L’assassinio di Tina

La Scomparsa

Erano ormai passati tre giorni dalla scomparsa di Tina Rais. Il tenente Williams cercava ancora di rassicurare la famiglia della donna, ma non era bravo con le parole.

“Tina sta bene, davvero” disse a Leslie, “probabilmente l’avranno solo rapita”

La sorella di Tina si fece tutta tremolante.

“E se le fosse accaduto qualcosa di più brutto?”

 Ma Williams non rispose, stava parlando con Tessa.

“Sai se tua figlia è uscita di casa, tre giorni fa?” chiese.

“Che io sappia no” rispose la donna.

Il tenente si tormentò i baffi. Odiava avere dei misteri per i quali non c’era nessuna pista da seguire.

“I miei uomini continueranno a cercare in paese” disse.

“E se Tina si trovasse fuori dal paese?” chiese Oliver. “Insomma, se non l’avete trovata qui, deve pur essere da qualche parte!”

In quel momento qualcuno bussò alla porta.

“Vado io” disse Tessa.

Quando aprì la porta trovò Callum, il suo vicino.

“Devo parlare con il tenente” ansimò quest’ultimo.

Williams si avvicinò.

“Ha qualcosa da dire?”

“Sì! Il 3 novembre, esattamente quand’è scomparsa Tina, ho visto una persona incappucciata dirigersi verso il porto, e poi sulla scogliera”

Il poliziotto sorrise.

“Bene, ora abbiamo una pista. Stasera ispezionerò il porto” disse.

Callum se ne andò.

“Pensa che Cal abbia detto la verità?” chiese Leslie.

“Certo, perché?” rispose Williams.

“Oh, Cal mi ha sempre detto tante bugie. Magari…”

L’ispettore rise.

“A meno che non sia pazzo, non credo che il vostro vicino possa mentire su una cosa tanto delicata” sentenziò.

E poi lasciò anche lui la casa.

Nel prossimo episodio, Williams ispezionerà il porto. Che cosa troverà?

  • Una ciocca di capelli (67%)
    67
  • Una macchia di sangue (0%)
    0
  • Niente (33%)
    33
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11 Commenti

  1. Recuperato. E ho votato per riferire tutto agli altri poliziotti. La storia non è male, ma concordo con i commenti precedenti. Le idee ce le hai, ma credo dovresti approfondirle un po’ di più. In modo da poterti ritrovare con più dettagli con la quale arricchire i tuoi episodi.

  2. Ciao, l-3,
    ogni tanto do un’occhiata ai nuovi racconti, in attesa di trovare l’idea giusta per scriverne uno, e mi sono imbattuta nel tuo. Sei al terzo capitolo, ma sono talmente brevi che li ho letti in un attimo.
    Ci sono cose che mi hanno interessato e altre che mi hanno lasciato perplessa: la sparizione della ragazza, l’ambientazione e il tempo in cui questa storia è ambientata, i primi del ‘900 se non sbaglio, hanno stuzzicato la mia curiosità. Poi ci sono alcuni dettagli che mi hanno spiazzato, qualcosa ti ha già fatto notare Gianluca: il ritrovamento del cadavere al terzo episodio, si poteva rimandare alla fine… il vento che aleggia, il vento soffia, non può aleggiare o stazionare per sua natura è dinamico o non sarebbe vento. Perché mai un ispettore di polizia dovrebbe scappare via alla vista di un corpo? Lo trovo poco credibile. Perché dovrebbero analizzare i capelli? Nel 1903 o anche negli anni successivi non esisteva l’esame del DNA, a cosa servirebbe l’esame?
    Scusa se ti faccio notare queste cose, ma hanno l’intento (bonario) di farti riflettere 😉
    Per il quarto capitolo parleranno con gli altri poliziotti, mi sembra la cosa più logica, perché dovrebbero tenere nascosto il corpo o la scritta? (io avrei scritto meritato) A meno di non essere implicati nell’omicidio.

    Alla prossima!

    • Ciao, keziarica
      concordo con te riguardo a quello che hai detto, tranne che con una cosa: se il racconto è un giallo e deve parlare di un indagine, perché mai il ritrovamento del cadavere deve essere rimandato alla fine? Williams dovrà pur scoprire della morte di Tina (e indagare, quindi), no?
      Per l-3:
      mi è piaciuto questo capitolo… però mi ha lasciato MOLTO perplessa la cosa dell’esame del DNA!

  3. Ciao! Troppo presto? Ricordo di aver commentato solo ieri…
    Carino il secondo capitolo comunque: è incominciato molto bene, ma la tensione è tutta svanita quando ci hai spoilerato che non ce l’ha fatta, che Tina nel prossimo capitolo sarà trovata morta.
    Perché dovremmo leggere di un tenente di polizia che non ce la fa già al terzo capitolo? Cosa puoi fare per renderlo interessante? È il giallo il tuo vero tema per questo racconto?
    Proponici delle opzioni un po’ diverse e giochiamo insieme.
    A presto 🙂

  4. Danica ha detto:

    Recuperato. E ho votato per riferire tutto agli altri poliziotti. La storia non è male, ma concordo con i commenti precedenti. Le idee ce le hai, ma credo dovresti approfondirle un po’ di più. In modo da poterti ritrovare con più dettagli con la quale arricchire i tuoi episodi.

  5. keziarica ha detto:

    Ciao, l-3,
    ogni tanto do un’occhiata ai nuovi racconti, in attesa di trovare l’idea giusta per scriverne uno, e mi sono imbattuta nel tuo. Sei al terzo capitolo, ma sono talmente brevi che li ho letti in un attimo.
    Ci sono cose che mi hanno interessato e altre che mi hanno lasciato perplessa: la sparizione della ragazza, l’ambientazione e il tempo in cui questa storia è ambientata, i primi del ‘900 se non sbaglio, hanno stuzzicato la mia curiosità. Poi ci sono alcuni dettagli che mi hanno spiazzato, qualcosa ti ha già fatto notare Gianluca: il ritrovamento del cadavere al terzo episodio, si poteva rimandare alla fine… il vento che aleggia, il vento soffia, non può aleggiare o stazionare per sua natura è dinamico o non sarebbe vento. Perché mai un ispettore di polizia dovrebbe scappare via alla vista di un corpo? Lo trovo poco credibile. Perché dovrebbero analizzare i capelli? Nel 1903 o anche negli anni successivi non esisteva l’esame del DNA, a cosa servirebbe l’esame?
    Scusa se ti faccio notare queste cose, ma hanno l’intento (bonario) di farti riflettere 😉
    Per il quarto capitolo parleranno con gli altri poliziotti, mi sembra la cosa più logica, perché dovrebbero tenere nascosto il corpo o la scritta? (io avrei scritto meritato) A meno di non essere implicati nell’omicidio.

    Alla prossima!

    • l-3 ha detto:

      Grazie per avermi fatto notare tutto questo, hai assolutamente ragione. E non scusarti, tranquillo/a. Ciao!

    • c-7 ha detto:

      Ciao, keziarica
      concordo con te riguardo a quello che hai detto, tranne che con una cosa: se il racconto è un giallo e deve parlare di un indagine, perché mai il ritrovamento del cadavere deve essere rimandato alla fine? Williams dovrà pur scoprire della morte di Tina (e indagare, quindi), no?
      Per l-3:
      mi è piaciuto questo capitolo… però mi ha lasciato MOLTO perplessa la cosa dell’esame del DNA!

  6. l-3 ha detto:

    Scusate, la terza opzione è “… come delle SPIE sotto copertura”

  7. Ciao! Troppo presto? Ricordo di aver commentato solo ieri…
    Carino il secondo capitolo comunque: è incominciato molto bene, ma la tensione è tutta svanita quando ci hai spoilerato che non ce l’ha fatta, che Tina nel prossimo capitolo sarà trovata morta.
    Perché dovremmo leggere di un tenente di polizia che non ce la fa già al terzo capitolo? Cosa puoi fare per renderlo interessante? È il giallo il tuo vero tema per questo racconto?
    Proponici delle opzioni un po’ diverse e giochiamo insieme.
    A presto 🙂

  8. c-7 ha detto:

    Ho votato perla ciocca di capelli

  9. c-7 ha detto:

    Un racconto intrigante

  10. Ciao Laura 🙂 abbiamo un mistero, i personaggi principali e una pista. L’unica domanda è : perché dovremmo seguire il tenente in questa avventura? Che tipo è? Cosa vuole, cosa sta passando? Perché deve seguire questo caso?
    Vediamo nel prossimo capitolo. Nel frattempo, ben fatto 🙂 ti seguo!

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