LO SPECCHIO

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede dopo? si assiste al colloquio con Marion e si iniziano le indagini con Billy (33%)

il primo indizio

Quella mattina, in una delle meravigliose e ricche ville di Bel Air, un uomo si alzò per andare al suo prestigioso lavoro. Ricco e potente, aveva tutto quello che gli altri potevano desiderare. Non doveva dar conto a nessuno, se non alla sua coscienza. E non la considerava mai.

Tutto era normale, fin quando non si rese conto, guardandosi allo specchio, che l’occhio destro sanguinava. Ma non ci fece caso.

Non si accorse neanche dell’ombra che lo guardava dallo specchio sorridendo malignamente. 

Isabel era frustata.

Se solo fosse riuscita a mettersi in contatto con suo padre. Allora sì che avrebbe potuto rivalersi su quello schifoso. Ma da sola non poteva. Non avrebbe mai potuto, le avevano spiegato in quel posto caleidoscopico dove era stata catapultata. Ci voleva l’aiuto di un essere umano. Un uomo legato con un vincolo di sangue al morto.

Quel maledetto diario che non si trovava. 

Lei però sapeva dov’era.

L’Università non era molto distante per cui non era un problema raggiungerla e non fu neanche difficile trovare l’estroso studente.

“Billy, Billy Adler?”

“Si?”rispose tentennante il ragazzo.

“Sono il padre di Isabel. Se permetti ho bisogno di parlarti un attimo in un posto tranquillo”

Billy percepì l’inquietudine di Daniel e preferì non contraddirlo. 

“Certo, mi segua. Andiamo nel parco di fronte ai dormitori maschili. A quest’ora non c’è nessuno”.

I due si incamminarono nervosamente verso la meta prefissata. Si sedettero infine in una panchina vuota, guardandosi goffamente negli occhi. 

“Billy, ti occupi ancora di paranormale?”disse Daniel senza troppi preamboli.

Il ragazzo tacque, spaventato

“Billy, per favore, devi darmi solo una risposta” incalzò Daniel.

“Si signore” ripose sommessamente il giovane studente.

Daniel gli raccontò allora dello specchio, dell’apparizione di Isabel al suo interno e del colloquio che aveva avuto con lei.

“Allora, mi puoi aiutare?” disse apprensivamente il padre, ormai distrutto emotivamente e fisicamente. 

Billy aveva ascoltato attentamente tutto il racconto dell’uomo davanti a sé. Guardando quegli occhi pieni di tristezza si risolse ad aiutarlo, anche se sarebbe stato pericoloso. Lo è sempre quando si gioca con gli spiriti.

“Si signore, la possa aiutare. Venga mi segua”. 

Daniel seguì Billy negli scantinati del campus. Erano bui, freddi e terribilmente ammuffiti. Ma non ci fece caso, dopotutto il suo obiettivo era tutt’altro dal fare il decoratore delle cantine.

“Aspetti qui” disse Billy, fermandosi all’improvviso. Prese un libro da uno scaffale reso bianco dalle regnatele.

“A cosa serve quel libro?” chiese Daniel, incuriosito da quel grande libro di cuoio nero.

“Ad invocare sua figlia”rispose secco Billy. Sfogliò velocemente le pagine per fermarsi a quella che più le interessava. 

“Benissimo, ecco le istruzioni”

“Cosa serve?”disse Daniel concitato.

“Bisogna disegnare un pentacolo in terra e mettere alle 5 punte un petalo di rosa, mentre al centro bisogna mettere un frammento di specchio, meglio se quello che il morto ha usato per l’ultima volta. La stanza dove si è consumata la morte e dove deve avvenire il rituale deve essere completamente al buio.Ogni partecipante deve tenere in mano una candela e recitare il nome del defunto per 3 volte, guardando direttamente nello frammento di specchio. Ha ancora lo specchio dove Isabel ha scritto il suo messaggio, vero?”

“Si assolutamente. Andiamo subito a casa mia”.

Il viaggio fu breve ma intriso di emozioni. Stavo per darsi alla necromanzia, ed era immensamente pericoloso. Ma erano dei rischi che dovevano assolutamente correre. 

Entrarono di corsa in casa e prepararono tutto l’occorrente per il rituale, così come descritto nel libro che Billy aveva letto. Al terzo Isabel  la luce delle candele incominciò a tremolare, l’aria si fece più gelida, tanto che lo specchio divenne quasi una lastra di ghiaccio.

E poi le apparve. Bellissima, splendente. Con un lungo vestito nero. Gli occhi verdi-azzurri immensamente tristi, i capelli aurei sciolti, inumiditi. Il viso lugubre.

“Papà, Billy” sussurrò l’ombra, salutando i due uomini. 

“Amore mio” si fece avanti Daniel “Abbiamo bisogno di te, per renderti giustizia. Ci serve il tuo diario”. 

Billy stava fermo immobile a guardare la scena che si svolgeva dinnanzi a sé. Un padre che voleva terribilmente abbracciare la figlia ma che non poteva, perché essa era morta. Atroce. Sembrava di rileggere la scena di Ulisse che tenta invano di abbracciare la made. Straziante.

“Mare, casa, mare mare”. Il fantasma di Isabel iniziò a tremolare, fino a quando non scomparve del tutto, spandendo nuovamente il vuoto nelle vite che aveva lasciato dietro di sé.

“Mare, casa che diamine vuol dire?” disse Billy ancora più confuso, rivolgendosi a Daniel. Ma l’uomo non sembrava affatto crucciato. Anzi, sorrideva.

“La casetta che avevamo costruito, quando lei era piccola, nelle dune della spiaggia dove andavamo sempre” rispose il padre con una lacrima che gli rigava il volto.

Avevano il primo indizio. La strada non poteva che essere in discesa.

Forse.

Cosa succede dopo

  • si descrive l'uomo misterioso (0%)
    0
  • si assiste alla "vita" di Isabel nell'aldilà (33%)
    33
  • Daniel continua le indagini (67%)
    67
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26 Commenti

  • Whao. Mi piace la tua storia e come scrivi, e pensa che L’horror non è per niente il mio genere preferito.
    Sai come catturare l’attenzione e come non essere banale.
    Ho votato per scavare nella vita dell’uomo misterioso.
    Aspetto il prossimo

  • Isabel inizia a progettare vendetta.
    Starry, il confronto tra Marion e il padre di Isabel è scritto benissimo ma devo dirti che, a mio parere, doveva essere più breve.
    A questo punto della storia qualcosa doveva già essersi mosso, delineato. Suo padre dovrà cercare il colpevole, Isabel l’ha reso chiaro, quindi non vedo perché dovrebbe contattare Billy per entrare in contatto con lei se loro un contatto ce l’hanno già attraverso lo specchio. Il prossimo sarà già il quarto capitolo, cioè quasi la metà della storia e il padre non ha ancora nemmeno cominciato le indagini e non sa neanche da dove iniziare, a quanto pare.
    Vedremo cosa tirerai fuori dal cilindro, aspetto di leggerlo!

  • Bene questo secondo capitolo, mi è piaciuto come hai cambiato POV in modo fluido ad un certo punto.
    Occhio ai tempi verbali!
    Voto per le indagini in solitaria, sicuramente le motivazioni del padre vanno ben oltre a quelle di chiunque altro, a presto 🙂

  • Adoro le indagini, perciò voto per il loro proseguimento, a cui sono sicuro parteciperà anche il padre!
    Molto fluida la narrazione, ho apprezzato come hai reso le emozioni del padre e la successiva scena dell’arrivo delle autorità.
    Alla prossima! 🙂

  • Mi ha intrigata la frase finale, per cui dico il fantasma nello specchio.
    Molto angosciante questo incipit, Starry ma nel senso buono. Coinvolge e trascina nella disperazione del padre che perde la figlia in maniera così brutale e violenta. Bravissima!
    Ti seguo, alla prossima!

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