Sulle tracce del passato

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio scopriremo quale scelta assilli Emma. Intanto, chi ha effettuato la chiamata? Suo cugino Claudio (75%)

La telefonata.

Era da poco passato mezzogiorno quando il mio cellulare vibró, rivelando sul suo display il nome della persona che si trovava dall’altro capo: Claudio, uno degli ultimi legami che ancora mi univano alla mia famiglia.
 Rivolsi uno sguardo titubante a Carlo, e lui capì che qualcosa non andasse: poche persone avevano il mio numero, ma a nessuna di queste sarebbe venuto in mente di contattarmi a quell’ora, soprattutto essendo a conoscenza del fatto che io e Carlo fossimo insieme.   -Che succede?- mi chiese, ma dalla mia bocca non riuscì a venire fuori neanche una parola che potesse fargli comprendere il motivo del mio repentino cambio d’umore: un attimo prima ero la persona più felice del mondo, mentre adesso i miei occhi non riflettevano più alcuna luce.
 Gli mostrai lo schermo del cellulare, in quanto sapevo che quello fosse l’unico modo per metterlo a conoscenza di tutto: ero troppo scossa per parlare, e non sarei mai riuscita a comporre una frase di senso compiuto in quello stato.
 Leggendo il nome di Claudio, il volto di Carlo assunse la stessa espressione del mio: sapeva che fosse l’unico membro della mia famiglia con il quale avevo continuavo a mantenere un rapporto, ma io lo avevo già messo a conoscenza del fatto che lui aspettasse sempre una mia telefonata per mettersi in contatto con me.
 Ma se si era preso la briga di contattarmi doveva essere accaduto qualcosa di grave, altrimenti non avrebbe mai rischiato di spezzare quel sottile filo che ancora ci univa.
 Esitai prima di accettare la telefonata, ma Carlo mi strinse la mano libera e mi guardò dritto negli occhi; forse era proprio quello ciò che mi serviva per schiacciare il simbolo di quella cornetta verde che continuava a lampeggiare sul display del cellulare sotto il nome di mio cugino.
Non ero ancora del tutto convinta, ma dovevo buttarmi: cosa mai sarebbe andato storto?
 Forse tutto.
 Il cuore minacciava di fare la sua comparsa sul parquet della sala, ma sapevo di non potergliela dare vinta: avevo affrontato già molte battaglie, e non sarebbe stato certamente uno stupido cellulare a farmi crollare.
 -Emma, sei ancora lì?- chiese Claudio dall’altro capo del telefono, avendo smesso di sentirmi. 

Cercai di regolarizzare il respiro e mi imposi di tranquillizzarmi, poiché non volevo che nessuno, tantomeno Carlo, si preoccupasse per me più del necessario.
 -Dimmi tutto- riuscii a dire poi, dopo un tempo che mi sembrò infinito. 
Ma ero sicura di volerlo veramente sapere? 
No, ma non potevo tirarmi indietro.
 Il respiro di Claudio si fece affannoso, come se stesse cercando le parole giuste per…
Per fare cosa?
Evitare di farmi venire un infarto?
No, quello era già in corso.
-Tua madre sta male Emma- mi rivelò poi a bruciapelo, senza troppi giri di parole.
 Tua madre sta male. Continuavo a ripetere quella frase, ma non posso dire che fossi triste; è forse questo ciò che accade quando impari e non affezionarti troppo alle persone che ti stanno intorno?
Probabilmente sì.
 Forse sembrerò crudele, ma non mi importava assolutamente nulla: era stata lei ad allontanarsi da me sedici anni fa, e io non perdono così facilmente.
-Dovresti tornare- continuò poi Claudio, e tutti quei pensieri venuti a farmi compagnia scomparvero. 
Non riuscii a restare indifferentemente a quelle parole: lui sapeva quanto fu difficile per me andare via, e adesso mi stava chiedendo di ripensarci? 
-So che per te sia difficile, ma…-         
-Ma nulla, io non torno- lo interruppi subito, ma lui non si fece intimidire 
-Se non vuoi farlo per tua madre, fallo almeno per Edoardo-
Sussultai sentendo quel nome: cosa gli era successo?
-Che c’entra lui?-
Adesso avevo paura: soffrissi pure io, ma Edoardo no, questo non lo accettavo.
-Sono dieci anni che non ti vede-
Dieci anni, dieci lunghi anni duranti i quali non avevo fatto altro che pensarlo.
-Gli manchi Emma-
Bastarono quelle parole affinché scoppiassi a piangere, mentre il cuore aveva iniziato nuovamente ad accelerare i propri battiti: come avevo fatto a diventare così? 
Edoardo ha sedici anni ed è un adolescente; se tornassi, come reagirebbe?
 Temevo il suo giudizio più di qualunque altra cosa al mondo, forse perché non sarei stata capace di reggere il suo odio; ma lui non sapeva perché avessi preferito andare via, e forse era meglio così.
 Ripensai al nostro ultimo incontro: lui era solo un bambino di sei anni che mi abbracciava forte e mi chiedeva come mai non potessi rimanere con lui come le mamme dei suoi amici, ma come si fa a spiegare a un figlio quanto sia difficile la vita? 
Edoardo è l’unica persona per la quale ho fatto di tutto, anche allontanarmi da lui pur di salvarlo.
 Mi mancava, mi mancava tanto, ma cosa avrei potuto fare? 
Sapevo che lui stesse soffrendo per mia madre, per la donna che l’aveva cresciuto, e io dovevo stargli vicino. 
Osservai Carlo, e il suo sguardo mi fece confondere maggiormente: cosa avrebbe pensato quando lo avrebbe saputo? 
E soprattutto: cosa avrei pensato io?

Adesso è arrivato il momento di prendere una decisione. Cosa farà Emma?

  • Partirà, ma Carlo andrà con lei (100%)
    100
  • Non partirà, continuando a tenere distaccati presente e passato (0%)
    0
  • Partirà, lasciando che il passato ritorni a farle visita (0%)
    0
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61 Commenti

  1. Rossella, perdonami!
    Ti ho mandato in pareggio tutte e tre le opzioni!
    Non so perché avevo perso questo ultimo episodio del tuo racconto, l’ho recuperato ma avrei detto che andassero a un concerto visto che hanno gli stessi gusti musicali.
    Sono certa che sarai capace di tirare fuori dal cilindro un ottimo capitolo comunque vadano le opzioni!
    A presto.

  2. Ciao, voto Luna park 🙂
    Ho letto i sei capitoli tutti d’un fiato, certe volte mi è parso di leggere una sorta di diario personale più che una storia (e questo è buono, mi ha fatto immedesimare in Emma e comprendere il suo punto di vista).
    Hai la stoffa per migliorare e diventare una brava scrittrice, aspetto il prossimo capitolo! 🙂

  3. Brava Rossella, un capitolo che combina azione ed emozione.
    Edoardo si è ammorbidito anche abbastanza presto, ma lui e la madre hanno ancora tanto da chiarire e tanto da recuperare.
    Ho votato per il concerto, perché se ricordo bene entrambi amano la musica. Sarà questa passione in comune a farli riavvicinare? Vedremo! Alla prossima 🙂
    Ah, ho aggiornato anche io la mia storia 😉 Quando puoi passa a leggere <3

    • Ciao, grazie per continuare a seguirmi.
      Sì, i due hanno ancora dieci anni da recuperare, e per nessuno dei due -soprattutto per Edoardo- è facile.
      Allla prossima!
      Ps: a breve passerò sulla tua storia; in questo periodo mi sono “disintossicata” dal cellulare, e adesso devo recuperare ciò che ho perso.
      Ancora grazie e alla prossima.

  4. È giunto il momento di affrontare il passato: partirà! Ma Carlo verrà con lei.
    Il dubbio che più mi tormenta è: cosa può aver indotto una madre ad abbandonare il figlio? Lo ha lasciato a casa dei suoi genitori perché…? Ma credo che le risposte arriveranno successivamente 🙂

    Piccolo appunto su questo capitolo: troppi giri di parole. Ok far sentire l’animo della nostra povera Emma ma ad un certo punto mi sono perso. Io avrei accorciato un po’ le descrizioni ed allungato il dialogo 🙂

    Ciao 🙂

  5. Parte con Carlo!
    Ciao Rossella, scusa per il ritardo.
    Ho letto i capitoli tutti d’un fiato, seguendo il flusso di pensieri della protagonista. Come ti hanno già fatto presente, in questi capitoli ci sono più riflessioni che avvenimenti, il che non è necessariamente un punto a sfavore, anzi! Io personalmente apprezzo molto le pause riflessive, le uso anche per i miei personaggi, ma ora è il momento di un po’ di avventure (e non vedo l’ora!)
    Ho un unico appunto da fare (non vorrei sembrare puntigliosa, ma io apprezzo molto le critiche costruttive e, da quanto ho letto nei commenti, anche tu). Secondo me ci sono certe frasi in cui il congiuntivo può essere rimpiazzato con un indicativo imperfetto, per rendere la narrazione più scorrevole.
    Ti faccio qualche esempio: “lui capì che qualcosa non ANDASSE” o “ma non si è mai reso conto che io non sia”. Per il resto tutto bene 😀 Alla prossima!
    P.S. Dalla tua bio ho visto che siamo praticamente coetanee, ciaoo 😉

    • Ciao, grazie per essere passata.
      Credo che anche nel capitolo successivo (che devo ancora revisionare😅) ci saranno ancora delle riflessioni, ma a partire dal sesto ci sarà un po’ più di azione (o almeno ancora ci proverò XD)
      Per quanto riguarda i consigli sì, da parte mia sono sempre ben accetti: solo accettandoli si può crescere.
      Al prossimo capitolo!

    • Ciao, grazie per continuare a leggere questa storia.
      In effetti puntavo tutto proprio su questo colpo di scena, e alla fine tutto ha avuto l’effetto sperato.
      Visto che l’opzione “andrà con Carlo” sta vincendo, credo proprio che andranno insieme…. e poi chissà, magari in due sarà più facile riunire a cocci!
      Vedremo cosa accadrà.
      A presto.

    • Ciao, grazie per continuare a seguire questa storia.
      Sì, il personaggio di Emma è abbastanza complesso (soprattutto dal punto di vista psicologico), ma tutto potrebbe sempre cambiare…
      Per quanto riguarda l’inserimento di altri eventuali colpi di scena, posso solo dire che qualcosa potrebbe esserci, ma non aggiungo altro per creare (o almeno cercare di farlo😅) altri “effetti sorpresa”.
      Grazie ancora per essere passato.

  6. Partirà e insieme a Carlo!
    Rossella che colpo di scena hai mollato tutto d’un tratto! Alla fine ecco cosa ci nascondeva Emma, un figlio. Ho trovato questo il migliore capitolo che tu abbia scritto finora. Ricco di suspense, azione, colpi di scena. Brava!

  7. Ciao Rossella,
    ho votato per Claudio!
    Il racconto di Emma è sicuramente toccante e scritto molto bene ma mi unisco agli altri per ricordarti che scrivendo si possono raccontare le cose in mille modi differenti. Il tuo racconto segue il flusso dei sentimenti della protagonista, e questo mi ha fatto apprezzare il capitolo ma avevi già usato nei capitoli precedenti questa tecnica di scrittura e, alla lunga, risulta un po’ ripetitivo.
    La narrazione è un po’ ferma, ci troviamo allo stesso punto di partenza dell’incipit, abbiamo fatto un passo indietro nel passato di Emma, ma credo tu ora debba portarci un passo avanti nel presente per smuovere un po’ le cose!
    Al prossimo!

  8. Ciao. I primi due capitoli li ho seguiti in silenzio, ora eccomi qui. Ti hanno già detto di mostrare senza dire, non posso che concordare. Per il resto seguo la tua scrittura da tempo è la vedo sempre più matura, manca solo una destinazione, decidere un punto dove arrivare e raggiungerlo senza troppi giri di parole. È un racconto, allungare il brodo, anche se in maniera piacevole, non serve.
    Spero di non essere stata troppo dura.
    Alla prossima

    • Ciao Gra, grazie per seguire anche questa storia.
      Non preocccuparti, i commenti e le indicazioni mi aiutano sempre, nonostante non sempre riesca a seguirle nel migliore dei modi.
      Dal prossimo capitolo proverò a mostrare piuttosto che raccontare; vedremo se combinerò un pasticcio o riuscirò a far uscire qualcosa di bello.
      Alla prossima.

  9. “tutti gli esseri umani, anche coloro che lo negano, hanno un lato oscuro (..) facendoci scoprire aspetti del nostro *catetere* che non sapevano di possedere”.
    Qui sono morto xD
    Scherzi a parte, un capitolo carino, ma come ti dicevo prima è troppo espositivo: faccelo vedere in azione, questo disagio. Mostraci, non dirci cosa succede.
    A questo punto conosciamo Claudio 🙂
    Alla prossima!!

    • Ho riletto adesso il capitolo e mi sono resa conto dell’errore😂
      Purtroppo ho scritto utilizzando il cellulare, e il correttore automatico non è stato dalla mia parte XD
      Ma troviamo il lato positivo: almeno ho fatto ridere 😂
      Per quanto riguarda lo “stile” del capitolo, invece, a partire dal prossimo cercherò di utilizzare meno esposizione è più azione, sperando di non combinare uno dei miei soliti pasticci😂

  10. Ciao Rossella,
    Io direi di indagare sul passato di Emma.
    In questo capitolo la narrazione è un po’ lenta, forse perché Emma aveva già parlato del suo disagio nell’incipit. In ogni caso è scritto bene, manca solo un po’ di narrazione che ci puoi dare facendo proseguire la trama!
    A presto!

    • Ciao; sì, in questo capitolo ho volontariamente tralasciato la questioni “decisione da prendere” (che sicuramente verrà narrato a partire dal quarto capitolo) per lasciare spazio al rapporto tra Emma e Carlo. Spero di riuscire a “stupire” con l’effetto sorpresa dato dalla rivelazione finale.
      Grazie mille per essere passato, alla prossima

      • Ciao Rossella 🙂 spero di non essere sembrato duro!
        Quello che volevo dire, anche alla luce della tua risposta, è che devi trovare un modo, attraverso il dialogo, di creare una tensione sempre crescente. A me Carlo sembra un loving interest che può fungere da vero antagonista; spero metta in difficoltà la protagonista con le sue scelte e parole. Questo era quello che intendevo ed è un consiglio che spero tu percepisca come benevolo visto che continuo a seguirti con interesse 🙂 a presto!

    • Ciao Red, grazie per essere passato.
      Sì, effettivamente in questo capitolo ho voluto parlare un po’ meglio della situazione che sta affrontando Emma, ma senza scendere troppo nel dettagli per non rovinare quell’effetto sorpresa che vorrei lasciare al momento della grande rivelazione.
      Grazie ancora per aver aver letto.
      A presto.

    • Per il momento sto cercando di dare il minor numero di informazioni per poi poter ottenere un “effetto sorpresa” al momento della rivelazione finale; spero di riuscirci…
      E poi credo che l’alone del mistero sia un po’ come il nero: sta bene su tutto😊😂
      Grazie mille per continuare a seguirmi, a presto.

  11. Ciao Rossella! interessante questo incipit, tutto il tempo non mi sono posta che una domanda: quale decisione deve prendere? Per questo ho scelto l’opzione forse più facile: Tutto andrà come organizzato.
    La tua storia m’intriga.

  12. Ciao Rossella 🙂 grazie per essere passata dalle mie parti.
    Molto coinvolgente questo Incipit. Hai già in mente cosa sconvolgerà la vita dei tuoi personaggi nel prossimo capitolo/i? La tua narrazione in prima persona necessiterà di un drive da parte dei protagonisti che ci deve tenere incollati allo schermo 🙂
    Per questo ho votato forse l’opzione più scomoda, ovvero la non comparsa di Carlo. Da come ne parla la nostra protagonista, sembra l’antagonista perfetto per lei, vista la sua ambiguità.
    A prestissimo 🙂

    • Ciao, grazie a te per essere passato.
      Ho già delle idee in mente, ma ovviamente tutto potrà cambiare da un momento all’altro.
      Per quanto riguarda la narrazione in prima persona è quella che ho utilizzato in tutte le opere pubblicate qui su The Incipit, poiché credo (ma questa è un mio gusto personale) che serve al lettore per “entrare” all’interno delle vite dei protagonisti e potersi meglio immedesimarsi in questi, ma ripeto che si tratti esclusivamente di una opinione.
      Parlando del rapporto tra i due protagonisti è ancora tutto da scoprire, e spero che riesca a mettere in luce ciò che ho in mente.
      A presto!

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