Emel e Dora

Il vicolo da imboccare

– Dio, non riesco a metterli! Aiutami, razza di sorella incompetente!

Emel si avvicinò a Dora.

– Sei grassa, tesoro. Mettiti a dieta.

Dora la spinse via con una mano.

– Non è possibile!

Emel sbuffò e chiamò Axel.

– Amore, ma hai solo jeans? Dei leggins no?

Udì il marito salire le scale e aprire la porta della stanza. Aveva un’aria divertita.

– Che cosa è successo?

– Be’, Dora mangia – gli rispose la moglie. – Non riesce a mettersi i pantaloni per la festa.

Axel soffocò una risatina e rovistò nell’armadio.

– Forse ho qualcosa… – tirò fuori dei pantaloncini neri e gialli – Ecco qui.

Dora si tolse i jeans e se li mise.

– Ma sono bruttissimi! – urlò, – senza offesa, Axel.

La ragazza si girò verso la gemella.

– E tu? Non penserai mica di andare in giro così conciata?

– Che c’è di male? – rispose lei. – E poi, che cosa vuoi che me ne freghi di quello che pensano gli altri?

“Sempre la solita storia” pensò Dora, “siamo due gemelle in sovrappeso, con dei figli che ci mandano di qua e di là, e quando ci possiamo godere la vita qualcosa deve andare storto.”

Emel chinò il capo e sorrise. Dora era incorreggibile. Sempre alla ricerca perduta della perfezione. Ma lei sapeva che non esisteva.

– Su, si va alla festa! – gridò, felice.

– Ma aspetta! Devo ancora trovare una maglietta decente!

– Sei sempre così nervotica e preoccupata?

– No.

– E allora andiamo!

– … Okay.

Le due sorelle, accompagnate da Axel, scesero al piano di sotto e salirono in auto. Prima di partire, Emel baciò l’uomo.

– Mi spiace che tu non venga – disse.

– Puoi sempre chiamarmi, amore.

Infine Dora pigiò sull’acceleratore e sfrecciò in strada. Non c’erano molte macchine, si procedeva con facilità. Emel ne approfittò per farsi una canna.

– Perché non lo fai quando non ci sono? – le disse la gemella. – Fa schifo.

– Piantala! Tanto non ci sono i bambini.

– A proposito, i tuoi dove sono?

– Dalla madre di Axel. Come mai?

– … Per curiosità. E ti prego, getta via quella sigaretta.

Emel abbassò il finestrino e la buttò in strada.

– Non per terra! – la rimproverò l’altra.

– E dove la mettevo? Nella borsa?

Le due si misero a ridere. Ridevano così tanto che non si accorsero di aver superato Rocks Street. Fu Dora la prima a notare che c’era qualcosa di strano.

– Ehi, ma dove siamo?

– Mah! Dietro ci sono due vicoli. Non mi ricordo quale abbiamo preso. E tu?

– Neanche. Però sono mancina e sono piuttosto fortunata. Proviamo con quello di sinistra.

– E va bene…

Dove finiranno?

  • Davanti a una casa abbandonata (60%)
    60
  • In un vicolo cieco (20%)
    20
  • In una radura piena di alberi (20%)
    20
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