Clock Mafia

Dove eravamo rimasti?

Il vecchio e malandato appartamento è al primo piano, un salto facile facile da quella finestra...ma poi? I due riescono a fuggire. Chi è il bambino? E P.H.? (43%)

Clock Mafia

Dan non si era mai definito coraggioso, e anche mentre si lanciava nel vuoto dalla finestra dell’appartamento per scappare da due sconosciuti, seguito a ruota da uno strano bambino e atterrando malamente su un sacco dell’immondizia, Dan pensò che più che il coraggio, ciò che stava facendo rasentasse la pazzia.

Dan si rialzò in fretta e raggiunse il bambino, che stava scivolando dietro un’auto parcheggiata più avanti.

-Ora che facciamo?-

-Preghiamo che non ci abbiano sentiti.-

Un tonfo sordo li fece trasalire. Dan si sporse cauto oltre il paraurti. Uno dei due uomini era saltato dalla finestra e si stava guardando intorno. In una mano teneva una radio, nell’altra una pistola.

-Sono armati!- sussurrò Dan.

-Te l’ho detto che sono pericolosi.-

-Dobbiamo chiedere aiuto!-

Dan guardò il bambino sbottonarsi una tasca dei pantaloncini cargo e infilarci la mano.

-Che fai?-

-Vuoi stare zitto?- sibilò il bambino in risposta, mentre ritraeva la mano dalla tasca con in pugno un piccolo revolver.

Prima che Dan potesse dire qualcosa, l’altro attaccò a parlare.

-Ascoltami bene, Daniel. Dobbiamo raggiungere un mio amico. Lì saremo al sicuro. Il bastardo ci vuole morti, quindi ora tu prendi questa- e gli infilò in mano il revolver -e spari per coprirci. Hai sei colpi. Io ho le gambe più corte, sarò rallentato. Tutto chiaro?-

Dan non rispose. Era pallido come un cencio.

-Daniel!-

Dan scosse forte la testa e guardò con terrore l’arma tra le dita.

-Tu sei pazzo.-

Il bambino fece una smorfia. Poi scattò senza preavviso verso la strada principale.

Dan sentì l’uomo esultare e sbraitare qualcosa alla radio.

Come una molla, Dan balzò in avanti e cominciò a correre. Con gli occhi chiusi allungò il braccio all’indietro e premette il grilletto.

Uno. Due.

Poi udì dei colpi diversi, più forti. Anche l’altro stava sparando. Il rumore giunse a lui come da un altro mondo.

Tre. Quattro.

Sparava alla cieca, le gambe andavano da sole. Non sapeva se l’uomo si fosse messo al riparo o se lo stesse inseguendo. Non voleva saperlo.

Cinque. Sei.

Click.

Raggiunse la fine del vicolo e girò l’angolo.

Intravide il bambino scendere le scale della Metro e lo seguì. Per poco non si ruppe l’osso del collo saltando quattro scalini alla volta, la gente che si scostava stranita. Ai tornelli Dan si voltò indietro, mentre il bambino ci strisciava sotto.

-Via! Via!-

Dan riconobbe la voce dell’uomo, ma non riuscì a individuarlo. C’era un sacco di gente.

Dan saltò i tornelli. Sentì un controllore che lo richiamava, ma non ci fece caso. Qualcosa era scattato in lui, forse l’istinto di sopravvivenza, forse era solo impazzito. Una strana consapevolezza lo aveva sconvolto. Quella di avere un corpo, due braccia, due gambe che affannosamente lo spingevano a continuare la fuga.

Dan schizzò in avanti, prese per mano il bambino e lo trascinò in una galleria a destra. Poi a sinistra e ancora a destra. Raggiunsero una porta bianca e Dan la spalancò, spingendovi dentro l’altro e richiudendola alle proprie spalle. Era un ripostiglio per le pulizie. Dan si rese conto di star stringendo ancora il revolver e lo lasciò cadere. Poi prese il bambino per le spalle e lo scosse.

-Dobbiamo chiamare la polizia! Cazzo! Qualcuno!-

-Stai calmo, per Dio! Non urlare.-

-Non urlare? Solo questo sai dire? Stai zitto Daniel, non urlare, ti dico le cose più tardi…CHE CAZZO STA SUCCEDENDO?!-

-Se te lo dico la smetti di urlare?-

Dan si afflosciò ai piedi della porta. Dall’altra parte sembrava tutto tranquillo.

-Molto meglio.-

Dan lo guardò dal basso. -Come fai a essere così calmo?-

-Il Vietnam tempra.-

-Il Vietnam?-

-Già.-

Dan sospirò.

-Cosa vuoi da me?-

Il bambino raccolse il revolver e aprì il tamburo, osservando i fori vuoti.

-Vedi Daniel, quell’orologio che Denise ti ha dato è maledetto. Hai mai sentito parlare della Clock Mafia?-

-Che?-

-Ovvio che no, si nascondono come topi. Ma sono potenti. Vai da loro se hai problemi. Paghi, e i tuoi problemi sono risolti. Sempre. Neanche io sapevo della loro esistenza prima che quella mi riportasse indietro a sessant’anni fa.-

-Cosa intendi dire?-

-Intendo dire che ho sessantotto anni, Daniel. E una puttana bionda ha usato quell’orologio per farmi tornare sputato a quando Sarah Laen mi faceva il filo alle elementari. Guardami. Questo intendo dire.-

Dan non replicò. Faticava a credere a tutta la faccenda.

-Sei stato coraggioso, prima. Con questa.- Il bambino sollevò l’arma.

-Potevo ucciderlo. Cristo Santo.-

-Anche lui.-

Dan si arruffò i capelli, lo sguardo perso. Pensò a sua nonna, sperando che stesse bene.

-Aspetta un momento- Dan si rialzò di botto. -Hai detto che l’orologio era di una donna.-

-Della Clock Mafia, sì.-

-E perché ora ce l’ho io?- All’improvviso Dan si sentì più in pericolo che durante la fuga.

-Dobbiamo ridarglielo! Ci credo che mi vogliono ammazzare! Noi glielo restituiamo e loro saranno felici e fine. No?-

-Non funziona così, purtroppo. Innanzitutto, mi serve per tornare com’ero.- Il bambino si era messo a ispezionare la stanza. – E poi devo trovare chi ha ucciso la mia cara Denise. E distruggerli.-

Voglio darvi la libertà di creare un personaggio! Avrà un ruolo fondamentale nell’AIUTARE i protagonisti, trovate le info nei commenti 😉

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51 Commenti

  1. Scusa per la parità, Andrea, io vorrei vedere che succede anche nella clock mafia.
    Capitolo di transizione, questo, molto diverso da quelli movimentati a cui ci hai abituati ma ogni tanto c’è bisogno anche di queste pagine per far scorrere la storia! Bravo, come sempre!

  2. Arrivo in mega ritardo a commentare e probabilmente avrai già pensato al nuovo personaggio, ma ormai visto che mi ci trovo… 😀
    Visto che i protagonisti sono due maschietti e che una new entry femminile è stata la più gettonata, voto per un personaggio androgino, di sesso non definito ma che presenta caratteristiche sia femminili che maschili, che magari sta investigando su questa Clock Mafia o ci ha avuto a che fare in modo simile al bambino.
    Il racconto comunque mi sta piacendo molto, è avvincente e ha scene forti e di impatto, in cui non si sa bene dove si sta andando a parare anche se ormai la vicenda sta prendendo una piega sempre più chiara e definita. Al prossimo capitolo!

    • Ciao Lorenzo! Sono molto felice che tu sia passato a leggere il mio racconto, grazie delle belle parole 😀
      Sfrutto il tuo commento anche per ringraziare chi ha commentato quest’ultimo episodio e ha condiviso le proprie idee con me, spero che il risultato sia all’altezza!

  3. Ciao Andrea, ottima storia, ben impostata e con molto ritmo.
    Anche io a questo punto aggiungerei un personaggio femminile, una poliziotta, colta e preparata, ma nonostante le sue capacità incompresa dai superiori. La poliziotta svolgerebbe un’indagine personale seguendo la pista di questi criminali.
    Potremmo poi aggiungere, la nonna di questa poliziotta, magari con esperienze da cartomante in grado di aiutar in questa indagine fuori dagli schemi.
    Un giallo fantasy, bella idea.
    Ciao.

  4. Ho votato per la Z. Allora, secondo me il nuovo personaggio da inserire dovrebbe essere una ragazza (o donna, basta che sia una femmina, perché dopo due maschi ci vuole una figura femminile) intellettuale, la classica intelligentona, secchiona, che sa tutto di tutti, magari anche con qualche potere soprannaturale… tipo muovere gli oggetti con il pensiero, no?

  5. Z! 😀

    Abbiamo il ragazzo, abbiamo il bambino, possiamo metterci la ragazza, il forzuto od il “glaciale” (cit. per chi la capisce). Io farei una ragazza perché siamo nel cliché; la farei conosciuta sia dal ragazzo (magari si frequentavano), sia dal bambino (anche lei ha a che fare con clock mafia). Essendo un Fantasy potremmo darle dei poteri magici oppure, puntando più sullo “stile” Final Fantasy, le diamo un corpo cyborg (e le arti marziali? :P).
    L’alternativa 2 è il “glaciale”: un ragazzo freddo come il marmo, riflessivo, abituato a ragionare e che ha mille piani già pronti perché lui sa esattamente tutte le possibilità che intercorrono e qual’è la migliore! Incontrerà il duo perché sapeva dove trovarli e li aiuta perché è meglio così! Perché un po’ di mistero non guasta mai.
    L’alternativa 3 è appunto il forzuto, ovverosia qualcuno in grado di “picchiare” quando è il caso perché questo manco al nostro dinamico duo.

    Ciao 🙂

  6. L’asse delle ascisse mi ha sempre rapito il cuore.
    Grande episodio, Andrea, e tempismo perfetto per scoprire cos’è finalmente l’orologio (e il significato del titolo). Continuo a ribadire che la tua storia meriterebbe molto più seguito di quello che ha e non manca nulla, ma se proprio dovessi aggiungere altro direi di una donna, poco più grande di Daniel, cazzuta. Una che conosce il bambino e riesca a tenere a bada -quanto basta a sopravvivere alla Clock Mafia- la sua voglia di vendetta per Denise e, allo stesso tempo, che riesca a spingere Dan a tirare fuori le palle (scusa il francese ehehe).
    Che te ne pare?

    • Ps. Mi sono dimenticata di aggiungere che ho apprezzato tantissimo il tuo coraggio di dare massima libertà ai lettori. In genere c’è l’opzione “decidi che colore di capelli avrà il prossimo personaggio.” -Inutile e privo di senso su TheIncipit, dove le opzioni ci sono proprio per far giocare gli scrittori, più che i lettori-. Per cui, continua così.

  7. Bella ragazzi, scusate il ritardo. A questo giro la palla passa a voi! Scrivete nei commenti i tratti essenziali del personaggio che pensate MANCHI in questa storia, completerà il trio! I voti sono superflui, per cui non è necessario che votiate. Sceglierò quello che ritengo il più INTERESSANTE e CARATTERISTICO! Se volete spingere il personaggio di qualcun altro, commentate sotto al suo post!

  8. Ciao Andrea!
    Ho letto i tuoi 3 episodi tutti in una sola volta… una storia davvero intrigante.
    Non noto errori. L’unica cosa che mi sento di dirti è: perchè non coinvolgere la simpatica nonnina nella faccenda dell’orologio? Sarebbe davvero interessante vederla protagonista di un episodio.
    Ho votato per conoscere il capo… a presto!

  9. Sblocco il pareggio e opto per conoscere la vera utilità dell’orologio e il suo segreto…. chissà cosa nasconderà un oggetto così tanto innocuo all’apparenza.
    Non ripeterò ciò che gli altri ti hanno già scritto sotto (commenti che, tra l’altro, condivido in pieno), ma mi limiterò a ribadire che il susseguirsi degli eventi narrati all’interno della tipo storia e il ritmo di quest’ultima continua a colpirmi.
    Al prossimo capitolo!

  10. Chi è il bambino?
    Bravissimo, Andrea, altro episodio grandioso. Un crescendo che culmina con una scena di fantasy\azione\giallo\avventura\horror. Semplicemente fantastico, il tuo racconto mi piace tanto, te l’ho detto in passato e te lo ribadisco adesso, continua così.
    A presto!

    • Ciao Red, grazie di essere passato! In effetti “fantasy” è un genere che sta stretto ad una storia come questa, che mischia molti elementi misteri e passaggi crudi. Non ha elementi caratteristici del genere come le tue ultime storie, ma credo dipenda dall’interpretazione che uno dà 🙂
      Alla prossima!

  11. Una conoscenza del bambino, così rompo l’unamimità 😀
    Buongiorno, Andrea.
    Due capitoli a mio parere molto ben scritti, mi sono piaciuti.
    L’unica cosa che mi lascia un po’ perplesso è che Daniel abbia guardato l’inaspettato dono solo dopo essere salito sull’autobus, ecco questo mi pare poco realistico.
    Per il resto, dimostri mestr… mostr mestr… oh, insomma, dimostri mestiere! 😀
    Complimenti!

    Ciao, a presto

    • Ciao JAW! Grazie dell’osservazione, in effetti è un pelo forzata come reazione. All’inizio avevo scritto anche il segmento in cui Dan saliva sull’autobus, ancora sotto shock, ma per motivi di spazio ho dovuto separare le scene e la continuità si è persa un po’.
      Continua a seguirmi, a presto! 🙂

  12. Ciao Andrea; ho recuperato adesso entrambi i due capitoli, e mi trovo d’accordo con tutti gli altri nel dire che la tua narrazione risulti essere in entrambi molto fluida.
    Questa storia ha tante domande ma -ancora- poche risposte, e io ti seguirò per scoprire queste ultime.
    Per quanto riguarda l’opzione ho votato per l’introduzione di un antagonista, giusto per “movimentate” un po’ il tutto.
    Al prossimo capitolo!.

  13. L’antagonista.
    Ciao Andrea, confermo l’opinione avuta per l’incipit. Anche questo capitolo è scritto divinamente. Mi è piaciuta molto l’immagine della maglia della pizzeria contrapposta alla domanda della nonna, praticamente una risposta non risposta!
    A presto!

  14. Ciao Andrea,
    ho trovato per caso il tuo commento sotto la storia di qualcun altro e mi è venuta la curiosità di leggere il tuo incipit, attirata dal titolo. Innanzitutto vorrei dirti che scrivi e descrivi molto bene. La storia incuriosisce, è intrigante, misteriosa, tanto che stando all’incipit sembra più un giallo che un fantasy. Io ti seguo volentieri e non capisco come mai ci sia così poco transito sulla tua storia! Prova a commentare e a farti conoscere di più sotto le storie degli altri perché è un peccato che questa storia non sia conosciuta.
    Continua così, alla prossima!

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