Clock Mafia

Dove eravamo rimasti?

Altra carne al fuoco. E nel prossimo capitolo un altro personaggio verrà introdotto. Sarà: Un antagonista (63%)

Ci Sono Visite

-Daniel?-

-Chi sei?-

-Ora non ha importanza. Ho bisogno di te e ti consiglio di ascoltarmi con attenzione.-

Il bambino aveva parlato veloce, ma Dan aveva colto ogni parola distintamente e il suo cervello continuava a ripetergliele mentre il silenzio calava tra i due.

-Come hai fatto ad entrare in casa?-

-La porta non era chiusa a chiave. Una scelta avventata in una città come questa.-

Dan non riusciva a capire. Il bambino davanti a lui non poteva avere più di sette o otto anni, il fisico debole e il viso paffuto. Eppure, da come parlava, sembrava che ne avesse molti di più. La voce, sebbene acuta e fastidiosa, non aveva niente della tipica cantilena infantile, ma anzi era sicura, impostata. Provata.

-Quindi, Daniel- il bambino chiuse la porta della stanza dietro di sé e avanzò verso Dan, che d’istinto indietreggiò sbattendo contro il comodino. -Disgraziatamente, mi trovo a dipendere da te. Purtroppo, non so niente sul tuo conto a parte il fatto che lavori da Pizza Master e che ti chiami come mio padre. Tuttavia,- il bambino si sedette sul letto e distese le gambe, guardando Dan dritto negli occhi – questi sono ora solo futili dettagli che mi hanno permesso di rintracciarti e che posso dimenticare. Ciò che importa adesso, è che tu sia disposto ad aiutarmi.-

Il cuore di Dan batteva forte. Per quanto la situazione fosse assurda, il bambino non sembrava rappresentare una minaccia.

-Quindi tu hai bisogno del mio aiuto?- provò cauto. -I tuoi genitori sanno che sei qui?-

-I miei genitori sono morti da vent’anni, grazie a Dio. Sapevano solo criticare.-

Dan aggrottò la fronte, confuso.

-E per essere precisi, necessito del tuo aiuto solo perché ora possiedi quel dannato orologio. Non pensare di essere speciale.-

L’improvviso riferimento all’orologio ebbe uno strano effetto su Dan, che si girò verso la finestra prima di rispondere.

-Non so di che cosa tu stia parlando, non ho alcun orologio.-

-Non dirmi cazzate, ragazzo!- il bambino si alzò violentemente dal letto e Dan si voltò sorpreso. -Ti ha descritto bene, al telefono! La maglia, il nome e tutto il resto! Mi ricordo ogni parola, ogni fottuta parola! Prima che lei…-

Il bambino si mise le mani tra i corti capelli biondi, trattenendo a stento le lacrime e piegandosi sulle ginocchia.

Dan era scioccato, non solo per il linguaggio del giovane intruso, ma anche e soprattutto per il riferimento alla donna incontrata alla fermata dell’autobus. Sembrava che, in qualche modo, il bambino conoscesse Denise Duferre.

Prima che Dan potesse muoversi per consolarlo, questo si era già rialzato e si stava asciugando gli occhi umidi con le dita.

-Ora dobbiamo andare, non credo ci metteranno molto a trovarti.-

-Cosa?-

-Ho detto che dobbiamo andare, sbrigati.- tagliò corto il bambino. -E prendi l’orologio, tienilo stretto.-

Dan era sempre più confuso, ma aveva ancora abbastanza coscienza per imporsi su un moccioso che aveva appena violato la sua proprietà e che, per come la pensava, si stava facendo beffe di lui.

-Ascoltami bene, io non vengo da nessuna parte. E se non esci subito di qui chiamerò la polizia, stanne certo!- Dan pensò a quanto più minacciosa gli era sembrata quella frase nella sua testa. -E non so come tu sia a conoscenza dell’orologio, ma io non c’entro niente con quella ragazza, capito? Niente! Lo consegnerò alla polizia, ecco. Avrei dovuto farlo subito, cazzo. Non ho niente a che fare con…-

La frase fu interrotta dal suono del campanello. Il viso del bambino, impassibile mentre Dan lo minacciava, si riempì di apprensione.

-Aspetti visite?-

-No, e comunque…-

-Tua nonna aspetta visite?-

-Cosa…no, ma che c’entra?-

-Sono già qui.- Il bambino si avvicinò alla porta e tese l’orecchio. -Dobbiamo andare. Ora.-

Aprì la porta lentamente e strisciò fuori. Dan d’istinto lo seguì, per il corridoio e fino alla cucina, dove il bambino si nascose dietro lo stipite e gli fece segno di imitarlo. Da lì, Dan poté vedere sua nonna alzare lo spioncino all’ingresso e avvicinarvi l’occhio.

-Chi è?-

Una voce maschile rispose dall’altra parte, calda e decisa.

-Salve signora, siamo amici di Daniel. Potremmo entrare a scambiare due parole con lui?-

-Ma che cazzo…- Dan, allarmato, osservò sua nonna togliere il chiavistello e girare la chiave, facendo entrare due grossi uomini in tuta di felpa. “Dannazione, nonna.”

-Non avevi detto che la porta era aperta?- sussurrò Dan.

-L’ho chiusa dopo essere entrato. E per fortuna, direi.- replicò il bambino.

-Chi sono quei tizi?- Dan cominciava a sudare freddo.

La nonna puntò l’indice nella loro direzione e i due si ritrassero rapidi.

-Più tardi, andiamo.-

Il bambino lo prese per un polso e lo trascinò dall’altra parte del corridoio. Aprì una porta a caso e si ritrovarono nel bagno, la finestra ancora aperta dopo che Dan aveva vomitato quella mattina.

-Cosa sta succedendo?-

-Shh! Più tardi.- Il bambino chiuse la porta a chiave e si guardò attorno. -Ora dobbiamo scappare, se non vogliamo un buco in testa.-

Dan rabbrividì. -È uno scherzo? Eh? Si può sapere chi sei?-

-Lo saprai. Ma adesso usciamo di qui.-

Il vecchio e malandato appartamento è al primo piano, un salto facile facile da quella finestra...ma poi?

  • I due fuggono e gli uomini in tuta devono avvisare il loro capo. Conosciamolo. (14%)
    14
  • Inseguimenti, armi. Azione. Perché tutti vogliono l’orologio? Scopriamo il suo segreto. (43%)
    43
  • I due riescono a fuggire. Chi è il bambino? E P.H.? (43%)
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51 Commenti

  1. Scusa per la parità, Andrea, io vorrei vedere che succede anche nella clock mafia.
    Capitolo di transizione, questo, molto diverso da quelli movimentati a cui ci hai abituati ma ogni tanto c’è bisogno anche di queste pagine per far scorrere la storia! Bravo, come sempre!

  2. Arrivo in mega ritardo a commentare e probabilmente avrai già pensato al nuovo personaggio, ma ormai visto che mi ci trovo… 😀
    Visto che i protagonisti sono due maschietti e che una new entry femminile è stata la più gettonata, voto per un personaggio androgino, di sesso non definito ma che presenta caratteristiche sia femminili che maschili, che magari sta investigando su questa Clock Mafia o ci ha avuto a che fare in modo simile al bambino.
    Il racconto comunque mi sta piacendo molto, è avvincente e ha scene forti e di impatto, in cui non si sa bene dove si sta andando a parare anche se ormai la vicenda sta prendendo una piega sempre più chiara e definita. Al prossimo capitolo!

    • Ciao Lorenzo! Sono molto felice che tu sia passato a leggere il mio racconto, grazie delle belle parole 😀
      Sfrutto il tuo commento anche per ringraziare chi ha commentato quest’ultimo episodio e ha condiviso le proprie idee con me, spero che il risultato sia all’altezza!

  3. Ciao Andrea, ottima storia, ben impostata e con molto ritmo.
    Anche io a questo punto aggiungerei un personaggio femminile, una poliziotta, colta e preparata, ma nonostante le sue capacità incompresa dai superiori. La poliziotta svolgerebbe un’indagine personale seguendo la pista di questi criminali.
    Potremmo poi aggiungere, la nonna di questa poliziotta, magari con esperienze da cartomante in grado di aiutar in questa indagine fuori dagli schemi.
    Un giallo fantasy, bella idea.
    Ciao.

  4. Ho votato per la Z. Allora, secondo me il nuovo personaggio da inserire dovrebbe essere una ragazza (o donna, basta che sia una femmina, perché dopo due maschi ci vuole una figura femminile) intellettuale, la classica intelligentona, secchiona, che sa tutto di tutti, magari anche con qualche potere soprannaturale… tipo muovere gli oggetti con il pensiero, no?

  5. Z! 😀

    Abbiamo il ragazzo, abbiamo il bambino, possiamo metterci la ragazza, il forzuto od il “glaciale” (cit. per chi la capisce). Io farei una ragazza perché siamo nel cliché; la farei conosciuta sia dal ragazzo (magari si frequentavano), sia dal bambino (anche lei ha a che fare con clock mafia). Essendo un Fantasy potremmo darle dei poteri magici oppure, puntando più sullo “stile” Final Fantasy, le diamo un corpo cyborg (e le arti marziali? :P).
    L’alternativa 2 è il “glaciale”: un ragazzo freddo come il marmo, riflessivo, abituato a ragionare e che ha mille piani già pronti perché lui sa esattamente tutte le possibilità che intercorrono e qual’è la migliore! Incontrerà il duo perché sapeva dove trovarli e li aiuta perché è meglio così! Perché un po’ di mistero non guasta mai.
    L’alternativa 3 è appunto il forzuto, ovverosia qualcuno in grado di “picchiare” quando è il caso perché questo manco al nostro dinamico duo.

    Ciao 🙂

  6. L’asse delle ascisse mi ha sempre rapito il cuore.
    Grande episodio, Andrea, e tempismo perfetto per scoprire cos’è finalmente l’orologio (e il significato del titolo). Continuo a ribadire che la tua storia meriterebbe molto più seguito di quello che ha e non manca nulla, ma se proprio dovessi aggiungere altro direi di una donna, poco più grande di Daniel, cazzuta. Una che conosce il bambino e riesca a tenere a bada -quanto basta a sopravvivere alla Clock Mafia- la sua voglia di vendetta per Denise e, allo stesso tempo, che riesca a spingere Dan a tirare fuori le palle (scusa il francese ehehe).
    Che te ne pare?

    • Ps. Mi sono dimenticata di aggiungere che ho apprezzato tantissimo il tuo coraggio di dare massima libertà ai lettori. In genere c’è l’opzione “decidi che colore di capelli avrà il prossimo personaggio.” -Inutile e privo di senso su TheIncipit, dove le opzioni ci sono proprio per far giocare gli scrittori, più che i lettori-. Per cui, continua così.

  7. Bella ragazzi, scusate il ritardo. A questo giro la palla passa a voi! Scrivete nei commenti i tratti essenziali del personaggio che pensate MANCHI in questa storia, completerà il trio! I voti sono superflui, per cui non è necessario che votiate. Sceglierò quello che ritengo il più INTERESSANTE e CARATTERISTICO! Se volete spingere il personaggio di qualcun altro, commentate sotto al suo post!

  8. Ciao Andrea!
    Ho letto i tuoi 3 episodi tutti in una sola volta… una storia davvero intrigante.
    Non noto errori. L’unica cosa che mi sento di dirti è: perchè non coinvolgere la simpatica nonnina nella faccenda dell’orologio? Sarebbe davvero interessante vederla protagonista di un episodio.
    Ho votato per conoscere il capo… a presto!

  9. Sblocco il pareggio e opto per conoscere la vera utilità dell’orologio e il suo segreto…. chissà cosa nasconderà un oggetto così tanto innocuo all’apparenza.
    Non ripeterò ciò che gli altri ti hanno già scritto sotto (commenti che, tra l’altro, condivido in pieno), ma mi limiterò a ribadire che il susseguirsi degli eventi narrati all’interno della tipo storia e il ritmo di quest’ultima continua a colpirmi.
    Al prossimo capitolo!

  10. Chi è il bambino?
    Bravissimo, Andrea, altro episodio grandioso. Un crescendo che culmina con una scena di fantasy\azione\giallo\avventura\horror. Semplicemente fantastico, il tuo racconto mi piace tanto, te l’ho detto in passato e te lo ribadisco adesso, continua così.
    A presto!

    • Ciao Red, grazie di essere passato! In effetti “fantasy” è un genere che sta stretto ad una storia come questa, che mischia molti elementi misteri e passaggi crudi. Non ha elementi caratteristici del genere come le tue ultime storie, ma credo dipenda dall’interpretazione che uno dà 🙂
      Alla prossima!

  11. Una conoscenza del bambino, così rompo l’unamimità 😀
    Buongiorno, Andrea.
    Due capitoli a mio parere molto ben scritti, mi sono piaciuti.
    L’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso è che Daniel abbia guardato l’inaspettato dono solo dopo essere salito sull’autobus, ecco questo mi pare poco realistico.
    Per il resto, dimostri mestr… mostr mestr… oh, insomma, dimostri mestiere! 😀
    Complimenti!

    Ciao, a presto

    • Ciao JAW! Grazie dell’osservazione, in effetti è un pelo forzata come reazione. All’inizio avevo scritto anche il segmento in cui Dan saliva sull’autobus, ancora sotto shock, ma per motivi di spazio ho dovuto separare le scene e la continuità si è persa un po’.
      Continua a seguirmi, a presto! 🙂

  12. Ciao Andrea; ho recuperato adesso entrambi i due capitoli, e mi trovo d’accordo con tutti gli altri nel dire che la tua narrazione risulti essere in entrambi molto fluida.
    Questa storia ha tante domande ma -ancora- poche risposte, e io ti seguirò per scoprire queste ultime.
    Per quanto riguarda l’opzione ho votato per l’introduzione di un antagonista, giusto per “movimentate” un po’ il tutto.
    Al prossimo capitolo!.

  13. L’antagonista.
    Ciao Andrea, confermo l’opinione avuta per l’incipit. Anche questo capitolo è scritto divinamente. Mi è piaciuta molto l’immagine della maglia della pizzeria contrapposta alla domanda della nonna, praticamente una risposta non risposta!
    A presto!

  14. Ciao Andrea,
    ho trovato per caso il tuo commento sotto la storia di qualcun altro e mi è venuta la curiosità di leggere il tuo incipit, attirata dal titolo. Innanzitutto vorrei dirti che scrivi e descrivi molto bene. La storia incuriosisce, è intrigante, misteriosa, tanto che stando all’incipit sembra più un giallo che un fantasy. Io ti seguo volentieri e non capisco come mai ci sia così poco transito sulla tua storia! Prova a commentare e a farti conoscere di più sotto le storie degli altri perché è un peccato che questa storia non sia conosciuta.
    Continua così, alla prossima!

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