FINALMENTE È ARRIVATA

Dove eravamo rimasti?

Come finirà la serata? Fabiola ed Alberto fanno l’amore (50%)

In attesa di risposte

<<Sto tremando come una foglia>> esclamo’ Fabiola tenendo le mani di Luna. <<stai tranquilla, sono mesi che ci prepariamo per questa benedetta maturità, ne usciremo vivi>> ribatte’ l’amica con una calma apparente. Erano trascorsi gli anni ma il leitmotiv della loro vita era sempre uguale, ragazza timida e introversa contro amica autoritaria che sa quello che vuole. <<Hai ragione, entriamo e facciamoci valere>> grido’ Fabiola con non tanto convinta autorità.

Erano passati appena tre mesi dalla maturità, Fabiola e Luna intrapresero strade diverse, la prima iniziò a prendere confidenza con il mondo del lavoro andando a fare un colloquio in una nota catena alberghiera della vicina città di Palermo, la seconda si trasferi’ a Milano in cerca di lavoro.

<<Va bene Signorina per noi può iniziare anche subito, abbiamo urgenza alla reception e se lei potesse già venire domani ci farebbe cosa gradita>>. Fabiola fu spiazzata dall’esito del colloquio ma felicissima rispose <<ci vediamo domani allora>>. La strada che separava Fabiola dalla fermata dell’autobus fu un via vai di pensieri e ricordi, ripercorreva i suoi ultimi 3 anni e pensava ai cambiamenti in atto nella sua vita. Erano ormai quasi due anni che non vedeva Alberto che nel frattempo era partito per fare il militare, l’ultima volta che furono a pochi cm di distanza fu proprio la sera della festa di quel famoso fine anno scolastico. Pensava e ripensava a come si era comportata quel giorno, a come era fuggita alla vista di quelle due ragazze che si scambiavano effusioni proprio a pochi metri da dove stavano cercando intimità lei e Alberto. Lui non la prese bene e da quel giorno la evitò, solo brevi saluti. Fabiola ancora oggi non riusciva a darsi pace, la vista di quei due corpi femminili completamente nudi e incagliati fra di loro, le avevano creato grandissima eccitazione ma anche tanta paura. Le domande erano tante, le risposte poche, una sola certezza, sentiva di amare Alberto ma c’era anche qualcosa che la turbava. 

<<Aspetti, aspetti perfavore>>. La ragazza dovette fare una gran corsa per riuscire ad arrivare alla fermata per prendere l’autobus, traboccante di persone, in partenza. 

<<Salga Signorina presto, l’aiuto io>>. Un uomo sulla quarantina le prese la mano e le fece largo tra una marea di persone. Alto, magro, pantalone di lino chiaro, camicia con tre bottoni aperti che lasciavano intravedere una leggera peluria, occhi verdi che non lasciarono indifferente Fabiola. La strada verso la stazione, dove poi avrebbe dovuto prendere il treno per Trapani, era un percorso ad ostacoli, piena di buche che si facevano sentire inevitabilmente provocando sobbalzi continui sull’autobus. Fabiola dava le spalle all’uomo che praticamente era incollato a lui e a cinque cm guardava fisso in viso una ragazza sulla ventina, viso angelico, carnagione chiarissima quasi albina, la copriva una leggera camicetta bianca che non badava di sicuro a coprire un seno meraviglioso, scolpito, probabilmente una terza piena o una quarta, di sicuro quel reggiseno bianco traforato non aveva nessuna utilità visto che sembrava davvero sodo e sarebbe rimasto su comunque. Faby era impietrita, ad ogni frenata sentiva l’uomo dietro che nel frattempo aveva raggiunto un’erezione importante, probabilmente non voluta ma dettata dalle circostanze. Davanti il suo seno spingeva ripetutamente contro quello della bella ragazza, che non sembrava minimamente infastidita, i suoi occhi la fissavano come a dire<<tesoro mi stai facendo venire i brividi, non pensare minimamente ad allontanarti>>, i capezzoli della stessa per i continui solleciti si irrigidirono, non furono da meno quelli di Faby che diventò rosso sangue alla loro vista anche se non sembrava provare vergogna, anzi la sfidò facendo capolino fra il suo sguardo e quello dei capezzoli che nel frattempo spingevano prepotentemente contro quella leggerissima camicetta, il suo ventre inizio a sussultare, avrebbe avuto voglia di scoprire quel seno maestoso e leccare le due meravigliose aureole che nel frattempo avevano raggiunto dimensioni importanti, era in balia di se stessa, pensava tante cose e nessuna di queste era da bollino verde, si mordeva il labbro e avrebbe voluto baciarla con passione, non si curava più del pene che da dietro sentiva continuamente pulsare sul suo bel culetto sodo, lui il suo lo stavo facendo e anche bene. Aveva la percezione di essere bagnata fradicia, l’eccitazione mista a stupore era indescrivibile, <<Dio cosa mi sta succedendo, perché provo tutto ciò? non riesco a distrarmi>>. Era di fronte a tutte le sue domande..tutte le sue insicurezze adolescenziali, ma in attesa delle risposte Faby sperava che quell’autobus non arrivasse mai.

A Fabiola quali risposte arrivano?

  • Fabiola si rende conto di essere attratta da entrambi i sessi (67%)
    67
  • Fabiola pensa di essere una donna senza moralità (0%)
    0
  • Momento di appannamento per il gran caldo e la confusione (33%)
    33
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56 Commenti

  1. Ho votato per la distrazione.
    Mi sento di darti un consiglio riguardo la narrazione, perché vedo che a volte usi il presente e altre volte l’imperfetto. Ti suggerisco di scegliere un tempo verbale e non cambiarlo.
    Per quanto riguarda la storia, niente da dire. Mi piace e la trovo coerente. Ho apprezzato molto anche la parte conclusiva e ho visto che hai osato un pochettino di più con le scene erotiche.
    Attendo il nuovo episodio 🙂

  2. Mi associo al consiglio di Trix del show don’t tell, ormai essenziale e naturale nella scrittura (e nella lettura). Mi è piaciuta la descrizione della scenetta erotica tra le due e credo che in questo genere sia importante osare un po’ di più con le descrizioni (ma occhio a non esagerare!).
    Brava comunque, vedo netti miglioramenti. Attendo il seguito perché sono curioso 🙂
    A presto!

  3. Ciao, voto per assoluta normalità, a mio avviso molte ragazzine oggi o forse anche ieri, hanno approcci sessuali con amiche anche per gioco. Le ragazze si rivedranno come se non fosse successo nulla. Mi piace molto come descrivi le scene erotiche, chi legge entra nella storia. Per il resto come ti ho già detto in altri commenti, non sono un esperto di scrittura, giro la palla a Intro, Trix e Gra che se ho letto bene il suo profilo ha anche pubblicato un libro. Ciao non farci aspettare tanto per il seguito.

  4. Fabiola evita Luna per un po’.
    Niente da aggiungere per questo capitolo, è scritto bene e la scena erotica funziona. L’unico appunto riguarda le descrizioni delle persone, in questo caso di Luna ma lo hai fatto anche altre volte, l’hai descritta quasi come da carta d’identità (culo e tette a parte). Potresti lavorarci di più sopra, arrivare allo stesso punto senza dirlo esplicitamente, la regola dello show don’t tell che è sempre valida secondo me.
    A presto!

  5. Ciao. Voto per assoluta normalità per entrambe. Mi sembra chiaro che il rapporto fra le due amiche sia di totale confidenza, e una molto piu spigliata dell’altra.
    Attenta alle virgolette. Come fai a mettere in quel modo? Forse è un problema di spazi? Non ho idea, ma la prima dovrebbe essere così “
    A parte piccole ripetizioni, continua a mostrarci le scoperte di Fabiola.

  6. Dony, bella questa narrazione della scoperta del piacere di Fabiola. Mi fa piacere leggere di questo piccolo tabù, che io credo si debba sdoganare. Anche le donne si eccitano, anche le donne si toccano e tu l’hai fatto capire in modo semplice e immediato.
    Personalmente avrei eliminato l’invocazione finale, ma è un mio gusto.
    Anche io ho trovato questo secondo capitolo migliore del primo. Brava!

    • Grazie Trix, sono contenta che ti sia piaciuta. Le tue affermazioni fanno bene alla libertà. Cavolo se è vero che le donne si toccano, siamo fatte di carne e chi dice il contrario o è ipocrita oppure…be lasciamo stare. Dici che ci stava male l’invocazione finale? Credevo che anche l’apoteosi doveva essere descritta per dare un senso finale. Comunque accetto le tue critiche costruttive. Grazie per essere passata.

  7. Questo capitolo mi è piaciuto e mi ha convinto di più rispetto al primo.
    C’e’ una maggiore attenzione ai dettagli e alle sensazioni della protagonista, che riesci ad evocare molto bene nella mente del lettore.

    Ci sono delle imperfezioni, ma giustificabili (sono il primo a commettere errori!).
    Continua così, sono certo che con la lettura ed esercizio riuscirai ad avere ottimi risultati.
    Un saluto.

  8. Ciao. Riesci a descrivere evocando la scena nella mente di chi legge e non è per niente cosa facile. Brava.
    Ora però, visto che so che sei qui per migliorarti, Ti dico come avrei scritto io determinare cose, ma ricorda, ogni scrittore ha il suo stile, non sto dicendo che il tuo modo è sbagliato.
    “Gli occhi di Faby iniziano e proseguono concludendolo nella V.” Usare “lo stesso” appesantisce.
    “Un brivido le attraversa il corpo, la reazione percepita sul corpo di Alberto dopo l’abbraccio, la scuote…”

    “al contatto con la pelle, avverte un’altro sussulto” anche qui mettere “la stessa” non serve. Si capisce che parla della mano.
    Mi fermo, spero di non essere stata troppo pesante.
    Continua così

    • Ciao Gra, sono molto contenta di essere riuscita nel mio intento, poi vorrei chiederti alcune cose, il week end è terribile per me, poco tempo a disposizione tra figli e marito. Per quanto riguarda i tuoi consigli, si capisco cosa vuoi dire, ma credimi, quando scrivo sembro posseduta, a volte devo rileggermi per capire cosa ho scritto😜. Comunque cercherò di fare più attenzione. Credo comunque che leggendo anche tutti i vostri racconti, in automatico dovrei migliorare…spero almeno. Grazie per essere passata, attendo il proseguimento del tuo racconto, un bacio ciao.

  9. Ciao. Intanto commento qui il capitolo. Domani che sarò più libera dal lavoro vedrò di contattarti in privato.
    Mi piace come scrivi, si vede che hai la storia ben chiara nella mente. Sono d’accordo con i suggerimenti di Rossella, anche se poi ogni consiglio va preso con le dovute riserve. Come suggerimento immediato che mi viene da darti è di leggere a voce alta quello che scrivi. Le parole hanno un suono. Scegliere un vocabolo al posto di un altro cambia l’armonia, e con un po’ di esercizio imparerai a sentire le stonature.
    Ansiosa di scoprire il resto.

    • Ciao Gra e grazie per essere passata, sai che questa roba de “ le parole hanno un suono” me lo diceva sempre il mio professore ah ah ah . Ricordo “Donatella parla a voce alta” le parole hanno un suono. A distanza di 35 anni lo risento, che bella sensazione. Tornando a noi e al racconto grazie, seguirò anche i tuoi consigli come gli altri del resto, spero comunque di sentirti in privato se ti andrà. A presto.

  10. Ciao Dony,
    il tuo incipit ha diversi refusi, che già ti hanno segnalato gli altri, per cui non mi soffermerò su questo. Secondo me hai reso abbastanza bene Fabiola, mi ha fatto un po’ ricordare la stessa vicenda descritta in Baby -telefilm su netflix, non so se lo conosci- sulle baby squillo parioline.
    Mi hai incuriosito perché in un erotico una protagonista così giovane gestita bene può essere interessante.
    Se ti va passa a leggermi, su TheIncipit siamo pochi e ogni parere è importante! A presto!

  11. Ciao Dany, condivido anch’io ciò scritto da c-7 nel suo commento: l’incipt della storia risulta essere molto fluido e scorrevole, nonostante il personaggio di Fabiola non sia stato ancora del tutto definito (ma sono sicura quest’ultimo aspetto verrà ampliato nei capitoli a seguire).
    Ti faccio notare dei refusi:
    •Durante i discorsi diretti sarebbe meglio utilizzare <> o i trattini, servendoti delle virgolette alte (” “) solo nei per i pensieri (non è un errore, anzi è stata una cosa che hanno fatto notare anche a me durante i primi tempi)
    •”Lo saluta appoggiando…”; secondo me ci sarebbe stato meglio un “poggiando”, ma questo è solo un gusto personale
    •”Nella sua guancia” e “nel cuscino”; invece di “nella” e “nel” avrebbero dovuto esserci “sulla” e “sul”.
    Scusa per il commento lunghissimo comunque 😂
    Se ti va dai un’occhiata alla mia storia.
    A presto!

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