Sulle tracce del passato

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio parleremo del padre di Edoardo. Con chi si confiderà Emma? Con Edoardo, ma non gli dirà tutta la verità (56%)

Mezze verità

Avete presente quella strana sensazione che vi fa credere di essere all’interno di una gigantesca bolla di sapone con il dono di non far rendere conto di ciò che avviene al suo esterno?

Dicono che ciò prenda il nome di “felicità”, ma quel è il significato che si cela dietro quelle otto lettere?

Ma sopratutto: è veramente possibile riuscire ad esserlo?

La me di qualche mese fa avrebbe risposto di no, ma la me del futuro aveva decisamente cambiato opinione: è possibile essere felici, e mi era bastato osservare quei mezzi sorrisi che delle volte mio figlio tendeva ad accennare per rendermene conto; sapevo che sarebbe trascorso altro tempo prima che anche Edoardo lo capisse, ma avevo promesso che avrei rispettato i suoi tempi: era l’unico modo per fargli capire quanto ci tenessi a lui.

Pensavo a ciò mentre lo osservavo avvicinarsi tenendo in mano quei due coni gelato che sarebbe stati le fondamenta del nostro nuovo rapporto.

-Mi piace venire qui- disse – forse più a se stesso che a me-, e mi resi nuovamente conto di quanto mi fosse mancato durante tutti quelli anni che ci avevano visto separati, nonostante continuassimo ad avere l’uno un costante  bisogno dell’altro: lui per iniziare a vivere la sua vita, io per trovare un motivo che mi spingesse a continuare a farlo.

Anche io ero felice di essere lì: tralasciando l’ambiente musicale, noi due eravamo accumunati anche dalla passione per il mare; osservavamo le onde infrangersi contro gli scogli e riprovare nuovamente nel proprio intento, pur sapendo che non sarebbe mai state capaci di vincere quell’infinita battaglia.

Noi eravamo proprio come quelle onde: lottavamo per ciò in cui credevamo, ci schieravamo contro tutti pur di farci valere, ma non sempre i nostri sforzi venivano adeguatamente ripagati; però c’era una sostanziale differenza tra noi e loro: forse le onde non avrebbero mai vinto, invece noi saremmo riusciti a portare a termine la nostra lotta, almeno questa volta.

-A me piace essere qui con te- risposi, ma mi resi conto di aver sbagliato di nuovo: era ancora troppo presto, sarebbe stato meglio continuare ad attendere e provare a far andare il cervello più veloce delle parole.

-Scusa- gli dissi abbassando lo sguardo, e mi fu impossibile non ripensare alla me adolescente: la mia vita sarebbe stata la stessa se anche i miei genitori avessero compreso i loro errori?

Con il tempo avevo imparato a perdonarli -in fondo sono stata solo io a rovinare interamente la mia vita-, ma non sapevo se anche per loro fosse lo stesso: avevo sempre creato tanti -troppi- casini, ma speravo che, almeno in parte, fossero riusciti a capirmi.

Continuando ad osservare il mare mi sentii come trasportata all’interno di un’altra dimensione, ma quella magia venne quasi subito interrotta; avevo davvero sperato che potesse durare?

-Posso farti una domanda?- mi chiese infatti Edoardo, e io capii subito che non sarebbe stata una conversazione facile 

-Dimmi-

Ci impiegò un po’ prima di continuare, e da ciò ebbi la conferma che non me la sarei cavata con un semplice “possiamo parlarne dopo?”

-Chi è mio padre?- chiese tutto d’un fiato, come se avesse paura che le parole potessero essere portate via da quello stesso vento che aveva già iniziato ad accarezzarci la pelle e a scompigliarci i capelli

Un brivido mi percosse la schiena: sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, ma speravo di avere ancora un altro po’ di tempo

-Almeno questo me lo devi- continuó lui

-Tuo padre vive in paese, ma non ci sentiamo da anni-

-Ti ho chiesto chi sia, non dove viva-

-Odiami pure, ma io quel nome non te lo dico; forse non ti conosco, ma ho capito che la voglia di fare cazzate l’hai presa da me-

Credo avesse capito che non volessi toccare quel tasto, ma ormai ambiva solo a scoprire tutto

-Sa di me?-

Ormai che senso aveva mentire?

-Sì, lo sa-

-Allora perché non mi ha mai cercato?- domandò poi, e mi ci volle tutto l’autocontrollo in mio possesso per non rispondere.

-Ha un’altra famiglia?-

-Che io sappia no, ma sono passati anni-

Ogni tanto il silenzio mi faceva rivedere il suo volto, e tutto avrei voluto tranne questo

-Quindi avrebbe potuto contattarmi- continuó lui, e quei frammenti si disintegrarono del tutto

“In verità una volta ti ha cercato, ma non nel modo che pensi tu” pensai, ma non avrei retto le domande che quest’affermazione avrebbero fatto nascere.

-Stavate insieme da tanto?-

Mi lasciai sfuggire un sorriso prima di rispondere; -Non stavamo insieme-

E forse sarebbe stato meglio non averlo mai conosciuto.

-Però e andato via lo stesso-.

Lui si girò di spalle: aveva bisogno di tempo per metabolizzare il tutto; o meglio, la parte di verità che gli avevo rivelato.

-Promettimi che, almeno questa volta, tu resterai- disse quando si voltò nuovamente, e quella promessa la feci davvero: dovevamo ricominciare da zero, e quello sarebbe stato il primo passo per tornare -o forse sarebbe meglio dire “ricominciare”?-  ad essere una famiglia.

Una parte della verità è stata svelata, ma il vaso di Pandora deve ancora essere del tutto scoperto. Come verrà aperto?

  • Emma ne parlerà con Carlo (67%)
    67
  • Monologo interiore di Emma (33%)
    33
  • Emma ne parlerà con Claudio (0%)
    0
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87 Commenti

  • Io voto da nessuno di loro perché è il capitolo finale e sia i nonni che il padre sarebbero troppo sacrificati; oltre al fatto che “tale madre, tale figlio” anche lui preferirà metabolizzare le cose prima di prendere una decisione 🙂

    Finalmente è tutto chiaro e… sì, ci sta tutto: complimenti! Hai gestito la questione nel miglior modo possibile 🙂

    Ciao 🙂

  • Emma ne parlerà con Carlo.
    Molto bello questo capitolo, Rossella. I dialoghi sono realistici pur affrontando un tema che scuote entrambi, sia Emma che Edoardo e anche l’evoluzione del loro rapporto appare naturale e mai forzata. Sono curiosa di sapere cosa sia successo, non vedo l’ora di saperne di più!
    A presto

  • Bene, i misteri stanno venendo a galla. Non vedo l’ora di sapere cosa è successo Fra Emma e il papà di Edoardo.
    Ho votato per il monologo, ma solo perché so che ti piacciono, in realtà spero che vinca una delle altre Due opzioni.
    Non ho “appunti” da fare. Penso che ti sei sforzata di seguire il consiglio del capitolo scorso.
    Alla prossima

    • Ciao Gra, grazie per continuare a seguirmi nonostante sia stata assente per un po’ (mille impegni legati alle scuole e ad un progetto legato al mondo della scrittura che spero possa diventare realtà nel minor tempo possibile).
      Grazie anche per la scelta del monologo: effettivamente sì, mi piace cimentarmi in essi😂
      Grazie ancora per essere passata.
      A presto.

    • Ciao, grazie per essere passato.
      Mi dispiace non esserci stata per molto, ma degli impegni (soprattutto scolastici) e un progetto che spero possa diventare realtà mi hanno trattenuta😂
      Credo di riuscire a concludere il tutto nei restanti due capitoli, ma con The Incipit non c’è mai la certezza assoluta (o almeno per me XD)

  • In ritardo, ma eccomi qui. Parto subito dicendo che avevo votato per Carlo. Per non “rompere” quella bolla di felicità che Emma e il figlio si stanno godendo.
    A volte mi è sembrato che il flusso di coscienza di Emma avesse preso troppo spazio, ma per il resto la storia non è male. Ti seguo. 🙂

  • Ho recuperato adesso i capitoli; la storia di Emma mi ha molto colpita per la profondità che sei riuscita a far trapelare attraverso il suo personaggio.
    Credo che una prima rivelazione debba coinvolgere Claudio, poiché ritengo che Edoardo non sia ancora del tutto pronto.
    All prossima.

  • Direi proprio che Edoardo si meriti qualche spiegazione in più.
    Rossella, mi unisco a quello che Gra ha già espresso bene: il mio consiglio è quello di scremare un po’ lo stile di scrittura, al fine di rendere la narrazione chiara, fluida e piacevole.
    Cavilli a parte, ho apprezzato i dubbi di Emma riguardo al cambiamento di atteggiamento del figlio, dubbi comprensibili che rendono la storia più realistica. Alla prossima!

  • Ciao Rossella, di devo dire che in questo capitolo ho avuto l’impressione di leggere troppe parole senza uno scopo. Hai fatto giri immensi quando con due vocaboli ben azzeccati avresti potuto rendere la stessa idea in maniera più incisiva. Ti do anche una dritta che ho scoperto da poco. Gli avverbi appesantiscono e non sono molto graditi da chi giudica un testo. Con la ricerca di word scrivi “mente”, e domandati se quell’avverbio è davvero utile oppure no. Se la risposta è no eliminalo.
    Spero di esserti utile. Alla prossima

    • Ciao Red, grazie per essere passato.
      Effettivamente entrambi i personaggi sono abbastanza complessi dal punto di vista psicologico, e sia Emma che Edoardo hanno affrontato molte viste che hanno contribuito a rafforzare quello che è il loro carattere, anche se credo che ciò non sia sempre una cosa positiva.
      So bene che quando si tiene qualcosa dentro prima poi ciò sia destinato ad esplodere, e forse l’unica cosa da fare in questo caso sarebbe proprio questo.
      Ma non aggiungo altro, ci vediamo al prossimo capitolo😊
      Ciao😁

    • Ciao, innanzitutto scusami per non aver dato risposta al tuo precedente commento.
      In questo capitolo mi sono rivista molto in Edoardo, e per questo ho pensato che la cosa migliore per entrambi sarebbe stata cercare -per quanto difficile possa essere- di mettere una pietra sul passato e andare avanti, perché -mi sono rifatta ad una mia esperienza- quando ti rendi conto che una persona sia davvero motivata a cambiare una seconda possibilità gliela concedi (a volte anche sbagliando XD)
      Quindi no, non c’è nulla sotto (ma a questo punto potresti anche avermi dato un idea per il proseguo😂)
      Grazie per continuare a seguirmi e a presto.

  • Rossella, perdonami!
    Ti ho mandato in pareggio tutte e tre le opzioni!
    Non so perché avevo perso questo ultimo episodio del tuo racconto, l’ho recuperato ma avrei detto che andassero a un concerto visto che hanno gli stessi gusti musicali.
    Sono certa che sarai capace di tirare fuori dal cilindro un ottimo capitolo comunque vadano le opzioni!
    A presto.

  • Ciao, voto Luna park 🙂
    Ho letto i sei capitoli tutti d’un fiato, certe volte mi è parso di leggere una sorta di diario personale più che una storia (e questo è buono, mi ha fatto immedesimare in Emma e comprendere il suo punto di vista).
    Hai la stoffa per migliorare e diventare una brava scrittrice, aspetto il prossimo capitolo! 🙂

  • Brava Rossella, un capitolo che combina azione ed emozione.
    Edoardo si è ammorbidito anche abbastanza presto, ma lui e la madre hanno ancora tanto da chiarire e tanto da recuperare.
    Ho votato per il concerto, perché se ricordo bene entrambi amano la musica. Sarà questa passione in comune a farli riavvicinare? Vedremo! Alla prossima 🙂
    Ah, ho aggiornato anche io la mia storia 😉 Quando puoi passa a leggere <3

    • Ciao, grazie per continuare a seguirmi.
      Sì, i due hanno ancora dieci anni da recuperare, e per nessuno dei due -soprattutto per Edoardo- è facile.
      Allla prossima!
      Ps: a breve passerò sulla tua storia; in questo periodo mi sono “disintossicata” dal cellulare, e adesso devo recuperare ciò che ho perso.
      Ancora grazie e alla prossima.

    • Ciao, grazie per continuare a seguire questa storia.
      Grazie anche per avermi avvertita del fatto che la tua storia sia giunta al termine: in questo periodo non ho avuto il cellulare a portata di mano, dunque adesso inizierò a fare tutto ciò che ho tralasciato.
      Al prossimo capitolo!

  • È giunto il momento di affrontare il passato: partirà! Ma Carlo verrà con lei.
    Il dubbio che più mi tormenta è: cosa può aver indotto una madre ad abbandonare il figlio? Lo ha lasciato a casa dei suoi genitori perché…? Ma credo che le risposte arriveranno successivamente 🙂

    Piccolo appunto su questo capitolo: troppi giri di parole. Ok far sentire l’animo della nostra povera Emma ma ad un certo punto mi sono perso. Io avrei accorciato un po’ le descrizioni ed allungato il dialogo 🙂

    Ciao 🙂

  • Parte con Carlo!
    Ciao Rossella, scusa per il ritardo.
    Ho letto i capitoli tutti d’un fiato, seguendo il flusso di pensieri della protagonista. Come ti hanno già fatto presente, in questi capitoli ci sono più riflessioni che avvenimenti, il che non è necessariamente un punto a sfavore, anzi! Io personalmente apprezzo molto le pause riflessive, le uso anche per i miei personaggi, ma ora è il momento di un po’ di avventure (e non vedo l’ora!)
    Ho un unico appunto da fare (non vorrei sembrare puntigliosa, ma io apprezzo molto le critiche costruttive e, da quanto ho letto nei commenti, anche tu). Secondo me ci sono certe frasi in cui il congiuntivo può essere rimpiazzato con un indicativo imperfetto, per rendere la narrazione più scorrevole.
    Ti faccio qualche esempio: “lui capì che qualcosa non ANDASSE” o “ma non si è mai reso conto che io non sia”. Per il resto tutto bene 😀 Alla prossima!
    P.S. Dalla tua bio ho visto che siamo praticamente coetanee, ciaoo 😉

    • Ciao, grazie per essere passata.
      Credo che anche nel capitolo successivo (che devo ancora revisionare😅) ci saranno ancora delle riflessioni, ma a partire dal sesto ci sarà un po’ più di azione (o almeno ancora ci proverò XD)
      Per quanto riguarda i consigli sì, da parte mia sono sempre ben accetti: solo accettandoli si può crescere.
      Al prossimo capitolo!

    • Ciao, grazie per continuare a leggere questa storia.
      In effetti puntavo tutto proprio su questo colpo di scena, e alla fine tutto ha avuto l’effetto sperato.
      Visto che l’opzione “andrà con Carlo” sta vincendo, credo proprio che andranno insieme…. e poi chissà, magari in due sarà più facile riunire a cocci!
      Vedremo cosa accadrà.
      A presto.

    • Ciao, grazie per continuare a seguire questa storia.
      Sì, il personaggio di Emma è abbastanza complesso (soprattutto dal punto di vista psicologico), ma tutto potrebbe sempre cambiare…
      Per quanto riguarda l’inserimento di altri eventuali colpi di scena, posso solo dire che qualcosa potrebbe esserci, ma non aggiungo altro per creare (o almeno cercare di farlo😅) altri “effetti sorpresa”.
      Grazie ancora per essere passato.

  • Partirà e insieme a Carlo!
    Rossella che colpo di scena hai mollato tutto d’un tratto! Alla fine ecco cosa ci nascondeva Emma, un figlio. Ho trovato questo il migliore capitolo che tu abbia scritto finora. Ricco di suspense, azione, colpi di scena. Brava!

  • Ciao Rossella,
    ho votato per Claudio!
    Il racconto di Emma è sicuramente toccante e scritto molto bene ma mi unisco agli altri per ricordarti che scrivendo si possono raccontare le cose in mille modi differenti. Il tuo racconto segue il flusso dei sentimenti della protagonista, e questo mi ha fatto apprezzare il capitolo ma avevi già usato nei capitoli precedenti questa tecnica di scrittura e, alla lunga, risulta un po’ ripetitivo.
    La narrazione è un po’ ferma, ci troviamo allo stesso punto di partenza dell’incipit, abbiamo fatto un passo indietro nel passato di Emma, ma credo tu ora debba portarci un passo avanti nel presente per smuovere un po’ le cose!
    Al prossimo!

  • Suo cugino Claudio: dopo averlo così “ben” descritto, non può che essere lui ^_^

    Io ho trovato molto piacevole questo capitolo. Un buon modo per parlare di un passato senza fare troppi piagnistei. Non tutti i capitoli possono essere così, ma questo ci sta proprio bene 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao. I primi due capitoli li ho seguiti in silenzio, ora eccomi qui. Ti hanno già detto di mostrare senza dire, non posso che concordare. Per il resto seguo la tua scrittura da tempo è la vedo sempre più matura, manca solo una destinazione, decidere un punto dove arrivare e raggiungerlo senza troppi giri di parole. È un racconto, allungare il brodo, anche se in maniera piacevole, non serve.
    Spero di non essere stata troppo dura.
    Alla prossima

    • Ciao Gra, grazie per seguire anche questa storia.
      Non preocccuparti, i commenti e le indicazioni mi aiutano sempre, nonostante non sempre riesca a seguirle nel migliore dei modi.
      Dal prossimo capitolo proverò a mostrare piuttosto che raccontare; vedremo se combinerò un pasticcio o riuscirò a far uscire qualcosa di bello.
      Alla prossima.

  • “tutti gli esseri umani, anche coloro che lo negano, hanno un lato oscuro (..) facendoci scoprire aspetti del nostro *catetere* che non sapevano di possedere”.
    Qui sono morto xD
    Scherzi a parte, un capitolo carino, ma come ti dicevo prima è troppo espositivo: faccelo vedere in azione, questo disagio. Mostraci, non dirci cosa succede.
    A questo punto conosciamo Claudio 🙂
    Alla prossima!!

    • Ho riletto adesso il capitolo e mi sono resa conto dell’errore😂
      Purtroppo ho scritto utilizzando il cellulare, e il correttore automatico non è stato dalla mia parte XD
      Ma troviamo il lato positivo: almeno ho fatto ridere 😂
      Per quanto riguarda lo “stile” del capitolo, invece, a partire dal prossimo cercherò di utilizzare meno esposizione è più azione, sperando di non combinare uno dei miei soliti pasticci😂

  • Ciao Rossella,
    Io direi di indagare sul passato di Emma.
    In questo capitolo la narrazione è un po’ lenta, forse perché Emma aveva già parlato del suo disagio nell’incipit. In ogni caso è scritto bene, manca solo un po’ di narrazione che ci puoi dare facendo proseguire la trama!
    A presto!

    • Ciao; sì, in questo capitolo ho volontariamente tralasciato la questioni “decisione da prendere” (che sicuramente verrà narrato a partire dal quarto capitolo) per lasciare spazio al rapporto tra Emma e Carlo. Spero di riuscire a “stupire” con l’effetto sorpresa dato dalla rivelazione finale.
      Grazie mille per essere passato, alla prossima

      • Ciao Rossella 🙂 spero di non essere sembrato duro!
        Quello che volevo dire, anche alla luce della tua risposta, è che devi trovare un modo, attraverso il dialogo, di creare una tensione sempre crescente. A me Carlo sembra un loving interest che può fungere da vero antagonista; spero metta in difficoltà la protagonista con le sue scelte e parole. Questo era quello che intendevo ed è un consiglio che spero tu percepisca come benevolo visto che continuo a seguirti con interesse 🙂 a presto!

    • Ciao Red, grazie per essere passato.
      Sì, effettivamente in questo capitolo ho voluto parlare un po’ meglio della situazione che sta affrontando Emma, ma senza scendere troppo nel dettagli per non rovinare quell’effetto sorpresa che vorrei lasciare al momento della grande rivelazione.
      Grazie ancora per aver aver letto.
      A presto.

    • Per il momento sto cercando di dare il minor numero di informazioni per poi poter ottenere un “effetto sorpresa” al momento della rivelazione finale; spero di riuscirci…
      E poi credo che l’alone del mistero sia un po’ come il nero: sta bene su tutto😊😂
      Grazie mille per continuare a seguirmi, a presto.

  • Ciao Rossella! interessante questo incipit, tutto il tempo non mi sono posta che una domanda: quale decisione deve prendere? Per questo ho scelto l’opzione forse più facile: Tutto andrà come organizzato.
    La tua storia m’intriga.

    • Ciao, grazie di essere passata.
      Sono contenta che questo primo capitolo ti sia piaciuto, e spero che la storia continui ad intrigarti.
      Per quanto riguarda la decisione che Emma dovrà prendere, credo che si debba aspettare ancora un po’ prima di conoscere tutto.
      Grazie ancora di essere passata.
      A presto.

  • Ciao Rossella 🙂 grazie per essere passata dalle mie parti.
    Molto coinvolgente questo Incipit. Hai già in mente cosa sconvolgerà la vita dei tuoi personaggi nel prossimo capitolo/i? La tua narrazione in prima persona necessiterà di un drive da parte dei protagonisti che ci deve tenere incollati allo schermo 🙂
    Per questo ho votato forse l’opzione più scomoda, ovvero la non comparsa di Carlo. Da come ne parla la nostra protagonista, sembra l’antagonista perfetto per lei, vista la sua ambiguità.
    A prestissimo 🙂

    • Ciao, grazie a te per essere passato.
      Ho già delle idee in mente, ma ovviamente tutto potrà cambiare da un momento all’altro.
      Per quanto riguarda la narrazione in prima persona è quella che ho utilizzato in tutte le opere pubblicate qui su The Incipit, poiché credo (ma questa è un mio gusto personale) che serve al lettore per “entrare” all’interno delle vite dei protagonisti e potersi meglio immedesimarsi in questi, ma ripeto che si tratti esclusivamente di una opinione.
      Parlando del rapporto tra i due protagonisti è ancora tutto da scoprire, e spero che riesca a mettere in luce ciò che ho in mente.
      A presto!

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