Le nebbie di Altair III

Dove eravamo rimasti?

Cosa può aver percepito il sensore a raggi subluce? La presenza di una forma di vita. (100%)

3 – Ombre iperattive

Tom e kate rientrarono al centro di comando missione e si diressero immediatamente nel laboratorio.

 Tom disse “ Vado a prendere qualcosa alla mensa, vieni con me? “

Kate distrattamente rispose “ No per ora no, voglio vedere cosa è stato registrato dagli strumenti, potresti portarmi un thè alle spezie?”

“ Certo, ci vediamo dopo.” A questo punto Tom lasciò il laboratorio.

Kate lavorò febbrilmente, scaricò tutti i dati nel computer del laboratorio e si preparò a visionarli.

Cercò subito la sequenza relativa al momento della tranciatura e della perdita dei sensori.

Kate era agitata, attivò la lettura dei dati, ma prima si mise comoda sulla sedia tentando di rilassarsi.

 “Si avevo visto giusto, i sensori hanno registrato un movimento rapidissimo”.

Ma la sequenza del video ad ampio spettro di luminosità non mostrava che una leggerissima variazione di ombre “

“ Ok, vuoi giocare a nasconderti, proviamo a rallentare la velocità di lettura a mille volte.”

Poi ricontrollò il video e rimase pensierosa “ un’ombra solo un ombra in 3, forse 4 fotogrammi, devo rallentare ancora e migliorare la definizione”.

Portò la macchina al massimo della sua potenza circa cinquanta mila volte .

Ora l’immagine era vagamente visibile in una decina di fotogrammi singoli.

“ Eccoti ora ci sei, ma cosa diavolo sei ? “

I fotogrammi mostravano un’ombra molto allungata, dai contorni non particolarmente definiti, di cui non si vedeva inizio e fine.

Sembrava una liana, un ramo o una corda, che  con un movimento fluito colpiva il tubo di plastacciaio.

Ma a quella velocità il colpo era micidiale, una frustata violentissima.

In quel momento entrò Tom, appoggiò la tazzina di thè sul tavolo e si mise a guardare il  grande schermo, che mostrava a getto continuo i 10 fotogrammi.

“Cosa pensi che sia?”

Kate senza staccare gli occhi dal video rispose “ Difficile dirlo abbiamo ancora pochissimi dati. Dobbiamo entrare nella nebbia e registrare quanto possibile con sensori sub luce, ma ci serviranno anche visori personali con la possibilità di elaborare le immagini e rallentarle in modo che i nostri occhi le possano vedere”.

Tom sospirò “ Tutto questo sarà molto difficile da attuare, garantendoci la sicurezza. Dovremo entrare nel banco di nebbia, ma abbiamo bisogno di una strategia, un diversivo che possa distrarre o confondere ciò che si nasconde nella nebbia. “.

Kate continuò “ Capo quello è il tuo compito. Ora invierò i fotogrammi al computer centrale e gli chiederò di produrre un’immagine digitale, acquisendo tutti i dati in nostro possesso,  sperando di  ottenere un’immagine che ci possa chiarire meglio cosa abbiamo di fronte a noi.”

Tom si avviò verso la sua postazione di lavoro, mentre kate eseguì quanto aveva detto e poi iniziò a sorseggiare la tazzina da thè.

Il liquido oscillava lievemente, le tremava una mano: “il sogno di tutta una vita si stava forse realizzando?”

Nel frattempo il computer centrale stava elaborando l’immagine complessiva.

Ora appariva come un tronco, flessibile, lungo e dalla circonferenza variabile.

Poi il programma si fermò in attesa  di istruzioni per completare il disegno che stava elaborando, infatti i dati non erano sufficienti per produrre un risultato complessivo.

Kate ebbe un’idea e invio la risposta con un comando vocale “ Computer completa assimilando l’elaborato ad un tentacolo di polipo”.

Il programma eseguì l’ordine, il disegno prese un nuovo aspetto e sfumature di colore.

Kate guardò il risultato e si convinse che era un’ipotesi possibile: avevano scoperto una forma di vita.

Kate si voltò verso Tom e disse” Questo è il miglior risultato  ottenuto, anche se non scientificamente provato, ma  porta a supporre che abbiamo scoperto una forma di vita. Forse la potremmo definire un polipo o un albero dai rami lunghissimi e flessibili. Un essere che vive e si sposta all’interno del banco di nebbia, ”

Molto più tardi Tom,  inviò il rapporto al CCSP con il seguente messaggio allegando anche l’immagine ottenuta dal computer :

** —- ** —- ** —- **

Data cosmica 3015. 05.24

Tenente scientifico Tom Shelley

Posto di osservazione Maryland sull’altopiano Graus

Pianeta Altair III.

Secondo giorno

Comunicazione dati ottenuti dopo primo parziale contatto con uno dei banchi di nebbia.

Il banco di forma cilindrica,  con un diametro di circa 740 metri e un’altezza di 60 metri, sembra essere compatto e ben definito. E’ impossibile rilevare dati video, sonori o di altro tipo dall’esterno. Abbiamo introdotto un rilevatore ad ampio spettro e rilevato un velocissimo movimento, con il quale l’attrezzatura è stata distrutta. In laboratorio rallentando l’immagine di circa cinquantamila volte abbiamo ottenuto un’immagine che rielaborata dal computer, con comparazione, sembra essere un tentacolo di polipo,  l’ immagine è allegata. E’ chiaro che siamo in contatto con una possibile nuova forma di vita. Nei prossimi giorni procederemo  ad entrare nuovamente nel banco in sicurezza.

Attendo vostre comunicazioni.

Rapporto n. 1.00.000.1 completato.

** —- ** —- ** —- **

Quale diversivo verrà utilizzato per entrare nel banco di nebbia?

  • Creerà disturbo utilizzando materiale bellico contro il banco. (0%)
    0
  • Utilizzerà un mezzo di trasporto corazzato per cercare di far concentrare su esso la forza distruttiva dell'essere (0%)
    0
  • Creerà disturbi di tipo sonoro e video attorno al banco. (100%)
    100
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42 Commenti

  1. Ciao Volpe😃
    Il mondo del sig. Gardener……e veramente …”curioso”……….
    ………il linguaggio, il suo modo di vivere riposandosi disciolto nell acqua….e chissa se scopriremo altro???????
    Opto sull’ “Accordarsi sulla raccolta dll epostina”

  2. Ciao Volpe! Mi sono perso un capitolo ma ho recuperato tutto. Questi ultimi due capitoli sembrano molto affrettati, come se avessi fretta di dare informazioni e progredire con gli eventi. Ti capisco se questo è dovuto al limite dei caratteri, ma ti consiglio comunque di fare qualche revisione in più alla fine per sistemare il tutto 😀
    Detto questo, mi sono piaciute molto le varie scene di comunicazione con the Gardener, non mi aspettavo uno sviluppo così veloce delle interazioni con gli umani e sono sicuro che prima o poi qualcosa andrà storto. Al prossimo capitolo!

  3. Ciao Red Dragon, sono esseri completamente diversi da noi, perciò ti riconfermo che sono così, tranne un particolare: in realtà non si è ancora parlato della loro riproduzione, mentre si è conosciuto il loro periodo di “riposo”, dove ritornano acqua nell’acqua.
    Spero che ti sia piaciuta questa società molto, molto, diversa dalla nostra.
    Abbiamo comunque ancora molte cose da scoprire.
    A presto.

  4. Ciao Volpe,
    Accipicchia!! molto impegnativo entrare in contatto con questo strano essere (the Gardener).
    Il linguaggio ………col quale cerca di esprimersi è tutt’altro che semplice……ma molto curioso!!
    Io opterei per “Veniamo in pace da una stella lontana”.
    Ciao a presto 😊

  5. Ciao Volpe! Molto dettagliata la spiegazione di questo linguaggio grafico, ho apprezzato l’esempio dell’invito a cena, credo che calzi a pennello.
    Sono curioso di sapere come reagirà The Gardener al tentativo di comunicazione! Voto per “Ciao, siamo amici vogliamo conoscerti”.

    ps. se ti va, passa a leggere la mia storia, mi piacerebbe avere un tuo commento sull’ultimo capitolo, in cui chiedo di darmi idee per un nuovo personaggio 😉

    • Ciao, ti ringrazio, ricambierò presto e verrò a leggere il tuo racconto.
      La reazione di The Gardener è difficile da prevedere, sarà un essere razionale ed evoluto o un essere ai primordiale? sarà giusto poi iniziare con una frase intera o sarebbe stato meglio fare un semplice saluto?
      Vedremo.
      Ciao.

    • Ciao Red, ormai dovresti aver imparato che con me ti troverai sempre di fronte a nuovi enigmi, che in generale comprendono sempre la difficoltà di comunicazione tra specie.
      Questa volta le specie a confronto sono molto diverse e la difficoltà non può che essere elevata.
      Ogni nuovo passo verso la conoscenza è sempre difficile , sudato e con molte possibilità di fallimento.
      Ma chissà poi …… tutto è sempre meno difficile procedendo per piccoli passi.
      Ciao.

  6. ho letto tutti gli episodi insieme e… complimenti! scrivi davvero bene! la storia è scorrevole e mai scontata, mi sta coinvolgendo molto! hai veramente uno stile interessante… non è che potresti darmi qualche consiglio? sono alle prime armi… al di là se lo farai o meno, ti ringrazio in anticipo perché mi stai dando numerose idee! continua così!

    • Ciao Lecter, ti ringrazio per i tuoi complimenti. Verrò a leggere un tuo racconto appena avrò un attimo di tempo.
      In quanto ai consigli, posso solo dirti che per scrivere di fantascienza con un briciolo di base scientifica, io in genere amo fare così, occorre leggere e studiare tanto.
      Ma comunque occorre leggere molto per ogni argomento si voglia affrontare.
      L’ultima cosa che posso poi indicarti è di trovare sempre il modo di essere il primo a divertirsi.
      Se vuoi ho scritto anche la trilogia del Covo cercando di mostrare una visione fantascientifica di un futuro prossimo, quasi attuale.
      Ciao.

    • Ciao red, niente è mai stato facile a questo mondo e anche in questo caso sembra non esserlo.
      Occorrerà molta attenzione e molto lavoro.
      Una scrittura concettuale è del tutto da imparare e comprendere.
      Attendiamo di vedere come i nostri scienziati si porranno di fronte a questo essere.

      Ciao.

  7. Ciao Volpe! La storia va subito al sodo, l’ambientazione mi ricorda un po’ No Man’s Sky (se ci hai giocato). Hai uno stile particolare, didascalico. Soprattutto nei dialoghi, ciò mi fa percepire i personaggi come dei veri tecnici, senza frivolezze (per ora), il che è un’ottima cosa visto che è ciò che effettivamente sono 🙂
    Voto per i disturbi sonori/video, mi sembrano più in linea con il tipo di entità che si sta affrontando.
    Alla prossima!

    • Ciao Andrea, benvenuto tra i miei lettori.
      Mi piacciono i videogiochi ma ne conosco pochi e no non conosco No Man’s Sky , ma l’ambientazione è in stile fantasy, con prevalenza di spazi aperti e natura rigogliosa anche se dalla crescita in orizzontale. Scoprirai che io amo scrivere sopratutto privilegiando la parte scientifica della Fantascienza e forse in questo modo sono portato a privilegiare la razionalità. Non descriverò mai mondi perfetti, ma eroi che affrontano i problemi con la testa e raramente con i muscoli.
      Ti aspetto con il prossimo capitolo.

  8. Ciao Volpe,
    Bentornato!!!!
    Mi piace molto la prima parte sempre raccontata con dovizia di particolari.
    Essendo l’inizio opterei per “un lento avvicinamento osservando le interazioni tra le nebbie e il territorio circostante”.
    ……..e Vediamo come proseguirà la storia.
    Ciao a presto 😊

  9. Ciao Volpe 🙂 Bentornato! Allora, molto carino il concetto e l’idea. Il setting della storia è molto chiaro. L’unico problema è che nonostante la tua bravura narrativa, il primo capitolo è tutta esposizione: abbiamo una generica missione, ma non abbiamo ancora conosciuto troppo dei personaggi principali. Io avrei forse preferito i secondi al mondo della storia, ma il mio è solo un parere.
    Come al solito ti seguo perché mi fai divertire e leggere davvero storie stimolanti 🙂
    A presto: ho votato per un bagno di nebbia allucinogena!

    • Ciao Gianluca, ti confermo che a partire dal prossimo capitolo i personaggi saranno più definiti.
      So che tu non ami i capitoli descrittivi però io purtroppo avevo la necessità di spiegare bene il primo protagonista: un pianeta a prima vista simile alla terra ma che presenta da subito alcune diversità che diventano importanti quando si parla di eventi come le nebbie.
      Ti aspetto per i prossimi capitoli.

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