Facili incomprensioni

Dove eravamo rimasti?

I genitori accetteranno di mandare Sara sull'isola? Ci andrà ma con un genitore in disaccordo (100%)

LUCA

Finalmente a casa. Odio la scuola e odio i miei compagni; come fa Marco ad andare d’accordo con tutti? È difficile credere che siamo gemelli.

Sta conversando con la nonna. Lei vive con noi da quando il nonno è morto, un anno fa, e proprio non lo sopporto. Andavamo spesso a casa loro, che bisogno c’era di averla sempre tra i piedi? Mi soffoca con le sue attenzioni.

Si vede subito che è la mamma di mia mamma, hanno entrambe l’insopportabile mania di voler sapere e controllare tutto: nonna chiede tutti i pomeriggi se abbiamo fatto i compiti, anche se non è capace di capire se li abbiamo fatti sul serio. Lo fa tanto per sentirsi in pace con la sua coscienza; mamma invece, quando è a casa, rompe le scatole pretendendo di correggere quello che abbiamo fatto. Perché questo interesse? Ieri non c’eri e non lo hai fatto, non lo fare neanche oggi.

È rientrato papà, vuol dire che passeremo il pomeriggio insieme. Che bello! Da grande voglio fare il poliziotto come lui. Una volta ho sentito che raccontava di come ha sparato a un rapinatore che gli puntava la pistola contro. È stato un vero eroe, come quelli dei film.

Mi chiamano per mangiare; ora cominceranno le solite domande su come è andata la giornata e mia madre mi dirà che ho fatto qualcosa di sbagliato, come sempre. Mi siedo a tavola col broncio per mettere subito in chiaro che è meglio non parlarmi. Pochi minuti dopo si scatena il caos.

Mamma e Sara sembrano due furie scatenate. Chi avrà la meglio? La saggia del villaggio che tutto vede e tutto sa, o la piccola indiana ribelle?

L’espressione di nonna è quella di un cervo spaventato che ho visto una volta in un documentario. Papà, invece, cerca qualcosa da dire e il momento più adatto per farlo.

«Su Laura, calmati adesso» finalmente si intrufola nel fiume di parole che escono dalla bocca di mamma «Vediamo come va la scuola da qui a qualche mese, e poi ne riparleremo».

«Cosa?» lo incenerisce con lo sguardo «Ma allora non hai ascoltato nulla di quanto ho detto finora! Qui il punto non è la scuola. Il punto è che in questa casa ci sono delle regole, che tu dovresti conoscere bene, e queste regole stabiliscono che quindici anni sono troppo pochi per poter passare giorni lontano da casa. Figuriamoci su un’isola poi, dove durante l’inverno il rischio di rimanere bloccati è altissimo!»

Mamma è molto arrabbiata, ma non più con mia sorella. Nonna guarda ora mamma, ora papà. Io capisco solo che i miei stanno litigando come non li avevo mai visti fare prima. Le discussioni ci sono sempre, ma vedere mamma arrabbiata come oggi non mi era mai successo.

Né io né i miei fratelli osiamo aprir bocca. Nonna ogni tanto ci prova, confermando il suo voler intromettersi a ogni costo, ma viene zittita immediatamente da sua figlia.

L’atmosfera si è fatta tagliente.

«Il punto è che tutti i miei sforzi per mantenere la famiglia unita risulteranno inutili se non ho il tuo appoggio!» Sbraita mamma. «Non ce la faccio a lottare da sola. Non è giusto che passi sempre io per il genitore cattivo e tu, invece, per il padre buono e giocherellone che acconsente a qualunque cosa. Mi stai ascoltando?»

Papà non sa cosa rispondere. Al suo posto neanch’io saprei se sia meglio restare in silenzio e lasciar sfogare la rabbia, oppure controbattere e portare avanti le proprie opinioni, con il rischio di peggiorare la situazione.

Alla fine, andando contro ogni pronostico e in barba all’indole pacifica che lo contraddistingue,   papà sceglie la seconda ipotesi.

«Tu sei convinta di essere l’unica a volere il bene della famiglia. Pensi che le scelte corrette siano sempre e solo le tue, come se io non sapessi cosa è bene e cosa non lo è. Dici che quindici anni sono pochi per dormire lontano da casa. Chi l’ha stabilita questa regola? Ti prego di dirmelo perché io proprio non lo so. Ah sì, ora ricordo. L’hai stabilita tu quando giocavamo a fare i genitori senza esserlo ancora, quando fantasticavamo sulla famiglia che sognavamo. Ma hai fatto i conti senza l’oste.»

Per mamma e papà noi non esistiamo più. Il tanto sospirato pranzo tutti insieme che mia nonna agogna ogni volta, che rende felice mio fratello, che mia sorella vive con la testa nelle sue cose e che io non vedo l’ora che finisca presto, oggi si è trasformato in un incontro di box, con le parole al posto dei pugni.

«Sono passati sedici anni da allora.» Continua papà. «Le cose cambiano, e soprattutto non puoi decidere che sia sbagliato senza riflettere sull’unica cosa importate: Sara ha o non ha la maturità adatta per affrontare questa cosa e le possibili conseguenze? Secondo me non conta altro. Insieme abbiamo insegnato ai nostri figli i valori che sono stati insegnati a noi. Solo lasciandoli andare potremmo scoprire se ci siamo riusciti oppure no.»

Mamma è rimasta in piedi con la forchetta a mezz’aria. Ci scruta tutti negli occhi, uno per uno, mentre riflette.

«Hai già preso la tua decisione. Si farà come vuoi tu. Ma sappi che non sono d’accordo.»

Finisco di mangiare e mi chiudo in camera mia. Finalmente.

Nel prossimo episodio conosceremo il punto di vista di Sara. Volete che lo esponga:

  • Durante il suo soggiorno nell'isola. (80%)
    80
  • Al ritorno dall'isola (10%)
    10
  • La sera stessa (10%)
    10
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101 Commenti

  • Ciao, Gra, ho ripreso da poco a seguire the iNCIPIT e ritrovo il piacere oltre che di scrivere, di ritrovare le voci di quelli che condividono questa avventura. Ho letto i sette capitoli della tua tenera, a suo modo rassicurante saga famigliare dove i temi consueti dell’amore e del contrasto generazionale sono trattati con garbo e grazia. Certi temi qualcuno oggi oserebbe forse trattarli con più violenza, linguaggio aggressivo, copiando certa “realtà” che circonda noi tutti. Leggendoti, allora, mi sembra quasi di essere riportato alle atmosfere di qualche decennio fa, quando i ragazzi e le ragazze ricevevano un tipo di educazione che non mi sembra più di moda. Faccio i complimenti a te, perché sei attenta e garbata nel narrare di cose forse da te stessa vissute, o che ti sono state raccontate e mi auguro che per i tuoi protagonisti sia una bella favola di Natale, con un finale attorno al caminetto a scaldarsi il cuore tutti assieme. Alla prossima. Voto la terza opzione.

    • Grazie per le belle parole. Effettivamente nella mia adolescenza ho, in parte, provato sentimenti simili. Diciamo che so immedesimarmi bene nei conflitti generazionali. Per il garbo nella scrittura di cui parli, fa parte di me, mi sento così, anche se comincio a pensare che dovrei lasciarmi andare a un po’ più di rabbia. Qualcuno la vede come una cosa negativa, ma al momento non sono pronta. Mi dispiace che questa storia la stia scrivendo molto a rilento. Ho tanti progetti che sto portando avanti.
      Bentornato e grazie di essere passato. Ti seguo

  • Ottimo capitolo, mi è piaciuto molto il dettaglio del bacio sulla guancia per la sua ambiguità. La scena è narrata molto bene e sono sempre più curioso di sapere se le paure dei figli sono frutto di loro fantasie o se hanno effettivamente un fondamento di verità.
    Voto per la scusa diversa dal lavoro, chissà se è appunto solo una scusa. A presto!

  • Ciao, Gra.
    Che posso dirti che già non ti ho detto? Il racconto ha un buon ritmo, i personaggi sono curati e ogni sentimento è messo a nudo senza risultare pesante. Le descrizioni bastano a mostrare quel che circonda questa famiglia a cui ormai mi sono affezionata. Sono curiosissima di conoscerne le sorti, avrei voluto sapere perché (davvero) il papà non tornerà a casa, ma hai scelto di tenerlo in sospeso e rispetto il tuo intento. Non so, quel bacio sulla guancia…
    Non ho nulla da eccepire, trovo che tu abbia fatto un gran lavoro e, sì, te lo ripeto: migliori di volta in volta.

    Complimenti e alla prossima!

  • Con imperdonabile ritardo mi sono ritrovato a leggere il tuo racconto e mi ha colpito al punto che ho letto tutto d’un fiato, per fortuna che sono ancora in tempo per gli ultimi capitoli!
    L’idea di mostrare più punti di vista in una serie di monologhi interiori non è che sia un’idea nuova, però sei riuscita a dare a ogni personaggio una voce riconoscibile. In particolare mi piace quella di Luca, mentre quella di Marco mi suona forse un po’ troppo adulta per appartenere a un bambino, però ogni punto di vista ha una sua particolarità e riesci a mostrare bene come ogni personaggio ha un punto di vista diverso riguardo gli avvenimenti. Un’altra cosa che mi è piaciuta è il modo in cui hai descritto i sentimenti ostili dei figli nei confronti dei genitori, l’hai fatto con onestà visto che tutti noi, chi più chi meno, abbiamo quella vocina interiore che ci dice cose che vorremmo volentieri non ascoltare, e l’hai fatto senza edulcorare il tutto con falsi “sentimentalismi”: magari i personaggi possono fingere nei confronti degli altri personaggi, ma non verso se stessi.
    Anche il tuo stile di scrittura mi è piaciuto molto, descrivi con pennellate discrete che aiutano a ricostruire la scena senza appesantirla, e il modo in cui si incastrano i pensieri dei personaggi e la narrazione mi è parso molto buono. Unica cosa, ho notato una sovrabbondanza di gerundi, molti dei quali indicano una contemporaneità improbabile e poco credibile, lì dove invece sarebbe stata meglio una sequenzialità, però per il resto la lettura è stata scorrevole e coinvolgente.
    Per il prossimo capitolo voto per il luogo esterno, visto che per ora siamo quasi sempre stati tra le mura domestiche. A presto!

    P.s. scusa il commento chilometrico, ma ho dovuto riassumere i miei pareri su tutti e i sei capitoli 😀

    • Ma quale scusa. Grazie di essere passato e per tutte le riflessioni che hai fatto, è proprio questo che mi aspetto da questa piattaforma. Per il gerundio credevo di fare cosa gradita, altrimenti ho la sensazione di catalogare troppo gli avvenimenti. Da ora ci farò più attenzione. Domani conto di mettere l’altro capitolo, sto andando molto a rilento.
      Grazie ancora

  • Ciao Gra!
    Ho recuperato solo adesso gli ultimi due capitoli, purtroppo sono stato un po’ assente ultimamente 🙂
    Dai ragazzini si percepisce tutta la preoccupazione e i mille dubbi riguardo i genitori. Sembra che tu faccia tutto questo con molta facilità e naturalezza. Questa storia, finora, è molto emozionale e ‘tragica’ per i protagonisti. Sarebbe bello vederli da adulti, e leggere di come questi eventi abbiano inciso sulle loro vite.
    Attendo il seguito con molto piacere 🙂

  • Ciao, GRA. Scusa per il ritardo, ultimamente non riesco a combinare le cose.
    Bene, ti hanno già fatto i complimenti, infatti lì meriti tutti. Ti ho già detto che, a parer mio, sei davvero cresciuta con la scrittura. La storia funziona d funzionano i personaggi insieme a quel che li circonda. Brava. Un racconto riuscito.
    Aspetto il settimo e voto per il luogo estraneo alla famiglia.

    Alla prossima!

  • Ciao, nelle prime battute sono riuscita anche a commuovermi, ero dentro la camera di Sara, li guardavo, ascoltavo le loro battute e devo dire che mi hanno davvero presa. Sara in questo episodio la leggo più matura, bene Gra, riesci a trasmettere davvero tanto. Ho votato per un posto estraneo. Ciaooo

  • Ma che belli questi capitoli dal punto di vista dei gemelli. Sei talmente brava da lasciar trasparire il modo di ragionare di due ragazzini, accomunati solo dall’età ma dai caratteri diametralmente opposti.
    Brava Gra.
    Io dico che Sara se ne sia resa conto, d’altra parte, come si può ignorare il fatto che il proprio padre non dorma nel suo letto per tre giorni?!
    A presto!

  • Sara è troppo presa dalla sua vita e dal suo egoismo adolescenziale per preoccuparsi dei suoi genitori, almeno io la penso così. Brava Grazia, la tua scrittura riesce ad essere molto fluida specie per un lettore poco assiduo come me. Molto bene attendo il seguito.

  • Ciao GRA.
    Glielo dicono i gemelli. Ottimo, brava. Continui a mantenere alta l’attenzione: i personaggi sono intensi e interessanti, mi hai quasi tolto un dubbio che avevo per una storia che sto scrivendo: non ero convinta dell’uso della prima persona, ma comincio a pensare che se voglio rendere bene i sentimenti della protagonista, non ci sia modo migliore.
    Bene, aspetto il nuovo episodio.

    Alla prossima!

  • Ciao Gra!
    ho letto tutti gli episodi insieme e… complimenti! scrivi davvero bene! la storia è scorrevole e mai scontata, mi sta coinvolgendo molto! hai veramente uno stile interessante… non è che potresti darmi qualche consiglio? sono alle prime armi… al di là se lo farai o meno, ti ringrazio in anticipo perché mi stai dando numerose idee! continua così!

  • Ciao Gra, credo che sia il caso che lo chieda solo Marco, anche se ero indecisa se votare per non chiedere consiglio. Ero riuscita a trovare due errori ma mi hanno preceduta😁. Comunque a parte tutto, che dire, leggendo il tratto della conversazione a tavola mi sembrava di essere la sesta persona seduta, davvero incredibile come riesci a dare vita ai personaggi. Sara ha combinato un casino, sono curiosa di leggere il seguito, ciao a presto.

  • Ho come l’impressione che Sara non passerà un bel quarto d’ora!
    A parte gli scherzi, io credo che la ragazza abbia risvegliato un ricordo piuttosto doloroso della mamma e non vedo l’ora di scoprire qual è e quali conseguenze avrà su tutti loro.
    Io direi che con la nonna ci parla Marco.
    A presto, Gra, bravissima come sempre.

  • Le cose sembrano non essersi messe proprio bene per Sara a quanto vedo😂
    Mi rifaccio ai commenti che ti sono già stati scritti: in quest’opera i sentimenti e le emozioni dei protagonisti sono così dettagliati che mi è quasi impossibile non immedesimarmi in loro.
    Voto affinché solo Marco chieda consiglio alla nonna, anche perché credo che quest’ultimo sia poi propenso del gemello a farlo.
    A presto.

  • …La sera ci siamo CARICATE tardi e non …
    … La prof non si è venuta…
    Ciao, GRA.
    Ti segnalo i due refusi sopra, giusto per non farti solo complimenti. 😉
    Un altro capitolo riusciti, tondo e pieno di sfumature: basta poco a rendere credibile una scena e tu, con questo racconto, ci riesci benissimo.
    Bello, brava. Che sotto posso dire?
    Voto per Marco che chiede consiglio alla nonna, insieme non mi pare il caso, va bene che sono gemelli, ma non me la vedo la scena.
    Ti aspetto con il nuovo capitolo.

    Alla prossima!

  • Ahi, che brutta aria!
    Wow, Gra, come sempre sei bravissima a far trasparire le emozioni dei personaggi e a farci immedesimare nella scena. Ad un certo punto, mi sentivo proprio come se fossi stata seduta a quel tavolo.
    Mi piacerebbe vedere come entrambi i fratelli chiedono consiglio alla nonna, con due approcci completamente differenti, direi opposti.
    Alla prossima!

    • Ciao. Anche se ho caratterizzato i gemelli in maniera opposta, non avevo ancora pensato a un approccio simultaneo ma diverso. Bella idea. Grazie del consiglio e grazie dei complimenti. Mettere i sentimenti al primo posto è proprio quello che vorrei fare, almeno ci provo.

  • Ancora Sara.
    Conosco infinitamente bene la sensazione di contrasto adolescenziale con i genitori che tu descrivi in questo capitolo e mi è piaciuto molto come tu abbia affrontato l’argomento proprio dal punto di vista dell’adolescente.
    Brava, aspetto di leggere il prossimo capitolo perché posso solo immaginare la reazione dei genitori.
    A presto!

    • Grazie di essere passato di nuovo. Sembra che continuare a conoscere lo stato di angoscia che Sara prova al pensiero di dover affrontare la madre al rientro a casa solletichi molto la curiosità.
      Grazie per i complimenti, ne farò tesoro.
      Passo subito da te. Una giornata dovrebbe avere 48 ore 😁
      Alla prossima

  • Ciao Gra,
    Anche questo capitolo , come i precedenti, è riuscito a colpirmi.
    Mi sono molto immedesimata in Sara (anche perché siamo quasi coetanee), rivedendo nel litigio con la madre una delle mie discussioni con la mia di madre.
    Come già detto da keziarica le descrizioni dell’isola sono molte suggestive e particolareggiate, e ciò è una cosa che mi ha colpito subito essendo anch’io siciliana.
    Ho votato per avere nuovamente il punto di vista di Sara.
    Al prossimo capitolo.

  • Ciao Gra,
    come è facile intuire ho molto apprezzato le descrizioni dell’isola, davvero suggestive, brava.
    La reazione della ragazzina nei confronti della madre è tipica, quasi sempre, di un’adolescente in via di sviluppo. A quell’età pensiamo di sapere tutto, di poter fare tutto e che ogni cosa noi la faremo diversamente. Hai reso un quadro realistico e mi piacerebbe continuare a seguire la storia dal punto di vista di Sara, scusami ti ho mandato le opzioni in parità.

    Alla prossima!

  • Grazie di continuare a seguirmi. In realtà non so cosa sia gen Z, sono andata a cercare in internet e sì, hai ragione, ma giuro che è stato inconsapevolmente. Mi sono semplicemente ispirata ai sentimenti che io stessa provavo da adolescente verso le imposizioni degli adulti.
    Spero di riuscire a continuare con il realismo.

  • Vediamo cosa ne penserà Marco del clima scoppiettante che è calato in famiglia dopo il rientro di Sara. Almeno questo è quello che immagino potrebbe accadere.
    Ciao Gra. Questo capitolo l’ho trovato piuttosto realistico, con un bella strizzata d’occhio, o forse anche due, alla cosiddetta Gen Z. Non ci rimane che scoprire come la sua assenza è stata vissuta a casa. Alla prossima!

    • Grazie di continuare a seguirmi. In realtà non so cosa sia gen Z, sono andata a cercare in internet e sì, hai ragione, ma giuro che è stato inconsapevolmente. Mi sono semplicemente ispirata ai sentimenti che io stessa provavo da adolescente verso le imposizioni degli adulti.
      Spero di riuscire a continuare con il realismo.

  • Ciao Gra , in questo tuo secondo romanzo noto una certa maturità acquisita…a quanto pare questo sito e le persone che lo frequentano ti stanno portando verso la strada giusta. Il romanzo rispecchia molto quello che succede in tantissime famiglie , per esempio nella mia succede la stessa cosa🤪. Io molto soft e permissivo, mentre mia moglie un bulldog con i miei figli. Ma giusto così, ci compensiamo e l’educazione dei miei figli ne trova giovamento. Spero di essere forte in altro dove magari non riesce di esserlo a mia moglie. Per il resto attendo il proseguo della storia. A presto.

  • Ciao Gra, sono felice di seguirti in un nuova storia.
    Ho recuperato l’Incipit, e sono stata rapita fin da subito dalla scenetta famigliare che vede protagonisti la nonna e Marco, forse perché vivo anch’io con mia nonna e mi sono immedesimata nel ragazzo.
    Mi piace la tua idea di voler narrare le storia di una famiglia trasmettendo le “complicanze” che quesa contiene al suo interno, anche perché è ormai risaputo che la famiglia della pubblicità non esista.
    Per quanto riguarda le tre opzioni, ho votato per conoscere il punto di vista di Sara mentre questa si trovi Già sull’isola.
    A presto.

  • Ciao Gra, breve introduzione per dirti che la tua biografia mi è subito saltata all’occhio per qualcosa che sembra familiare. Leggendola mi ha stimolata ad intraprendere questa nuova avventura, stimolata dal corso della mia vita piuttosto bizzarra e a suo modo affascinante.Il tuo racconto riesco a leggerlo in maniera scorrevole e semplice, leggo da pochi anni e comunque al momento è l’unico giudizio tecnico che so dart😋. Da poco ho deciso di iniziare a scrivere e mi sono iscritta pubblicando il mio primo racconto. Spero che tu possa venire a trovarmi e se la cosa non ti sembra invadente, mi piacerebbe che magari mi dessi qualche dritta nel scrivere e qualche consiglio. La mia mail è donystorti@gmail.com. Grazie a presto.
    P.s : non so se il commento sia duplicato, ma il primo è in moderazione da stamane, forse ho sbagliato qualcosa😭, sono una frana.

    • Ciao dony, passerò senz’altro.
      Hai scelto il posto giusto per buttarti in questa avventura. Di consigli ne riceverai tanti. Per iniziare a scrivere il primo passo è farlo, oltre a leggere tanto, ovviamente, non serve altro, lasciati guidare dai personaggi e vedrai che vivrai un’avventura meravigliosa

      • Ciao Gra e grazie per la risposta, seguirò intanto il tuo consiglio di leggere tanto, da qualche anno lo faccio in maniera assidua ma posso fare di più. Scusa l’invadenza per averti dato la mail, la tua non risposta forse significa che ti ho infastidito. Era un modo per condividere in maniera più diretta le nostre idee e sopratutto volevo un po parlare con qualcuno del mio progetto…un amica insomma…comunque scusami ancora. Ciao.

  • Ciao Gra…credo che stia per Graziella😁, ma non so se effettivamente è il tuo vero nome. Mi sono precipitata a leggere i tuoi primi due capitoli non appena ho letto la tua breve biografia. La tua storia mi ha dato maggior entusiasmo ad intraprendere il mio cammino…che poi magari ti racconterò. L’inizio di questo breve romanzo mi sembra molto fluido e ben scritto, anche se io non sono esperta ( leggo da qualche anno ) ma secondo me promette molto bene. Aspetto con molto interesse la terza parte. Mi piacerebbe avere qualche consiglio per intraprendere questa nuova esperienza ( leggi la mia biografia ). Se ti va scrivimi alla mia mail donystorti@gmail.com . A presto

  • Sara la voglio assolutamente durante il viaggio!
    Gra, mi è piaciuto molto il punto di vista di Luca in questo capitolo. Sei stata capace di offrire a noi lettori un punto di vista estremamente differente sulle stessa stessa famiglia. È un po’ come osservare l’altra faccia della medaglia, l’ho apprezzato davvero tanto.
    Anche il litigio dei genitori lascia intendere un passato che nasconde qualcosa di più o mi sbaglio? Brava, alla prossima!

  • durante il suo viaggio sull’isola! Sono curiosa di sapere, almeno in parte, com’è 😉
    Benissimo, Gra. Stai facendo un bel lavoro, a fondo nel personaggio, dialoghi ben calibrati e ottima gestione dei tempi. Noto un miglioramento dall’ultimo racconto, non che fosse meno bello, ma questo sembra più maturo.
    Ora aspetto il prossimo e so che farai un buon lavoro.

    Alla prossima!

  • Wow, un altro capitolo denso di interazioni e carico di sentimenti. Mi piace tanto che lo stesso episodio venga presentato da punti di vista diversi – una sfaccettatura che rende la narrazione particolarmente “umana” e verosimile. L’attuale punto di vista di Sara mi sembra più che chiaro, quindi ho votato per le impressioni al ritorno dall’isola: vediamo se la ragazza si sarà ricreduta!

  • Ciao Gianluca. Con La descrizione della nonna da parte di Luca Volevo mettere in evidenza come, nella stessa famiglia, possono coesistere sentimenti diversi nei confronti della stesse persone. Marco l’adora. Luca, pur essendo il gemello, la trova fastidiosa. Marco ammira sia il padre che la madre. Luca trova la madre pesante. Nel prossimo episodio vedremo cosa pensa Sara.
    Lieta che continui a seguirmi

  • Ovviamente durante il soggiorno sull’isola!
    Bravissima Gra 🙂 davvero drammatico questo scambio di battute. L’esposizione della prima parte del capitolo, sulla nonna, a cosa ci servirà? L’hai voluta introdurre solo per contesto o c’è altro che bolle in pentola?
    Aspetto di sapere di questa avventura.
    Alla prossima :)!!!!

  • Ciao Gra 🙂 bella l’atmosfera e belli i personaggi (c’è molto calore nelle parole che usi, ma…
    Perché ci hai introdotto tutti questi personaggi ben caratterizzati se poi mandi la nostra eroina sull’isola?
    Alla fine ho votato affinché ci vada, con qualche remora.
    Al prossimo capitolo 🙂 non dimenticare di passare a trovarmi! Ciao!

  • Ciao Gra, con grande gioia mi sono imbattuta nella tua storia! Già in questo primo capitolo, ci hai immersi in uno spaccato di vita familiare. Adoro le storie che si incentrano sulle semplici vicissitudini quotidiane: è molto più facile immedesimarsi in un ragazzino alle prese con le difficoltà scolastiche, piuttosto che in una donzella rinchiusa in cima ad una torre (per quanto ami anche quella tipologia di narrazione, non fraintendermi…) Insomma ,non voglio divagare, proseguirò la lettura con molto piacere!

  • Gra,
    io ho avuto la fortuna di vivere tutti i nonni ed è incredibile come tu in due frasi sia stata in grado di riassumere l’atmosfera di famiglia e convivialità che si instaura tra nonni e nipote.
    Bravissima, con questo incipit hai rappresentato in modo efficace un quadro di quella che è la famiglia dei ragazzi e sono curiosa di vedere cosa succederà in quest’avventura!
    Infatti, io dico che uno dei due genitori è in disaccordo ma i ragazzi andranno a Lipari lo stesso!
    Al prossimo!

    • Grazie Trix per aver deciso di seguirmi.
      Sì, anch’io ho bei ricordi dei miei nonni e attualmente sto vivendo queste situazioni vedendo mia madre con i miei figli, quindi non ho lavorato molto di fantasia 🤣
      Scherzi a parte, questa storia sarà un’avventura più per me che per il genere. Ho scelto questo perché non ho trovato niente di più adatto.
      Spero di non deludervi.
      Alla prossima

  • Ciao Gra,
    felicissima di ritrovarti qui con una nuova storia e di essere la prima a commentarti!
    Molto bene, magistrale dimostrazione dell’adagio: show don’t tell che tanto piace agli americani e agli editor in genere. Con pochi tratti hai dipinto un’intera famiglia, in pratica hai preparato il terreno senza appesantire o infarcire il capitolo di descrizioni. Complimenti. La nonna del tuo racconto mi fa venire in mente mia suocera, che adora cucinare e prodigarsi per gli altri. Io di nonna ne ho conosciuta una e l’ho vista forse per un solo giorno della mia vita, quindi non lo so com’è avere una nonna premurosa, però sono certa che ha le fattezze di quella che hai descritto tu. Non ho nulla da eccepire, trovo l’incipit molto bello e mi aspetto grandi cose da questo racconto.
    Non avrei fatto partire Sara per l’isola, ma temevo di compromettere l’avventura annunciata dal genere.
    😉

    Alla prossima!

    • Sono contenta che ti sia piaciuto. Nella trama dico che i tre fratelli avranno punti di vista diversi. Spero di riuscire a gestire questa cosa senza invalidare il proseguo deciso da voi.
      Sono riuscita a tratteggiare senza appesantire seguendo i consigli ricevuti su the incipit, soprattutto i tuoi. Sarò grata a questo sito per tutti i suggerimenti che continueranno ad arrivare.
      Grazie

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