Cronache della Cohors Arcana: una consegna urgente.

Dove eravamo rimasti?

Comincia uno scontro tanto titanico quanto disperato. Cosa vedremo in seguito? Tertius il Nubiano trova Aurelio Niger, impegnato a tenere gli uomini uniti. Il ragazzo è pronto a prendersi in carico la consegna? (75%)

Salmo 23

Il misterioso bagliore e lo schianto della bestia mitica abbacinarono i presenti, la rena fine e il marciume di acqua morta otturavano bocca e naso e ogni respiro era un passo verso la follia e la nausea.

A stento si riconoscevano i richiami del Decurione, non ancora piegato dalla potenza del fenomeno innaturale, orgogliosamente ritto. Dove la voce di Aurelio Oppido non arrivava, i soldati trovavano un’ancora in Aurelio Niger.

La resistenza che scorreva anche nel sangue del ragazzo lo teneva piantato lì, riparato per quanto possibile dall’ampio scudo e lesto alla guida di quel capannello di pazzi che il deserto non aveva ancora travolto.

Poi il lampo lo aveva lasciato istupidito, il silenzio ronzante sotto ai riccioli. Una mano scura quanto la notte lo sballottò in giro come una bambola di pezza.

“Spostati, ragazzo!” tuonò Tertius, mulinando la mazza di fronte a sé e riportando alla sabbia il parto informe di deserto e notte che stava avventandoglisi contro. Abbrancato il giovane per la collottola, lo tirò a sé, prima di essere investito da una nuova raffica di vento, talmente potente che mandò a gambe all’aria tre soldati, ma non lui.

“Che diavolo fai?!” bestemmiò in preda alla foga il ragazzo, solo ora reso vigile dall’adrenalina, ma l’enorme barbaro non gli rispose. Con una potente torsione di busto, spalle possenti e braccia abbatté nuovamente la mazza sulla figura indistinta pronta ad aggredirli con il suo corpo di sabbia vorticante ed abrasiva.

Ribellarsi agli elementi con armi mortali? Che cosa sciocca, il gesto di un moccioso che cerchi di svuotare il mare con un secchio.

Eppure funzionò e il colpo liberò la visuale e l’area quanto bastava per far tirare il fiato ai disperati intenti a lottare col nulla.

“Avanti, uomini!” incalzò Aurelio Niger con voce roca, cercando il padre oltre la fitta coltre che ora li circondava come una nuova cerchia di mura “Chi è ferito sia messo in copertura, chi è ancora in piedi tenga alti quei maledetti scudi!”

“Via da qui, ragazzino. Non è ora di giocare a fare il Decurione.” lo interruppe Tertius bruscamente, il pugno tremante per lo sforzo.

“Sono il secondo in comando qui! Non mi dai ordini, ausiliare!”

“Se parliamo di sangue e gradi siamo tutti e due sullo stesso livello, cristianucolo illegittimo!”

“Non ti permettere, barbaro! Là fuori c’è mio padre, dannazione!”

“E pure la mia compagna! Tu sei di troppo, l’unica cosa che spinge te verso la vita e noi verso la morte è solo la tua testa, quindi vedi di usarla e andartene!”

Uno schianto spaventoso fece tremare le pareti eteree e un rivolo di sangue colò dall’angolo della bocca del Nubiano irremovibile. “Vai dal vecchio. Prendi la cassa e vattene a Roma, subito.”

“E voi?!”

“Noi serviamo qui, tu servi là fuori! Li guido io i tuoi uomini, non farmi ripetere, maledizione!”

Il cupo guerriero chinò il capo, lasciando andare il nolente eletto prima di darsi completamente all’ultima carica.

“Forza, ragazzo! Sei figlio d’Africa pure tu, il sangue non ti tradirà! Muoviti!”

Incerto, ma incapace di fare altrimenti, Niger seguì lo slancio di quel bizzarro incoraggiamento proprio mentre la barriera cedeva.
Corse col cuore in gola, un nero inquietante e claustrofobico nella sua visione periferica. Uno schizzo tiepido gli imbrattò la guancia, acre di sangue e carne marcia, mentre zigzagava tra onde anomale di sabbia, corpi tremanti di uomini scoraggiati e il mugghiare apocalittico di una lotta titanica.

Anche se cammino nella valle delle tenebre, non temerò alcun male, perché tu sei con me.

Si lanciò dentro alla cieca, rotolando e quasi lussandosi la spalla. Nella confusione gli apparve il vincastro di Dio, ma era solo il bastone del vecchio dallo sguardo assente.

“Cos’è questa diavoleria? Che cosa ci avete scatenato contro?” biascicò mentre si rialzava in piedi, la voce da ragazzo rotta da lacrime rabbiose.

“…cosa ti dice la tua fede, Agostino Aurelio Niger?”

Agostino ammutolì. Per un attimo, il rovo di Mosè arse di fronte a lui e l’acqua del fonte battesimale gli colò di nuovo sulle tempie, non più umida, bensì bollente di un calore mistico.
Non si chiese come quel pagano lo conoscesse per nome, ma lanciò istintivamente un’occhiata al grande mistero di quella notte infernale, dimentico del castrum, dell’assedio, del padre.

La cassa pulsava e vibrava, come animata da una vita orribile.

La visione lo orripilò sin dentro le viscere e lo sconforto lo accecò.

Poi, una scintilla attirò il suo sguardo: l’amuleto di Vindor brillava debolmente, quasi che la luce di quel Sole artificiale fosse alimentata solo dalla risoluzione sempre più flebile del suo padrone.
La rassegnazione soffocava la fiamma.
Il volto cesellato nel metallo e incoronato di raggi lo osservò di rimando con occhi severi, mentre veniva separato dalla sagoma del vecchio e avvicinato ad un nuovo portatore.

“Prendilo. La luce è sempre luce, figliolo, qualunque sia il nome che noi le diamo. Sii prudente.”

Un fracasso liquido di carne e ossa tuonò contro la porta della baracca, ma Agostino non era più lì.

Una nuova via si apre per Agostino Aurelio Niger. Una via di Damasco per il giovane credente o forse qualcosa di più oscuro? Cosa vedremo?

  • Una via tenebrosa corre lungo il deserto. Agostino la affronterà da solo? (67%)
    67
  • Vindor è ormai certo della propria fine. Cosa vede negli ultimi momenti? (33%)
    33
  • L'epilogo degli sforzi eroici di Asal e Tertius. Gloria o una fine indegna? (0%)
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53 Commenti

    • Grazie mille, prof! Sapere di aver smosso delle emozioni tumultuose come la paura con le parole è la soddisfazione più grande che potrei mai ricevere come scrittrice, cercherò con tutte le mie forze di proseguire su questa stessa linea.
      Per quanto riguarda la cassa…chissà! Spesso l’immaginazione permette di figurarsi quanto di più orribile esista…o non esista!

      Fino al prossimo aggiornamento, linea allo studio.

    • Ciao Gatto! Buon Natale e grazie per essere passato!
      Sarò sincera, Vindor risulta enigmatico persino me, come personaggio. Ogni volta che penso a lui mi immagino un fiume di esperienza che non può essere contenuto in questa storia in particolare e mi commuovo per lui, considerata la trappola per topi in cui lui e i suoi compagni si sono infilati.
      Ti faccio ancora tanti auguri e ricordati che qui qualcuno attende di saperne di più sugli eventi della Polaris VII!

      Fino al prossimo aggiornamento, linea allo studio.

  • La prima parte del capitolo mi è piaciuta molto, è scorrevole e i dialoghi sono ben gestiti, mentre la seconda parte mi è sembrata un po’ confusionaria e molto descrittiva, sullo stile dei precedenti capitoli, anche se come sempre suggestiva e interessante.
    Voto per Tertius che trova Aurelio Niger, magari lo scontro può iniziare sullo sfondo per poi essere visto da vicino in seguito.
    A presto!

  • All’inizio ho fatto un po’ di fatica, hai uno stile abbastanza contorto e a volte non riesco a ricreare bene in mente l’immagine di ciò che sta succedendo, però andando avanti nel capitolo credo che questo diventi quasi un punto di forza, portando il lettore a volere più informazioni proprio perchè rimane confuso! Voto per la fortezza, spero che riesca a contrastare questa grande minaccia!
    A presto 😀

    • Ciao Andrea!
      Effettivamente gli eventi nella mia testa si svolgono sempre in maniera abbastanza contorta e lo stile ne risente, sono anni che provo a migliorare, ma c’è ancora del lavoro da fare.
      Insomma, per i momenti al cardiopalmo funziona, per il resto un po’ meno.
      Sono aperta ai consigli su come mettere ordine in questo macello…anche se la situazione propende per il macello!
      Grazie ancora per la fedeltà nella lettura!

      Fino al prossimo aggiornamento, linea allo studio.

    • Ciao Trix! Innanzitutto grazie per l’assiduità con la quale continui a leggere, commentare e votare anche dopo un mese di attesa; ora che sono più stabile con il lavoro conto di accorciare i tempi.
      Sai che temevo di aver fatto l’esatto contrario e non aver spiegato chissà cosa, ponendo magari un po’ troppo l’accento sulla spaventosità del nuovo arrivato?
      Come che sia, apriamo lo scontro…al prossimo aggiornamento, almeno!

      Linea allo studio.

  • Continuo a trovare il tuo stile di scrittura affascinante, sicuramente non è molto immediato però è coinvolgente e la precisione dei contenuti e dei riferimenti riesce a non essere per niente pesante! Interessante poi l’aspetto sovrannaturale del racconto, anche in riferimento alla dimensione leggermente ucronica, sia per l’impero romano ancora in piedi, sia per il fatto che il paganesimo sembra essere la religione dominante. Vediamo che succederà, intanto voto anch’io per guardare negli occhi da morto!

    • Salve Lorenzo, è un piacere rivederti su questo racconto! Ero indecisa inizialmente sul genere a cui ascrivere questo racconto in particolare, ma ritenevo che la vena dell’orrore e del mistero fosse predominante sull’ambientazione dalle pretese (poco) storiche!
      E poi una punta di sovrannaturale non sta male, dai! Se valgono le predizioni fatte ispezionando viscere di animali o stormi in volo!

      Grazie ancora per aver letto e commentato.
      Fino al prossimo aggiornamento, linea allo studio

  • Che ci fa alla testa di una tempesta?
    Fantasy, misto ad horror è quello che sta diventando questo racconto, ma sai cosa? Non mi dispiace affatto! Ancora una volta sei riuscit* a imprimere delle bellissime immagini nella tua scrittura, davvero brav*
    A presto!

  • Ciao, ho votato per una panoramica all’esterno del castrum!
    Ti dirò, le tue ambientazioni mi hanno ricordato una fusione tra Wilbur Smith e Valerio Massimo Manfredi!
    Ho percepito un’atmosfera carica di elettricità statica, in questi due capitoli, e ho l’impressione che presto il fulmine colpirà molto violentemente!
    Aspetto il seguito con molto interesse!

  • Osserviamo la reazione di Aurelio Niger e dei tre viaggiatori.
    Ciao, ho appena terminato di leggere i due capitoli che avevo perso.
    La trama mi piace, e la situazione sembra scorrere bene.
    Mi allego al commento di Trix sull’effetto “libro di storia” (probabilmente sarà perché con la testa sono già proiettata verso l’imminente riapertura della scuola 😂), ma non per questo il capitolo risulta meno avvincete degli altri.
    A presto!

  • Ciao Linea,
    un capitolo un po’ didascalico questo ma non per questo meno interessante. Forse subisce un po’ l’effetto libro di storia ma devo dire che rimane interessante comunque. Non so proprio cosa votare così mi accodo alla maggioranza e dico di vedere che succede fuori dal castrum.
    A presto!

  • Ciao Linea (perdona l’abbreviazione) 😀
    Devo dirti che trovo questo capitolo un po’ troppo pesante, tutte le informazioni che hai dato sarebbero potute essere veicolate meglio attraverso qualche scena di routine o dialoghi invece che con una lunga descrizione.
    A parte questo, a livello tecnico scrivi bene e la storia ha molte potenzialità, perciò mi aspetto un terzo capitolo migliore e che ci porti nel vivo della narrazione!
    A presto!

    • Ciao Andrea, grazie ancora per aver letto e commentato!
      Devo essermi fatta fregare dalla foga dello spiegone, ho voluto focalizzarmi molto su Aurelio padre e il suo vissuto personale, anziché disperdere l’attenzione tra diversi legionari e il loro chiacchiericcio sui nuovi arrivati, ma alcuni punti non mi soddisfano pienamente a rileggerli ora.
      Ho ancora il prossimo capitolo per inserire uno sguardo più variegato sugli eventi…e gli eventi stessi, ovviamente!

      Fino al prossimo aggiornamento, linea allo studio.

  • Ciao! Stile molto particolare, quasi difficile da leggere, ma continua così perchè dà un sacco di personalità al tutto. Credo sia dovuto alla sovrabbondanza di aggettivi, che fa risuonare soprattutto le descrizioni in modo poetico.
    Mi intriga il mix ambientazione+horror, vediamo cos’hai in serbo 🙂
    Voto per tornare da Aronne, alla prossima!

  • Incipit particolare, sia per l’ambientazione sia per lo stile di scrittura, molto descrittivo e dal ritmo lento ma scorrevole. Ci sono molti dettagli e la cosa all’inizio mi ha spiazzato un po’, ma mi è piaciuta la precisione con il quale hai descritto l’ambientazione e i personaggi. Unica cosa, occhio alle “d” eufoniche. Voto per seguire Aurelio Niger e i viaggiatori, magari scopriremo più avanti cos’è la Cohors Arcana. A presto!

    • Grazie mille per il commento e il voto! La vera frenesia arriverà più avanti, ma ho voluto comunque dare una spintarella agli eventi per essere certa che l’intera ambientazione prendesse vita: ciò che per ora è nascosto o sembra scontato per i personaggi che vivono la storia salterà fuori in ogni caso con le dovute spiegazioni.
      Questa è solo un’introduzione, dopotutto!

      Fino al prossimo aggiornamento, linea allo studio.

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