Sulle tracce del passato

Dove eravamo rimasti?

Adesso è arrivato il momento di prendere una decisione. Cosa farà Emma? Partirà, ma Carlo andrà con lei (100%)

Ritorno alle origini.

 Quando quella telefonata ebbe termine, all’interno della mia mente erano presenti solo delle idee discordanti tra loro.
Capii che fosse inutile chiedere un consiglio a Carlo, l’uomo che più di tutti avrebbe dovuto capirmi, dal momento che quest’ultimo mi aveva già detto come la pensasse: secondo lui avrei dovuto decidere da sola, in quanto -e su questo non posso dargli torto- la vita che avrebbe potuto subire un ulteriore sconvolgimento sarebbe stata la mia; ma a questo ragionamento mancava un pezzo non indifferente: nella mia vecchia vita avevo lasciato la parte più importante di me, e non potevo rischiare di mandare a monte la sua stabilità emotiva.
Questo è uno dei motivi per cui non creo più dei legami: non riesco a compiere delle scelte pensando di star facendo del male a qualcun altro.
Iniziai a mordermi le labbra e, alla fine, decisi: dovevo partire.
-Verrò con te- sentenziò Carlo, e i tentativi che misi in atto per farlo desistere furono del tutto inutili; ma forse partire insieme sarebbe stata la soluzione migliore, in quanto avrei avuto la certezza di poter contare su qualcuno.
Decidemmo che il nostro viaggio sarebbe iniziato il giorno successivo: dopotutto, tolto il dente tolto il dolore, giusto?
Prima di mettere in moto l’auto, Carlo mi chiese se fossi ancora sicura di volerlo fare
-No, ma non posso più tirarmi indietro- risposi mentre cercavo di rilassarmi
-Sono sicuro che si sistemerà tutto- cercò di rassicurarmi, ma io non ne ero così sicura
-Lo spero- risposi sospirando: in fondo, neanche io ci credevo.
Partimmo dopo aver inviato un messaggio a Claudio 
“Sono partita adesso. Verso sera dovrei essere lì”.
Pensai di aggiungere qualcosa per rendere il testo meno distaccato, ma non volevo passare per quella che, dopo essere stata lontana da casa tanti anni, pretendeva di recuperare il tempo perso: non era mia intenzione farlo, e se stavo per tornare alle origini era solo per Edoardo.
Pensai a come avrebbe reagito vedendomi, e mi preparai a ricevere, se fossi stata fortunata, un freddo -Ciao-
La risposta da parte di mio cugino non tardò ad arrivare: era il poster di una band rock appeso ad una parete con sotto una didascalia:
“Mi ricorda qualcuno”.
-Non riesco a capirla- risposi, non avendo voglia di decifrare cosa volesse dirmi
-È uno dei poster di Edo- rispose.
Non sapevo che gli piacesse quel genere di musica; in realtà, non sapevo nulla di lui.
-E io che c’entro?-
-Non eri tu quella fissata con questo gruppo?- mi ricordò, ed effettivamente aveva ragione.
Mi sfuggì un sorriso pensando alle litigate con i miei genitori a causa dei loro divieti di prendere parte a un concerto rock; da adolescente avevo in testa solo la musica, ed era bello sapere che mio figlio, almeno in parte, avesse preso da me.
A quel mezzo sorriso ne seguì subito un altro, questa volta più amareggiato del primo: avevo perso gli avvenimenti più importanti della sua vita pensando di proteggerlo, e se invece lo avessi fatto solo soffrire?
Carlo si accorse che il mio umore fosse mutato, e non impiegò molto prima di capire che c’entrasse Edoardo, poiché sapeva quanto mi fosse costato lasciarlo.
-Ascolta la mia stessa musica- gli rivelai poi: lui si era fidato di me, e io dovevo fare lo stesso
-Ti riferisci a quel gruppo rock che mi piace così tanto?- chiese ironicamente, giocando sul fatto che i nostri gusti fossero totalmente diversi
-Esatto-
-Allora è proprio tuo figlio- tagliò corto lui, e per un po’ anch’io credetti alle sue parole; ma per mettere al mondo un bambino servono due persone, e io temevo che Edoardo mi chiedesse informazioni su suo padre: cosa avrei inventato per non farlo soffrire ulteriormente?
Il viaggio sembrò interminabile, ma servì al suo scopo: riportarmi in quel luogo dal quale ero andata via dieci anni prima.
Fu Claudio ad accoglierci quando arrivammo e, entrando in casa, notai subito che nulla fosse cambiato, come se il tempo non si fosse mai fermato.
L’imbarazzo regnava sovrano, ma la vicinanza di Carlo e la gentilezza di mio cugino mi aiutarono a superare quei momenti
-I tuoi genitori sono in ospedale, ma torneranno domani mattina- mi informò Claudio dopo i saluti e le presentazioni.
-Edoardo?- trovai poi il coraggio di chiedere io, e fu allora che feci la scoperta più sconvolgente: lui non sapeva nulla del mio arrivo, in quanto Claudio aveva pensato che fosse meglio così.
Mi sembrò un’assurdità ma, ancora una volta, Carlo mi tranquillizzò
-Gli farai una sorpresa- mi disse, ma io capii che stesse andando tutto per il verso sbagliato: come potevo pretendere di ripiombare così nella sua vita?
Fu lo scricchiolio della porta d’ingresso a riportarmi alla realtà: qualcuno stava entrando in casa.
-Sono a casa- si udì poi, e quella voce la riconobbi subito: era lui.

Adesso è arrivato il momento di conoscere Edoardo. Intanto, quale sarà il suo atteggiamento nei confronti di Emma?

  • Totalmente freddo (43%)
    43
  • All'inizio sarà freddo, ma piano piano le cose miglioreranno (57%)
    57
  • Totalmente distaccato (0%)
    0
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61 Commenti

  1. Rossella, perdonami!
    Ti ho mandato in pareggio tutte e tre le opzioni!
    Non so perché avevo perso questo ultimo episodio del tuo racconto, l’ho recuperato ma avrei detto che andassero a un concerto visto che hanno gli stessi gusti musicali.
    Sono certa che sarai capace di tirare fuori dal cilindro un ottimo capitolo comunque vadano le opzioni!
    A presto.

  2. Ciao, voto Luna park 🙂
    Ho letto i sei capitoli tutti d’un fiato, certe volte mi è parso di leggere una sorta di diario personale più che una storia (e questo è buono, mi ha fatto immedesimare in Emma e comprendere il suo punto di vista).
    Hai la stoffa per migliorare e diventare una brava scrittrice, aspetto il prossimo capitolo! 🙂

  3. Brava Rossella, un capitolo che combina azione ed emozione.
    Edoardo si è ammorbidito anche abbastanza presto, ma lui e la madre hanno ancora tanto da chiarire e tanto da recuperare.
    Ho votato per il concerto, perché se ricordo bene entrambi amano la musica. Sarà questa passione in comune a farli riavvicinare? Vedremo! Alla prossima 🙂
    Ah, ho aggiornato anche io la mia storia 😉 Quando puoi passa a leggere <3

    • Ciao, grazie per continuare a seguirmi.
      Sì, i due hanno ancora dieci anni da recuperare, e per nessuno dei due -soprattutto per Edoardo- è facile.
      Allla prossima!
      Ps: a breve passerò sulla tua storia; in questo periodo mi sono “disintossicata” dal cellulare, e adesso devo recuperare ciò che ho perso.
      Ancora grazie e alla prossima.

  4. È giunto il momento di affrontare il passato: partirà! Ma Carlo verrà con lei.
    Il dubbio che più mi tormenta è: cosa può aver indotto una madre ad abbandonare il figlio? Lo ha lasciato a casa dei suoi genitori perché…? Ma credo che le risposte arriveranno successivamente 🙂

    Piccolo appunto su questo capitolo: troppi giri di parole. Ok far sentire l’animo della nostra povera Emma ma ad un certo punto mi sono perso. Io avrei accorciato un po’ le descrizioni ed allungato il dialogo 🙂

    Ciao 🙂

  5. Parte con Carlo!
    Ciao Rossella, scusa per il ritardo.
    Ho letto i capitoli tutti d’un fiato, seguendo il flusso di pensieri della protagonista. Come ti hanno già fatto presente, in questi capitoli ci sono più riflessioni che avvenimenti, il che non è necessariamente un punto a sfavore, anzi! Io personalmente apprezzo molto le pause riflessive, le uso anche per i miei personaggi, ma ora è il momento di un po’ di avventure (e non vedo l’ora!)
    Ho un unico appunto da fare (non vorrei sembrare puntigliosa, ma io apprezzo molto le critiche costruttive e, da quanto ho letto nei commenti, anche tu). Secondo me ci sono certe frasi in cui il congiuntivo può essere rimpiazzato con un indicativo imperfetto, per rendere la narrazione più scorrevole.
    Ti faccio qualche esempio: “lui capì che qualcosa non ANDASSE” o “ma non si è mai reso conto che io non sia”. Per il resto tutto bene 😀 Alla prossima!
    P.S. Dalla tua bio ho visto che siamo praticamente coetanee, ciaoo 😉

    • Ciao, grazie per essere passata.
      Credo che anche nel capitolo successivo (che devo ancora revisionare😅) ci saranno ancora delle riflessioni, ma a partire dal sesto ci sarà un po’ più di azione (o almeno ancora ci proverò XD)
      Per quanto riguarda i consigli sì, da parte mia sono sempre ben accetti: solo accettandoli si può crescere.
      Al prossimo capitolo!

    • Ciao, grazie per continuare a leggere questa storia.
      In effetti puntavo tutto proprio su questo colpo di scena, e alla fine tutto ha avuto l’effetto sperato.
      Visto che l’opzione “andrà con Carlo” sta vincendo, credo proprio che andranno insieme…. e poi chissà, magari in due sarà più facile riunire a cocci!
      Vedremo cosa accadrà.
      A presto.

    • Ciao, grazie per continuare a seguire questa storia.
      Sì, il personaggio di Emma è abbastanza complesso (soprattutto dal punto di vista psicologico), ma tutto potrebbe sempre cambiare…
      Per quanto riguarda l’inserimento di altri eventuali colpi di scena, posso solo dire che qualcosa potrebbe esserci, ma non aggiungo altro per creare (o almeno cercare di farlo😅) altri “effetti sorpresa”.
      Grazie ancora per essere passato.

  6. Partirà e insieme a Carlo!
    Rossella che colpo di scena hai mollato tutto d’un tratto! Alla fine ecco cosa ci nascondeva Emma, un figlio. Ho trovato questo il migliore capitolo che tu abbia scritto finora. Ricco di suspense, azione, colpi di scena. Brava!

  7. Ciao Rossella,
    ho votato per Claudio!
    Il racconto di Emma è sicuramente toccante e scritto molto bene ma mi unisco agli altri per ricordarti che scrivendo si possono raccontare le cose in mille modi differenti. Il tuo racconto segue il flusso dei sentimenti della protagonista, e questo mi ha fatto apprezzare il capitolo ma avevi già usato nei capitoli precedenti questa tecnica di scrittura e, alla lunga, risulta un po’ ripetitivo.
    La narrazione è un po’ ferma, ci troviamo allo stesso punto di partenza dell’incipit, abbiamo fatto un passo indietro nel passato di Emma, ma credo tu ora debba portarci un passo avanti nel presente per smuovere un po’ le cose!
    Al prossimo!

  8. Ciao. I primi due capitoli li ho seguiti in silenzio, ora eccomi qui. Ti hanno già detto di mostrare senza dire, non posso che concordare. Per il resto seguo la tua scrittura da tempo è la vedo sempre più matura, manca solo una destinazione, decidere un punto dove arrivare e raggiungerlo senza troppi giri di parole. È un racconto, allungare il brodo, anche se in maniera piacevole, non serve.
    Spero di non essere stata troppo dura.
    Alla prossima

    • Ciao Gra, grazie per seguire anche questa storia.
      Non preocccuparti, i commenti e le indicazioni mi aiutano sempre, nonostante non sempre riesca a seguirle nel migliore dei modi.
      Dal prossimo capitolo proverò a mostrare piuttosto che raccontare; vedremo se combinerò un pasticcio o riuscirò a far uscire qualcosa di bello.
      Alla prossima.

  9. “tutti gli esseri umani, anche coloro che lo negano, hanno un lato oscuro (..) facendoci scoprire aspetti del nostro *catetere* che non sapevano di possedere”.
    Qui sono morto xD
    Scherzi a parte, un capitolo carino, ma come ti dicevo prima è troppo espositivo: faccelo vedere in azione, questo disagio. Mostraci, non dirci cosa succede.
    A questo punto conosciamo Claudio 🙂
    Alla prossima!!

    • Ho riletto adesso il capitolo e mi sono resa conto dell’errore😂
      Purtroppo ho scritto utilizzando il cellulare, e il correttore automatico non è stato dalla mia parte XD
      Ma troviamo il lato positivo: almeno ho fatto ridere 😂
      Per quanto riguarda lo “stile” del capitolo, invece, a partire dal prossimo cercherò di utilizzare meno esposizione è più azione, sperando di non combinare uno dei miei soliti pasticci😂

  10. Ciao Rossella,
    Io direi di indagare sul passato di Emma.
    In questo capitolo la narrazione è un po’ lenta, forse perché Emma aveva già parlato del suo disagio nell’incipit. In ogni caso è scritto bene, manca solo un po’ di narrazione che ci puoi dare facendo proseguire la trama!
    A presto!

    • Ciao; sì, in questo capitolo ho volontariamente tralasciato la questioni “decisione da prendere” (che sicuramente verrà narrato a partire dal quarto capitolo) per lasciare spazio al rapporto tra Emma e Carlo. Spero di riuscire a “stupire” con l’effetto sorpresa dato dalla rivelazione finale.
      Grazie mille per essere passato, alla prossima

      • Ciao Rossella 🙂 spero di non essere sembrato duro!
        Quello che volevo dire, anche alla luce della tua risposta, è che devi trovare un modo, attraverso il dialogo, di creare una tensione sempre crescente. A me Carlo sembra un loving interest che può fungere da vero antagonista; spero metta in difficoltà la protagonista con le sue scelte e parole. Questo era quello che intendevo ed è un consiglio che spero tu percepisca come benevolo visto che continuo a seguirti con interesse 🙂 a presto!

    • Ciao Red, grazie per essere passato.
      Sì, effettivamente in questo capitolo ho voluto parlare un po’ meglio della situazione che sta affrontando Emma, ma senza scendere troppo nel dettagli per non rovinare quell’effetto sorpresa che vorrei lasciare al momento della grande rivelazione.
      Grazie ancora per aver aver letto.
      A presto.

    • Per il momento sto cercando di dare il minor numero di informazioni per poi poter ottenere un “effetto sorpresa” al momento della rivelazione finale; spero di riuscirci…
      E poi credo che l’alone del mistero sia un po’ come il nero: sta bene su tutto😊😂
      Grazie mille per continuare a seguirmi, a presto.

  11. Ciao Rossella! interessante questo incipit, tutto il tempo non mi sono posta che una domanda: quale decisione deve prendere? Per questo ho scelto l’opzione forse più facile: Tutto andrà come organizzato.
    La tua storia m’intriga.

  12. Ciao Rossella 🙂 grazie per essere passata dalle mie parti.
    Molto coinvolgente questo Incipit. Hai già in mente cosa sconvolgerà la vita dei tuoi personaggi nel prossimo capitolo/i? La tua narrazione in prima persona necessiterà di un drive da parte dei protagonisti che ci deve tenere incollati allo schermo 🙂
    Per questo ho votato forse l’opzione più scomoda, ovvero la non comparsa di Carlo. Da come ne parla la nostra protagonista, sembra l’antagonista perfetto per lei, vista la sua ambiguità.
    A prestissimo 🙂

    • Ciao, grazie a te per essere passato.
      Ho già delle idee in mente, ma ovviamente tutto potrà cambiare da un momento all’altro.
      Per quanto riguarda la narrazione in prima persona è quella che ho utilizzato in tutte le opere pubblicate qui su The Incipit, poiché credo (ma questa è un mio gusto personale) che serve al lettore per “entrare” all’interno delle vite dei protagonisti e potersi meglio immedesimarsi in questi, ma ripeto che si tratti esclusivamente di una opinione.
      Parlando del rapporto tra i due protagonisti è ancora tutto da scoprire, e spero che riesca a mettere in luce ciò che ho in mente.
      A presto!

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