Lei ricambiò regalando a entrambi una corona di fiori di tagete, poi, li benedisse nel nome di Agung o, almeno, questo è quello che raccontò loro Gede.

Redi insistette per guidare il motorino ed Ela si rassegnò a sedersi dietro di lui. Più volte fu assalita dal sospetto che frenasse bruscamente di proposito per schiacciare i loro corpi l’uno contro l’altro. Quando arrivarono alla strada principale, Gede salutò Redi con una stretta di mano e lei con un bacio sulla guancia che gli costò altri improperi in siciliano da parte di Redi. Nella restante parte del tragitto non parlarono affatto, solo a un semaforo di distanza dalla loro guesthouse Ela disse: «Grazie, Redi, senza di te non mi sarei mai goduta quest’avventura.»

«Senza di te non sarebbe mai stata un’avventura.» rispose lui.

Nel prossimo capitolo l'isola giocherà un brutto scherzo ai ragazzi e spetta a voi decidere come reagiranno:

  • Brindano per dimenticare (27%)
    27
  • Tutto secondo i piani (0%)
    0
  • Sconvolgono i programmi (73%)
    73
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146 Commenti

  1. Ciao!
    Ho letto i sette capitoli in un unico fiato, senza nemmeno accorgermi di averli divorati né del tempo che passava. Tuttavia, dopo tutti questi “tira e molla”, direi che è finalmente arrivato il momento del bacio!
    Non mi appassiona di solito il genere rosa, però questo tuo racconto è riuscito a tenermi incollato allo schermo del pc, facendomi immedesimare nella storia che hai scritto (è non è una cosa da poco!), perciò ti faccio i miei complimenti 🙂

  2. Belle scene, ho sentito la sensibilità di redi nel decidere di separarsi da lei senza riuscire ad affrontarla, consapevole che altrimenti non ce l’avrebbe fatta. E anche l’empatia provata da mela nell’ascoltare la storia.
    Brava. Mi dispiace, ho creato di nuovo il pareggio. Mi sono fatta trasportare dal suggerimento per la follia: ho immaginato che redi, in qualche modo, riesca a imbarcarsi con mela come “clandestino” . Che te ne pare? 🤣

    • Keziarica,
      come ho scritto a qualcun altro qui sotto, ci voleva un aggiustamento di rotta verso il genere di appartenenza di questo racconto. Sapevo di dover dare un richiamo alla parte social del racconto e quindi ho inserito nuovamente un accenno ai messaggi. Non ero molto convinta di pubblicare questo capitolo così com’è ma, a quanto pare, è piaciuto più a voi lettori che a me.
      A presto, grazie per le tue preziose osservazioni, come sempre!

  3. Ciao Trix.
    Finalmente, aspettavo questo episodio.
    Mi piace il modo in cui sai inserire nel racconto degli episodi di vita realmente vissuti, perché lo fai bene e non risultano forzati. Brava anche per l’appunto, ma personalmente non ho pensato a un cambio di genere 🙂
    La frase ‘Il tempo perduto non torna mai indietro’ di Ela dovrebbe spingere sull’opzione bacio. Ma ho votato per la follia, magari un matrimonio balinese tra i due? 😀
    Scherzi a parte, la follia la lascerei a te.
    Alla prossima!

    • Ahaha, Intoverso, mi stupisco di te! Addirittura vorresti vederli sposati ehehe
      Grazie per l’apprezzamento, ho dovuto un attimo calibrare la bussola e puntare verso “rosa” per ritrovare la rotta.
      Vedremo se riusciranno a fare questa follia, intanto aspetto sempre la tua nuova storia!
      A prestissimo.

  4. La tua storia mi sta prendendo sempre di più, davvero! All’inizio mi piaceva, sì, ma questi ultimi due capitoli mi hanno completamente conquistata.
    Un capitolo partito con il botto- letteralmente- e che è diventato via via sempre più dolce. Sono molto contenta che finalmente (!!) i protagonisti si siano chiariti, sul serio questa volta.
    Ero estremamente tentata di votare per il bacio, ma ho messo il romanticismo da parte e ho optato per la promessa. Vediamo cosa hai in serbo per noi 😀

  5. No, ragazzi, questo rosa non si sta trasformando in un racconto fantascientifico.
    Il vulcano Agung, al pari dell’italianissimo Vesuvio, è uno stratovulcano, uno di quelli, per intenderci, che quando raramente decide di eruttare, ha conseguenze maledettamente imprevedibili e, per la maggiorparte, catastrofiche. Nel dicembre del 2017, mi trovavo sull’isola di Bali quando Agung dopo sessantaquattro anni di inattività riprese vita. Per mia fortuna, volle solo fare un po’ il simpatico, limitandosi a scombussolare in minima parte i piani della mia vacanza ma quello rimarrà, insieme al matrimonio Indù, una delle cose che più mi porto nel cuore di quel viaggio.

    L’ho specificato perché so che molti potrebbero chiedersi se si tratta di un evento reale o immaginario.

    • Ciao Asia,
      ho adorato scrivere questo capitolo perché ci ho messo dentro tutta la nostalgia del ricordo di quel matrimonio, a cui io ho partecipato davvero e mi fa piacere che tu l’abbia apprezzato.
      Ho riletto di recente tutto il racconto e devo dire che non mi sento all’altezza di dominare questa classifica perché, a volte, mi è capitato di pubblicare di getto e ci sono diversi errori che non mi fanno affatto essere soddisfatta di come è venuto.
      Questo è la dimostrazione del fatto che gli incipoints non fanno il successo del racconto, ma il parere dei lettori lo fa! Sono stata assente una settimana e ho trovato tanti incipoints in più (dovuti sicuramente al fatto che il racconto è stato messo in evidenza) e pochi commenti, il che mi ha fatto un po’ dispiacere perché mi piace molto analizzare la storia e discuterla con chi la legge.
      Grazie infinite a te per essere qui, quindi. A presto!

    • Danica,
      è un vero piacere rivederti, come già ho detto sotto il tuo incipit. La mia storia non ha niente a che fare con la delicatezza dei classici rosa, non credo di avere le potenzialità per scavare così a fondo in sentimenti così timidi e accennati.
      Ci ho provato perché volevo mettermi alla prova, adattare un po’ il genere al mio stile ma, devo dire, che avrei dovuto lavorarci sopra molto di più. Ti ringrazio per la presenza! A prestissimo

  6. Ho trovato questo capitolo davvero molto dolce.
    Mi è piaciuto davvero tantissimo inoltre come hai descritto l’atmosfera del matrimonio, sembrava proprio di essere lì! Immagino che la tale dovizia di particolari sia dovuta ad una tua esperienza diretta, in tal caso sono quasi invidioso ^^’
    In ogni caso voto per lo sconvolgimento. Dopo un capitolo così tranquillo meglio rimettere un po’ di pepe alla storia, tu che dici? 😉

    • Emanuele, immagini bene, è stata un’esperienza diretta ad ispirarmi questo episodio.
      Anche perché qualcuno mi ha detto che Bali era un po’ assente e sembrava di essere a Riccione, quindi ho rincarato la dose ehehe
      Scherzi a parte, ho iniziato la stesura del prossimo capitolo e sarà piuttosto denso ma non di pepe, ahimè! Semmai di cenere (spoiler, ops)
      A presto, grazie come sempre per essere qui a leggermi!

    • Connie,
      devo dire che stavolta i lettori della storia non l’hanno condotta nella direzione che credevo! Ho messo l’opzione che tu hai votato credendo fermamente che avrebbe ricevuto più consensi e, invece!
      Ammetto che mi sarebbe piaciuto narrare di una colossale sbronza collettiva ma, invece, credo proprio che non potrò farlo.
      A presto, aspetto anche gli aggiornamenti della tua storia!

  7. Mi è piaciuto l’inizio in medias res del capitolo per poi arrivare a capire come siano finiti in quel matrimonio. Ho notato solo una ripetizione del verbo “mimetizzare”, per il resto è come al solito tutto scritto alla perfezione! Molto credibile e divertente poi l’interazione con Gede e tra i due, anche se forse avrei apprezzato qualche riferimento in più, o comunque più esplicito, al dialogo precedente e a quello che si erano detti. Voto ovviamente per sconvolgere i programmi, a presto!

    • Lorenzo,
      Ho appena finito di scrivere a Keziarica quello che tu hai capito -sei uno dei pochi, se non l’unico ad esserci arrivato- della vicenda non spiegata dalla narrazione ma con la voce degli stessi ragazzi. Per la ripetizione, purtroppo mi sembrava di aver letto e controllato tutto, rileggo sempre tantissimo prima di pubblicare eppure non è mai abbastanza, trovo sempre degli errori quando ormai non posso più correggere, mannaggia me.
      Per quanto riguarda il dialogo precedente, in una prima stesura (in cui l’imbarazzo andava per la maggiore) avevo condensato il matrimonio e il confronto tra loro in un solo capitolo ma non mi convinceva affatto perché risultava davvero too much. Però, visto che ha prevalso l’avventura, ho scelto di inserire Gede per sdrammatizzare la situazione e di lasciare una certa tensione a fine capitolo per affrontare l’argomento in seguito.
      A presto, grazie sempre per le tue osservazioni acute e per i tuoi suggerimenti.

  8. Direi di sconvolgere i programmi, sennò la faccenda diventa noiosa 😛 Nei capitoli precedenti avevo trovato un po’ troppo rapidi i ritmi e l’avvicinamento tra i vari personaggi dei due gruppi, quindi ho apprezzato questo capitolo un po’ più rilassato. Il prossimo ci manda verso il finale, quindi direi che ci sta un po’ di calma prima di una probabile tempesta.

    Io comunque una che scriva “whater” l’avrei bloccata subito e via 😛

  9. Sconvolgiamo i programmi, direi che sono in buona compagnia con questa opzione.
    Bene, un momento tutto per loro. Un capitolo carino, ma effettivamente un po’ a sé, immagino ci sia una ragione e la vedremo in seguito. Ti segnalo anche io che uno dei link non funziona e un “onor” senza H, poi magari si scrive anche così, non vorrei fare figuracce 😉
    Ti aspetto al settimo, scusa il ritardo ma sono stata un po’ incasinata negli ultimi tempi.

    Alla prossima!

    • Keziarica,
      mi spiace per il link non funzionante sul Sarong e no, non ti sbagli, ad Honor ho mancato la h e ci sono anche un paio di refusi. Naggia, mi sembrava di aver riletto abbastanza e, invece, non è mai abbastanza!
      Per quanto riguarda il capitolo non voglio nascondermi dietro fantomatiche spiegazioni che non arriveranno mai. Sostanzialmente volevo provare a non dover spiegare prima cosa li aveva condotti ad essere lì, da soli in quell’avventura ma volevo lasciarlo spiegare ai protagonisti stessi nel corso del capitolo. E credo proprio di aver esagerato con gli esperimenti, a questo giro, perché tutti mi state ribadendo che è un capitolo un po’ distante dal resto della storia, invece, voleva siglare semplicemente un riavvicinamento tra i due in una situazione dove non ci fossero interferenze da parte del resto del gruppo.
      Spero di fare meglio nei prossimi capitoli.
      A presto!

    • Ciao Gra,
      avrei voluto avere più spazio per piegare meglio perché Ela e Redi sono rimasti indietro ma avrei dovuto sacrificare troppo del matrimonio e dei loro battibecchi. Così mi sono detta che avrei potuto svelarlo piano piano nell’episodio perché loro si sono ritrovati invitati a un matrimonio così su due piedi.
      L’intento era, appunto, quello che dici, siglare il riavvicinamento tra i due ma mi dispiace che il tutto risulti un po’ slegato dal resto, proverò a rimediare nei prossimi capitoli. A presto!

  10. Ciao Trix! Capitolo questo abbastanza “solitario”, nel senso che ancora non riesco a capire quanto sia utile ai fini della trama, sicuramente verrà fuori più avanti.
    Proprio per dare uno scossone alla storia, voto uno sconvolgimento dei programmi!
    A presto 🙂

    • Più che solitario, come mi hanno segnalato anche gli altri un po’ troppo slegato dalla storia!
      Mi spiace che risulti così, il mio intento (non riuscito!!) era creare un capitolo dove i due vivessero una piccola esperienza insieme che potesse segnare il loro riavvicinamento.
      A presto!

  11. Finalmente ho recuperato tutta la storia, in tempo per il prossimo capitolo! Ti lascio qualche breve impressione: i due protagonisti mi convincono, specialmente Redi che è un personaggio maschile imperfetto ma credibile proprio per questo. Mela per il momento è più accennata, così come i personaggi secondari, che fanno perlopiù da contorno, ma funzionano comunque bene. I dialoghi invece li trovo a volte un po’ artificiosi, per esempio lo spiegone di Redi nel secondo capitolo è un po’ troppo impostato e non suona molto naturale, secondo me. Sento un po’ la mancanza anche di qualche descrizione ambientale più dettagliata: siamo a Bali, ma a parte qualche accenno alle rupie e all’incenso potremmo anche essere a Riccione (ma per fortuna no :P). Per questa ragione per il prossimo capitolo ho votato per l’avventura, nella speranza di vedere un po’ di più di questa Isola degli Dei.
    A presto!

    • Dapiz,
      Grazie per le tue osservazioni preziose.
      Redi è stato sicuramente più protagonista, per ora, e non escludo che lo sarà in futuro. Il carattere duro di Ela, rigido e incostante, è sicuramente molto distante da quello di Redi ma spero di mostrarne presto altre sfaccettature.
      Lo spiegone è dovuta alla mancanza di spazio nel capitolo. Ho pensato che per non impelagarmi in spiegazioni complicate (trattandosi di una conoscenza online e non fisica) ho pensato di farlo raccontare allo stesso Redi con una chiacchierata con un amico di una vita. Non è venuto fuori come speravo, allora! Per le descrizioni sei il primo che mi segnala questa mancanza. Ho cercato in ogni capitolo di inserire un elemento che rimandasse all’isola, tranne in quest’ultimo che svolgendosi in un luogo qualunque sostanzialmente, non aveva bisogno di essere contestualizzato ulteriormente. Proverò a migliorare anche questo aspetto. Grazie per essere passato,
      A presto

  12. Ciao Trix!

    sono in ritardo!!
    Finalmente si parlano! Piano piano si delineano bene le situazioni ed i personaggi, e mi aspetto comprensione da parte di Ela per i tormenti di Redi. La loro chiacchierata è molto tenera, considerando le condizioni non ottimali di lui! Molto bene avanti così!
    Ciao!

  13. Bene, bene. Il dialogo fra i due personaggi mi è piaciuto davvero tanto Trix. Devo dire la verità, questo capitolo soffre un po’ una prima parte a tratti molto “rushata” se mi perdoni il termine inglese. Hai descritto bene i sentimenti di Ela, ma è tutto così rapido e condensato che la risoluzione del pool party e l’incontro fra i due sembra quasi costruito a tavolino, più che la conseguenza di un incidente. Mi ha dato una sensazione di artificioso, anche se sono sicurissimo che sia la colpa del limitato numero di caratteri.
    Voto per un po’ di sano divertimento, soprattutto dopo la tensione degli ultimi due capitoli. E’ ora di allentare la corda, tu non pensi? 😉

    • Ciao Emanuele,
      in realtà l’incontro è proprio costruito a tavolino! La costruzione inizia nel capitolo precedente, quando gli amici dei due decidono di comune accordo (e anche per il loro losco tornaconto) di farli alloggiare nello stesso albergo, proprio con lo scopo di farli incontrare per chiarire. Viene costruito quando Ela decide, a prescindere che Redi sia o meno nel suo stesso albergo, di dirgli che devono allontanarsi, e, ancora, quando premedita di portare Redi in camera sua a fine serata per parlargli. La rissa e la risoluzione del pool party sono solo un inconveniente, i due si sarebbero parlati comunque, Ela lo ha avvicinato proprio per quello scopo! Spero di essermi spiegata, adesso.
      Questo capitolo ha molte pecche, ho pubblicato un po’ di fretta e voi lettori avete assolutamente ragione a farmi notare che ci sono cose che non vanno. Proverò a riprendermi nei prossimi!

  14. Io non l’ho trovato un capitolo riassuntivo, secondo me hai detto quanto bastava in un momento in cui sarebbe stato superfluo dire di più. Forse solo un po’ troppa premura nel descrivere la lite.
    Il dialogo finale direi meraviglioso. Fluido E per niente banale. Ho votato un ritardo sull’avventura, spero di non aver cambiato le carte in tavola quando ti eri già fatta un’idea su come continuare

    • No, Gra,
      non ho mai un’idea precisa su come continuare, per cui ti ringrazio per aver votato, comunque tu abbia votato. Ho già detto tutto agli altri riguardo alle pecche di questo capitolo, non mi dilungherò ulteriormente perché mi ripeterei.
      A presto!

  15. Devo dire che personalmente non ho avvertito molto l’effetto riassunto. Più che altro ho avuto un po’ l’impressione del capitolo di passaggio, anche perché la prima parte è più raccontata che mostrata, ma dopo un capitolo bello come quello precedente è assolutamente normale. Molto bello poi il dialogo nella seconda parte, un confronto tra i due ci voleva proprio. Per il prossimo voto imbarazzo, magari Redi si rende conto di aver detto un po’ troppo 😀

    • Lorenzo,
      Hai capito in pieno lo spirito di questo capitolo. Ne avevo scritto uno molto diverso, che non avrebbe risposto in toto alla domanda di fine capitolo ma alla fine ho scelto di riscriverlo e pubblicare questo, che è andato totalmente in un’altra direzione. Questo, però, è quello che mi piace di questo sito, il mettersi alla prova, sia per la brevità, sia per il vincolo delle domande ai lettori. In realtà questo non era un riassunto, come ho spiegato a Jaw, e sono contenta che tu non l’abbia vissuto come tale. È, come hai detto, un capitolo di transizione del quale non sono soddisfatta per niente, col senno si poi dopo un capitolo un po’ “diverso” come era quello precedente avrei dovuto senz’altro lavorarci di più!
      A presto!

  16. Aggiungiamo altre avventure a questa vacanza già abbastanza movimentata! Eccomi, Trix. In questo capitolo finalmente c’è stato uno scontro tra i due protagonisti, i quali non potranno fare altro che avvicinarsi e respingersi, immagino. Devo ammettere che qualche volta mi confondo con i nomi: molti personaggi e poco spazio per caratterizzarli, ti capisco. A parte questo appunto, nulla da dire. Aspetto il seguito! Mela e Tancredi hanno un bel po’ da chiarire, mi sa…

  17. Ciao Trix!
    Ho apprezzato molto il dialogo della seconda metà del capitolo, fluido e realistico.
    Unica osservazione: manca qualche virgola qua e là, ma è solo una cosa formale che non compromette la narrazione.
    Voto per l’imbarazzo, che non esclude a priori il divertimento 🙂
    A presto!

    • Ciao Andrea,
      in effetti hai ragione, ho dovuto sacrificare sei virgole perché non riuscivo a farci stare il capitolo. Jaw qui sotto si è accorto in pieno che in questo capitolo avrei avuto bisogno di almeno cinquecento caratteri in più e io, invece, rileggendolo ho visto due paia di puntini sospensivi che mi sto rosicchiando i gomiti da allora!
      Grazie Andrea per l’attenzione e il suggerimento, mea culpa, hai pienamente ragione.
      A presto, aspetto di leggere anche un nuovo capitolo da te!

  18. Avventura.

    Ciao, Trix. Se fossi in Mela e un mio spasimante con una commozione cerebrale in atto si addormentasse in una situazione simile, chiamerei immediatamente i soccorsi 😀
    Storia molto scorrevole e tenera, non mi ha convinto il dialogo tra Mela e il chiromante: da quanto dice è evidente che sta parlando (sempre) in inglese, ma a quel punto avrei distinto in qualche modo la traduzione per il lettore dalle parole o frasi riportate “as is”, forse bastava un corsivo. Barboso, lo so.
    In questo ultimo capitolo, avverto molto forte l’effetto riassunto (ammettilo, hai una versione del capitolo sei di almeno quindicimila battute, mi sbaglio? 😀 ), ma immagino sia inevitabile, se vogliamo che l’amore sbocci entro le cinquantamila battute.

    Ciao, scusa il ritardo, a presto

    • Jaw,
      ci tengo a difendermi sul riassunto perché in realtà ho tagliato solo una frase di quello che avevo scritto ahaha Scherzi a parte, volevo rendere il fatto che Ela avesse vissuto quei momenti sotto shock, estraniandosi dalla realtà e comportandosi come se quelle cose non stessero succedendo veramente a lei. Evidentemente non ci sono riuscita e ho dato l’effetto riassunto, ‘nnaggia!
      Per l’inglese sembrava di averne inserito abbastanza, però avrei potuto mettere il corsivo, hai ragione. Grazie per i tuoi consigli, sai che sono preziosi e mi sono mancati in questi capitoli dove non li ho trovati. Fammi sapere che ne pensi che del quarto con la narrazione invertita.
      A presto!

      PS. Come ha detto Benni, Redi ha solo un bernoccolo, non ha nessuna commozione cerebrale… Voleva solo amplificare il tutto davanti a Ela. Se sei uomo sai di cosa parlo, se sei donna sai che intendo, ehehe!!

      • Il quarto è un esperimento a mio parere riuscito, visto che non ho neppure “registrato” la narrazione invertita. Insomma, ho ovviamente capito senza fatica il “recedere” del tempo, ma non mi è sembrato strano, artificioso, confuso, al contrario, mi è parso molto naturale. Aggiungerei che è un esperimento che io non mi sarei mai permesso, per paura di risultare artificioso, strano, confuso 😀
        Cuor di leone, non trovi?

  19. Ho votato per l’imbarazzo, perché delle tre opzioni è quella che mi incuriosisce maggiormente.
    Trix, sei molto brava a dare profondità ai personaggi in così poco spazio. Bel capitolo che credo metta le basi per qualcosa di più importante.
    P.S. adoro Ela! 😀

    • Introverso,
      mi sono resa conto che siamo già a metà e un capitolo di confronto tra i due dovevo proprio inserirlo.
      Adori Ela perché ha quella tendenza, un po’ bipolare, di essere decisa a fare una cosa a tutti i costi e poi, all’ultimo, di ritrovarsi a fare l’esatto opposto?! Aaaah, difficile la vita così eheheh
      A presto.

  20. Ciao Trix,ammetto che quel “perché ero innamorato di te” abbia fatto assumere ai miei occhi la forma di due cuoricini, forse anche perché sono da sempre un’inguaribile romantica 😂.
    Ho votato per avere un altro po’ di divertimento nel prossimo capitolo…. dopotutto si trovano in vancanza, e lì un po’ di spasso ci sta.
    Al prossimo capitolo.

  21. Geniale l’idea di scrivere il capitolo al contrario! A maggior ragione se a questo espediente narrativo, che mi ha ricordato il film Memento, corrisponde un senso di disorientamento di Ela e non è fine a se stesso. Tra l’altro, proprio come nel film di Nolan, oltre a rendere perfettamente leggibile e scorrevole il testo (cosa non facile), sei riuscita anche a inserire un colpo di scena niente male alla fine, per cui penso che non smetterò mai di farti i complimenti per questo capitolo 😀
    Voto per lo schiaffo, anche perché non è detto che sarà Ela a darlo a Redi. A presto!

  22. Ciao Trix, sono passato dopo il commento che hai lasciato sotto la mia storia.
    Ho letto dai vari commenti che ti sta molto a cuore la rivalutazione, da parte dei lettori, dei romanzi rosa. In effetti, devo ammettere che anche io non ne sono un cultore, ma sotto forma di racconto breve il tutto acquista una velocità e una concretezza maggiore, elementi che spesso mancano nei romanzi del genere. Quindi…ben fatto! Sei riuscita a farmi cambiare idea, e spero tu possa continuare con questa leggerezza ed empatia. Inoltre, so quanto è difficile scrivere dell’altro sesso, ma ho trovato comunque le immagini dei ragazzi, sia in spiaggia che in camera, molto convincenti.
    Voto per lo schiaffo, a presto 🙂

  23. Ciao Trix.
    “decise che avrebbe provato a raddrizzare quel giorno al contrario che stava vivendo“. Scrivi una cosa del genere mentre anche noi lettori viviamo un qualcosa al contrario. È geniale e mi piace pensare che è una frase voluta e che da lettore ho colto 🙂
    Miglior capitolo finora (anche se siamo ancora all’inizio). Mi chiedo cosa comporterà lo schiaffo 🙂

    • Introverso, sarò sincera, è stata proprio quella frase a farmi decidere di invertire la narrazione e farmi stravolgere il capitolo. Lo avevo scritto e mi sembrava troppo “normale”, mancava di un twist e gliel’ho dato con questo espediente.
      Grazie per le bellissime parole, a presto!

  24. Ciao Trix! Eccomi, finalmente. La tua storia mi ha conquistata sin dalle prime battute, l’ho letta tutta d’un fiato e non vedo l’ora di scoprirne gli sviluppi. Quest’ultimo capitolo mi è piaciuto particolarmente: raccontare la giornata al contrario… geniale! I miei complimenti 😀 Ho votato per lo schiaffo, uno scontro fisico è quello di cui i protagonisti hanno bisogno, secondo me.

  25. visti l’ebbrezza di lui e lo stato d’animo di lei, direi che ci sta uno schiaffo.
    Ciao, Trix.
    Bella l’idea del capitolo al contrario. Il capitolo scorre come il fiume balinese; a proposito, nella frase: “Sotto il getto d’acqua tiepida della doccia lavò via l’odore del fiume balinese attaccato alla sua pelle” secondo me, bastava lavare via l’odore del fiume, il fatto che fosse attaccato alla sua pelle è un di più, ma è solo una mia idea 😉
    L’odore di cetriolo sarà anche buono tra i capelli, però stona un po’ con l’atmosfera che hai creato… almeno nella mia testa.
    Bene, detto questo ti auguro una buona giornata.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica,
      ti ringrazio per gli appunti! In effetti, ora che me lo fai notare, stona un po’ la frase del fiume attaccato alla pelle. Riguardo all’odore di cetriolo, mi piaceva rendere l’idea che Redi si fosse avvicinato così tanto a Ela da sentire il suo odore. Probabilmente non sono riuscita nell’impresa di renderla, quell’idea. Grazie per le segnalazioni, utilissime.
      A presto!

    • Ciao Gra,
      in effetti sapevo che pubblicare questo capitolo sarebbe stato un “rischio” -nel senso più leggero possibile del termine!-, ho pensato così tanto se pubblicarlo così com’era o meno che alla fine mi sono detta che al limite avrei potuto suggerire di leggerlo al contrario!
      So che cominciare dalla fine non è stato il massimo ma ho voluto giocare un po’ e partire con la matassa già srotolata per arrotolarla insieme a voi lettori.
      A presto!

  26. Ciao Trix!
    Vuoto di memoria, un ingrediente che mi piace trovare leggendo o guardando film. Anche il nulla è come sembra è intrigante. La storia si arricchisce piano piano, sempre più interessante. Anche il gioco del “montaggio” alla rovescia funziona. Bravissima.
    Ciao!

  27. Piacere Trix.
    Passavo di qua per caso (dato che il rosa non è proprio il mio genere ^^’ ) e non ho potuto non notare il tuo stile di scrittura fluido e la precisione nelle descrizioni delle sensazioni dei vari protagonisti. È davvero facile lasciarsi trasportare da questo genere di racconti. Continuerò a seguirti dato che mi hai incuriosito! 😉

  28. Ciao Trix!
    Ho appena letto i tre capitoli e mi ha colpito molto l’impatto visivo che si ottiene durante la lettura. Cerco sempre di crearlo anch’io, ma ci riesco raramente.
    Ho votato per l’incontro, perché credo possa rappresentare un po’ una svolta!
    Continuerò con la lettura, sono curioso 🙂

  29. Ela e Redi si incontrano di nuovo.
    Ciao, Trix.
    Un capitolo molto visivo, nel senso che mi è parso di trovarmi sul posto mentre leggevo. La scimmia dispettosa è il segno che non tutto il male viene per nuocere, il consiglio del vecchio non sarebbe mai arrivato senza il dispetto dell’animale.
    Immagino un altro incontro fortuito e sono curiosa di vedere come reagiranno entrambi.
    Bene, continua così.

    Alla prossima!

  30. Gran bel capitolo anche questo, ogni elemento è ben inserito e nell’insieme si crea davvero una bella armonia! Anche se sono in minoranza, voto per Ela che scrive a Redi, secondo me il dialogo con l’anziano signore le ha fatto capire che forse vale la pena fare un passo verso il ragazzo. A presto!

  31. Ciao Trix!
    Voto perché non si incontrino, mi sembra presto, Ti leggo molto volentieri perché sei davvero brava nelle descrizioni e nell’introdurre i lettori negli scenari del racconto. Anche la scena del tempio l’ho “vissuta” molto facilmente. Credo sia una dei “settori” della scrittura che faccio più fatica a sviluppare, e che quindi noto meglio nei lavori degli altri.
    Brava!
    Ciao!

    • Minollo,
      Ti ringrazio per le tue parole e i tuoi complimenti, però ti dirò che invece, a me piacerebbe avere l’ironia sottile che contraddistingue il tuo stile di scrittura! Quindi ognuno aspira a raggiungere i propri obiettivi. Ce la faremo 🙂
      Grazie per essere passato, a presto!

  32. Ciao, ho votato per un incontro tra Ela e Redi: dopotutto dovrà pur succedere, prima o poi…
    Ho trovato molto divertente il personaggio che hai introdotto, nonostante credo che abbia dato a Ela l’imput che le mancava per ascoltare meglio se stessa e i propri sentimenti (se sono ancora presenti) per Redi.
    Al prossimo capitolo!

  33. Ehi Trix! Ho commentato solo ieri e vedo che la mia opzione non è stata accettata 🙁 hai fatto un bel lavoro con queste scene:
    hai introdotto un aiutante divertente e dato alla protagonista uno strumento per superare le sue paure. Ho votato perché i due si incontrino ma… Siamo sicuri che i loro “fantasmi” siano davvero già superati? Questa storia ha molto potenziale e la stai gestendo bene, mi piace. Vorrei solo mi arrivassero per tempo le notifiche via mail!!!
    La gag finale è uguale a quella di Il Mistero di Bellavista, non so se hai presente. Molto carino il rimando 🙂 ciao a presto!

    • Ciao Gianluca,
      Mi spiace ti sia arrivata tardi la mail del secondo capitolo. Purtroppo ci sono problematiche del sito – tra cui questa che evidenzi tu- che andrebbero riviste o aggiornate ma, francamente, credo che purtroppo non lo saranno, o almeno, non a breve.
      Mi spiace per il Pollo alla Carbonara, magari trova spazio più avanti, dai! Grazie per i complimenti, in effetti, ora che mi ci fai pensare è vero, il riferimento a Il mistero di Bellavista non è stato voluto, ma è comunque fortemente azzeccato.
      Per i fantasmi, credo che non li abbandoneranno tanto facilmente ma non dico altro.
      A presto, aspetto il tuo prossimo capitolo adesso!

    • Ah, Gianluca,
      Avrei messo la mano sul fuoco e non mi sarei scottata perché sapevo, in cuor mio, quando ho messo questa opzione che solo tu avresti avuto il coraggio di votarla. E, in effetti, sarebbe stata una scena bellissima, tratta da una storia vera molto simile al pollo alla carbonara!
      A domani per il prossimo, io intanto attendo il tuo!

  34. Ciao. Ho appena letto entrambi i capitoli, trovandoli molto freschi e scorrevoli, con i personaggi (al momento uno) ben caratterizzati. Ho letto anche tutti i commenti. Mi dispiace che quando si sente parlare di rosa si pensi subito a glicemia a mille e a sdolcinatezze da nausea. Esistono mille sfumature, sono sicura che tu ne sfrutterai una nel migliore dei modi. Ti seguo. Anche se in ritardo, ho votato anch’io per il tempio.
    Alla prossima

    • Ciao Gra,
      grazie per essere qui ad affrontare questo viaggio nell’Isola degli Dèi insieme a Redi ed Ela.
      Hai ragione, visto che hai affrontato l’argomento romanzo rosa voglio aprire e chiudere una parentesi a riguardo. Ho notato due tipi di approccio al genere ed entrambi mi hanno lasciata abbastanza interdetta. Un primo approccio (quello che ho riscontrato maggiormente qui su TheIncipit) è quello di coloro che tendono a evitare come la peste i romanzi rosa a prescindere, perché credono che siano tutti banali e sdolcinati. Pensa che quando mi è venuta l’idea per questo racconto avrei voluto metterlo nella sezione “avventura”, perché, in effetti, credo che avrebbe i presupposti per fare parte anche di quella categoria. Tuttavia ho deciso di metterlo comunque nella sezione “rosa” perché l’ho presa come una sfida, vorrei riuscire (come sicuramente avrai letto) a fare un esercizio di scrittura scrivendo un racconto per genere. E in effetti non me ne sono pentita. Si può parlare di amore o di sentimenti anche fuori contesto, in mondi fantasy, in ambienti particolari, in situazioni straordinarie, affrontando tematiche importanti e anche, perché no, rimanendo a parlare di cose frivole e leggere. È proprio vero che i limiti sono barriere che ci imponiamo da soli!
      Un altro approccio al genere (che ho osservato su un altro sito di scrittura) è di coloro che leggono solo “rosa” e non riescono ad accettare che in un romanzo rosa ci possa essere anche tanto altro che non sia la solita storia d’amore sdolcinata.
      Trovo entrambi gli approcci sbagliati e scusa il grande discorso , ma ci tenevo a scatenare una discussione, magari anche in qualcuno che avrà la pazienza di leggere questa mia lunghissima considerazione.
      Credo che domani pubblicherò il secondo capitolo, quindi a prestissimo!

      • Hai ragione. Io ho incontrato solo la prima categoria. A chi vede il rosa solo come storie d’amore fini a se stesse non ho mai pensato, forse perché non è il mio mondo. Di contro sono convinta che tutto ruoti intorno all’amore. Sono contenta che tu abbia accettato questa sfida con te stessa. Portava avanti con passione … e amore 🤣

    • Minollo,
      passo subito a leggere da te. In effetti ti confermo che non mi è arrivata alcuna mail per avvisarmi che il capitolo fosse uscito. Prova a scrivere alla sezione “contatti” del sito, io dovevo correggere un refuso, gli ho scritto e hanno risolto in breve tempo!

  35. Ciao Trix,
    un bel capitolo, forse anche meglio del primo. Mi è piaciuto come hai caratterizzato Redi e gli amici con pochi tratti, brava.
    Per il prossimo episodio ho votato per il tempio Indù, mi aspetto grandi cose dalle tue capacità descrittive 🙂
    Non ho nulla da segnalare, perciò ti rinnovo i complimenti e ti saluto.

    Alla prossima!

  36. Che belli i bagni notturni, mi riporta alla mente una delle migliori vacanze che abbia mai fatto (anche se purtroppo non era nell’Oceano Indiano) 😀
    Mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Redi come ragazzo evidentemente più sensibile rispetto ai suoi amici, però non mi ha convinto molto il fatto che abbia bloccato di colpo l’amica dai social; anche se di questi tempi il ghosting è una pratica diffusa quindi ci può anche stare. Nel complesso comunque un gran bel capitolo, migliore anche del precedente. Mi ispira molto il tempio quindi voto per quello!

    • Sai, Lorenzo,
      non pensavo che l’avrei mai ammesso ma ho iniziato a scrivere questa storia proprio per un’esperienza di ghosting che ho vissuto personalmente tempo fa. È buffo che non ti convinca uno dei pochi dettagli “reali” di questa storia, però capisco quanto possa sembrare assurdo. Eppure, purtroppo succede!
      Grazie per essere passato e per i complimenti, troppo gentile.
      A presto!

      • Mi spiace che hai subito davvero un’esperienza del genere. Più che il fatto in sé forse non mi ha convinto molto il modo in cui è stato raccontato da Redi o la motivazione che l’ha spinto a farlo, e cioè un amore non corrisposto, ma la verità è che del fenomeno so poco o niente, quindi è assolutamente probabile che quella che hai presentato tu sia una motivazione più che plausibile!

  37. Vorrei scusarmi con tutti per la confusione sul nome del personaggio “Mattia”. Nel primo capitolo mi sono accorta solo adesso di averlo chiamato “Carmelo” (lapsus con il nome della protagonista Ela/Mela/Carmela) mentre nel secondo capitolo ho scritto anche “Martino” (non ho idea del perché, sinceramente). Ho scritto al sito per correggere i refusi ma non so se e quando risponderanno.
    Voi intanto, scusatemi per la confusione.

  38. Visto il finale del capitolo mi sembra il richiamo più sensato ad: un tuffo nel passato.
    Devo ammettere che l’incipit mi è piaciuto tantissimo, sin da subito, sin dalle prime battute.
    Per cui complimenti per la tua nuova storia e per come riesci direi magicamente nel renderla piacevole.
    Brava!
    Alla proxima

  39. Ciao Trix,
    ho appena letto la prima, ho visto dai commenti che stai mettendoti alla prova su tutti i generi: complimenti, è molto ambizioso! Ti seguirò in questo genere, che credo sia il più distante dalle mie attitudini.
    Bella storia, scelgo anche io il tuffo nel passato ciao!

    • Ciao Minollo,
      grazie per essere passato. Il rosa è lontano anche dalle mie attitudini ma ci proverò.

      Sì, il voler scrivere un racconto per ogni genere è una sfida. Più che altro perché TheIncipit consente ai lettori di decidere le sorti della storia, per cui questo è già di per se una sfida. Quindi mi è sempre sembrato un buon esercizio. Il rosa e l’humor (che tu stai affrontando egregiamente, invece) sono i due generi che mi preoccupano maggiormente.

      Vedremo cosa ne verrà fuori.
      A presto!

  40. E facciamoci un tuffo nel passato 🙂
    Ciao, Trix, bentornata e in bocca al lupo per questa nuova avventura.
    Il genere non è tra quelli che leggo assiduamente, ma leggere questo primo capitolo è stato molto piacevole e – come al solito – molto ben scritto. Mi ha lasciato perplesso il “Tu non sai chi sono” di Redi, non lo vedo molto naturale, un “Non ti ricordi di me?” sarà più banale ma mi suonerebbe meglio.
    Quisquilie, comunque, lo sai che sono – ed ero – fatto così, un po’ noioso e logorroico 😀

    Ciao, a presto

    • Carissimo Jaw,
      si vede che sono un po’ arrugginita con la scrittura creativa?! Ho notato due refusi gravi e, in effetti, la frase che hai proposto suona molto più naturale.
      Come ho ribadito anche ad altri qui sotto nei commenti, proverò a snaturare questo genere. Le romanticherie non sono esattamente nella mia indole e uno dei miei scopi è provare a non ricadere nei cliché. Ci riuscirò?!
      E sei autorizzat* a strigliarmi ogni volta che lo ritieni giusto.
      Grazie per la fiducia e per essere di nuovo qui a legge la mia storia.

      A presto!

  41. Ciao Trix.
    Eccomi qui. Direi che anche la tua di scrittura è precisa e scorrevole, mi è piaciuto il modo leggero con cui hai esposto i fatti, mi fa pensare che sarà un racconto piacevole da leggere.
    Mi piacerebbe sapere cosa è successo sei anni prima di questo incontro fortuito e sono curiosa anch’io di capire, come Lorenzo, se il racconto racchiuderà elementi fantasy oppure no.
    Ottimo inizio, aspetto il secondo e ti auguro un buon proseguimento di giornata. 🙂

    Alla prossima!

    • Keziarica,
      felice di vederti qui e grazie per i tuoi complimenti.
      Come ho scritto anche a Lorenzo no, non ci sarà un risvolto fantasy in questo racconto.L’isola degli Dèi è Bali, che io ho visitato davvero e alla quale sono molto affezionata.
      Scriverò un fantasy, prima o poi, ma non sarà questo!
      A presto!

  42. Hola Trix 🙂 davvero un incipit dal ritmo allegro e divertente. Mi piace molto.
    Nel secondo capitolo (mi rendo conto del genere) mi aspetto di sapere di più sui due protagonisti.
    Ho scelto perché la narrazione continui e la nostra curiosità di lettori sul backgroud resti per il momento in standby. Ti seguo con piacere 🙂 ho appena pubblicato il capitolo 7, perciò ti aspetto quando vuoi! Ciao 🙂

    • Hey, Gianluca,
      ho appena letto il tuo settimo. Trovi il mio commento da te.
      Credo e spero di rendere questo rosa non troppo rosa lungo il corso della storia.
      Quando ho cominciato la mia avventura su TheIncipit mi sono posta come obiettivo scrivere un racconto per ogni genere. In questo racconto la sfida per me è snaturare un po’ il genere: trovo che a volte i rosa tendano a cadere in cliché che li rendono estremamente prevedibili. Ho ancora nove capitoli per mettermi alla prova ma spero di riuscirci.
      A presto!

  43. Ciao, ho appena terminato di leggere il tuo Incipit, il quale mi ha molto incuriosita.
    Il tuo stile di scrittura è veramente molto bello, e non ti nascondo che molte volte abbia avuto l’impressione di essere presente all’intera scena da te narrata..
    Relativamente all’opzione, ho votato per il tuffo nel passato; chissà, magari capiremo meglio qualche aspetto del rapporto tra i due protagonisti.
    Aspetto il prossimo capitolo.
    A presto.

  44. Ciao!!! Bell’inizio!!!
    Però non capisco una cosa come mai lei non lo riconosce, se addirittura in passato si sono dati dei nomignoli? Se la spiegazione fa parte del seguito non anticiparmi nulla.
    Voto per un tuffo nel passato, ci sta per capire meglio il loro rapporto.

    • Ciao Connie,
      ottima osservazione la tua. In effetti non avevo pensato che questa cosa avrebbe potuto creare confusione, soprattutto all’inizio quando non si sa ancora cosa ci sia stato effettivamente tra loro.
      Senza fare spoiler (anche perché la scrittura del racconto è tutta in divenire) posso dirti che lui è più piccolo di lei e quando Ela lo ha “visto” l’ultima volta lui era un ragazzino. Adesso sono trascorsi sei anni, lui è diventato un uomo ed è molto cambiato.
      Redi, invece, riconosce Ela perché lei, al contrario, è rimasta la stessa. Occhiali a parte.
      Grazie, Connie.

      P.s. Aspetto il tuo prossimo!

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