Sulle tracce del passato

Dove eravamo rimasti?

Adesso è arrivato il momento di conoscere Edoardo. Intanto, quale sarà il suo atteggiamento nei confronti di Emma? All'inizio sarà freddo, ma piano piano le cose miglioreranno (57%)

Edoardo.

-Sono a casa!- si udì poi, e quella voce la riconobbi subito: era lui.
In quel momento venni pervasa da una miriade di sensazioni contrastanti che iniziarono a lottare ferocemente per poter primeggiare sulle altre, ma io sapevo benissimo che nessuna avrebbe mai preso totalmente il sopravvento.
Ciò accadeva fin dall’infanzia: mi trovavo sempre immersa in un turbinio di emozioni difficili da spiegare a parole, ma dalle quali era impossibile sfuggire.
Percepii dei passi avvicinarsi, e ogni volta che la suola della scarpa ricadeva sulla moquette del pavimento il mio cuore perdeva un prezioso battito.
Le labbra diventarono secche, la gola prese a bruciare e le gambe iniziarono a tremare; ringraziai mio cugino per aver insistito così tanto affinché ci sedessimo: sarei certamente caduta se mi fossi trovata in piedi.
Più i passi si avvicinavano inesorabili, più la paura si cibava si me; quante probabilità c’erano che tutto andasse per il verso giusto?
Poche, pochissime.
Una fragranza di muschio bianco preannunciò l’entrata di Edoardo, e io chiusi gli occhi nella speranza che, una volta aperti, mi sarei ritrovata lontana, magari catapultata nuovamente in quella vita che avevo costruito a fatica.
Ma ciò non accadde, e quel momento che avevo rimandato da così tanto tempo giunse inevitabilmente.
Edoardo si avvicinava canticchiando, e mi sentii sprofondare pensando che sarei stata proprio io a mettere fine a quella felicità che avevo da sempre sognato per lui.
Quando entrò in salotto e si accorse di me, il suo sguardo divenne di ghiaccio
Questa che ci fa qui?- chiese freddamente a Claudio, e io trattenni a stento le lacrime che minacciavano di fuoriuscire copiose
-Edoardo!- lo riprese mio cugino, ma lui rimase impassibile; in fondo aveva ragione lui: mi rivedeva dopo anni di silenzio, e non potevo di certo pretendere che ne fosse felice
-Lascia stare- dissi poggiando una mano sul braccio di Claudio, ma sapevo che non sarebbe finita lì
-Quando se ne va?- continuò infatti Edoardo, e il fatto che non mi guardasse mi affliggeva sempre di più
-Quando vorrai tu- gli risposi, e sperai fino all’ultimo che non mi dicesse di andare via: ero lì per lui, e avrei fatto di tutto pur di riacquistare la sua fiducia.
Trattenni il respiro mentre aspettavo una sua risposta, ma lui lasció la stanza e corse in camera sua chiudendosi dentro.
Era già un buon segno il fatto che non mi avesse mandata via e, per il momento, dovevo accontentarmi.
Trascorsi la notte in preda a degli incubi e, alla fine, optai per una tisana.
Allontanai il braccio con il quale Carlo mi cingeva la vita e, facendo attenzione a non svegliarlo, mi alzai dal letto e uscii furtivamente.
La luce della cucina era spenta, segno che fossi l’unica a non essere stata ancora cullata dalle braccia di Morfeo.
Dopo aver finito di bere la tisana che avevo preparato stavo quasi per tornare in camera, ma Edoardo entrò improvvisamente nella stanza.
Nessuno dei due si aspettava di trovare l’altro lì, ed entrambi tenevamo silenziosamente gli occhi rivolti verso il basso, come se avessimo paura di distruggere quel momento che ci vedeva vicini -fisicamente intendo- dopo anni di lontananza
-Se vuoi me ne vado- riuscii poi a chiedere, capendo che fosse difficile per lui metabolizzare quanto successo: era pur sempre un ragazzo, e non potevo esigere che le mie scelte andassero bene anche per lui.
Ripensai a me da adolescente: come mi sarei comportata se fossi stata nei suoi panni?
Dopo interminabili minuti di silenzio rotti solo dal battito simultaneo dei nostri cuori impazziti, lui alzò lo sguardo e mi guardò negli occhi per la prima volta: era già un passo in avanti, giusto?
-Resta- rispose, e il mio cuore fece un salto per la gioia: lo aveva detto freddamente, ma mi aveva chiesto di non andare via.
Avrei voluto stringerlo forte come quando era un bambino, ma capii che avesse bisogno dei suoi tempi: mi avrebbe cercata lui quando si sarebbe sentito pronto.
-Sei ansia per qualcosa?- domandai quando si sedette, notando che stesse iniziando a tormentasi il labbro inferiore -lo faceva sempre quando qualcosa non andava, e questa volta non era colpa mia-.
Lui ci pensò un po’ prima di rispondere ma, alla fine, la mia curiosità venne saziata
-Domani ho un compito importante- mi rivelò infatti, continuando a guardami negli occhi -Ci tengo che vada bene-.
Io non sono mai stata la prima della classe, e mi riempiva d’orgoglio sapere che mio figlio fosse un amante dello studio.
Nonostante a tutti ciò possa sembrare un normale dialogo madre-figlio, per me era molto di più: lui si stava aprendo con me, e ammetto che fosse molto più di quanto mi aspettassi.
-Andrà tutto bene- dissi, e gli sorrisi per rassicurarlo.
Notai che anche lui abbozzò un sorriso, ma quella chiacchierata ebbe termine
-Adesso è meglio che vada- mi liquidò alzandosi -Ci vediamo domani?- chiese prima di uscire, e io annuii: quindi voleva rivedermi ancora?
Forse avevo ragione, forse avevo ancora una possibilità.

Nel prossimo episodio assisteremo ad un'uscita tra Emma e Edoardo. Dove andranno?

  • Andranno ad un luna park (33%)
    33
  • Si recheranno ad un concerto (33%)
    33
  • Faranno in giro in moto (33%)
    33
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61 Commenti

  1. Rossella, perdonami!
    Ti ho mandato in pareggio tutte e tre le opzioni!
    Non so perché avevo perso questo ultimo episodio del tuo racconto, l’ho recuperato ma avrei detto che andassero a un concerto visto che hanno gli stessi gusti musicali.
    Sono certa che sarai capace di tirare fuori dal cilindro un ottimo capitolo comunque vadano le opzioni!
    A presto.

  2. Ciao, voto Luna park 🙂
    Ho letto i sei capitoli tutti d’un fiato, certe volte mi è parso di leggere una sorta di diario personale più che una storia (e questo è buono, mi ha fatto immedesimare in Emma e comprendere il suo punto di vista).
    Hai la stoffa per migliorare e diventare una brava scrittrice, aspetto il prossimo capitolo! 🙂

  3. Brava Rossella, un capitolo che combina azione ed emozione.
    Edoardo si è ammorbidito anche abbastanza presto, ma lui e la madre hanno ancora tanto da chiarire e tanto da recuperare.
    Ho votato per il concerto, perché se ricordo bene entrambi amano la musica. Sarà questa passione in comune a farli riavvicinare? Vedremo! Alla prossima 🙂
    Ah, ho aggiornato anche io la mia storia 😉 Quando puoi passa a leggere <3

    • Ciao, grazie per continuare a seguirmi.
      Sì, i due hanno ancora dieci anni da recuperare, e per nessuno dei due -soprattutto per Edoardo- è facile.
      Allla prossima!
      Ps: a breve passerò sulla tua storia; in questo periodo mi sono “disintossicata” dal cellulare, e adesso devo recuperare ciò che ho perso.
      Ancora grazie e alla prossima.

  4. Totalmente freddo. Mettiamo a dura prova la protagonista 🙂
    Come al solito la storia scorre bene e invoglia a saperne di più. Sono sicuro che la protagonista maturerà un bel po’ nel corso degli episodi.
    Attendo il prossimo episodio!

  5. È giunto il momento di affrontare il passato: partirà! Ma Carlo verrà con lei.
    Il dubbio che più mi tormenta è: cosa può aver indotto una madre ad abbandonare il figlio? Lo ha lasciato a casa dei suoi genitori perché…? Ma credo che le risposte arriveranno successivamente 🙂

    Piccolo appunto su questo capitolo: troppi giri di parole. Ok far sentire l’animo della nostra povera Emma ma ad un certo punto mi sono perso. Io avrei accorciato un po’ le descrizioni ed allungato il dialogo 🙂

    Ciao 🙂

  6. Parte con Carlo!
    Ciao Rossella, scusa per il ritardo.
    Ho letto i capitoli tutti d’un fiato, seguendo il flusso di pensieri della protagonista. Come ti hanno già fatto presente, in questi capitoli ci sono più riflessioni che avvenimenti, il che non è necessariamente un punto a sfavore, anzi! Io personalmente apprezzo molto le pause riflessive, le uso anche per i miei personaggi, ma ora è il momento di un po’ di avventure (e non vedo l’ora!)
    Ho un unico appunto da fare (non vorrei sembrare puntigliosa, ma io apprezzo molto le critiche costruttive e, da quanto ho letto nei commenti, anche tu). Secondo me ci sono certe frasi in cui il congiuntivo può essere rimpiazzato con un indicativo imperfetto, per rendere la narrazione più scorrevole.
    Ti faccio qualche esempio: “lui capì che qualcosa non ANDASSE” o “ma non si è mai reso conto che io non sia”. Per il resto tutto bene 😀 Alla prossima!
    P.S. Dalla tua bio ho visto che siamo praticamente coetanee, ciaoo 😉

    • Ciao, grazie per essere passata.
      Credo che anche nel capitolo successivo (che devo ancora revisionare😅) ci saranno ancora delle riflessioni, ma a partire dal sesto ci sarà un po’ più di azione (o almeno ancora ci proverò XD)
      Per quanto riguarda i consigli sì, da parte mia sono sempre ben accetti: solo accettandoli si può crescere.
      Al prossimo capitolo!

    • Ciao, grazie per continuare a leggere questa storia.
      In effetti puntavo tutto proprio su questo colpo di scena, e alla fine tutto ha avuto l’effetto sperato.
      Visto che l’opzione “andrà con Carlo” sta vincendo, credo proprio che andranno insieme…. e poi chissà, magari in due sarà più facile riunire a cocci!
      Vedremo cosa accadrà.
      A presto.

  7. Ciao Rossella.
    Trovo il tuo modo di scrivere molto fluido ma al tempo stesso profondo. Il personaggio di Emma è molto complesso e credo che il figlio non sia l’ultimo colpo di scena.
    Ho votato per Carlo che parte con lei, perché mi sembra la scelta più sensata per lo sviluppo della storia!
    Brava, ti seguo.

    • Ciao, grazie per continuare a seguire questa storia.
      Sì, il personaggio di Emma è abbastanza complesso (soprattutto dal punto di vista psicologico), ma tutto potrebbe sempre cambiare…
      Per quanto riguarda l’inserimento di altri eventuali colpi di scena, posso solo dire che qualcosa potrebbe esserci, ma non aggiungo altro per creare (o almeno cercare di farlo😅) altri “effetti sorpresa”.
      Grazie ancora per essere passato.

  8. Partirà e insieme a Carlo!
    Rossella che colpo di scena hai mollato tutto d’un tratto! Alla fine ecco cosa ci nascondeva Emma, un figlio. Ho trovato questo il migliore capitolo che tu abbia scritto finora. Ricco di suspense, azione, colpi di scena. Brava!

  9. Ciao Rossella,
    ho votato per Claudio!
    Il racconto di Emma è sicuramente toccante e scritto molto bene ma mi unisco agli altri per ricordarti che scrivendo si possono raccontare le cose in mille modi differenti. Il tuo racconto segue il flusso dei sentimenti della protagonista, e questo mi ha fatto apprezzare il capitolo ma avevi già usato nei capitoli precedenti questa tecnica di scrittura e, alla lunga, risulta un po’ ripetitivo.
    La narrazione è un po’ ferma, ci troviamo allo stesso punto di partenza dell’incipit, abbiamo fatto un passo indietro nel passato di Emma, ma credo tu ora debba portarci un passo avanti nel presente per smuovere un po’ le cose!
    Al prossimo!

  10. Ciao. I primi due capitoli li ho seguiti in silenzio, ora eccomi qui. Ti hanno già detto di mostrare senza dire, non posso che concordare. Per il resto seguo la tua scrittura da tempo è la vedo sempre più matura, manca solo una destinazione, decidere un punto dove arrivare e raggiungerlo senza troppi giri di parole. È un racconto, allungare il brodo, anche se in maniera piacevole, non serve.
    Spero di non essere stata troppo dura.
    Alla prossima

    • Ciao Gra, grazie per seguire anche questa storia.
      Non preocccuparti, i commenti e le indicazioni mi aiutano sempre, nonostante non sempre riesca a seguirle nel migliore dei modi.
      Dal prossimo capitolo proverò a mostrare piuttosto che raccontare; vedremo se combinerò un pasticcio o riuscirò a far uscire qualcosa di bello.
      Alla prossima.

  11. “tutti gli esseri umani, anche coloro che lo negano, hanno un lato oscuro (..) facendoci scoprire aspetti del nostro *catetere* che non sapevano di possedere”.
    Qui sono morto xD
    Scherzi a parte, un capitolo carino, ma come ti dicevo prima è troppo espositivo: faccelo vedere in azione, questo disagio. Mostraci, non dirci cosa succede.
    A questo punto conosciamo Claudio 🙂
    Alla prossima!!

    • Ho riletto adesso il capitolo e mi sono resa conto dell’errore😂
      Purtroppo ho scritto utilizzando il cellulare, e il correttore automatico non è stato dalla mia parte XD
      Ma troviamo il lato positivo: almeno ho fatto ridere 😂
      Per quanto riguarda lo “stile” del capitolo, invece, a partire dal prossimo cercherò di utilizzare meno esposizione è più azione, sperando di non combinare uno dei miei soliti pasticci😂

  12. Ciao Rossella,
    Io direi di indagare sul passato di Emma.
    In questo capitolo la narrazione è un po’ lenta, forse perché Emma aveva già parlato del suo disagio nell’incipit. In ogni caso è scritto bene, manca solo un po’ di narrazione che ci puoi dare facendo proseguire la trama!
    A presto!

    • Ciao; sì, in questo capitolo ho volontariamente tralasciato la questioni “decisione da prendere” (che sicuramente verrà narrato a partire dal quarto capitolo) per lasciare spazio al rapporto tra Emma e Carlo. Spero di riuscire a “stupire” con l’effetto sorpresa dato dalla rivelazione finale.
      Grazie mille per essere passato, alla prossima

      • Ciao Rossella 🙂 spero di non essere sembrato duro!
        Quello che volevo dire, anche alla luce della tua risposta, è che devi trovare un modo, attraverso il dialogo, di creare una tensione sempre crescente. A me Carlo sembra un loving interest che può fungere da vero antagonista; spero metta in difficoltà la protagonista con le sue scelte e parole. Questo era quello che intendevo ed è un consiglio che spero tu percepisca come benevolo visto che continuo a seguirti con interesse 🙂 a presto!

    • Ciao Red, grazie per essere passato.
      Sì, effettivamente in questo capitolo ho voluto parlare un po’ meglio della situazione che sta affrontando Emma, ma senza scendere troppo nel dettagli per non rovinare quell’effetto sorpresa che vorrei lasciare al momento della grande rivelazione.
      Grazie ancora per aver aver letto.
      A presto.

    • Per il momento sto cercando di dare il minor numero di informazioni per poi poter ottenere un “effetto sorpresa” al momento della rivelazione finale; spero di riuscirci…
      E poi credo che l’alone del mistero sia un po’ come il nero: sta bene su tutto😊😂
      Grazie mille per continuare a seguirmi, a presto.

  13. Ciao Rossella! interessante questo incipit, tutto il tempo non mi sono posta che una domanda: quale decisione deve prendere? Per questo ho scelto l’opzione forse più facile: Tutto andrà come organizzato.
    La tua storia m’intriga.

  14. Ciao Rossella 🙂 grazie per essere passata dalle mie parti.
    Molto coinvolgente questo Incipit. Hai già in mente cosa sconvolgerà la vita dei tuoi personaggi nel prossimo capitolo/i? La tua narrazione in prima persona necessiterà di un drive da parte dei protagonisti che ci deve tenere incollati allo schermo 🙂
    Per questo ho votato forse l’opzione più scomoda, ovvero la non comparsa di Carlo. Da come ne parla la nostra protagonista, sembra l’antagonista perfetto per lei, vista la sua ambiguità.
    A prestissimo 🙂

    • Ciao, grazie a te per essere passato.
      Ho già delle idee in mente, ma ovviamente tutto potrà cambiare da un momento all’altro.
      Per quanto riguarda la narrazione in prima persona è quella che ho utilizzato in tutte le opere pubblicate qui su The Incipit, poiché credo (ma questa è un mio gusto personale) che serve al lettore per “entrare” all’interno delle vite dei protagonisti e potersi meglio immedesimarsi in questi, ma ripeto che si tratti esclusivamente di una opinione.
      Parlando del rapporto tra i due protagonisti è ancora tutto da scoprire, e spero che riesca a mettere in luce ciò che ho in mente.
      A presto!

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