Clock Mafia

Dove eravamo rimasti?

In mezzo alla confusione che governa la sua testa, solo una cosa è chiara a Dan: è in pericolo. Cosa farà dell'orologio che ha in tasca? lo tiene e fugge a casa. (100%)

Cronache

Non fu facile, ma alla fine Dan riuscì ad addormentarsi.

I suoi sogni vennero prontamente invasi da decine di donne con lo stesso volto che fuggivano in ogni direzione, urtandolo e confondendolo. Dan sentiva che era suo dovere seguirle, ma non riusciva a capire quale fosse quella vera e quali soltanto illusioni; l’ansimare delle donne continuava a crescere di intensità, riverberato in modo innaturale dal vuoto, mescolandosi ai calpestii frenetici e impattando Dan come una fitta e rumorosa nebbia. Ad un certo punto, un urto più forte dei precedenti lo sbilanciò, facendolo cadere per un tempo eccezionalmente lungo, fino a che non atterrò di schiena su qualcosa di duro e maleodorante. Rialzandosi a fatica, indagò tentoni ciò su cui era finito: un collo esile, labbra secche e semiaperte… la mano di Dan si spostò sugli occhi, poi sulla fronte, dove affondò con l’indice incerto in un piccolo foro.

“Usalo bene”

Dan si svegliò di colpo, madido di sudore. Corse in bagno e vomitò.

Tornato in camera, si sedette tremante sul letto, che rispose con un forte cigolio. Lanciò un’occhiata al cassetto del comodino, dove poche ore prima aveva nascosto l’elegante orologio d’oro, poi chinò il capo e si arruffò i capelli. Per qualche minuto stette a guardare la sottile lama di luce che filtrava dalle tapparelle proiettarsi sul parquet scheggiato, senza vederla davvero.

Nell’aria polverosa Dan colse l’inconfondibile aroma di caffè, segno che sua nonna si era svegliata, probabilmente a causa dei suoi conati. All’improvviso si vergognò della sua debolezza.

Dan si alzò di colpo e sollevò le tapparelle. Poi agguantò il vecchio portatile appoggiato sulla scrivania e lo aprì mentre tornava a sedersi. Cliccò sulla X per chiudere la home di un sito porno e digitò qualche parola sulla barra di ricerca di Google. Tra i numerosi risultati che apparvero sullo schermo, Dan selezionò il primo e cominciò a leggere:

“È stata trovata morta nella tarda serata di ieri Denise Duferre, figlia del noto imprenditore Jean Duferre, CEO di OBL Pharma scomparso il 3 Maggio. La donna, secondo le prime ricostruzioni, stava facendo jogging quando sarebbe stata raggiunta da un colpo sparato in corsa da una vettura nera, ritrovata in fiamme poche ore dopo nel parcheggio dello Stadio Municipale. Numerosi i testimoni. Si intensificano ora le ricerche del padre, mentre gli inquirenti temono…”

Dan scorse velocemente le ultime righe in cerca di altre informazioni, ma si parlava solo del caso del padre, Jean Duferre, di cui si erano perse le tracce da quasi due settimane. Nessun accenno all’orologio, né alle condizioni della donna prima che fosse uccisa.

“…stava facendo jogging…” Dan nutriva forti dubbi.

Lo scricchiolio inaspettato della porta che si apriva lo fece scattare in piedi. Chiuse il pc in fretta, per poi crollare di nuovo sul letto quando sua nonna entrò strascicando le pantofole con in mano un vassoio.

-Daniel caro, ho sentito che stamattina sei stato male.- La voce nasale ma delicata era intrisa di preoccupazione. -Ti ho preparato un buon caffè per tirarti su, e qualche biscotto che ho fatto ieri. Dovrebbero essere ancora buoni…-

-Grazie nonna, ma non ce n’era bisogno. Sto bene. E poi, quante volte ti ho detto di bussare prima di entrare?-

-Mi sono scordata, caro, scusami ma ero…-

-Va bene nonna, la prossima volta.- Dan alzò gli occhi al cielo. -Ora scusami, ma sto studiando una cosa, puoi lasciarmi da solo per un po’?-

-Oh, certo caro! È per la scuola? Come sta andando all’università?- gli occhi azzurri della donna si erano riempiti di curiosità.

-Tutto bene nonna, grazie, ma ora ho davvero bisogno di stare solo.-

-Caro ragazzo.-

Dan la seguì con lo sguardo mentre lasciava la stanza, alzandosi a chiudere la porta che aveva lasciato aperta. La maglia della pizzeria lo osservò dalla sedia dove era stata lanciata la sera prima, facendolo sentire in colpa: odiava mentire a sua nonna.

Dan fece un bel respiro e si diresse verso il comodino. Aprì il cassetto e rimase qualche secondo a studiare l’orologio senza osare toccarlo.

“Usalo bene”

Con un brivido, Dan allungò la mano verso l’oggetto dorato e lo portò alla luce. Per un attimo, chiuse gli occhi come se dovesse succedere qualcosa di terribile, ma quando li riaprì vide solo il suo riflesso alla finestra che lo ricambiava con uno sguardo ebete.

Si rigirò l’orologio tra le mani. Per quanto fosse minuto, era di un’insolita pesantezza. Dan aprì il coperchio e ammirò il quadrante completamente nero, su cui spiccavano come stelle i numeri romani e le lancette a foglia bianco perla. Non c’era alcun marchio, ma Dan notò una sottile incisione sulla parte interna del coperchio.

“P.H.”

Non erano le iniziali di Denise Duferre, e nemmeno del padre. Dan accarezzò il quadrante: le lancette si muovevano lente e ipnotiche.

La porta scricchiolò di nuovo e Dan mise l’orologio in tasca prima di voltarsi.

-Cosa ti ho detto, nonna? Devo…-

Dan si bloccò. Davanti a lui non sua nonna, ma un bambino sconosciuto lo scrutava torvo a braccia incrociate.

-Daniel?-

Altra carne al fuoco. E nel prossimo capitolo un altro personaggio verrà introdotto. Sarà:

  • Un antagonista (63%)
    63
  • Una conoscenza del bambino (38%)
    38
  • Una collega di Dan (0%)
    0
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51 Commenti

  1. Scusa per la parità, Andrea, io vorrei vedere che succede anche nella clock mafia.
    Capitolo di transizione, questo, molto diverso da quelli movimentati a cui ci hai abituati ma ogni tanto c’è bisogno anche di queste pagine per far scorrere la storia! Bravo, come sempre!

  2. Arrivo in mega ritardo a commentare e probabilmente avrai già pensato al nuovo personaggio, ma ormai visto che mi ci trovo… 😀
    Visto che i protagonisti sono due maschietti e che una new entry femminile è stata la più gettonata, voto per un personaggio androgino, di sesso non definito ma che presenta caratteristiche sia femminili che maschili, che magari sta investigando su questa Clock Mafia o ci ha avuto a che fare in modo simile al bambino.
    Il racconto comunque mi sta piacendo molto, è avvincente e ha scene forti e di impatto, in cui non si sa bene dove si sta andando a parare anche se ormai la vicenda sta prendendo una piega sempre più chiara e definita. Al prossimo capitolo!

    • Ciao Lorenzo! Sono molto felice che tu sia passato a leggere il mio racconto, grazie delle belle parole 😀
      Sfrutto il tuo commento anche per ringraziare chi ha commentato quest’ultimo episodio e ha condiviso le proprie idee con me, spero che il risultato sia all’altezza!

  3. Ciao Andrea, ottima storia, ben impostata e con molto ritmo.
    Anche io a questo punto aggiungerei un personaggio femminile, una poliziotta, colta e preparata, ma nonostante le sue capacità incompresa dai superiori. La poliziotta svolgerebbe un’indagine personale seguendo la pista di questi criminali.
    Potremmo poi aggiungere, la nonna di questa poliziotta, magari con esperienze da cartomante in grado di aiutar in questa indagine fuori dagli schemi.
    Un giallo fantasy, bella idea.
    Ciao.

  4. Ho votato per la Z. Allora, secondo me il nuovo personaggio da inserire dovrebbe essere una ragazza (o donna, basta che sia una femmina, perché dopo due maschi ci vuole una figura femminile) intellettuale, la classica intelligentona, secchiona, che sa tutto di tutti, magari anche con qualche potere soprannaturale… tipo muovere gli oggetti con il pensiero, no?

  5. Z! 😀

    Abbiamo il ragazzo, abbiamo il bambino, possiamo metterci la ragazza, il forzuto od il “glaciale” (cit. per chi la capisce). Io farei una ragazza perché siamo nel cliché; la farei conosciuta sia dal ragazzo (magari si frequentavano), sia dal bambino (anche lei ha a che fare con clock mafia). Essendo un Fantasy potremmo darle dei poteri magici oppure, puntando più sullo “stile” Final Fantasy, le diamo un corpo cyborg (e le arti marziali? :P).
    L’alternativa 2 è il “glaciale”: un ragazzo freddo come il marmo, riflessivo, abituato a ragionare e che ha mille piani già pronti perché lui sa esattamente tutte le possibilità che intercorrono e qual’è la migliore! Incontrerà il duo perché sapeva dove trovarli e li aiuta perché è meglio così! Perché un po’ di mistero non guasta mai.
    L’alternativa 3 è appunto il forzuto, ovverosia qualcuno in grado di “picchiare” quando è il caso perché questo manco al nostro dinamico duo.

    Ciao 🙂

  6. L’asse delle ascisse mi ha sempre rapito il cuore.
    Grande episodio, Andrea, e tempismo perfetto per scoprire cos’è finalmente l’orologio (e il significato del titolo). Continuo a ribadire che la tua storia meriterebbe molto più seguito di quello che ha e non manca nulla, ma se proprio dovessi aggiungere altro direi di una donna, poco più grande di Daniel, cazzuta. Una che conosce il bambino e riesca a tenere a bada -quanto basta a sopravvivere alla Clock Mafia- la sua voglia di vendetta per Denise e, allo stesso tempo, che riesca a spingere Dan a tirare fuori le palle (scusa il francese ehehe).
    Che te ne pare?

    • Ps. Mi sono dimenticata di aggiungere che ho apprezzato tantissimo il tuo coraggio di dare massima libertà ai lettori. In genere c’è l’opzione “decidi che colore di capelli avrà il prossimo personaggio.” -Inutile e privo di senso su TheIncipit, dove le opzioni ci sono proprio per far giocare gli scrittori, più che i lettori-. Per cui, continua così.

  7. Bella ragazzi, scusate il ritardo. A questo giro la palla passa a voi! Scrivete nei commenti i tratti essenziali del personaggio che pensate MANCHI in questa storia, completerà il trio! I voti sono superflui, per cui non è necessario che votiate. Sceglierò quello che ritengo il più INTERESSANTE e CARATTERISTICO! Se volete spingere il personaggio di qualcun altro, commentate sotto al suo post!

  8. Ciao Andrea!
    Ho letto i tuoi 3 episodi tutti in una sola volta… una storia davvero intrigante.
    Non noto errori. L’unica cosa che mi sento di dirti è: perchè non coinvolgere la simpatica nonnina nella faccenda dell’orologio? Sarebbe davvero interessante vederla protagonista di un episodio.
    Ho votato per conoscere il capo… a presto!

  9. Sblocco il pareggio e opto per conoscere la vera utilità dell’orologio e il suo segreto…. chissà cosa nasconderà un oggetto così tanto innocuo all’apparenza.
    Non ripeterò ciò che gli altri ti hanno già scritto sotto (commenti che, tra l’altro, condivido in pieno), ma mi limiterò a ribadire che il susseguirsi degli eventi narrati all’interno della tipo storia e il ritmo di quest’ultima continua a colpirmi.
    Al prossimo capitolo!

  10. Chi è il bambino?
    Bravissimo, Andrea, altro episodio grandioso. Un crescendo che culmina con una scena di fantasy\azione\giallo\avventura\horror. Semplicemente fantastico, il tuo racconto mi piace tanto, te l’ho detto in passato e te lo ribadisco adesso, continua così.
    A presto!

    • Ciao Red, grazie di essere passato! In effetti “fantasy” è un genere che sta stretto ad una storia come questa, che mischia molti elementi misteri e passaggi crudi. Non ha elementi caratteristici del genere come le tue ultime storie, ma credo dipenda dall’interpretazione che uno dà 🙂
      Alla prossima!

  11. Una conoscenza del bambino, così rompo l’unamimità 😀
    Buongiorno, Andrea.
    Due capitoli a mio parere molto ben scritti, mi sono piaciuti.
    L’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso è che Daniel abbia guardato l’inaspettato dono solo dopo essere salito sull’autobus, ecco questo mi pare poco realistico.
    Per il resto, dimostri mestr… mostr mestr… oh, insomma, dimostri mestiere! 😀
    Complimenti!

    Ciao, a presto

    • Ciao JAW! Grazie dell’osservazione, in effetti è un pelo forzata come reazione. All’inizio avevo scritto anche il segmento in cui Dan saliva sull’autobus, ancora sotto shock, ma per motivi di spazio ho dovuto separare le scene e la continuità si è persa un po’.
      Continua a seguirmi, a presto! 🙂

  12. Ciao Andrea; ho recuperato adesso entrambi i due capitoli, e mi trovo d’accordo con tutti gli altri nel dire che la tua narrazione risulti essere in entrambi molto fluida.
    Questa storia ha tante domande ma -ancora- poche risposte, e io ti seguirò per scoprire queste ultime.
    Per quanto riguarda l’opzione ho votato per l’introduzione di un antagonista, giusto per “movimentate” un po’ il tutto.
    Al prossimo capitolo!.

  13. L’antagonista.
    Ciao Andrea, confermo l’opinione avuta per l’incipit. Anche questo capitolo è scritto divinamente. Mi è piaciuta molto l’immagine della maglia della pizzeria contrapposta alla domanda della nonna, praticamente una risposta non risposta!
    A presto!

  14. Ciao Andrea,
    ho trovato per caso il tuo commento sotto la storia di qualcun altro e mi è venuta la curiosità di leggere il tuo incipit, attirata dal titolo. Innanzitutto vorrei dirti che scrivi e descrivi molto bene. La storia incuriosisce, è intrigante, misteriosa, tanto che stando all’incipit sembra più un giallo che un fantasy. Io ti seguo volentieri e non capisco come mai ci sia così poco transito sulla tua storia! Prova a commentare e a farti conoscere di più sotto le storie degli altri perché è un peccato che questa storia non sia conosciuta.
    Continua così, alla prossima!

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