Mostrami chi sei

Dove eravamo rimasti?

Cosa deciderà di fare Layla? Si accorgerà di non essere sola ma di essere in compagnia dello sconosciuto (67%)

Marcus

Layla iniziò ad urlare guardandosi attorno cercando di togliersi il sangue di dosso. Si alzò tremante e lentamente si spostò verso il muro, si era messa accucciata all’angolo della stanza e aveva nascosto il viso nelle gambe pregando che tutto fosse solo un incubo. Era rimasta in quella posizione per un tempo indefinito quando all’improvviso aveva sentito dei passi pesanti nella stanza. Aveva sollevato lentamente il viso e davanti a se aveva visto un paio di scarponi neri e di jeans strappati. Layla era troppo confusa per rendersi conto che la persona davanti a se era lo sconosciuto intravisto nel parco durante l’orario scolastico; si era istintivamente alzata cercando con una disperata insistenza di indietreggiare nonostante fosse schiacciata contro la parete. :<<Hai fatto proprio un bel casino qui eh>> disse lo sconosciuto guardando gli schizzi di sangue sul soffitto. Come fosse entrato in casa era un mistero, così come la sua inquietante calma nel guardare quella macabra scena. Aveva allungato la mano per prendere il polso di Layla ricevendo di tutta risposta un inaspettato pugno sul naso che lo aveva fatto indietreggiare di qualche passo :<<Sei pazza?!>> aveva esclamato tenendosi il naso. Layla era sconcertata :<<Si probabilmente sono pazza ma tu sei un maniaco entrato in casa per chissà quale ragione quindi non so chi stia messo peggio>> disse urlando ancora spaventata. :<<Dammi la mano e non fare storie>> aveva detto il giovane sbuffando; :<<Ma non so nemmeno chi sei>> aveva affermato Layla, senza preavviso però lo sconosciuto le aveva afferrato e stretto la mano.

Si erano ritrovati in un vicolo cieco, da una parte c’era un alto muro di pietra mentre dall’altra c’era uno sbocco sulla Quinta strada. L’atmosfera era cupa e il cemento era cosparso di pozzanghere per via della tempesta finita da poche ore. Layla aveva gli occhi spalancati  :<<Come siamo finiti qui?>> aveva sussurrato incredula. Il ragazzo aveva iniziato a salire una scala di metallo :<<Vieni su>> aveva detto in tono autoritario. La ragazza di fronte a lui aveva incrociato le braccia :<<Non ci vengo con te, non so nemmeno chi sei, dovevo chiamare la polizia e non ho nemmeno le mie cose>>. Lui si era girato e l’aveva guardata con sufficienza :<<Niente polizia>> si era voltato di nuovo :<<Mi chiamo Marcus; ora sali e chiudi la bocca>>. Non ci voleva un genio per capire che era un ragazzo arrogante, aveva lo stesso atteggiamento dei bulletti della sua scuola, consapevole della sua bellezza. Perchè nonostante i pochi minuti di conversazione e il tono superiore che aveva usato rimaneva un ragazzo molto attraente, alto su per giù un metro e ottanta, occhi scuri e alcune ciocche blu tra i capelli castani, era una bellezza semplice, non eclatante ma con un fascino magnetico. Layla prese a salire le scale, attraversò la finestra spalancata e si trovò all’interno di un enorme sala da pranzo bianca. La ragazza incrociò lo sguardo di Marcus :<<Se sono stata io a…>> guardò il pavimento asciugandosi le guance ancora umide :<<Devo dirlo alla polizia, ai servizi segreti, a qualcuno>>. Il giovane sorrise :<<Vuoi spiegare il concetto di anomalia agli umani?>>, la ragazza sempre più confusa si guardò le mani ancora sporche di sangue :<<Anomalia?>> chiese pacatamente. :<<Anomalia, distorsione della realtà, essere mutante, puoi definirti come preferisci>>. Layla lo guardò seria per qualche minuto per poi mettersi a ridere in modo isterico :<<Fammi indovinare,sono impazzita, ho ucciso mio padre e la mia mente ha creato te per qualche strano meccanismo di protezione che sta cercando di farmi credere che non l’ho fatto apposta ma che sono magica>>.

:<<Se Marcus fosse davvero una figura creata dalla tua mente vuol dire che sei davvero sadica ragazza, è la persona più noiosa,egocentrica e scorbutica che esista>> disse una voce di donna che arrivava da lato opposto della stanza, appoggiata al muro con una gamba alzata c’era una ragazza alta all’incirca un metro e sessanta con capelli biondo cenere molto lunghi e occhi verdi. :<<Sheila non perde mai l’occasione di vedere qualche nuova graziosa creatura da aggiungere alla sua collezione di conquiste>> disse Marcus guardandola <<peccato che questa volta non sia nulla di che>> esclamò con un sorrisetto. Layla non era mai stata una che stava zitta davanti a certe affermazioni :<< Come prima cosa io starei attento visto che posso tirarti un altro pugno quando voglio e come seconda cosa volevo assicurarti che nemmeno tu sei il mio tipo…non mi piacciono i bambini smorfiosi che mi piombano in casa dopo un omicidio senza nemmeno presentarsi>>.

Un rumore di bastone interruppe la conversazione :<<Basta,Sheila porta la nuova arrivata nella sua stanza, Marcus dobbiamo parlare>>.

Layla incontra la sorvegliante, chi sarà a spiegarle cosa succede e tutto quello che deve sapere?

  • Danny (50%)
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  • Sheila (0%)
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  • Marcus (50%)
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6 Commenti

  1. Anche io dico Marcus.
    Aisu, ti suggerisco di trovare un’alternativa a :<< perché così facendo "sprechi" ogni volta tre caratteri e ne hai a disposizione già abbastanza pochi con il limite dei 5000!
    A parte questo mi ha colpita la piega fantasy che sta prendendo il racconto, il secondo capitolo ha dei toni piuttosto differenti rispetto al primo e a questo punto sono curiosa di scoprire che succede al terzo!
    A presto!

  2. Si accorgerà di essere in compagnia dello sconosciuto.

    Aisu, che inizio pieno. Hai raccontato tante cose e tutte molto bene con uno stile limpido e chiaro. Ci sono solo alcuni refusi qua e la, ma è solo questione di rileggere prima di pubblicare.
    Ti seguo, al prossimo episodio!

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