Le nebbie di Altair III

Dove eravamo rimasti?

Sarà possibile comunicare con l'essere appena scoperto? Si ma sarà un percorso lungo e difficile. (67%)

5 - Comunicazione evoluta

Appena tornati alla base Tom e Kate convocarono Cindy Allen, l’esperta di comunicazione intergalattica al seguito della loro missione.

Cindy aveva contribuito dalla base, ai primi contatti con l’essere, controllando i dati ricevuti.

Cindy visionò di nuovo le registrazioni, poi si rivolse a Tom con aria molto dubbiosa “ Caro Tom siamo di fronte ad un grosso problema. Una comunicazione basata su linguaggio concettuale grafico è molto rara in tutta la galassia e per noi sarà molto difficile da utilizzare. Questo genere di linguaggio sembra sia stato adottato da civiltà con cultura molto evoluta: gli Evocs. Purtroppo per ora abbiamo scoperto solo i resti di questa civiltà scomparsa e nonostante gli studi, poco si è capito della loro cultura. Con riferimento al linguaggio, si crede comunque, che alla base della loro forma di comunicazione vi sia una profonda conoscenza fra gli esseri che lo utilizzano, in quanto con piccole differenze tra un’immagine e l’altra, si possono trasmettere complicati messaggi profondamente diversi fra loro”.

Tom prese la parola “ Ne ho sentito parlare, ma non è il mio campo e perciò ti chiedo se puoi essere più precisa e spiegare meglio”.

Cindy continuò “ Proverò a mostrarvi la difficoltà di comunicazione con alcuni esempi”.

“ Proviamo a pensare di trasmettere un messaggio ad un amico, con questa forma di corrispondenza. Vogliamo invitarlo a cena da noi ad un certo orario e inoltre vorremmo concedergli di portare anche un’altra persona. Potremmo perciò iniziare  disegnando un piatto ripieno di alimenti e sullo sfondo indicare un oggetto tipico di casa nostra. Potremmo proseguire  inserendo un raggio di luce, che raggiungendo il cibo con una precisa inclinazione, trasmetterebbe l’informazione relativa al tempo dell’appuntamento. Potremmo terminare aggiungendo più Sedie di cui 2 in primo piano. 

Avremmo così creato un’immagine soltanto ma che racchiude tutte le informazioni, che volevamo trasmettere e naturalmente potremmo continuare inserendo altre variabili.”

Cindy si fermò un attimo e poi riprese “ A questo punto concorderete anche voi, che per trasmettere messaggi di questo tipo, occorre una profonda conoscenza tra le persone, altrimenti tutte le variazioni inserite  potrebbero creare  errori di comprensione o addirittura nessuna comprensione.”

Fu Kate ad intervenire ora “Anche i computer saranno in difficoltà trovandosi di fronte a così tante variabili non codificate”

Cindy tornando a guardare la registrazione riprese “Certo questa è una forma di comunicazione particolare, che per essere correttamente interpretata richiede conoscenza intima tra i comunicanti e che utilizza schemi codificati solo di base con infinite aggiunte personalizzate.”

“ Tornando al problema odierno, nell’immagine prodotta dall’essere, io ci vedo una richiesta o una domanda, posso ipotizzare un concetto simile a cosa sei o cosa vuoi?”

Cindy si fermò un attimo e poi riprese “Si può notare infatti, in questa  parte del disegno, la rappresentazione grafica della cassa introdotta nella nebbia. Forse l’essere si è rivolto alla cassa, gli ha chiesto in generale qualcosa e non ottenendo risposta ha proceduto alla sua distruzione.”

“Simpatico l’amico” disse Tom poi riprese “Tu saresti in grado di inviare subito un messaggio,  oppure di rispondere alla domanda, prima che l’essere con la sua velocità di azione e pensiero reagisca?”

Cindy rispose “ Potrei provare, ma dobbiamo affrontare un altro problema: come disegniamo nella nebbia?”

Fu kate a rispondere “ Questo problema è già risolto: i computer hanno notato che dai tentacoli si sprigionano nano-cariche elettriche che attivano le goccioline di nebbia. Cariche elettriche con simile bassissima intensità, possono essere prodotte dalle nostre pistole laser opportunamente modificate. In questo modo dovremmo essere in grado di disegnare nella nebbia”.

Cindy a questo punto concluse “ Lasciatemi lavorare tutta la notte e preparerò 2 o 3 geroglifici per il nostro amico, poi li copierò nel computer che potrà ricostruirli nella nebbia attivando direttamente una pistola laser . Domani mattina potremmo essere già in grado di tentare. Ho bisogno però di dare un nome al nostro amico che possa essere disegnato, propongo “The gardener” (il giardiniere) “

Tom concluse “ Ok per me va bene. Prepara quanto puoi per domani,. Io farò rapporto la situazione sta evolvendo rapidamente.”

** —- ** —- ** —- **

Tenente scientifico Tom Shelley

Posto di osservazione Maryland sull’altopiano Graus

Pianeta Altair III.

Quinto  giorno

Primo contatto con essere vivente, denominato per ora The gardener.

Sembra conoscere e gestire una forma di comunicazione concettuale tipica delle culture avanzate.

Domani tenteremo una prima comunicazione.

Resto in attesa di vostro contatto.

Rapporto 1.00.000 3 terminato.

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Quale sarà la prima frase utilizzata per iniziare la comunicazione interspecie?

  • Ciao, non intralceremo il tuo lavoro, siamo amici. (0%)
    0
  • Ciao, siamo amici e vogliamo conoscerti. (67%)
    67
  • Ciao, veniamo in pace da una stella lontana. (33%)
    33
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42 Commenti

  1. Ciao Volpe😃
    Il mondo del sig. Gardener……e veramente …”curioso”……….
    ………il linguaggio, il suo modo di vivere riposandosi disciolto nell acqua….e chissa se scopriremo altro???????
    Opto sull’ “Accordarsi sulla raccolta dll epostina”

  2. Ciao Volpe! Mi sono perso un capitolo ma ho recuperato tutto. Questi ultimi due capitoli sembrano molto affrettati, come se avessi fretta di dare informazioni e progredire con gli eventi. Ti capisco se questo è dovuto al limite dei caratteri, ma ti consiglio comunque di fare qualche revisione in più alla fine per sistemare il tutto 😀
    Detto questo, mi sono piaciute molto le varie scene di comunicazione con the Gardener, non mi aspettavo uno sviluppo così veloce delle interazioni con gli umani e sono sicuro che prima o poi qualcosa andrà storto. Al prossimo capitolo!

  3. Ciao Red Dragon, sono esseri completamente diversi da noi, perciò ti riconfermo che sono così, tranne un particolare: in realtà non si è ancora parlato della loro riproduzione, mentre si è conosciuto il loro periodo di “riposo”, dove ritornano acqua nell’acqua.
    Spero che ti sia piaciuta questa società molto, molto, diversa dalla nostra.
    Abbiamo comunque ancora molte cose da scoprire.
    A presto.

  4. Ciao Volpe,
    Accipicchia!! molto impegnativo entrare in contatto con questo strano essere (the Gardener).
    Il linguaggio ………col quale cerca di esprimersi è tutt’altro che semplice……ma molto curioso!!
    Io opterei per “Veniamo in pace da una stella lontana”.
    Ciao a presto 😊

  5. Ciao Volpe! Molto dettagliata la spiegazione di questo linguaggio grafico, ho apprezzato l’esempio dell’invito a cena, credo che calzi a pennello.
    Sono curioso di sapere come reagirà The Gardener al tentativo di comunicazione! Voto per “Ciao, siamo amici vogliamo conoscerti”.

    ps. se ti va, passa a leggere la mia storia, mi piacerebbe avere un tuo commento sull’ultimo capitolo, in cui chiedo di darmi idee per un nuovo personaggio 😉

    • Ciao, ti ringrazio, ricambierò presto e verrò a leggere il tuo racconto.
      La reazione di The Gardener è difficile da prevedere, sarà un essere razionale ed evoluto o un essere ai primordiale? sarà giusto poi iniziare con una frase intera o sarebbe stato meglio fare un semplice saluto?
      Vedremo.
      Ciao.

    • Ciao Red, ormai dovresti aver imparato che con me ti troverai sempre di fronte a nuovi enigmi, che in generale comprendono sempre la difficoltà di comunicazione tra specie.
      Questa volta le specie a confronto sono molto diverse e la difficoltà non può che essere elevata.
      Ogni nuovo passo verso la conoscenza è sempre difficile , sudato e con molte possibilità di fallimento.
      Ma chissà poi …… tutto è sempre meno difficile procedendo per piccoli passi.
      Ciao.

  6. ho letto tutti gli episodi insieme e… complimenti! scrivi davvero bene! la storia è scorrevole e mai scontata, mi sta coinvolgendo molto! hai veramente uno stile interessante… non è che potresti darmi qualche consiglio? sono alle prime armi… al di là se lo farai o meno, ti ringrazio in anticipo perché mi stai dando numerose idee! continua così!

    • Ciao Lecter, ti ringrazio per i tuoi complimenti. Verrò a leggere un tuo racconto appena avrò un attimo di tempo.
      In quanto ai consigli, posso solo dirti che per scrivere di fantascienza con un briciolo di base scientifica, io in genere amo fare così, occorre leggere e studiare tanto.
      Ma comunque occorre leggere molto per ogni argomento si voglia affrontare.
      L’ultima cosa che posso poi indicarti è di trovare sempre il modo di essere il primo a divertirsi.
      Se vuoi ho scritto anche la trilogia del Covo cercando di mostrare una visione fantascientifica di un futuro prossimo, quasi attuale.
      Ciao.

    • Ciao red, niente è mai stato facile a questo mondo e anche in questo caso sembra non esserlo.
      Occorrerà molta attenzione e molto lavoro.
      Una scrittura concettuale è del tutto da imparare e comprendere.
      Attendiamo di vedere come i nostri scienziati si porranno di fronte a questo essere.

      Ciao.

  7. Ciao Volpe! La storia va subito al sodo, l’ambientazione mi ricorda un po’ No Man’s Sky (se ci hai giocato). Hai uno stile particolare, didascalico. Soprattutto nei dialoghi, ciò mi fa percepire i personaggi come dei veri tecnici, senza frivolezze (per ora), il che è un’ottima cosa visto che è ciò che effettivamente sono 🙂
    Voto per i disturbi sonori/video, mi sembrano più in linea con il tipo di entità che si sta affrontando.
    Alla prossima!

    • Ciao Andrea, benvenuto tra i miei lettori.
      Mi piacciono i videogiochi ma ne conosco pochi e no non conosco No Man’s Sky , ma l’ambientazione è in stile fantasy, con prevalenza di spazi aperti e natura rigogliosa anche se dalla crescita in orizzontale. Scoprirai che io amo scrivere sopratutto privilegiando la parte scientifica della Fantascienza e forse in questo modo sono portato a privilegiare la razionalità. Non descriverò mai mondi perfetti, ma eroi che affrontano i problemi con la testa e raramente con i muscoli.
      Ti aspetto con il prossimo capitolo.

  8. Ciao Volpe,
    Bentornato!!!!
    Mi piace molto la prima parte sempre raccontata con dovizia di particolari.
    Essendo l’inizio opterei per “un lento avvicinamento osservando le interazioni tra le nebbie e il territorio circostante”.
    ……..e Vediamo come proseguirà la storia.
    Ciao a presto 😊

  9. Ciao Volpe 🙂 Bentornato! Allora, molto carino il concetto e l’idea. Il setting della storia è molto chiaro. L’unico problema è che nonostante la tua bravura narrativa, il primo capitolo è tutta esposizione: abbiamo una generica missione, ma non abbiamo ancora conosciuto troppo dei personaggi principali. Io avrei forse preferito i secondi al mondo della storia, ma il mio è solo un parere.
    Come al solito ti seguo perché mi fai divertire e leggere davvero storie stimolanti 🙂
    A presto: ho votato per un bagno di nebbia allucinogena!

    • Ciao Gianluca, ti confermo che a partire dal prossimo capitolo i personaggi saranno più definiti.
      So che tu non ami i capitoli descrittivi però io purtroppo avevo la necessità di spiegare bene il primo protagonista: un pianeta a prima vista simile alla terra ma che presenta da subito alcune diversità che diventano importanti quando si parla di eventi come le nebbie.
      Ti aspetto per i prossimi capitoli.

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