Inside the Red Folder

Album dei ricordi - Savannah

Savannah diede un’ultima occhiata alla sua immagine riflessa nello specchio del comò. Era uno di quei mobili un po’ datati, con tanti piccoli cassetti e decori floreali intagliati nei bordi. La ragazza cercò di domare una ciocca ribelle dei suoi lunghi capelli mori. Scacciò un pensiero cupo che, da tempo ormai, di tanto in tanto faceva capolino nella sua mente: era un giorno troppo importante per pensare al passato. Con una mano afferrò la borsa e con l’altra chiuse a chiave la porta per poi avviarsi verso l’uscita dell’istituto.

“Buongiorno, signorina Hernandez.” 

“Savannah!” esclamò la direttrice, una donna in carne di origini ispaniche. “Come mai sei già pronta? È ancora presto…”

“Lo so, è che non vorrei fare tardi proprio oggi…” balbettò la ragazza cercando invano di nascondere il tremolio della sua voce. 

“Capisco, tesoro. Sta tranquilla, andrà tutto bene” e così dicendo le baciò la fronte. 

Savannah ormai era già più alta della direttrice di dieci centimetri, di conseguenza la signorina Hernandez dovette distendere la caviglie per raggiungere la testa della ragazza. 

La donna ripensò a quando tredici anni prima l’aveva vista arrivare, una piccola e impaurita bimba di appena due anni, e per tranquillizzarla le aveva sussurrato le stesse parole di quella mattina.

Il ricordo scaldò il cuore della donna che dovette trattenere una lacrima affacciatasi sul suo viso. Era questa una delle cose meravigliose di Rita Hernandez: non accoglieva semplicemente dei bambini nel suo orfanotrofio, ma trovava un posto speciale nel suo cuore per ognuno di loro.

Savannah la salutò e proseguì lungo il corridoio. Si fermò un attimo a sistemare per l’ennesima volta le foto che custodiva nella sua cartellina rossa, l’unica cosa che la legava ancora al suo passato, o almeno questo era ciò di cui si era convinta. Guardando i suoi scatti ciò che vide non furono semplici fotografie. Questo perchè Savannah non si limitava a ‘fare’ la fotografa. Le piaceva dire di ‘essere’ una fotografa.

“Alcuni pensano che le fotografie catturino momenti di una vita. Il vero fotografo, invece, cattura tutta una vita in un momento: un giorno lontano che non riusciva a richiamare alla sua memoria aveva sentito questa frase e da allora ne aveva fatto il suo mantra.

Guardò la Canon che le pendeva dal collo e in lei si accesero innumerevoli ricordi. Le tornarono in mente tutte le storie che che si celavano dietro quelle foto. Quella che amava di più, risaliva a qualche anno prima…

Dalla finestra del dormitorio aveva notato una bambina giocare nel parco dall’altra parte della strada. Forse invidiandone la spensieratezza, Savannah si era persa in quella dolce visione. Come spesso accadeva, improvvisamente la piccola era caduta ferendosi il ginocchio, scoppiando in un pianto disperato. I genitori prontamente si erano precipitati dalla loro bambina per consolarla e strapparle nuovamente un sorriso. Le persone comuni probabilmente non si sarebbero soffermate su quel gesto, ma Savannah Jonhson non era una ragazza come tante e aveva sentito di dover immortalare la scena. Forse senza neanche accorgersene, si era ritrovata con un sorriso sulle labbra e una lacrima sulla guancia.

Mentre scendeva le scale dell’orfanotrofio, Savannah si chiese se quello sarebbe stato il giorno che avrebbe finalmente dato una svolta alla sua vita. La risposta non si sarebbe fatta attendere troppo a lungo.

*
A scuola, Savannah assisté distrattamente alla lezione di fisica del professor Brewson. Diversamente dal solito si era seduta nell’unico banco singolo dell’aula: non aveva voglia di parlare con nessuno quel giorno. Il suo sguardo cadeva spesso su quella cartellina rossa che, dal buio del suo zaino, timidamente si affacciava sul mondo esterno. 

Guardò l’insegnante armeggiare con un orologio: la lezione di quel giorno riguardava il tempo, ‘la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi’, o almeno così lo aveva definito Brewson. Ma a Savannah quella definizione non bastava. Si ritrovò a immaginare il tempo quasi come uno stato d’animo, così soggettivo qual era. Fissò l’orologio nelle mani del professore: secondo dopo secondo, le lancette erano instancabili, in continuo movimento. Eppure intorno a lei tutto sembrava completamente fermo, una sorta di dimensione in cui nulla accadeva realmente e l’unica scelta possibile era aspettare. Aspettare…

Savannah era solita riflettere sulle piccole cose della vita e spesso si perdeva così tanto nei suoi pensieri da ignorare totalmente il mondo intorno a lei.

Precisa come sempre arrivo la campanella a riportarla alla realtà: per Savannah, la parte veramente importante della giornata cominciava in quel momento. Posò frettolosamente i libri nell’armadietto. Era così agitata che aveva faticato persino ad aprirlo, talmente le tremavano le mani. Si diresse verso l’aula magna: una grande opportunità la aspettava dietro a quella porta. 

Savannah entrerà in aula magna?

  • No, un improvviso attacco d’ansia la blocca appena fuori dalla porta. (20%)
    20
  • Ci entrerà, ma non subito. Non è ancora del tutto convinta... (0%)
    0
  • Certo: è un po’ preoccupata, ma nulla potrebbe impedirglielo! (80%)
    80
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69 Commenti

  1. Per me solo una di loro vincerà il concorso e sarà Savannah.
    Ancora una volta, Asia, capitolo bellissimo. La sensibilità che hai nel catturare le emozioni è davvero invidiabile, mi è piaciuto soprattutto come hai descritto il bisogno di Savannah di scattare, è uno dei passaggi più belli di tutto il capitolo per me.
    Credo che a breve ci sarà anche l’incontro tra i due fratelli, e io già non vedo l’ora leggerlo. A presto!

    • Bella scelta!
      Grazie mille, Trix. Quando leggo nei vostri commenti che avete percepito le emozioni dei personaggi mi si scalda il cuore, perché è quello a cui ambisco di più. Come hai detto tu, l’interazioni con i lettori è la parte migliore di questa piattaforma. Quindi, grazie ancora: il tuo contributo per me è prezioso 🙂

  2. Eccomi Asia, devo dirti che non mi sarei mai aspettata questo colpo di scena! Pensavo che Carter e Savannah avessero condiviso degli anni nello stesso orfanotrofio da piccoli, e che lei fosse l’oggetto dei suoi ricordi, ma non sospettavo fosse sua sorella! Mi hai davvero coinvolto tantissimo con questo cambiamento di prospettiva, e non vedo l’ora di scoprire il seguito!
    Come sempre, ti sottolineo un dettaglio che mi ha colpito: mi è piaciuta moltissimo la descrizione del temporale che lascia il posto a una nuova giornata di sole, in parallelo all’’amarezza di Carter che piano piano viene sovrastata dall’amore e dalla gratitudine per i genitori. Bellissima anche la descrizione delle foto, che mi ha riportato con la mente al capitolo su Savannah: è incredibile come delle immagini cristallizzate nel tempo possano rievocare ricordi ed emozioni, facendoceli rivivere infinite volte.

    • Che bello, Naomi, essere riuscita a sorprenderti positivamente🥰
      Spero che la storia continui ad entusiasmarti!
      La riflessione sul temporale è uno dei miei passaggi preferiti dell’intera storia, motivo per cui mi sono tassativamente rifiutata di tagliarla (nonostante le difficoltà con i limiti di parole, come sempre😂).
      Mi fa piacere che tu abbia colto il tema del potere della fotografia, che lega i nostri protagonisti! Grazie perché continui a seguirmi e ad ispirarmi con i tuoi commenti❤️

  3. Ciao Asia! Sono appena tornata su questa piattaforma, dopo un lungo periodo di assenza, e devo dire che la scelta di leggere il tuo racconto è stata fondamentale per riambientarmi! I miei complimenti, davvero una bella trama, uno stile capace e deciso. Stai mantenendo l’ attenzione del lettore in maniera ammirevole. Sono arrivata oggi e ho recuperato tutto senza alcun problema, anzi, se ci fosse stato qualche capitolo in più li avrei mangiati. Attendo con ansia il proseguimento! Spero di vederti in cima alla classifica dei rosa presto!

  4. Squillo di un telefono.
    Come promesso ho recuperato l’ultimo capito da te scritto, e non posso far altro che unirmi a tutti gli altri: il capitolo scorre bene, ed entrambi i personaggi sono già stati ben delineati dal punto di vista psicologico.
    Attendo il prossimo capitolo, sperando che i due fratelli possano finalmente ricongiungersi.
    A presto!.

  5. Converse rosse.
    Niente da dire, Asia, se non quello che ti ho già ribadito in passato.
    Hai uno stile etereo e particolare che sembra trasportare me che leggo fuori dallo spazio e dal tempo, tanto che quando ho letto di Carter che si sedeva a computer per fare una ricerca su Savannah, ho detto computer? Nella loro epoca? Ehehe, come vedi è sempre la solita vecchia considerazione che ti faccio ogni volta.
    Brava.
    A presto!

  6. Devo ammettere che nelle scene con savannah dai il meglio di te, ma anche carter ha dei sentimenti che sei brava a far emergere. Colpo di scena! Un po’ speravo che finisse così, non hai deluso le aspettative.
    Mancano ancora quattro cApitoli. Vediamo che succederà ai due fratelli.

  7. Di nuovo in ritardo, ma sono arrivata…
    Diana mi ha subito trascinata con la sua euforia e creatività, e direi che merita un posto importante nello sviluppo della storia… Ero molto indecisa se proporre il suo punto di vista oppure no, ma alla fine ho optato per la via di mezzo… Bravissima davvero, bellissima sia la frase di Diana sui colori personificati, e splendide le descrizioni degli scatti di Savannah, è molto indicativo sulla sua personalità il fatto che desideri cogliere le emozioni altrui. Ancora una volta, dai dettagli che fai risaltare nascono le gemme più intriganti e che fanno riflettere, mi piace tantissimo questo aspetto del tuo stile!

  8. Diana avrà un ruolo fondamentale ma manteniamo Savannah.
    Capitolo perfettamente in linea con il tuo stile e pieno di carica emotiva. Continuo a non capire bene in che era temporale è ambientata la storia, ma, a parte questo, la stai scrivendo molto bene.
    A presto!

    • Ottima scelta!
      Per quanto riguarda l’ambientazione, nel mio immaginario il tempo è quello presente. Però, non essendo perfettamente definito nella mia mente, capisco che non sia riuscita a trasmetterlo ai lettori. Forse perché non è un elemento che ritengo fondamentale ai fini della storia.
      Grazie, Trix, alla prossima!

  9. Molto bello pure questo capitolo, sempre dentro i personaggi d le loro sensazioni. Savannah riservata ma consapevole di aver bisogno di un’amica. Diana un po’ più spavalda e spero che abbia un ruolo importante nell’evoluzione personaggio savannah. Se è questa la tua intenzione sei sulla strada giusta. Se non lo è giusta comunque 🤣 restiamo su di lei d anche su Diana 👍🏻

  10. No, no, secondo me continuare con Savannah va più che bene, ma Diana non la lascerei. Non so se hai spazio per aggiungere una sottotrama, ma se devi anche realizzare un mini arco su di lei vorrei valesse qualcosa: che problema sta affrontando Savannah, a parte la riluttanza a condividere la sua persona? E come potrebbe affrontarlo Diana suo punto di vista? Sarebbe bello provare a vedere come ti cimenti.
    Bel capitolo ancora una volta e a presto!

    • Grazie per gli spunti, Gianluca.
      Ancor prima di pubblicare il capitolo, ero consapevole che l’interazione con Diana sarebbe risultata un po’ frettolosa, quasi forzata, perché per rispettare i limiti ho dovuto tagliare tanti tanti passaggi. Capisco cosa intendi, effettivamente Diana non avrà molto spazio per evolversi, ma mi piangeva il cuore ad eliminarla completamente…
      Alla prossima!

    • Grazie per gli spunti, Gianluca.
      Ancor prima di pubblicare il capitolo, ero consapevole che l’interazione con Diana sarebbe risultata un po’ frettolosa, quasi forzata, perché per rispettare i limiti ho dovuto tagliare tanti tanti passaggi. Capisco cosa intendi, effettivamente Diana non avrà molto spazio per evolversi, ma mi piangeva il cuore ad eliminarla completamente…
      Alla prossima!

  11. Eccomi, anche se in ritardo, cara Asia, a leggere questo tuo capolavoro.
    Anche io, come Gra, ho percepito la tensione che provava Carter dalla consapevolezza di una costante incertezza nella sua crescita. Gli mancava un tassello, non sapeva quale, ma capiva che era un pezzo fondamentale del suo passato. Hai espresso benissimo il suo disagio, i pensieri che quasi urlavano nella sua mente confusa. Bravissima, mi hai emozionata e travolta con le tue parole.
    Ho votato per il chiarimento con i genitori, credo che Carter abbia bisogno di realizzare la cosa e di capire che i suoi genitori lo amano nonostante tutto, proprio come se fosse un loro figlio.

  12. Ciao, io il malessere interiore l’ho percepito ma anche capito. Questo sogno che lo tormenta, la sensazione che gli manchi qualcosa senza riuscire a capire cosa. Secondo me ci sta tutto, non lo vedo esagerato. Poi ora che ha saputo di essere Stato adottato il primo tassello di questo disagio da un lato si è messo a posto, dall’altro ha stravolto le uniche certezza a cui si aggrappava per cercare di ignorarlo. Brava. Non ho altro da dire

  13. Ricerca le proprie origini.
    Asia, premetto che il capitolo è molto bello, mi è piaciuto tanto il tuo modo di raccontare il punto di vista di Carter ma Gianluca qui sotto mi ha tolto le parole di bocca. Il senso di malessere di Carter da cosa scaturisce in realtà? Da un sogno? Da una sensazione? Sembra che i genitori l’abbiano cresciuto nel modo migliore possibile e la sua reazione alla notizia di essere stato adottato ci sta, assolutamente, ma cosa lo tormenti davvero resta ancora un mistero. Speriamo di riuscire a trovare la spiegazione nei prossimi capitoli.
    A presto!

    • Ciao Trix! Innanzitutto, grazie per il complimento! E un grazie ancora più grande, sia a te che a Gianluca, per aver espresso le vostre perplessità. D’altronde, questa piattaforma ha proprio lo scopo di confrontarci con dei lettori e capire l’impatto che una storia, una storia che è sempre e solo rimasta nella nostra testa, ha su altre persone. Bene, scusa per questa riflessione, come al solito tendo a divagare😅
      La situazione che sta affrontando Carter, così come quella che vive Savannah, è piuttosto distante dalla mia esperienza personale. Pertanto, non ho potuto fare altro che provare a immaginare quello che provano, immedesimandomi il più possibile nei personaggi. Quindi, se mi dite che questo suo malessere stona un po’, mi sforzerò di stemperarlo durante un’inevitabile revisione della storia.
      Come ho già detto a Gianluca, la mia idea era che il malessere di Carter derivasse dall’ignoto, dal sapere che un cambiamento incombeva sulla sua vita rosea, un cambiamento che avrebbe potenzialmente potuto intaccare la sua felicità. Non so se, con questa chiave di lettura, può avere un po’ più di logica.
      Chiedo venia per lo sproloquio e aspetto con ansia altri consigli <3

  14. Buongiorno Asia 🙂
    Allora, una piccola nota su Carter: mi pare evidente dai capitoli 2 e 4 che ha una sorta di malessere interiore, un fantasma che lo tormenta, e che questo lo abbia portato a consigliarsi con Mr Worther e poi confrontarsi coi genitori. Benissimo.
    Ora però quale sarà l’inizio del suo viaggio? E cosa abbiamo imparato su di lui in questi due capitoli?
    Anche se è un po’ scontato, ho scelto la ricerca delle sue origini, anche se non trovo alcun motivo valido per la sua infelicità o incompletezza/insoddisfazione attuale.
    Bel lavoro con la stesura ed il ritmo; molto pittoresca l’immagine di lui che piange sotto la pioggia.

    • Buongiorno a te Gianluca!
      Hai pienamente ragione: finora Carter ha intrapreso più un percorso interiore che un vero e proprio viaggio inteso come la classica “missione dell’eroe”. In un certo senso, nei prossimi capitoli la storyline di Carter verterà più in quest’ultima direzione.
      Inoltre, hai detto tu, Carter non ha motivo di essere scontento della sua vita e, in effetti, non lo è. Ama la sua famiglia e la sua vita ed è per tale ragione che ha così paura di stravolgere il suo universo. Ci auguriamo che nei prossimi episodi possa ristabilirsi l’armonia nella sua famiglia e nel suo animo…😏
      Per il resto, mi fa piacere che tu abbia notato e apprezzato anche aspetto tecnici come il ritmo e le immagini visive 🙂
      Grazie per il commento, come sempre puntuale e meditato!

    • Grazie per la votazione! Sempre per il limiti di caratteri, ho dovuto eliminare grand parte del discorso della preside Glynne, in particolare il passaggio in cui spiegava che ogni categoria viene valutata separatamente. Quindi in origine non aveva mai pensato a Diana e Savannah come rivali, però può essere uno spunto interessante. Un po’ di competizione non fa male e -limite di parole permettenti- potrei valutare di inserire questo elemento. Anche se nella mia testa Savannah è sì ambiziosa, ma per nulla competitiva, almeno all’inizio quando ancora crede poco in se stessa. Grazie alla tua osservazione ho avuto modo di ampliare un po’ il capitolo: sfruttiamo i commenti per ovviare ai tanti tagli che ho dovuto fare😅

  15. Diana, una pittrice.
    Ciao Asia, ho appena terminato di leggere i precedenti capitoli che avevo perso.
    Savannah e Carter sono entrambi due personaggi molto complessi, e ti seguirò per continuare a conoscerli meglio.
    Non ho nulla da segnalarti, posso solo dirti che tutto sia veramente impeccabile.
    Al prossimo capitolo.

  16. Jane la poetessa.
    Asia, l’unica cosa che stona è l’esitazione che Savannah ha nel primo capitolo. Nella mia mente mi ero immaginata che lei dovesse affrontare una qualche prova, un colloquio, un servizio fotografico, invece alla fine, doveva semplicemente assistere a una presentazione. Magari spezzando il capitolo con un altro punto di vista può sfuggire questo particolare ma io lo ricordavo e un po’ mi ha lasciato interdetta che tu abbia creato tutto questo hipe per un semplice discorso della preside.
    Per il resto nulla da segnalare, capitolo impeccabile come sempre!
    A presto!

    • Jane e Diana sono le mie preferite, vedremo le vostre votazioni!
      Capisco la tua osservazione, effettivamente non sono riuscita a trasmettere pienamente quello che intendevo (ho dovuto tagliare un po’ di riflessioni, a causa del limite di caratteri, il che potrebbe aver reso “forzate” certe sequenze😕). Non era tanto il discorso della preside a intimorirla, quanto quello che sarebbe venuto dopo. Mi spiego: Savannah si è sempre tenuta tutto dentro e racchiude tutto il suo essere nella fotografia. Questo è il motivo per cui è così in ansia, perché iscrivendosi al concorso mostrerà la parte più intima di sé. Spero di aver chiarito i motivi dietro la sua esitazione! Fammi sapere se hai altri consigli😉 Terrò conto del tuo appunto in futuro, cercando di rendere le emozioni più lineari☺️ Grazie!

  17. Fotografia e poesia mi intriga tanto. Vediamo come andranno le scelte.
    Brava. Si vede che conosci Savannah molto a fondo e secondo me è essenziale per mostrare il personaggio al lettore. Ci riesci benissimo, sia nelle scene visive che nei sentimenti provati.
    Te lo dico come hanno fatto con me in questo sito: attenta alla d eufonica. Cosa che io sconoscevo 🤪
    Non vedo l’ora di andare avanti nella storia.

  18. Cara Asia, sono davvero curiosissima di conoscere Diana, anche se devo ammettere che anche Jane aveva il suo fascino… Questo capitolo sempre denso di dettagli ed emozioni mi è piaciuto molto, soprattutto il flashback sul primo incontro tra Savannah e la sua macchina fotografica. Mi sono immedesimata in lei mentre apriva il pacco e ne estraeva quel piccolo e sconosciuto tesoro. È proprio una ragazza fuori dal comune, e sono sicura che nel concorso saprà esprimere molto più di quanto si possa immaginare!

  19. Ero convinta di aver commentato il secondo episodio, ma non mi vedo. Il caricamento non sarà andato a buon fine. Avevo scritto di aver trovato troppo frettoloso il dialogo fra carter e Bill, o meglio, non preannunciato da niente che possa far capire l’affinità che c’è fra i due. Colpa dei caraterei che si consumano troppo velocemente 😂
    Aspetto il prossimo

    • Gra, ti ringrazio per la tua osservazione, con la quale concordo in pieno. Con la morte del cuore, a causa del limite di caratteri non ho potuto fare altro che apportare dei tagli notevoli, a scapito chiaramente del risultato finale. Cercherò di sforzarmi ancora di più al fine di introdurre meglio gli avvenimenti e i personaggi. Fammi sapere se hai altri suggerimenti e critiche, le apprezzo tanto quanto i complimenti e spesso si rivelano fondamentali (questo vale per tutti i miei lettori) 😉

  20. Cara Asia, ho amato i dettagli su cui ti sei soffermata in questo capitolo, come lo spirito di osservazione di Carter, così profondo e riflessivo, e la sua profonda amicizia con Bill, nonostante gli anni di differenza. Bellissimo l’amore di Carter per i genitori, e ancor più bello il pensiero che lega indissolubilmente la paura all’amore…
    Leggendo queste pagine mi sembrava di volare fuori dalla realtà, trasportata nel mondo che hai saputo creare con le tue parole delicate ma incisive.
    Bravissima!!! Aspetto con ansia il prossimo!

  21. Io direi di saperne di più sul contenuto della lettera.
    Molto bello anche questo capitolo con Carter protagonista, ho come l’impressione che la bambina del ricordo abbia qualcosa a che fare con Savannah. Staremo a vedere! Brava, Asia! Al prossimo capitolo

  22. IMPORTANTE!
    Cari lettori, ho un paio di chiarimenti da fare. Innanzitutto, chiedo scusa a tutti coloro che sono qui per leggere una storia romantica. Ho selezionato “Rosa” come genere perché l’amore sarà uno dei cardini di Inside The Red Folder. Tuttavia, l’amore ha innumerevoli sfaccettature e la mia storia non si concentrerà sull’amore romantico in particolare. Spero che ciò non vi scoraggi dal proseguire nella lettura 🙂 Seconda cosa, vorrei precisare che le parti scritte in corsivo sono delle analessi, cioè dei flashback. Detto ciò, buon proseguimento!

  23. Eccomi qui, fortuna che sono arrivata nell’incipit, felice di seguire e guidare la storia fon dall’inizio.
    Ho votato per farla entrare. Il carattere già ben delineato di Savannah mi fa pensare che sa quello che vuole e che affronta le difficoltà a testa alta. Come immaginavo mi piace il tuo stile. Il rosa è il mio genere preferito perché sono convinta che, benché non tutti lo ammettano apertamente, tutto ruota intorno all’amore, di qualunque genere sia.
    Aspetto il prossimo capitolo

    • Grazie Gra! Mi fa piacere vedere come tu abbia già inquadrato bene il personaggio di Savannah, a me tanto caro😌 Premetto che il genere non è esattamente “rosa”… Però non credo che rimarrai delusa, perché l’amore sarà un cardine della storia, sebbene non prettamente e unicamente amore romantico. Grazie per il sostegno! Fammi sapere cosa ne pensi man mano che si proseguirà 😀

  24. Entra, entra.
    Ciao Asia, bello il tuo incipit, molto delicato. Non sono riuscita a collocare l’epoca del tuo racconto, sembra quasi etereo, fuori dal mondo reale e nemmeno l’ambientazione mi è del tutto chiara. Suppongo che lo vedremo nei prossimi capitoli. Molto inusuale il fatto che Savannah sia cresciuta comunque amata nell’orfanotrofio, perché in genere si legge sempre della casistica contraria e mi piace molto anche come hai descritto il particolare rapporto della protagonista con la fotografia.
    Ti seguo e aspetto di saperne di più!

    • Ciao Trix! Grazie per il bel commento. Epoca e ambientazione verranno chiariti più avanti, ma mi piace molto la tua percezione “eterea”, come l’hai definita… Savannah sarà il cardine della storia e, attraverso di lei, ho cercato di esplorare un nuovo punto di vista. Mi farà molto piacere sapere la tua opinione anche dei prossimi capitoli 😀

    • Ciao Gianluca, mi fa davvero tanto piacere che tu abbia apprezzato il primo capitolo! È vero, ho selezionato “Rosa” come genere, anche se non sono del tutto certa di voler incentrare la mia storia su una relazione sentimentale… Vedremo come i lettori decideranno di farla evolvere! Però, ci hai visto giusto, nel prossimo capitolo verrà presentato un nuovo personaggio e… non aggiungo altro🤭 Buona lettura e grazie ancora!

  25. Cara Asia, che bello rileggerti anche qui! Commento soprattutto la parte finale del capitolo, che non avevo ancora avuto modo di leggere su Wattpad. Bellissima la riflessione sul tempo, quanto capisco Savannah con i suoi voli nella fantasia… In poche pagine hai già creato un personaggio che risalta in tutto il suo carattere, e che non credo riuscirò a dimenticare facilmente! Grazie 🙂

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