Facili incomprensioni

Dove eravamo rimasti?

Sara tornerà a casa e la tensione sarà alle stelle. Quale punto di vista volete conoscere? Ancora Sara (78%)

Sara torna a casa

«Non ne posso più di questa storia! Perché non riesci a metterci una pietra sopra una volta per tutte? È inutile che continui a rinfacciarmelo. Ormai è successo e non posso farci niente!»

Mia madre è convinta che abbiamo volontariamente perso la nave per prolungare la vacanza. È tutta la mattina che parliamo al telefono ma non c’è verso di convincerla.

«Mamma ti prego, ascoltami! Non è come dici tu. Lo so che oggi avevo il compito ma vedrai che me lo farà recuperare. Basterà una tua giustificazione che stavo poco bene. Non vuoi? Okay. La farà papà. Sto per imbarcarmi. Ci vediamo più tardi. Ciao.»

Chiudo la conversazione e scaravento il telefono dentro la borsa. Ho i nervi a fior di pelle. Perché deve fare sempre così? Mi siedo accanto al finestrino e mi lascio ipnotizzare dal movimento delle onde.

La voce gracchiante dell’altoparlante avvisa di essere arrivati al porto di Milazzo. Di già? Devo essermi appisolata. E adesso che faccio? Chi sarà venuto a prendermi? L’ansia accumulata si espande concentrandosi al centro dello stomaco. Sembra che una mano mi stia scavando dentro in cerca di qualcosa e più cerco di scacciare la sensazione, più il movimento diventa violento, aumentandone il dolore.

Afferro il trolley e scendo le scalette reggendomi con entrambe le mani. Ho paura di cadere. L’aria fresca del porto mi investe in pieno viso, regalandomi un po’ di sollievo… che raggiunge l’apice alla vista di mio padre che mi aspetta con lo sportello della macchina aperto.

È solo. Gli corro incontro e lui mi abbraccia; dura un attimo, ma sentire la sua mano che mi accarezza la nuca mi fa dimenticare quell’altra mano che un attimo prima violentava la mia coscienza.

«Allora. Com’è andata?» mi chiede dopo aver imboccato l’autostrada.

«Papà, ti giuro che non lo abbiamo fatto apposta. Sì, è vero. La sera ci siamo caricate tardi e non siamo riuscite a svegliarci in tempo, ma quella nave la volevamo prendere!»

«Volevo sapere com’è andata la vacanza.»

«Non sei arrabbiato?»

«Sì che lo sono, ma ne discuteremo a casa.»

Per tutto il tragitto non smetto di parlare un attimo, raccontando ogni singolo dettaglio di ogni minuto passato sull’isola. Certo, sorvolo sulle birra che siamo riuscite a bere facendo amicizia con una comitiva più grande di noi, oppure su quando Lorena si è allontanata appartandosi con un tizio che conosceva appena, ma queste cose non hanno importanza.

Entro in casa e il sorriso un po’ sdentato di mia nonna mi fa capire che, in fondo, un po’ di nostalgia ce l’avevo. È bello avere un posto dove tornare e dove sai che qualcuno  ha sentito la tua mancanza.

Mia madre mi osserva con la coda dell’occhio senza smettere di cucinare. Mi avvicino e le poso un bacio sulla guancia.

«Vai a farti la doccia che fra quindici minuti si mangia.» Ordina.

Ubbidisco sparendo alla velocità della luce.

A tavola i miei fratelli mi riempiono di domande su com’è guidare una barca, quanto sia difficile, come si fa a buttare giù l’ancora e poi a riprenderla,  cosa fare se resta incagliata in mezzo agli scogli, e ancora se non è pericoloso cavalcare le onde quando il mare è agitato e se non ho mai avuto paura.

Rispondo a tutto, con una parte della mia attenzione rivolta a loro, mentre l’altra è occupata a studiare l’espressione dei miei genitori.

Nessuno dei due ha aperto bocca per tutta la cena, né per rivolgersi a me né per parlare fra loro. Ho l’impressione che ogni tanto si guardino arrabbiati. Anche mia nonna sembra tesa. Ride alle mie battute, ma il sorriso le muore sulle labbra quando si accorge che non lo fa nessun altro.

«Sai mamma? Poi oggi il compito non l’hanno fatto. La prof non si è venuta.» Dico con un mezzo sorriso, a metà fra la soddisfazione e la paura della reazione al mio commento.

«Ti è andata bene. Per quanto mi riguarda lo avresti perso. Se il prossimo fosse andato male non avresti avuto modo di recuperare. Peggio per te. Bisogna essere responsabili delle proprie azioni.»

«Lo sono. Ma gli incidenti capitano. A te non è mai successo di perdere un mezzo di trasporto? Non ci credo.»

«Ricordo di una volta che vostra madre ha fatto prendere a me e al nonno un bello spavento.» Mia nonna comincia a raccontare, probabilmente per cercare di smorzare la tensione. «Adesso vi basta prendere il telefono e comunicare dove siete e quello che fate. Una volta no. Una volta non c’erano i cellulari. Ricordi?» Continua rivolta a mia madre. «Avevi l’obbligo di rientrare a casa per l’ora di pranzo, eri andata al mare e hai perso l’autobus. Non abbiamo avuto tue notizie per ore. Tutti i tuoi amici erano rientrati a casa e tu no. A pensarci bene non mi spiego come hai fatto a perderlo solo tu, visto che eravate tutti insieme.» Ride alzandosi e cominciando a sparecchiare.

La bontà di mia nonna le impedisce di pensare che questo racconto potrebbe peggiorare la situazione, anziché migliorarla.

«Avete tutti ragione» esclama mia madre, sarcastica «Che ognuno faccia gli errori che vuole. Io vado a dormire, mi è venuto mal di testa. Buonanotte.»

Sparisce e cala il silenzio.

Nel prossimo episodio vedremo come i gemelli affronteranno la tensione in famiglia. Chiederanno consiglio alla nonna?

  • Lo farà solo Marco (60%)
    60
  • No (0%)
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  • (40%)
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71 Commenti

  1. Ciao Gra!
    ho letto tutti gli episodi insieme e… complimenti! scrivi davvero bene! la storia è scorrevole e mai scontata, mi sta coinvolgendo molto! hai veramente uno stile interessante… non è che potresti darmi qualche consiglio? sono alle prime armi… al di là se lo farai o meno, ti ringrazio in anticipo perché mi stai dando numerose idee! continua così!

  2. Ciao Gra, credo che sia il caso che lo chieda solo Marco, anche se ero indecisa se votare per non chiedere consiglio. Ero riuscita a trovare due errori ma mi hanno preceduta😁. Comunque a parte tutto, che dire, leggendo il tratto della conversazione a tavola mi sembrava di essere la sesta persona seduta, davvero incredibile come riesci a dare vita ai personaggi. Sara ha combinato un casino, sono curiosa di leggere il seguito, ciao a presto.

  3. Ho come l’impressione che Sara non passerà un bel quarto d’ora!
    A parte gli scherzi, io credo che la ragazza abbia risvegliato un ricordo piuttosto doloroso della mamma e non vedo l’ora di scoprire qual è e quali conseguenze avrà su tutti loro.
    Io direi che con la nonna ci parla Marco.
    A presto, Gra, bravissima come sempre.

  4. Le cose sembrano non essersi messe proprio bene per Sara a quanto vedo😂
    Mi rifaccio ai commenti che ti sono già stati scritti: in quest’opera i sentimenti e le emozioni dei protagonisti sono così dettagliati che mi è quasi impossibile non immedesimarmi in loro.
    Voto affinché solo Marco chieda consiglio alla nonna, anche perché credo che quest’ultimo sia poi propenso del gemello a farlo.
    A presto.

  5. …La sera ci siamo CARICATE tardi e non …
    … La prof non si è venuta…
    Ciao, GRA.
    Ti segnalo i due refusi sopra, giusto per non farti solo complimenti. 😉
    Un altro capitolo riusciti, tondo e pieno di sfumature: basta poco a rendere credibile una scena e tu, con questo racconto, ci riesci benissimo.
    Bello, brava. Che sotto posso dire?
    Voto per Marco che chiede consiglio alla nonna, insieme non mi pare il caso, va bene che sono gemelli, ma non me la vedo la scena.
    Ti aspetto con il nuovo capitolo.

    Alla prossima!

  6. Ahi, che brutta aria!
    Wow, Gra, come sempre sei bravissima a far trasparire le emozioni dei personaggi e a farci immedesimare nella scena. Ad un certo punto, mi sentivo proprio come se fossi stata seduta a quel tavolo.
    Mi piacerebbe vedere come entrambi i fratelli chiedono consiglio alla nonna, con due approcci completamente differenti, direi opposti.
    Alla prossima!

    • Ciao. Anche se ho caratterizzato i gemelli in maniera opposta, non avevo ancora pensato a un approccio simultaneo ma diverso. Bella idea. Grazie del consiglio e grazie dei complimenti. Mettere i sentimenti al primo posto è proprio quello che vorrei fare, almeno ci provo.

  7. Ancora Sara.
    Conosco infinitamente bene la sensazione di contrasto adolescenziale con i genitori che tu descrivi in questo capitolo e mi è piaciuto molto come tu abbia affrontato l’argomento proprio dal punto di vista dell’adolescente.
    Brava, aspetto di leggere il prossimo capitolo perché posso solo immaginare la reazione dei genitori.
    A presto!

    • Grazie di essere passato di nuovo. Sembra che continuare a conoscere lo stato di angoscia che Sara prova al pensiero di dover affrontare la madre al rientro a casa solletichi molto la curiosità.
      Grazie per i complimenti, ne farò tesoro.
      Passo subito da te. Una giornata dovrebbe avere 48 ore 😁
      Alla prossima

  8. Ciao Gra,
    Anche questo capitolo , come i precedenti, è riuscito a colpirmi.
    Mi sono molto immedesimata in Sara (anche perché siamo quasi coetanee), rivedendo nel litigio con la madre una delle mie discussioni con la mia di madre.
    Come già detto da keziarica le descrizioni dell’isola sono molte suggestive e particolareggiate, e ciò è una cosa che mi ha colpito subito essendo anch’io siciliana.
    Ho votato per avere nuovamente il punto di vista di Sara.
    Al prossimo capitolo.

  9. Ciao Gra,
    come è facile intuire ho molto apprezzato le descrizioni dell’isola, davvero suggestive, brava.
    La reazione della ragazzina nei confronti della madre è tipica, quasi sempre, di un’adolescente in via di sviluppo. A quell’età pensiamo di sapere tutto, di poter fare tutto e che ogni cosa noi la faremo diversamente. Hai reso un quadro realistico e mi piacerebbe continuare a seguire la storia dal punto di vista di Sara, scusami ti ho mandato le opzioni in parità.

    Alla prossima!

  10. Grazie di continuare a seguirmi. In realtà non so cosa sia gen Z, sono andata a cercare in internet e sì, hai ragione, ma giuro che è stato inconsapevolmente. Mi sono semplicemente ispirata ai sentimenti che io stessa provavo da adolescente verso le imposizioni degli adulti.
    Spero di riuscire a continuare con il realismo.

  11. Vediamo cosa ne penserà Marco del clima scoppiettante che è calato in famiglia dopo il rientro di Sara. Almeno questo è quello che immagino potrebbe accadere.
    Ciao Gra. Questo capitolo l’ho trovato piuttosto realistico, con un bella strizzata d’occhio, o forse anche due, alla cosiddetta Gen Z. Non ci rimane che scoprire come la sua assenza è stata vissuta a casa. Alla prossima!

    • Grazie di continuare a seguirmi. In realtà non so cosa sia gen Z, sono andata a cercare in internet e sì, hai ragione, ma giuro che è stato inconsapevolmente. Mi sono semplicemente ispirata ai sentimenti che io stessa provavo da adolescente verso le imposizioni degli adulti.
      Spero di riuscire a continuare con il realismo.

  12. Ciao Gra , in questo tuo secondo romanzo noto una certa maturità acquisita…a quanto pare questo sito e le persone che lo frequentano ti stanno portando verso la strada giusta. Il romanzo rispecchia molto quello che succede in tantissime famiglie , per esempio nella mia succede la stessa cosa🤪. Io molto soft e permissivo, mentre mia moglie un bulldog con i miei figli. Ma giusto così, ci compensiamo e l’educazione dei miei figli ne trova giovamento. Spero di essere forte in altro dove magari non riesce di esserlo a mia moglie. Per il resto attendo il proseguo della storia. A presto.

  13. Ciao Gra, sono felice di seguirti in un nuova storia.
    Ho recuperato l’Incipit, e sono stata rapita fin da subito dalla scenetta famigliare che vede protagonisti la nonna e Marco, forse perché vivo anch’io con mia nonna e mi sono immedesimata nel ragazzo.
    Mi piace la tua idea di voler narrare le storia di una famiglia trasmettendo le “complicanze” che quesa contiene al suo interno, anche perché è ormai risaputo che la famiglia della pubblicità non esista.
    Per quanto riguarda le tre opzioni, ho votato per conoscere il punto di vista di Sara mentre questa si trovi Già sull’isola.
    A presto.

  14. Ciao Gra, breve introduzione per dirti che la tua biografia mi è subito saltata all’occhio per qualcosa che sembra familiare. Leggendola mi ha stimolata ad intraprendere questa nuova avventura, stimolata dal corso della mia vita piuttosto bizzarra e a suo modo affascinante.Il tuo racconto riesco a leggerlo in maniera scorrevole e semplice, leggo da pochi anni e comunque al momento è l’unico giudizio tecnico che so dart😋. Da poco ho deciso di iniziare a scrivere e mi sono iscritta pubblicando il mio primo racconto. Spero che tu possa venire a trovarmi e se la cosa non ti sembra invadente, mi piacerebbe che magari mi dessi qualche dritta nel scrivere e qualche consiglio. La mia mail è donystorti@gmail.com. Grazie a presto.
    P.s : non so se il commento sia duplicato, ma il primo è in moderazione da stamane, forse ho sbagliato qualcosa😭, sono una frana.

    • Ciao dony, passerò senz’altro.
      Hai scelto il posto giusto per buttarti in questa avventura. Di consigli ne riceverai tanti. Per iniziare a scrivere il primo passo è farlo, oltre a leggere tanto, ovviamente, non serve altro, lasciati guidare dai personaggi e vedrai che vivrai un’avventura meravigliosa

      • Ciao Gra e grazie per la risposta, seguirò intanto il tuo consiglio di leggere tanto, da qualche anno lo faccio in maniera assidua ma posso fare di più. Scusa l’invadenza per averti dato la mail, la tua non risposta forse significa che ti ho infastidito. Era un modo per condividere in maniera più diretta le nostre idee e sopratutto volevo un po parlare con qualcuno del mio progetto…un amica insomma…comunque scusami ancora. Ciao.

  15. Ciao Gra…credo che stia per Graziella😁, ma non so se effettivamente è il tuo vero nome. Mi sono precipitata a leggere i tuoi primi due capitoli non appena ho letto la tua breve biografia. La tua storia mi ha dato maggior entusiasmo ad intraprendere il mio cammino…che poi magari ti racconterò. L’inizio di questo breve romanzo mi sembra molto fluido e ben scritto, anche se io non sono esperta ( leggo da qualche anno ) ma secondo me promette molto bene. Aspetto con molto interesse la terza parte. Mi piacerebbe avere qualche consiglio per intraprendere questa nuova esperienza ( leggi la mia biografia ). Se ti va scrivimi alla mia mail donystorti@gmail.com . A presto

  16. Sara la voglio assolutamente durante il viaggio!
    Gra, mi è piaciuto molto il punto di vista di Luca in questo capitolo. Sei stata capace di offrire a noi lettori un punto di vista estremamente differente sulle stessa stessa famiglia. È un po’ come osservare l’altra faccia della medaglia, l’ho apprezzato davvero tanto.
    Anche il litigio dei genitori lascia intendere un passato che nasconde qualcosa di più o mi sbaglio? Brava, alla prossima!

  17. durante il suo viaggio sull’isola! Sono curiosa di sapere, almeno in parte, com’è 😉
    Benissimo, Gra. Stai facendo un bel lavoro, a fondo nel personaggio, dialoghi ben calibrati e ottima gestione dei tempi. Noto un miglioramento dall’ultimo racconto, non che fosse meno bello, ma questo sembra più maturo.
    Ora aspetto il prossimo e so che farai un buon lavoro.

    Alla prossima!

  18. Wow, un altro capitolo denso di interazioni e carico di sentimenti. Mi piace tanto che lo stesso episodio venga presentato da punti di vista diversi – una sfaccettatura che rende la narrazione particolarmente “umana” e verosimile. L’attuale punto di vista di Sara mi sembra più che chiaro, quindi ho votato per le impressioni al ritorno dall’isola: vediamo se la ragazza si sarà ricreduta!

  19. Ciao Gianluca. Con La descrizione della nonna da parte di Luca Volevo mettere in evidenza come, nella stessa famiglia, possono coesistere sentimenti diversi nei confronti della stesse persone. Marco l’adora. Luca, pur essendo il gemello, la trova fastidiosa. Marco ammira sia il padre che la madre. Luca trova la madre pesante. Nel prossimo episodio vedremo cosa pensa Sara.
    Lieta che continui a seguirmi

  20. Ovviamente durante il soggiorno sull’isola!
    Bravissima Gra 🙂 davvero drammatico questo scambio di battute. L’esposizione della prima parte del capitolo, sulla nonna, a cosa ci servirà? L’hai voluta introdurre solo per contesto o c’è altro che bolle in pentola?
    Aspetto di sapere di questa avventura.
    Alla prossima :)!!!!

  21. Ciao Gra 🙂 bella l’atmosfera e belli i personaggi (c’è molto calore nelle parole che usi, ma…
    Perché ci hai introdotto tutti questi personaggi ben caratterizzati se poi mandi la nostra eroina sull’isola?
    Alla fine ho votato affinché ci vada, con qualche remora.
    Al prossimo capitolo 🙂 non dimenticare di passare a trovarmi! Ciao!

  22. Ciao Gra, con grande gioia mi sono imbattuta nella tua storia! Già in questo primo capitolo, ci hai immersi in uno spaccato di vita familiare. Adoro le storie che si incentrano sulle semplici vicissitudini quotidiane: è molto più facile immedesimarsi in un ragazzino alle prese con le difficoltà scolastiche, piuttosto che in una donzella rinchiusa in cima ad una torre (per quanto ami anche quella tipologia di narrazione, non fraintendermi…) Insomma ,non voglio divagare, proseguirò la lettura con molto piacere!

  23. Gra,
    io ho avuto la fortuna di vivere tutti i nonni ed è incredibile come tu in due frasi sia stata in grado di riassumere l’atmosfera di famiglia e convivialità che si instaura tra nonni e nipote.
    Bravissima, con questo incipit hai rappresentato in modo efficace un quadro di quella che è la famiglia dei ragazzi e sono curiosa di vedere cosa succederà in quest’avventura!
    Infatti, io dico che uno dei due genitori è in disaccordo ma i ragazzi andranno a Lipari lo stesso!
    Al prossimo!

    • Grazie Trix per aver deciso di seguirmi.
      Sì, anch’io ho bei ricordi dei miei nonni e attualmente sto vivendo queste situazioni vedendo mia madre con i miei figli, quindi non ho lavorato molto di fantasia 🤣
      Scherzi a parte, questa storia sarà un’avventura più per me che per il genere. Ho scelto questo perché non ho trovato niente di più adatto.
      Spero di non deludervi.
      Alla prossima

  24. Ciao Gra,
    felicissima di ritrovarti qui con una nuova storia e di essere la prima a commentarti!
    Molto bene, magistrale dimostrazione dell’adagio: show don’t tell che tanto piace agli americani e agli editor in genere. Con pochi tratti hai dipinto un’intera famiglia, in pratica hai preparato il terreno senza appesantire o infarcire il capitolo di descrizioni. Complimenti. La nonna del tuo racconto mi fa venire in mente mia suocera, che adora cucinare e prodigarsi per gli altri. Io di nonna ne ho conosciuta una e l’ho vista forse per un solo giorno della mia vita, quindi non lo so com’è avere una nonna premurosa, però sono certa che ha le fattezze di quella che hai descritto tu. Non ho nulla da eccepire, trovo l’incipit molto bello e mi aspetto grandi cose da questo racconto.
    Non avrei fatto partire Sara per l’isola, ma temevo di compromettere l’avventura annunciata dal genere.
    😉

    Alla prossima!

    • Sono contenta che ti sia piaciuto. Nella trama dico che i tre fratelli avranno punti di vista diversi. Spero di riuscire a gestire questa cosa senza invalidare il proseguo deciso da voi.
      Sono riuscita a tratteggiare senza appesantire seguendo i consigli ricevuti su the incipit, soprattutto i tuoi. Sarò grata a questo sito per tutti i suggerimenti che continueranno ad arrivare.
      Grazie

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