Clock Mafia

Il testimone

Dan si accese la sigaretta e ripose l’accendino nella tasca davanti dei jeans. La fermata dell’autobus a quell’ora era deserta: troppo tardi per la gente comune, troppo presto per chi invece ama feste e alcool. Un prurito improvviso alla schiena ricordò a Dan di stare ancora indossando la maglietta della pizzeria, con il gigantesco logo stampato sul retro che lo irritava per la scarsa fattura. Sul petto, all’altezza del cuore, il suo nome scritto in corsivo dava una parvenza di eleganza al tutto, in contrasto con le macchie e le chiazze di sudore.

Le macchine passavano veloci davanti a lui, confondendosi come scie luminose ai suoi occhi. Immerso nella pozza di luce di un lampione, Dan prese in mano il cellulare, controllando se avesse già ricevuto qualche messaggio di auguri. Una notifica lo spinse ad aprire Messanger, per scoprire che sua zia gli aveva inviato un messaggio vocale.

“Auguri tesoro! Ventisei grossi bacioni da tua zia e tuo zio! Ti vogliamo bene, saluta la nonna da parte nostra. E mi raccomando, divertiti!”

Seguiva un bacio dato così vicino al microfono che a Dan quasi sanguinò l’orecchio. Sospirando, ripose il cellulare e tirò lento una boccata di fumo.

Con l’orecchio buono, Dan avvertì dei passi frettolosi in rapido avvicinamento. Mentre lasciava uscire il fumo con un leggero soffio, si costrinse a girarsi per individuare la fonte del rumore, ma prima che riuscisse a capire ciò che stava per succedere si ritrovò sbilanciato da una forte spinta e cadde a terra.

-EHI!-

La figura che lo aveva spinto aveva continuato la sua corsa per parecchi metri, ma al grido di Dan si fermò di colpo, voltandosi. Era una donna.

Dan fece per alzarsi, aspettando di sentirsi rivolgere delle scuse, ma si era appena sollevato in piedi quando una stretta alla spalla lo fece sobbalzare. La donna aveva velocemente percorso i metri che li separavano e lo stava fissando intensamente, a pochi centimetri dal suo viso. A Dan si rizzarono i peli delle braccia e avvertì un nodo formarglisi in gola. Il volto della sconosciuta era sporco di sangue, sudato e contratto. I capelli neri, lunghi fino alle spalle, erano disordinatamente divisi in ciocche ricoperte di quello che sembrava olio. Ma ciò che aveva colpito Dan con la forza di un pugno allo stomaco, mettendo in allerta tutti i sensi, erano gli occhi. Occhi scuri, sbarrati, pieni di terrore.

La temperatura calò improvvisamente. Dan, paralizzato, non si accorse nemmeno che la donna stava ora rovistando con entrambe le mani all’interno di un marsupio che teneva legato in vita, fino a quando non sentì un oggetto metallico scivolargli nel palmo. Dan ne percepì la fredda superficie e i contorni lisci, ma non ebbe il coraggio di guardare a cosa appartenessero. Il suo sguardo era fisso sugli occhi di lei, che sempre più spesso, ora, saettavano in direzione della strada. La donna era chiaramente spaventata, e quell’angoscia stava velocemente contagiando Dan. Quando parlò, la sua voce era fievole e affrettata.

-Ora questo è tuo. È di tua proprietà. Non puoi perderlo.-

Per un attimo, Dan credette di vedere un cambiamento nella sua espressione, un’emozione che velò per un secondo la paura. Dispiacere, forse?

-Usalo bene.-

Con uno scatto, la sconosciuta balzò di lato e riprese a correre veloce, volgendosi indietro più volte finché non scomparve dietro l’angolo dell’incrocio.

**

Appoggiato al finestrino dell’autobus, Dan cercò di levarsi di dosso la sensazione di essere stato violentato psicologicamente. Il volto insanguinato della donna gli era rimasto stampato davanti agli occhi e monopolizzava i suoi pensieri. Sapeva che in città c’era molta gente strana, ma non aveva mai avuto un incontro di questo tipo. Scosse la testa con forza e si diede uno schiaffo. Una vecchietta dall’altro lato gli gettò un’occhiata di rimprovero.

Dan abbassò lo sguardo e scoprì di tenere ancora stretto nel pugno l’oggetto che la donna gli aveva consegnato. Era caldo. Aprì lentamente la mano, socchiudendo gli occhi come se dovesse esplodere, ritrovandosi a contemplare uno splendido orologio d’oro. Dan se lo rigirò tra le dita. Era un orologio da taschino, fuori moda da almeno un secolo, con un coperchio lucido e una sottile catenina d’argento.

“Chissà quanto vale” pensò. “Forse più di casa di nonna.”

Dan scese dall’autobus infilando il prezioso dono nella tasca posteriore dei jeans e aspettò che il mezzo ripartisse per attraversare le strisce pedonali.

Il cuore palpitava ancora e il sudore freddo non accennava a diminuire, ma Daniel cercò di calmarsi, canticchiando tra sé e sé e assumendo un’andatura lenta.

Era quasi arrivato a casa e aveva già le chiavi in mano, quando si accorse di un capannello di persone dall’altra parte della strada, in cui spiccavano tre agenti di polizia. Incuriosito, Dan si avvicinò, cercando di capire cosa attirasse la loro attenzione.

Quando fu abbastanza vicino, tuttavia, dovette trattenere i conati di vomito.

Per terra, scomposta e sanguinante, la donna misteriosa giaceva morta. Sulla fronte, un foro.

In mezzo alla confusione che governa la sua testa, solo una cosa è chiara a Dan: è in pericolo. Cosa farà dell'orologio che ha in tasca?

  • Lo consegna alle autorità spiegando l'accaduto. (0%)
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  • lo tiene e fugge a casa. (100%)
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  • Lo butta immediatamente. (0%)
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102 Commenti

  • Wow, Andrea.
    Non mi aspettavo un finale con il “plot twist”. Lo ammetto, non avevo per niente capito come stavano le cose e mi è piaciuto molto come tu abbia chiuso il cerchio sul finale.
    Si è trattato di un finale a dir poco perfetto, degno di una storia ben scritta, portata avanti a meraviglia e conclusa nel migliore dei modi. Adesso ti tocca regalarci un altro racconto così, eh?
    Io ti aspetto, a prestissimo!

  • Ciao Andrea!
    Sono in grave ritardo, sia a leggere che a scrivere, il periodo delle feste è per me caotico, ed ho perso un episodio della clock mafia. Ho appena finito di leggere, e ti sei confermato davvero bravo nel descrivere le scene d’azione, così come nell’indulgere a momenti di tenerezza e commozione quando Jean si riferisce a Denise, e non solo a questi nel finale. Il finale stesso è bello e premia Dan e la sua presenza di spirito dimostrata, nonostante la paura. Complimenti, ti seguo e leggerò sicuramente i tuoi prossimi.
    Ciao!

  • Cavolo, mi sono perso il penultimo capitolo! Poco male, ho letto tutto d’un fiato e devo dire che il finale mi è piaciuto, chiude bene la storia ed è in linea con il tono abbastanza action di tutta la narrazione. Ben piazzati anche i colpi di scena per cui che dire, è stato un racconto che sono stato ben contento di seguire, rimango in attesa del prossimo 😀
    A presto!

  • Ciao, Andrea.
    Un finale perfetto per una bella storia. Complimenti, davvero. Invidio il modo in cui alcuni di voi riescono a rendere l’azione, io resto sempre un po’ statica e vorrei imparare a movimentare le scene. In questa storia c’e davvero tutto e avrebbe meritato più attenzione. Se devo dirti la verità, quello che non mi attirato, al di là di una latitanza prolungata, è stato il titolo: “mafia” mi faceva venire in mente altro, mai fidarsi delle apparenze, avrei dovuto andare oltre l’abito (giusto per aggiungere un altro luogo comune).
    Ti seguo e aspetto la prossima storia, qualsiasi titolo sceglierai di darle.
    Per il momento ti auguro un Felicissimo Nuovo Anno.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie per avermi seguito in questo finale! Confesso che all’inizio avevo altre idee su come avrebbe dovuto svilupparsi il racconto, ma sai bene che su theIncipit è tutto in mano a voi e quindi il titolo si è progressivamente allontanato dal focus della narrazione. Buon anno anche a te, ci si vede tra i commenti del tuo racconto 😀

  • Ciao Andrea! Ho avuto finalmente modo di votare anche io per il prossimo capitolo. Purtroppo non si può scegliere sia Clock Mafia che Dan, e dunque ho ripiegato sul secondo. Tuttavia, confido che non lascerai troppi quesiti irrisolti riguardo i fatidici orologi e il gruppo di Madeline. Vero?
    In ogni caso, fino a questo punto posso solo che farti i miei complimenti. E’ il tuo primo tentativo in questa giungla che è il mondo della scrittura? Se sì, fossi in te persevererei.
    Un saluto speciale dalla tua fan number one dal day one. A presto! Besitos

    • Ciao Hayleyshady! Grazie per aver trovato tempo di leggere il mio racconto, sono felice che ti abbia appassionata a tal punto da spingerti a lasciare un commento che ti espone al mondo intero! No, non è il mio primo tentativo, ma gli altri sono naufragati, quindi in effetti è il primo tentativo compiuto 😀
      Aspetterò il tuo giudizio sui prossimi lavori, a presto!

  • A quanto pare sono l’unica curiosa di scoprire le sorti di Jean.
    A parte ciò, immaginavo che Dan sarebbe andato a cercare sua nonna! Ora lei sa che consegna pizze invece di andare all’università. Però la cosa interessante è quella che succederà con l’orologio. Non vedo l’ora di leggere l’altra metà del finale!

    • Ciao Trix! Non preoccuparti, ci sarà modo di conoscere le sorti di tutti, l’opzione vincente influirà sull’ambientazione e sul punto di vista. Sarò sincero, la frase sulle pizze di questo capitolo non è stata inserita per quel motivo, non ci avevo neanche pensato 😀
      Però sì, ora la nonna lo sa, ma forse non sarà importante nel futuro di Dan!
      Grazie di avermi seguito fino a qui, a presto!

  • Ciao, Andrea.
    Mi sono fatta leggere il tuo racconto da Siri. Lo faccio sempre quando arrivò tardi, come in questo caso. Direi che non hai proprio nulla da imparare dalla mia scrittura, anzi: forse è il contrario. Ho trovato la storia ben strutturata, con la chiamata all’azione, il rifiuto… tutto insomma. Che ti posso dire? Da una parte mi spiace di non aver partecipato alla scelta delle opzioni, ma sono anche felice di essere arrivata in tempo per votare quella finale. Hai fatto un ottimo lavoro: mi piacciono i personaggi e l’idea è originale. Bravo davvero.
    Spero che ti andrà di pubblicare un nuovo racconto dopo questo.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica! Mi fa piacere che tu abbia trovato il tempo e la voglia di recuperarti l’intero racconto, e grazie davvero per le belle parole. Sicuramente pubblicherò altro, spero di rivederti anche nei prossimi lavori se ne avrai voglia 😀
      A presto!

  • Sior Andrea, buon Natale!
    Ho fatto male a non appassionarmi alla tua storia prima, dato che l’ho divorata stanotte! Varrebbe la pena di creare un intero universo letterario solo per la Clock Mafia e farne una saga…o magari l’ambientazione per un gioco di ruolo coi controfiocchi.
    Adesso sono qua che mi mangio le mani di fronte all’ultima scelta, ma direi che mi concentrerei sulla Clock Mafia, strizzando un po’ l’occhio ad un potenziale seguito!
    Ancora tanti auguri!

    • Ciao Linea! Sono felice che ti stia piacendo, meglio tardi che mai! L’idea di un GDR a tema mi fa molto ridere, ma non sarebbe una cattiva idea se hai voglia di sponsorizzarmi 😀
      A parte gli scherzi, non credo ci sarà un seguito, ma sono curioso anche io di come andranno le votazioni per quest’ultimo capitolo. Ho molte cose che vorrei raccontare prima di concludere!
      Alla prossima e buon Natale!

    • Ciao Red! Effettivamente l’orologio (o almeno i suoi poteri) hanno trovato molto poco spazio in questo racconto che si è tramutato quasi più in un giallo. Ho quasi in mente una specie di spin-off dedicato alla storia di questi oggetti, cosa ne pensi?
      Alla prossima!

  • Lo scorrere degli avvenimenti è fluido, la curiosità la fa da padrona.
    Non è il mio genere, eppure sei riuscito a catturare la mia attenzione. Non amo molto le ambientazioni ‘statunitensi’, ma questa è un’opinione troppo personale per poter essere una critica.
    Peccato per il poco spazio consentito (mi sono trovata anche io in difficoltà per questo), ma sarebbe stato bellissimo se il racconto si fosse potuto estendere con più dettagli. Potrebbe essere tranquillamente la sceneggiatura di un film.
    Molto bravo 🙂

  • Il resoconto degli avvenimenti vissuti da Andreas mi è forse sembrato un po’ troppo rapido, anche se nel complesso il capitolo funziona e prepara bene il terreno per i prossimi. Voto per il ruolo importante, visto che ormai secondo me Dan si è spinto troppo in là per essere messo da parte o per attribuirgli solo un ruolo marginale, anche se sono in minoranza 😀
    Al prossimo capitolo!

  • Andrea,
    È fantastico come hai descritto il flusso di pensieri di Andreas, che dura il tempo di una corsa in macchina. Hai dato tante informazioni senza farle risultare forzate o insierite di forza nel testo! Bravissimo!
    Per quanto riguarda Dan, io non credo che se lo porterebbero mai dietro. È fuori allenamento e pure un po’ codardo, lo lasceranno sicuramente alla villa. Ma la nonna di sicuro lo spronerà a tirare fuori il coraggio.
    Alla prossima!

  • Scusa per la parità, Andrea, io vorrei vedere che succede anche nella clock mafia.
    Capitolo di transizione, questo, molto diverso da quelli movimentati a cui ci hai abituati ma ogni tanto c’è bisogno anche di queste pagine per far scorrere la storia! Bravo, come sempre!

  • Arrivo in mega ritardo a commentare e probabilmente avrai già pensato al nuovo personaggio, ma ormai visto che mi ci trovo… 😀
    Visto che i protagonisti sono due maschietti e che una new entry femminile è stata la più gettonata, voto per un personaggio androgino, di sesso non definito ma che presenta caratteristiche sia femminili che maschili, che magari sta investigando su questa Clock Mafia o ci ha avuto a che fare in modo simile al bambino.
    Il racconto comunque mi sta piacendo molto, è avvincente e ha scene forti e di impatto, in cui non si sa bene dove si sta andando a parare anche se ormai la vicenda sta prendendo una piega sempre più chiara e definita. Al prossimo capitolo!

    • Ciao Lorenzo! Sono molto felice che tu sia passato a leggere il mio racconto, grazie delle belle parole 😀
      Sfrutto il tuo commento anche per ringraziare chi ha commentato quest’ultimo episodio e ha condiviso le proprie idee con me, spero che il risultato sia all’altezza!

  • Ciao Andrea, ottima storia, ben impostata e con molto ritmo.
    Anche io a questo punto aggiungerei un personaggio femminile, una poliziotta, colta e preparata, ma nonostante le sue capacità incompresa dai superiori. La poliziotta svolgerebbe un’indagine personale seguendo la pista di questi criminali.
    Potremmo poi aggiungere, la nonna di questa poliziotta, magari con esperienze da cartomante in grado di aiutar in questa indagine fuori dagli schemi.
    Un giallo fantasy, bella idea.
    Ciao.

  • Ho votato per la Z. Allora, secondo me il nuovo personaggio da inserire dovrebbe essere una ragazza (o donna, basta che sia una femmina, perché dopo due maschi ci vuole una figura femminile) intellettuale, la classica intelligentona, secchiona, che sa tutto di tutti, magari anche con qualche potere soprannaturale… tipo muovere gli oggetti con il pensiero, no?

  • Z! 😀

    Abbiamo il ragazzo, abbiamo il bambino, possiamo metterci la ragazza, il forzuto od il “glaciale” (cit. per chi la capisce). Io farei una ragazza perché siamo nel cliché; la farei conosciuta sia dal ragazzo (magari si frequentavano), sia dal bambino (anche lei ha a che fare con clock mafia). Essendo un Fantasy potremmo darle dei poteri magici oppure, puntando più sullo “stile” Final Fantasy, le diamo un corpo cyborg (e le arti marziali? :P).
    L’alternativa 2 è il “glaciale”: un ragazzo freddo come il marmo, riflessivo, abituato a ragionare e che ha mille piani già pronti perché lui sa esattamente tutte le possibilità che intercorrono e qual’è la migliore! Incontrerà il duo perché sapeva dove trovarli e li aiuta perché è meglio così! Perché un po’ di mistero non guasta mai.
    L’alternativa 3 è appunto il forzuto, ovverosia qualcuno in grado di “picchiare” quando è il caso perché questo manco al nostro dinamico duo.

    Ciao 🙂

  • L’asse delle ascisse mi ha sempre rapito il cuore.
    Grande episodio, Andrea, e tempismo perfetto per scoprire cos’è finalmente l’orologio (e il significato del titolo). Continuo a ribadire che la tua storia meriterebbe molto più seguito di quello che ha e non manca nulla, ma se proprio dovessi aggiungere altro direi di una donna, poco più grande di Daniel, cazzuta. Una che conosce il bambino e riesca a tenere a bada -quanto basta a sopravvivere alla Clock Mafia- la sua voglia di vendetta per Denise e, allo stesso tempo, che riesca a spingere Dan a tirare fuori le palle (scusa il francese ehehe).
    Che te ne pare?

    • Ps. Mi sono dimenticata di aggiungere che ho apprezzato tantissimo il tuo coraggio di dare massima libertà ai lettori. In genere c’è l’opzione “decidi che colore di capelli avrà il prossimo personaggio.” -Inutile e privo di senso su TheIncipit, dove le opzioni ci sono proprio per far giocare gli scrittori, più che i lettori-. Per cui, continua così.

  • Bella ragazzi, scusate il ritardo. A questo giro la palla passa a voi! Scrivete nei commenti i tratti essenziali del personaggio che pensate MANCHI in questa storia, completerà il trio! I voti sono superflui, per cui non è necessario che votiate. Sceglierò quello che ritengo il più INTERESSANTE e CARATTERISTICO! Se volete spingere il personaggio di qualcun altro, commentate sotto al suo post!

  • Ciao Andrea!
    Ho letto i tuoi 3 episodi tutti in una sola volta… una storia davvero intrigante.
    Non noto errori. L’unica cosa che mi sento di dirti è: perchè non coinvolgere la simpatica nonnina nella faccenda dell’orologio? Sarebbe davvero interessante vederla protagonista di un episodio.
    Ho votato per conoscere il capo… a presto!

  • Sblocco il pareggio e opto per conoscere la vera utilità dell’orologio e il suo segreto…. chissà cosa nasconderà un oggetto così tanto innocuo all’apparenza.
    Non ripeterò ciò che gli altri ti hanno già scritto sotto (commenti che, tra l’altro, condivido in pieno), ma mi limiterò a ribadire che il susseguirsi degli eventi narrati all’interno della tipo storia e il ritmo di quest’ultima continua a colpirmi.
    Al prossimo capitolo!

  • Chi è il bambino?
    Bravissimo, Andrea, altro episodio grandioso. Un crescendo che culmina con una scena di fantasy\azione\giallo\avventura\horror. Semplicemente fantastico, il tuo racconto mi piace tanto, te l’ho detto in passato e te lo ribadisco adesso, continua così.
    A presto!

  • Ero indeciso tra l’antagonista e la conoscenza del bambino. Alla fine ho scelto la conoscenza del bambino.

    Questa storia mi ha colpito fin dall’inizio. Essendo classificata Fantasy (e non Giallo) mi aspetto delle sorprese ma, per ora, sta seguendo il giusto ritmo 🙂
    Alla via così 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, grazie di essere passato! In effetti “fantasy” è un genere che sta stretto ad una storia come questa, che mischia molti elementi misteri e passaggi crudi. Non ha elementi caratteristici del genere come le tue ultime storie, ma credo dipenda dall’interpretazione che uno dà 🙂
      Alla prossima!

  • Una conoscenza del bambino, così rompo l’unamimità 😀
    Buongiorno, Andrea.
    Due capitoli a mio parere molto ben scritti, mi sono piaciuti.
    L’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso è che Daniel abbia guardato l’inaspettato dono solo dopo essere salito sull’autobus, ecco questo mi pare poco realistico.
    Per il resto, dimostri mestr… mostr mestr… oh, insomma, dimostri mestiere! 😀
    Complimenti!

    Ciao, a presto

    • Ciao JAW! Grazie dell’osservazione, in effetti è un pelo forzata come reazione. All’inizio avevo scritto anche il segmento in cui Dan saliva sull’autobus, ancora sotto shock, ma per motivi di spazio ho dovuto separare le scene e la continuità si è persa un po’.
      Continua a seguirmi, a presto! 🙂

  • Ciao Andrea; ho recuperato adesso entrambi i due capitoli, e mi trovo d’accordo con tutti gli altri nel dire che la tua narrazione risulti essere in entrambi molto fluida.
    Questa storia ha tante domande ma -ancora- poche risposte, e io ti seguirò per scoprire queste ultime.
    Per quanto riguarda l’opzione ho votato per l’introduzione di un antagonista, giusto per “movimentate” un po’ il tutto.
    Al prossimo capitolo!.

  • L’antagonista.
    Ciao Andrea, confermo l’opinione avuta per l’incipit. Anche questo capitolo è scritto divinamente. Mi è piaciuta molto l’immagine della maglia della pizzeria contrapposta alla domanda della nonna, praticamente una risposta non risposta!
    A presto!

  • Ciao Andrea,
    ho trovato per caso il tuo commento sotto la storia di qualcun altro e mi è venuta la curiosità di leggere il tuo incipit, attirata dal titolo. Innanzitutto vorrei dirti che scrivi e descrivi molto bene. La storia incuriosisce, è intrigante, misteriosa, tanto che stando all’incipit sembra più un giallo che un fantasy. Io ti seguo volentieri e non capisco come mai ci sia così poco transito sulla tua storia! Prova a commentare e a farti conoscere di più sotto le storie degli altri perché è un peccato che questa storia non sia conosciuta.
    Continua così, alla prossima!

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