Sulle tracce del passato

Dove eravamo rimasti?

Prima di scoprire quale scelta dovrà compiere ci sarà un breve flashback. Su cosa si concentrerà? Conosceremo un po' meglio il passato di Emma (60%)

Scorci di passato

Da bambina ero dell’opinione che il mondo si dividesse fondamentalmente in due categorie: da una parte c’erano i buoni, quelli che avrebbero fatto di tutto pur di aiutare una persona in difficoltà, e dall’altra vi erano i cattivi, i quali, invece, erano la causa principale della sofferenza provata da tutti coloro che cercavano un minimo di conforto negli uomini che appartenevano alla prima categoria.
Ma poi sono cresciuta, e allora ho compreso che sia impossibile fare questa differenziazione: tutti gli esseri umani, anche coloro che lo negano, hanno un lato oscuro che aspetta solo l’occasione giusta per poter fare ufficialmente la propria comparsa e smettere di vivere recluso nell’inesplorato regno delle tenebre, facendoci scoprire aspetti del nostro catetere che non sapevano di possedere e, spesso, trasformandoci proprio in quei soggetti che fino a poco tempo prima detestavamo.
Poco più tardi sono riuscita a capire quale siano effettivamente quelle famose due categorie alle quali tanto credevo da bambina: quella dei vinti e quella dei vincitori.
E poi ci sono io, che non sono mai stata né una vinta né una
vincitrice: troppo forte per appartenere al primo gruppo, troppo poco combattiva per essere un membro del secondo; mi sono sempre considerata una sopravvissuta, una costretta ad andare avanti per forza, e questa caratterizzazione mi basta.
Sono nata trentaquattro anni fa in un piccolo paese dell’entroterra siciliano, ma in me nulla richiama la terra che mi ha cullata fino al giorno in cui presi il coraggio a due mani e decisi che fosse giunto il momento di cambiare aria, e poco importa che questa mia drastica decisione mi sia stata imboccata a forza da quella persona che ha fatto di tutto per rovinarmi: se avessi il potere di riavvolgere il nastro della mia vita, infatti, non cambierei nulla, soprattutto considerando il fatto che non potessi percorrere una strada diversa.
La mia famiglia possedeva, e possiede ancora oggi, parecchi ettari di terreno che hanno permesso, ai miei nonni prima e ai miei genitori poi, di arricchirsi notevolmente, arrivando ad essere le persone più in vista del paese; ma la felicità che tutti credevano risiedere all’interno della nostra casa era solo apparente, e io ero la prima a guardare con invidia i nuclei familiari delle poche amiche che hanno accompagnato la mia crescita, in quanto lì trovavo l’unica cosa che avrei veramente voluto possedere: l’amore.
Non potevo ancora sapere quante ferite potesse lasciare questo così ingannevole sentimento, e quando ebbi la conferma della sua forza era già troppo tardi per tornare indietro: la passione mi aveva già avvolta e gettata all’interno di un tunnel dal quale mi sembrava impossibile uscire.
La prima persona che accese in me quel fuoco che stavo cercando di aizzare da troppo tempo si chiama Davide, ed è proprio a causa sua che adesso mi trovo in questa situazione che sembra soffocarmi lentamente, come se volesse aumentare quella sofferenza contro la quale non credo di avere molte possibilità di vittoria; non mi piace rivangare il passato, ma credo che l’unica cosa che cambierei di quest’ultimo sia proprio questo: terrei in maggior considerazione gli avvertimenti dei miei genitori, nonostante già a quell’epoca nulla ci legasse più, e non permetterei a Davide di entrare all’interno della mia vita così facilmente, portandosi via ciò che restava della mia felicità e del flebile legame che teneva a fatica unita la mia famiglia, la quale aveva iniziato da tempo a perdere dei tasselli che non avrebbe mai più ritrovato.
Non mi sono mai sentita a mio agio con i miei genitori -forse anche a cause delle elevate aspettative che mi avevano riservato-, ma ho sempre sopportato, sperando che qualcosa potesse cambiare con il trascorrere del tempo.
L’unica cosa che non modificherei mai é il rapporto che lega me e mio cugino Claudio: lui è più grande di me di sette anni, ma non riesco ad immaginare come sarebbe stata triste la mia esistenza se non lo avessi avuto al mio fianco durante tutti quei momenti bui che tante volte sono stata costretta ad affrontare, nonostante sia spesso riuscita ad uscirne solo con qualche graffio.
Io sono sempre stata una persona forte, ma questo mi sembra troppo.
È stato Claudio ad aiutarmi a trovare la casa nella quale vivo ancora oggi, nonostante non abbia mai accettato la mia scelta di lasciare tutto e ripartire da zero: lui è uno di quelli che lotta sempre per ciò in cui crede, ma non si è mai reso conto che io non sia andata via per smettere di combattere, bensì per evitare che coloro che amavo lo facessero a causa mia.
Nel mio passato ho lasciato tante persone care, ma credo che sia stato meglio così: ho sempre messo davanti la loro felicità, e sono stata pronta ad uscire dalle loro vite pur di non rovinargliele; ma c’è qualcuno che non sono mai riuscita a dimenticare, e adesso quel qualcuno è ricomparso così prepotentemente nella mia nuova vita da farmi credere di aver sbagliato tutto.

Nel prossimo episodio scopriremo quale scelta assilli Emma. Intanto, chi ha effettuato la chiamata?

  • Sua madre (0%)
    0
  • Suo cugino Claudio (75%)
    75
  • Suo padre (25%)
    25
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61 Commenti

  1. Rossella, perdonami!
    Ti ho mandato in pareggio tutte e tre le opzioni!
    Non so perché avevo perso questo ultimo episodio del tuo racconto, l’ho recuperato ma avrei detto che andassero a un concerto visto che hanno gli stessi gusti musicali.
    Sono certa che sarai capace di tirare fuori dal cilindro un ottimo capitolo comunque vadano le opzioni!
    A presto.

  2. Ciao, voto Luna park 🙂
    Ho letto i sei capitoli tutti d’un fiato, certe volte mi è parso di leggere una sorta di diario personale più che una storia (e questo è buono, mi ha fatto immedesimare in Emma e comprendere il suo punto di vista).
    Hai la stoffa per migliorare e diventare una brava scrittrice, aspetto il prossimo capitolo! 🙂

  3. Brava Rossella, un capitolo che combina azione ed emozione.
    Edoardo si è ammorbidito anche abbastanza presto, ma lui e la madre hanno ancora tanto da chiarire e tanto da recuperare.
    Ho votato per il concerto, perché se ricordo bene entrambi amano la musica. Sarà questa passione in comune a farli riavvicinare? Vedremo! Alla prossima 🙂
    Ah, ho aggiornato anche io la mia storia 😉 Quando puoi passa a leggere <3

    • Ciao, grazie per continuare a seguirmi.
      Sì, i due hanno ancora dieci anni da recuperare, e per nessuno dei due -soprattutto per Edoardo- è facile.
      Allla prossima!
      Ps: a breve passerò sulla tua storia; in questo periodo mi sono “disintossicata” dal cellulare, e adesso devo recuperare ciò che ho perso.
      Ancora grazie e alla prossima.

  4. È giunto il momento di affrontare il passato: partirà! Ma Carlo verrà con lei.
    Il dubbio che più mi tormenta è: cosa può aver indotto una madre ad abbandonare il figlio? Lo ha lasciato a casa dei suoi genitori perché…? Ma credo che le risposte arriveranno successivamente 🙂

    Piccolo appunto su questo capitolo: troppi giri di parole. Ok far sentire l’animo della nostra povera Emma ma ad un certo punto mi sono perso. Io avrei accorciato un po’ le descrizioni ed allungato il dialogo 🙂

    Ciao 🙂

  5. Parte con Carlo!
    Ciao Rossella, scusa per il ritardo.
    Ho letto i capitoli tutti d’un fiato, seguendo il flusso di pensieri della protagonista. Come ti hanno già fatto presente, in questi capitoli ci sono più riflessioni che avvenimenti, il che non è necessariamente un punto a sfavore, anzi! Io personalmente apprezzo molto le pause riflessive, le uso anche per i miei personaggi, ma ora è il momento di un po’ di avventure (e non vedo l’ora!)
    Ho un unico appunto da fare (non vorrei sembrare puntigliosa, ma io apprezzo molto le critiche costruttive e, da quanto ho letto nei commenti, anche tu). Secondo me ci sono certe frasi in cui il congiuntivo può essere rimpiazzato con un indicativo imperfetto, per rendere la narrazione più scorrevole.
    Ti faccio qualche esempio: “lui capì che qualcosa non ANDASSE” o “ma non si è mai reso conto che io non sia”. Per il resto tutto bene 😀 Alla prossima!
    P.S. Dalla tua bio ho visto che siamo praticamente coetanee, ciaoo 😉

    • Ciao, grazie per essere passata.
      Credo che anche nel capitolo successivo (che devo ancora revisionare😅) ci saranno ancora delle riflessioni, ma a partire dal sesto ci sarà un po’ più di azione (o almeno ancora ci proverò XD)
      Per quanto riguarda i consigli sì, da parte mia sono sempre ben accetti: solo accettandoli si può crescere.
      Al prossimo capitolo!

    • Ciao, grazie per continuare a leggere questa storia.
      In effetti puntavo tutto proprio su questo colpo di scena, e alla fine tutto ha avuto l’effetto sperato.
      Visto che l’opzione “andrà con Carlo” sta vincendo, credo proprio che andranno insieme…. e poi chissà, magari in due sarà più facile riunire a cocci!
      Vedremo cosa accadrà.
      A presto.

    • Ciao, grazie per continuare a seguire questa storia.
      Sì, il personaggio di Emma è abbastanza complesso (soprattutto dal punto di vista psicologico), ma tutto potrebbe sempre cambiare…
      Per quanto riguarda l’inserimento di altri eventuali colpi di scena, posso solo dire che qualcosa potrebbe esserci, ma non aggiungo altro per creare (o almeno cercare di farlo😅) altri “effetti sorpresa”.
      Grazie ancora per essere passato.

  6. Partirà e insieme a Carlo!
    Rossella che colpo di scena hai mollato tutto d’un tratto! Alla fine ecco cosa ci nascondeva Emma, un figlio. Ho trovato questo il migliore capitolo che tu abbia scritto finora. Ricco di suspense, azione, colpi di scena. Brava!

  7. Ciao Rossella,
    ho votato per Claudio!
    Il racconto di Emma è sicuramente toccante e scritto molto bene ma mi unisco agli altri per ricordarti che scrivendo si possono raccontare le cose in mille modi differenti. Il tuo racconto segue il flusso dei sentimenti della protagonista, e questo mi ha fatto apprezzare il capitolo ma avevi già usato nei capitoli precedenti questa tecnica di scrittura e, alla lunga, risulta un po’ ripetitivo.
    La narrazione è un po’ ferma, ci troviamo allo stesso punto di partenza dell’incipit, abbiamo fatto un passo indietro nel passato di Emma, ma credo tu ora debba portarci un passo avanti nel presente per smuovere un po’ le cose!
    Al prossimo!

  8. Ciao. I primi due capitoli li ho seguiti in silenzio, ora eccomi qui. Ti hanno già detto di mostrare senza dire, non posso che concordare. Per il resto seguo la tua scrittura da tempo è la vedo sempre più matura, manca solo una destinazione, decidere un punto dove arrivare e raggiungerlo senza troppi giri di parole. È un racconto, allungare il brodo, anche se in maniera piacevole, non serve.
    Spero di non essere stata troppo dura.
    Alla prossima

    • Ciao Gra, grazie per seguire anche questa storia.
      Non preocccuparti, i commenti e le indicazioni mi aiutano sempre, nonostante non sempre riesca a seguirle nel migliore dei modi.
      Dal prossimo capitolo proverò a mostrare piuttosto che raccontare; vedremo se combinerò un pasticcio o riuscirò a far uscire qualcosa di bello.
      Alla prossima.

  9. “tutti gli esseri umani, anche coloro che lo negano, hanno un lato oscuro (..) facendoci scoprire aspetti del nostro *catetere* che non sapevano di possedere”.
    Qui sono morto xD
    Scherzi a parte, un capitolo carino, ma come ti dicevo prima è troppo espositivo: faccelo vedere in azione, questo disagio. Mostraci, non dirci cosa succede.
    A questo punto conosciamo Claudio 🙂
    Alla prossima!!

    • Ho riletto adesso il capitolo e mi sono resa conto dell’errore😂
      Purtroppo ho scritto utilizzando il cellulare, e il correttore automatico non è stato dalla mia parte XD
      Ma troviamo il lato positivo: almeno ho fatto ridere 😂
      Per quanto riguarda lo “stile” del capitolo, invece, a partire dal prossimo cercherò di utilizzare meno esposizione è più azione, sperando di non combinare uno dei miei soliti pasticci😂

  10. Ciao Rossella,
    Io direi di indagare sul passato di Emma.
    In questo capitolo la narrazione è un po’ lenta, forse perché Emma aveva già parlato del suo disagio nell’incipit. In ogni caso è scritto bene, manca solo un po’ di narrazione che ci puoi dare facendo proseguire la trama!
    A presto!

    • Ciao; sì, in questo capitolo ho volontariamente tralasciato la questioni “decisione da prendere” (che sicuramente verrà narrato a partire dal quarto capitolo) per lasciare spazio al rapporto tra Emma e Carlo. Spero di riuscire a “stupire” con l’effetto sorpresa dato dalla rivelazione finale.
      Grazie mille per essere passato, alla prossima

      • Ciao Rossella 🙂 spero di non essere sembrato duro!
        Quello che volevo dire, anche alla luce della tua risposta, è che devi trovare un modo, attraverso il dialogo, di creare una tensione sempre crescente. A me Carlo sembra un loving interest che può fungere da vero antagonista; spero metta in difficoltà la protagonista con le sue scelte e parole. Questo era quello che intendevo ed è un consiglio che spero tu percepisca come benevolo visto che continuo a seguirti con interesse 🙂 a presto!

    • Ciao Red, grazie per essere passato.
      Sì, effettivamente in questo capitolo ho voluto parlare un po’ meglio della situazione che sta affrontando Emma, ma senza scendere troppo nel dettagli per non rovinare quell’effetto sorpresa che vorrei lasciare al momento della grande rivelazione.
      Grazie ancora per aver aver letto.
      A presto.

    • Per il momento sto cercando di dare il minor numero di informazioni per poi poter ottenere un “effetto sorpresa” al momento della rivelazione finale; spero di riuscirci…
      E poi credo che l’alone del mistero sia un po’ come il nero: sta bene su tutto😊😂
      Grazie mille per continuare a seguirmi, a presto.

  11. Ciao Rossella! interessante questo incipit, tutto il tempo non mi sono posta che una domanda: quale decisione deve prendere? Per questo ho scelto l’opzione forse più facile: Tutto andrà come organizzato.
    La tua storia m’intriga.

  12. Ciao Rossella 🙂 grazie per essere passata dalle mie parti.
    Molto coinvolgente questo Incipit. Hai già in mente cosa sconvolgerà la vita dei tuoi personaggi nel prossimo capitolo/i? La tua narrazione in prima persona necessiterà di un drive da parte dei protagonisti che ci deve tenere incollati allo schermo 🙂
    Per questo ho votato forse l’opzione più scomoda, ovvero la non comparsa di Carlo. Da come ne parla la nostra protagonista, sembra l’antagonista perfetto per lei, vista la sua ambiguità.
    A prestissimo 🙂

    • Ciao, grazie a te per essere passato.
      Ho già delle idee in mente, ma ovviamente tutto potrà cambiare da un momento all’altro.
      Per quanto riguarda la narrazione in prima persona è quella che ho utilizzato in tutte le opere pubblicate qui su The Incipit, poiché credo (ma questa è un mio gusto personale) che serve al lettore per “entrare” all’interno delle vite dei protagonisti e potersi meglio immedesimarsi in questi, ma ripeto che si tratti esclusivamente di una opinione.
      Parlando del rapporto tra i due protagonisti è ancora tutto da scoprire, e spero che riesca a mettere in luce ciò che ho in mente.
      A presto!

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