IL FILO D’ARGENTO

Notte

Buio. 

Il telefono iniziò a squillare. 

Rumore di passi. 

Al quarto squillo il silenzio della notte venne spezzato dalla voce assonnata di Giordano Pontili. 

« Pronto? »

Sua moglie, Lucrezia Fiorisanti, si girò sotto le coperte e sospirò infastidita. 

Erano le quattro del mattino. 

Fuori da quel piccolo appartamento in via Gentiloni 2, la notte del 6 Marzo 2020, il mondo dormiva sotto un cielo buio, stemperato leggermente dal chiarore della luna piena. 

Giordano gettò uno sguardo alla finestra. Fuori tutto era immobile, in silenzio, non c’era una luce accesa in nessuna delle tante case arroccate sulla collina. 

Fonte, un paese di duemila anime che di lì a poco sarebbe stato teatro di fenomeni inspiegabili, non aveva ancora aperto gli occhi. 

« Chi parla? »

Questa volta la sua voce fu appena percepibile, ma rimase in essa quel tono allarmato con cui qualche secondo prima per poco non aveva svegliato sua moglie. 

Il fruscio di un corpo nudo sotto le coperte. Lucrezia si era girata di nuovo. 

Poche ore prima avevano fatto l’amore, poi si erano addormentati nudi, avvinghiati l’uno a l’altro. 

Giordano rimase in attesa di una risposta, lo sguardo rivolto al manoscritto del romanzo a cui stava lavorando da sei mesi: “Inverno”.

« Buongiorno, Signor Pontili, la chiamo dal C. I. M., mi scusi per l’ora… »

La voce dall’altro capo era cavernosa, il risultato di anni e anni di tabagismo. 

Era il Signor Tassinari, il direttore del centro di igiene mentale. 

Giordano rimase in silenzio, in attesa. 

Rivolse lo sguardo stanco al quadro appeso sulla parete davanti a lui. 

« Suo padre ha avuto un altro attacco, questa volta molto forte… »

« Arrivo subito. »

Riagganciò senza attendere una risposta.  Sentiva crescere dentro di sé una nube venefica di ansia. 

Iniziò a camminare intorno al tavolo, alla ricerca dei suoi vestiti. Non trovandoli si agitò, imprecando a denti stretti quando urtò una sedia con il ginocchio. 

Non si era minimamente accorto che Lucrezia si era messa a sedere sul letto. 

« Sono qui, di fianco al letto », gli disse sua moglie con un filo di voce mentre si grattava la nuca. 

I suoi vestiti erano tutti lì, Giordano li aveva gettati sul pavimento qualche ora prima, in un impeto di eccitazione febbrile. 

Accese quindi la luce. 

« Amore… chi era? » gli domandò Lucrezia. 

Erano sposati da sei mesi, in comune. 

Giordano, una sera di Ottobre, davanti al Colosseo, le aveva promesso che non appena la casa editrice avesse pubblicato il suo secondo romanzo giallo: ” Inverno “, si sarebbero sposati in chiesa e l’avrebbe portata in luna di miele alle Bahamas. 

« È mio padre », rispose Giordano, « ha avuto un’altra crisi. »

Lucrezia sbuffò. « Calmati amore. »

Fece per alzarsi dal letto ma Giordano la bloccò, posandole delicatamente la mano sulla spalla. 

« Tranquilla, vado io. »

Le dette un bacio sulle labbra, ma Lucrezia lo guardò preoccupata. 

Non era la prima crisi nevrotica di Francesco Pontili, e per chiamare a quell’ora, il direttore stesso, doveva essere stata grave. 

Lucrezia si alzò e andò alla ricerca della sua biancheria. 

« Vengo con te amore, ho una strana sensazione. »

Si vestirono in fretta e furia, uscirono di casa e si diressero al C. I. M.. 

Mentre Giordano guidava, visibilmente in ansia, Lucrezia pensò a suo suocero. 

Era stato in gioventù un poeta molto apprezzato e conosciuto. In tutto l’arco della sua vita aveva mostrato i sintomi del disturbo bipolare. Periodi di depressione profonda alternati a momenti di gioia assoluta, scatti d’ira seguiti da profondo rimorso e apatia totale… 

Nel 2014, a sessantacinque anni, vedovo da due, con un pennarello indelebile rosso aveva disegnato un triangolo, un rombo e un cerchio, posti in fila orizzontalmente, sulla parete di casa sua. 

Poi aveva tentato di cavarsi gli occhi. Su Consiglio dello psichiatra che lo aveva in cura, venne affidato agli specialisti del C. I. M. di Fonte. 

Gli venne diagnosticata una acuta schizofrenia e venne tenuto sedato, sotto controllo. Da quel momento aveva avuto solo tre episodi di raptus leggeri. 

Giordano adesso non sapeva cosa aspettarsi. 

Parcheggiò la sua Opel Corsa nell’immenso parcheggio, che a quell’ora del mattino era ancora vuoto, eccetto che per le macchine del direttore e di due infermieri di turno quella notte. 

Scesero e si diressero verso l’enorme cancello in ferro battuto, che in alto aveva una targa che riportava la scritta: ” Centro di igiene mentale: Massimo Salvati “.

Un giardiniere dal volto scavato e il naso arcigno, gli occhi semi coperti da foltissime sopracciglia grigie, era intento a raccogliere delle foglie secche con un forcone e a gettarle in una sacca nera. 

« Buongiorno, sono stato chiamato dal dir… »

« Entrate, è aperto », lo interruppe l’uomo, senza mai alzare lo sguardo dal mucchio di foglie. 

« Va bene, grazie. »

Entrarono, guardandosi intorno. 

Il cortile esterno era enorme, ed era circondato da alberi di noci, piante di fichi, e un’alta recinzione in ferro verniciato bianco. Si avviarono verso l’edificio… 

Qui è successo qualcosa, cosa?

  • Io padre di Giordano ha urlato parole e frasi sconnesse (25%)
    25
  • Il padre di Giordano si è quasi raschiato via le retine degli occhi con le unghie (42%)
    42
  • Il padre di Giordano ha fatto dei disegni sul muro, con il sangue (33%)
    33
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30 Commenti

  1. Ciao Silver,
    mi ha subito colpito la trama e devo dire che la storia è davvero bella. Parte come un classico racconto e invece si sta evolvendo in maniera più che interessante. Hai un bello stile scorrevole e semplice. La lucetta rossa io dico che è una telecamera nascosta.. ti metto come storie da seguire e non vedo l’ora che continui il racconto. Se ti va e ti fa piacere ti aspetto nel mio profilo per leggere e votare la mia storia.

  2. Ciao Silver!!
    ho letto tutti e tre gli episodi insieme e… complimenti! scrivi davvero bene! la storia è scorrevole e mai scontata, mi sta coinvolgendo molto! hai veramente uno stile interessante… non è che potresti darmi qualche consiglio? sono alle prime armi… al di là se lo farai o meno, ti ringrazio in anticipo perché mi stai dando numerose idee! continua così!

    • Ciao Lecter, mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la storia e il mio stile.
      Presto arriverà il prossimo capitolo, e spero che continuerai a seguirmi.
      Per quanto concerne i consigli: caro mio, non ho tanto da consigliarti, se non di leggere tantissimo e scrivere ogni giorno.
      Io non sono un professore di scrittura creativa e nemmeno uno scrittore professionista ( purtroppo), ma quello che posso dirti è di leggere il più possibile e di allenarti a scrivere: allena la tua prosa come se fosse un muscolo!

  3. Ciao Silver! Molto bello l’incipit, e anche questa cosa di cambiare ambientazione e vedere il voto di noi lettori esplicato più avanti mi ha molto interessato. Potrebbe essere una scelta vincente 🙂
    Per questo capitolo voto per la telecamera nascosta, chissà chi lo spia…
    Al prossimo capitolo!

  4. Devo ammettere che il secondo capitolo mi ha lasciato abbastanza perplesso a causa dello stacco netto da quello precedente, ma la cosa mi ha incuriosito molto e ora che si è tornati nella clinica devo dire che le cose si stanno facendo veramente interessanti. Sia questo capitolo che il precedente sono davvero ben scritti e l’atmosfera si sta facendo sempre più inquietante, quasi tendente all’horror più che al giallo. L’unica cosa che forse non mi ha convinto molto sono le opzioni, ma alla fine ho optato per la telecamera nascosta, vediamo che ti inventi. A presto!

    • No dai… una bomba proprio no, il timer di un cronometro per qualche strano esperimento? Può essere.
      Ma io penso che la cosa più ovvia e inquietante sia una telecamera nascosta.
      La figura incappucciata e il videogioco? È tutto in fase di collegamento, spero solo di non fare danni con dimenticanze o buchi della trama.

  5. Ciao Silver, Bentornato!
    Allora: questo è un bell off-topic e sono davvero curioso di sapere cos’è davvero Oblio e cosa c’entra col primo capitolo.
    Aspetto un po’ per commentare visto che hai altro in serbo. Ma sicuramente ci stai portando da qualche parte quindi…ho optato per un messaggio dal creatore del gioco. Potenze occulte?
    A presto e non vedo l’ora di vederti presto dalle mie parti 🙂 ciao!

  6. Incipit eccezionale! L’ambientazione, il ritmo, la caratterizzazione dei personaggi, ho trovato tutto perfetto e mi ha catturato fin dalla prima riga, quindi ti faccio i miei complimenti. Ho come la sensazione che questi episodi di schizofrenia in realtà abbiano una motivazione e un senso ben preciso, anche perché ci hai già anticipato che accadranno cose inspiegabili, quindi non vedo l’ora di scoprire cosa succederà! Per adesso voto per le scritte con il sangue, che sono in linea con quello che è già stato raccontato. A presto 😀

  7. Ahia.
    Un Incipit molto complesso e molto ben strutturato, ma con opzioni un po’ enigmatiche.
    Ciao e complimenti per la bella intro. Abbiamo tante informazioni e già tre personaggi, che spero sia la triade principale di questo racconto giallo; le opzioni sono un po’ splatter e non mi danno davvero molta scelta, apparentemente: siccome è un poeta, frasi sconnesse ma forse significative possono essere la pista giusta (ma allora perché avvertire il figlio?).
    Ti seguo ed aspetto per commentare in maniera più estensiva. Mumble.
    Ps: ti aspetto da me 🙂 ciao!

  8. Ciao Silver Soul,
    ottime basi per la costruzione di un giallo coi fiocchi. Bello il tuo incipit, a tratti un po’ lento ma di una lentezza che non dispiace, che ha reso ancora meglio la parte macabra del racconto e ha aumentato il senso di ansia provato dal protagonista. Bravo\a, ti seguo e se ti va passa da me a darmi un parere.
    A presto!

  9. Soulintended- ha detto:

    Ciao Silver,
    mi ha subito colpito la trama e devo dire che la storia è davvero bella. Parte come un classico racconto e invece si sta evolvendo in maniera più che interessante. Hai un bello stile scorrevole e semplice. La lucetta rossa io dico che è una telecamera nascosta.. ti metto come storie da seguire e non vedo l’ora che continui il racconto. Se ti va e ti fa piacere ti aspetto nel mio profilo per leggere e votare la mia storia.

  10. Lecter ha detto:

    Ciao Silver!!
    ho letto tutti e tre gli episodi insieme e… complimenti! scrivi davvero bene! la storia è scorrevole e mai scontata, mi sta coinvolgendo molto! hai veramente uno stile interessante… non è che potresti darmi qualche consiglio? sono alle prime armi… al di là se lo farai o meno, ti ringrazio in anticipo perché mi stai dando numerose idee! continua così!

    • Silver Soul ha detto:

      Ciao Lecter, mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la storia e il mio stile.
      Presto arriverà il prossimo capitolo, e spero che continuerai a seguirmi.
      Per quanto concerne i consigli: caro mio, non ho tanto da consigliarti, se non di leggere tantissimo e scrivere ogni giorno.
      Io non sono un professore di scrittura creativa e nemmeno uno scrittore professionista ( purtroppo), ma quello che posso dirti è di leggere il più possibile e di allenarti a scrivere: allena la tua prosa come se fosse un muscolo!

  11. andrea_trb ha detto:

    Ciao Silver! Molto bello l’incipit, e anche questa cosa di cambiare ambientazione e vedere il voto di noi lettori esplicato più avanti mi ha molto interessato. Potrebbe essere una scelta vincente 🙂
    Per questo capitolo voto per la telecamera nascosta, chissà chi lo spia…
    Al prossimo capitolo!

  12. Lorenzo ha detto:

    Devo ammettere che il secondo capitolo mi ha lasciato abbastanza perplesso a causa dello stacco netto da quello precedente, ma la cosa mi ha incuriosito molto e ora che si è tornati nella clinica devo dire che le cose si stanno facendo veramente interessanti. Sia questo capitolo che il precedente sono davvero ben scritti e l’atmosfera si sta facendo sempre più inquietante, quasi tendente all’horror più che al giallo. L’unica cosa che forse non mi ha convinto molto sono le opzioni, ma alla fine ho optato per la telecamera nascosta, vediamo che ti inventi. A presto!

  13. Oddio, sembra un timer ma… di in cronometro? Al papà di Giordano gli zomperà la testa fra cinque minuti? E come legherai la figura incappucciata al videogioco?
    Vediamo un po’…

    • Silver Soul ha detto:

      No dai… una bomba proprio no, il timer di un cronometro per qualche strano esperimento? Può essere.
      Ma io penso che la cosa più ovvia e inquietante sia una telecamera nascosta.
      La figura incappucciata e il videogioco? È tutto in fase di collegamento, spero solo di non fare danni con dimenticanze o buchi della trama.

  14. Cosa succede qui…?
    Ciao Silver, è tutto così inquietante che ho votato per la bomba 😀

  15. Trix ha detto:

    Un gruppo di avatar incappucciati.
    Gran bel capitolo, Silver. Aspetto di leggere il prossimo per sbrogliare ancora un po’ la matassa!
    A presto!

  16. Ciao Silver, Bentornato!
    Allora: questo è un bell off-topic e sono davvero curioso di sapere cos’è davvero Oblio e cosa c’entra col primo capitolo.
    Aspetto un po’ per commentare visto che hai altro in serbo. Ma sicuramente ci stai portando da qualche parte quindi…ho optato per un messaggio dal creatore del gioco. Potenze occulte?
    A presto e non vedo l’ora di vederti presto dalle mie parti 🙂 ciao!

    • Silver Soul ha detto:

      Ciao Gianluca. Mi fa piacere che ti abbia incuriosito e ti sia piaciuto. Stanotte, quando avevo appena finito di scriverlo e pubblicarlo, avevo paura che non tutti avrebbero capito e apprezzato questo cambio di direzione. Al prossimo!
      Ps: Sto lavorando a un’altra storia, che spero di riuscire a pubblicare oggi stesso. Appena ho finito ti prometto che passo da te e leggo tutto.

  17. Lorenzo ha detto:

    Incipit eccezionale! L’ambientazione, il ritmo, la caratterizzazione dei personaggi, ho trovato tutto perfetto e mi ha catturato fin dalla prima riga, quindi ti faccio i miei complimenti. Ho come la sensazione che questi episodi di schizofrenia in realtà abbiano una motivazione e un senso ben preciso, anche perché ci hai già anticipato che accadranno cose inspiegabili, quindi non vedo l’ora di scoprire cosa succederà! Per adesso voto per le scritte con il sangue, che sono in linea con quello che è già stato raccontato. A presto 😀

  18. Luca C. ha detto:

    Vada per le retine degli occhi allora!

  19. c-7 ha detto:

    Un incipit accattivante, non c’è dubbio, e un giallo favoloso!
    Bravo/a!
    Io ho votato per le frasi sconnesse!
    Passa a trovarmi, ciao!

  20. Ahia.
    Un Incipit molto complesso e molto ben strutturato, ma con opzioni un po’ enigmatiche.
    Ciao e complimenti per la bella intro. Abbiamo tante informazioni e già tre personaggi, che spero sia la triade principale di questo racconto giallo; le opzioni sono un po’ splatter e non mi danno davvero molta scelta, apparentemente: siccome è un poeta, frasi sconnesse ma forse significative possono essere la pista giusta (ma allora perché avvertire il figlio?).
    Ti seguo ed aspetto per commentare in maniera più estensiva. Mumble.
    Ps: ti aspetto da me 🙂 ciao!

    • Silver Soul ha detto:

      Ciao, Gianluca, proprio perché è un poeta ho pensato alle frasi sconnesse, ma sinceramente trovo più bella, allettante, e sì anche più splatter, l’opzione degli occhi cavati.
      Al prossimo, grazie per il voto!
      P. S. Sì, passerò da te!

  21. l-3 ha detto:

    Ciao, Silver
    Ho letto il tuo racconto e mi sembra carino.
    Passa a trovarmi!

  22. Trix ha detto:

    Ciao Silver Soul,
    ottime basi per la costruzione di un giallo coi fiocchi. Bello il tuo incipit, a tratti un po’ lento ma di una lentezza che non dispiace, che ha reso ancora meglio la parte macabra del racconto e ha aumentato il senso di ansia provato dal protagonista. Bravo\a, ti seguo e se ti va passa da me a darmi un parere.
    A presto!

  23. Ciao Silver Soul! Che piacere aver scoperto la tua storia. Ebbene, che dire, l’inizio perfetto per un giallo con i fiocchi: il lettore che viene catapultato verso l’ignoto, in un’ambientazione ricchissima di particolari, tanto realistica da risultare inquietante. Non vedo l’ora di scoprire cosa succede dopo!

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