La Fine Del Gioco

Dove eravamo rimasti?

Che cosa doveva fare? Cecil decide di tornare in paese, alla ricerca della donna che le ha raccontato la storia di Abel (100%)

La Donna

La mattina dopo il ritrovamento della sua scrivania, Cecil decise che avrebbe assolutamente fermato Abel, in un modo o nell’altro. Ma come fare? La ragazza non sapeva ciò che lui aveva in serbo per lei; prima di passare all’azione doveva conoscere un po’ di più la sua storia. Così, pensò alla donna che aveva incontrato in paese, quella esile e gracile. Di certo lei doveva sapere qualcosa. E magari sapeva anche che cosa si celava dietro il mistero della scrivania di Cecil, così inquietante.

La ragazza scese dal letto e andò in cucina, dove il padre l’aspettava con un vassoio su cui c’erano due brioches, per colazione.

“Papà, oggi non mangio, ehm… devo vedermi con… con un’amica… di qui…” mentì.

“Ah, davvero? Sono felice… ma non farti venire in mente idee strane” le rispose il padre, che ancora pensava alla storia della zattera. “A proposito, come si chiama la tua nuova amica?”

Cecil esitò.

“Ehm… è straniera, il suo nome è talmente difficile… non me lo ricordo…” disse, titubante.

“Va bene, tesoro. Divertiti. E ricorda, torna a casa entro sera”

Sua figlia lo salutò con un gesto della testa, e, mettendosi le scarpe e i calzini e una felpa leggera (era estate, ma fuori c’era molto vento), uscì di casa. Certo, magari la sua ricerca non avrebbe portato a alcun risultato, e la donna che cercava forse era rimasta semplicemente a casa quel giorno, e non era uscita, ma valeva la pena di provare.

Si mise a correre, e il profilo della sua casa, quando si voltava, le pareva sempre più lontano. Alla fine, arrivò in paese. Le strade erano deserte, ma c’era ancora la possibilità di trovare quella donna. Cecil imboccò quindi il sentiero che portava in biblioteca, e si guardò intorno. Era tutto così vecchio e sporco…

“Ehi!” Una voce squillante interruppe il flusso di pensieri della ragazza. “Ti riconosco!”

Cecil aprì la bocca per lo stupore. Che la fortuna fosse dalla sua parte?

“Lei è la donna che cercavo!” disse, sorridendo.

“Mi cercavi, bambina? Ah, sarà per Abel, certo. Ha fatto qualcosa? Tu stai bene a quanto vedo, no?” La signora le si avvicinò. In mano reggeva dei pacchi.

“Oh, questi? Sono dei regali per mia nipote” disse, guardandoli. “Comunque, volevi chiedermi qualcosa?”

“Be’, in un certo senso… sì” iniziò Cecil. “Vede, ieri mi è sparita la scrivania…” La ragazza venne interrotta bruscamente.

“Per Dio!” disse la donna, “di che scrivania parli? Di una bianca? Pulita?”

“S-Sì, direi di sì…” Cecil cominciò a sentirsi piuttosto preoccupata. Ma che diavolo stava dicendo quella signora?

“Bambina, ma non lo sai che la tua scrivania c’era già ai tempi di Abel?”

“Davvero? Ha… ha qualcosa… insomma, che non va?”

“Lì è stata trovata una macchia di sangue. Non si sa a chi appartenga, ma da quando è stata tolta sulla scrivania è scesa… una specie di maledizione. Gira voce che possa sparire e apparire in ogni dove… e ora tu vieni qui a dirmi… questo!” La donna si mise una mano sulla fronte.

Cecil non sapeva come comportarsi. Quella signora le faceva compassione e paura allo stesso tempo. Poi, decise che sarebbe stato lo stesso meglio che continuasse a chiederle di Abel, per avere un’idea chiara di con chi aveva a che fare.

“Senta” disse, “sa, per caso, ehm… come lavora Abel quando… be’… quando vuole-“

“Oh, i fantasmi sono imprevedibili. Se vuoi che ti dia un consiglio, stai alla larga. Stai alla larga da quella casa…” E poi la donna se ne andò.

Cecil si sentì sollevata. Bene, sapeva qualcosa sulla sua scrivania. Purtroppo, ancora poco su Abel.

Lentamente, tornò a casa. Ma stranamente suo padre non era né in giardino né lì. E non poteva certo essere uscito, lui odiava il vento. Allora… dov’era?

Nel prossimo capitolo cosa succederà?

  • Cecil ascolta il consiglio della donna del paese e cerca di stare alla larga da casa sua (0%)
    0
  • Cecil si spaventa, e cerca di parlare con Abel attraverso una seduta spiritica (25%)
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  • Cecil andrà a cercare suo padre, e poi nel capitolo approfondiremo il passato di quest'ultimo (75%)
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45 Commenti

  1. Ciao c-7. Ho letto con piacere la tua storia. Scorre bene e ti invoglia a voler sapere come proseguirà. Brava! Per i consigli vedo che già in molti te ne hanno dati di buoni, per cui non c’è bisogno che ne dia di miei. Ora però vorrei che arrivasse il capitolo 8. Resto in attesa di leggerti ancora. Ciao, buona serata.

  2. Ciao, c-7, il titolo della tua storia mi sembrava allettante, così sono passata a leggerti. Allora, la mia prima impressione è che il racconto sia un po’ troppo corto in alcuni tratti, tuttavia si legge con piacere. Poi, più che un’avventura mi sembra un horror o un thriller. Terzo, secondo me dovresti dare profondità ai tuoi personaggi. A presto!

  3. La scrittura è scorrevole, si legge con piacere. Dovresti solo lavorare di più sulle sensazioni, sembra che le cose le sfiori senza andare a fondo. Tu avresti reagito come Cecil davanti alla scoperta della sparizione della scrivania e, soprattutto, convinta dell’esistenza di un fantasma? Io no di certo. A meno che non si tratta di un fantasy dove ogni cosa è lecita.
    Mi piacerebbe Sapere di più su Abel

  4. Allora, partendo dal presupposto che non sono un’esperta, da profana mi salta subito all’occhio che forse si arriva subito in quarta, nel senso che mi sembra che la trama entri subito nel vivo, ma ripeto, potrebbe essere una cosa positiva, in ogni caso mi sembra molto intrigante…

  5. Scappare di casa su una zattera forse non è un idea che verrebbe a molti… ma va bene così. Magari avresti potuto soffermarti di più sul fatto che non esisteva alternativa. Che avrebbe preferito rischiare la vita anziché continuare a vivere in quella casa.
    La scrivania nel bosco mi intriga.

  6. Ciao Cecilia,
    Ho letto ora i capitoli che hai scritto fino a qui e mi aggiungo a chi ti ha fatto notare che, forse, con dei capitoli più lunghi avresti potuto raccontare le cose con più profondità.
    La storia è interessante e la protagonista è piena di dilemmi interiori, cosa che sei riuscita a rendere bene con frasi brevi e incalzanti.
    Se posso darti un consiglio, stai attenta al tipo di focalizzazione che usi: a volte sembra che il narratore ne sappia di più, altre che sia colto impreparato.
    Voto per lo scantinato, a presto 🙂

  7. Eccomi qui. Ho ricambiato il favore e ne sono molto felice. Già il fatto che ti piaccia scrivere così giovane è da lodare, che poi lo fai anche bene è il massimo. Coltiva questa tua passione più che puoi e, soprattutto, non smettere di leggere. Forse mi sbaglio, ma visto il tuo stile credo che la lettura ti piaccia.
    Per la storia concordo con tutto quanto ti hanno già detto. Ho votato per “ci prova ma viene bloccato.”
    Alla prossima

  8. Ci prova ma qualcuno la blocca.
    C-7, hai pubblicato a distanza di pochi giorni e mi sono persa un capitolo! ‘nnaggia, non correre!
    Ovviamente l’ho recuperato e che capitolo, il terzo! Vedo che al quarto hai di nuovo accorciato ed è un peccato perché scrivi benissimo, potresti sfruttare lo spazio che hai a disposizione approfondendo di più i personaggi e la storia!
    Al prossimo!

  9. Cecil cerca nello scantinato!
    Ciao C7,
    Questo racconto è molto interessante e per questo lo seguo, anche se più di un’avventura sembra quasi un horror. Se posso darti un consiglio ti direi di scrivere capitoli più lunghi, questi due ad esempio avresti potuto unirli. Non perché sia un errore, anzi, però lo spazio che hai a disposizione è già molto poco, rischieresti di non riuscire a sviluppare la tua storia. Ho visto poi che hai pubblicato due capitoli molto vicini l’uno all’altro, ancora una volta non si tratta di un errore però per consentire ai lettori di leggere tutti gli episodi sarebbe meglio che tu pubblicassi con un intervallo di tempo di una settimana.

    In ogni caso la tua storia è scritta molto bene, incuriosisce! Brava.

  10. Ti faccio i complimenti per questo (purtroppo molto breve) incipit, perché secondo me è scritto molto bene! Il ritmo è quello giusto e hai delineato un’atmosfera suggestiva, arricchita sul finale da delle tonalità abbastanza inquietanti che secondo me ci stanno molto bene.
    Ho notato giusto un paio di sviste (“gli disse” al posto di “le disse” e “restaurazione” al posto di “restauro”) e nella frase detta da Edward secondo me ci sono un po’ troppi punti di sospensione, anche se sono utilizzati nel modo corretto. Poi, come ti avevo accennato, il capitolo è troppo breve e per i successivi ti consiglio di sfruttare tutti e 5000 i caratteri, ma anche così si lascia leggere molto volentieri!
    Voto per il letto con la scrivania. Ero tentato di votare per la scritta con il sangue ma è troppo presto per inserire eventuali elementi horror 😀

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