Il Passato che Ritorna (3° Storia)

Dove eravamo rimasti?

Come proseguiamo? Cosa c'è scritto nella missiva? (100%)

La missiva

Pregiatissimo Gandor,

La presente per annunciarle che il Consiglio effetturà la riunione annuale presso il suo villaggio. Ci teniamo a ribadirle quanto essa sia importante e ci auguriamo di trovare le novità di cui lei ci ha accennato. Credendo di farle cosa gradita, le annunciamo il nostro arrivo per il giorno 30. A buon rendere.

Il Consiglio

Gandor continua a leggere quella missiva, portata da un Messaggero Ramaskan. Se non fosse per la situazione, penserebbe sia una cosa normale, ma dati gli ultimi avvenimenti, il fatto che quella mostriciattola sia arrivata proprio ora, sta ad intendere che non sta andando affatto come pensa. Sente scottare il terreno sotto i propri piedi. Raggiunge la casa di Phix. Bussa. Dopo un minuto Phix apre.

«Mastro Gandor – dice sorridendo – che piacere vederla. È raro che lei venga qui»

«Ho bisogno del suo aiuto – taglia i convenevoli – sarebbe in grado di prepararmi qualcosa che mi faccia venire un’altissima febbre per almeno due o tre giorni?»

«Eh? Perché?»

«Ho le mie ragioni. È in grado di farlo?»

«Introdurre tossine per elevare la temperatura in modo controllato è lungo e complesso. Dovrei studiare la sua costituzione, il suo sistema immunitario, la sua reazione alle sostanze. Ci vorrebbe almeno una settimana»

«Troppo! Ne ho bisogno entro stasera»

«Introdurre tossine incontrollate, sarebbe alquanto pericoloso»

«Lei è una bravo medico ed erborista e sarei molto dispiaciuto se non fosse in grado di farlo. Se invece ci riesce, avrete la mia eterna gratitudine»

«Un offerta che non posso rifiutare, eh? Le ribadisco che sarebbe molto pericoloso; avrebbe bisogno di essere continuamente monitorato e…»

«Le farò preparare una stanza nella mia casa. La mia famiglia, però, deve rimanerne allo scuro. Non si preoccupi: la chiameranno»

«Farò del mio meglio, ma mi lavo le mani da ogni responsabilità. Avrei bisogno del suo sangue»

«Sono qui per questo»

Entrano.

***

Intanto Lissar è uscita dal villaggio insieme a Tom e stanno passeggiando per la foresta. Il gatto d’ombra si diverte a saltare dentro un’ombra e comparire in un’altra. Lissar ha in testa il cerchietto che le hanno regalato.

«Che ne pensi di Aurora?» chiede a Tom quando sono un po’ distanti.

«Fa la carina e la simpatica – risponde lui – ma è esattamente come noi Inferi: è al servizio di un padrone e fa gli interessi del padrone. Pensa che fu lei a mostrarmi questo villaggio quando cercavo un luogo dove tu potessi stare. Magari lei non è cattiva ma…»

In quel momento sentono un rumore di zoccoli ed un centauro cerbiatto spunta dalla boscaglia. il suo corpo umano è coperto di un leggero manto e la sua testa è da cerbiatto. Si mette a raccogliere dei legnetti e quando si accorge di Lissar e Tom, sorride loro, come sorriderebbe un umano. Quando loro ricambiano, fa un inchino e trotta via.

«Alcuni loro si sono ambientati bene» commenta Lissar

«Già, i “Cari Compagnetti” si stanno rifacendo una nuova vita»

«Ed i tuoi amici Inferi?»

«Saranno qui da qualche parte. Il loro padrone adesso è Alex ma preferiscono stare lontani dal villaggio, almeno fin quando ci sarà la minaccia dell’Artiglio Rapace»

«Ma pensi che potrebbe tornare a farci del male?»

«Probabile» dice una voce sopra le loro teste.

Alzando lo sguardo, vedono Aurora sopra un ramo.

«Che ci fai lì su?» chiedono all’unisono Lissar e Tom.

«Guardo il panorama, ascolto il vento e mi rilasso. Oplà! – salta a terra – Scusate se ho sentito i vostri discorsi ma eravate proprio sotto di me»

«Tu conosci l’Artiglio Rapace?» chiede Lissar.

«Brutta gente. Loro non si limitano a dare la caccia ai mostri che minacciano i villaggi. Loro danno la caccia a chiunque non sia umano. Anche se ci sono persone più corrette, la maggior parte è meglio perderli che trovarli. Sì, è possibile che verranno a darvi grattacapi perché ci sei tu, perché c’è Yrne, perché… beh, ci sono molti non umani da queste parti»

«Hai avuto a che fare con loro?» chiede Tom.

«Con alcuni di loro, sì. Ed erano anche parecchio spregevoli: pensa che avevano preso una ragazzina mezzelfa e la stavano violentando su un carro! In tanti! Chissà da quanto tempo»

Il cuore di Lissar ha un tuffo.

«E che cosa è successo?» chiede.

«Abbiamo combattuto. È stato lungo e difficile. Quando siamo riusciti a sconfiggerli, la ragazzina era scomparsa. Forse fuggita. Non l’abbiamo più trovata»

Lissar guarda neglio occhi Aurora e vi legge qualcosa.

«Devo andare» dice prendendo per mano Tom.

«Non ti avrò fatto paura?» chiede lei portandosi una mano al petto.

«No, tu no» risponde Lissar e si allontanano.

Aurora si concende un ghignetto soddisfatto.

«Pensi anche tu quello che penso io?» chiede Tom.

«Già. 9 su 10 mi ha riconosciuto. 9 su 10 ero io quella di cui parlava. 9 su 10 non è un caso che io sia qui al villaggio. 9 su 10 non è qui per caso. Devo parlare con Alex»

***

Intanto Gandor esce dalla casa di Phix con una boccetta in mano. Lei lo osserva allontanarsi.

«Fur – dice – seguilo e controlla che prenda la boccetta secondo le mie istruzioni»

Fur spicca il volo. Phix va a preparare la sua borsa medica

Una piccola carovana porterà il Consiglio al villaggio e...

  • Ci sarà una bella festa ma alla fine... (33%)
    33
  • I guai riguarderanno solo Gandor ma,,, (0%)
    0
  • Porterà un mare di guai! (67%)
    67
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

33 Commenti

  1. Ciao Red! Hai fatto bene a lasciare il commento qua sotto, si percepisce dal capitolo che manca qualcosa 🙂
    I personaggi, che già erano in gran numero, si moltiplicano sempre più e sono curioso di vedere come te la caverai a dare il giusto spazio a tutti! Proprio per questo ho votato per Alex, che è stato un po’ relegato ai margini fino ad ora. Alla prossima!

    • Gli unici di cui sono in dubbio sono i membri del Consiglio: non potevo di certo fare che fosse uno solo… e devo ancora stabilire quanti e quali siano davvero importanti.
      Alex e Lissar hanno avuto il loro “spotlight” nella prima e nella seconda storia, quindi anche se rimangono un po’ indietro rispetto a Phixiliris, andrà bene uguale. Però l’opzione da te scelta è comunque molto interessante 🙂

      Ciao 🙂

  2. Ciao a tutti. La descrizione del gruppetto che componde il Consiglio è ridotta all’osso perché non posso usarli tutti e devo ancora decidere chi sono quelli davvero importanti. La descrizione di Evanel è stata tagliata via per questione di caratteri, quindi vi metto qua la scheda:
    Evanel. Umana. Ragazzina. Indisponente, impertinente e con un caratterino tutto pepe, ma con un cuore grosso quanto una casa. Curiosissima del lavoro di Phixiliris, vuole sempre capirci qualcosa di più. Adora Fur e lo vorrebbe portare a casa un giorno sì e l’altro pure, manco fosse un cagnolino. Legata a Phixiliris dato che lei l’ha salvata dall’incendio. Tutt’ora sta indagando su chi è quello stronzo che l’ha intrappolata dentro prima di dar fuoco alla casa!
    Aspetto: ragazzina di 13-14 anni, dai capelli rosso rame perennemente in disordine. Occhi azzurri, sorriso sincero, volto perfettamente ovale. Un corpicino grazioso e ben formato, né troppo magra, né troppo grassa, con una muscolatura sviluppata ma femminile.
    Vestiti: indossa un abito celeste dalla gonna corta, una calzamaglia bianca e delle scarpette nere. Ha un mantello rosso con cappuccio rosso. Una collana con un pendente al collo.
    Armi: nessuna.
    Armature: nessuna.
    Altro: una borsetta con giocattoli.

    Ciao 🙂

  3. Questa storia mi sembra molto più corale delle precedenti e ammetto che inizio a fare un po’ di confusione con tutte le backstory e i personaggi coinvolti, ma è un problema mio… probabilmente leggere le storie tutte di fila aiuterebbe da questo punto di vista. Comunque direi che la carovana porterà guai 🙂

  4. Ciao, voto per il mare di guai!
    Avrei alcuni piccoli consigli da darti!
    Occhio innanzitutto agli apostrofi: la parola è “oscuro”, non “scuro”!
    Fai attenzione anche alle ripetizioni, usa dei sinonimi, son sempre ben graditi!
    Un’ultima cosa, se posso permettermi: un episodio fatto di soli dialoghi botta e risposta non è piacevole quanto un misto di dialoghi e narrativa, prova magari a miscelare meglio le due cose 🙂
    Aspetto il prossimo capitolo!

    • L’ultimo consiglio è l’opposto di quello che mi è stato dato ultimamente: se i dialoghi non sono, più o meno, serrati, non si riesce più a capire chi parla e quindi bisogna andare di “dice tizio, dice caio, dice sempronio” che non è molto bello nemmeno quello. Dovrò valutare la questione. Il resto, hai ragione: cercherò di migliorare.

      Ciao 🙂

  5. Il personaggio di Aurora mi piace perchè si sente un fitto mistero attorno a lei…Io dico che il Consiglio porterà scompigli in tutta la città…steremo a vedere.
    Perdonami non ho fatto in tempo a votare il capitolo precedente

  6. Voto per la missiva, perchè comincio a fare un po’ di confusione dopo due storie e tanti personaggi e preferisco avere un po’ di chiarezza fin da subito, stavolta!
    Belli i coboldi rettili, finora li avevo “incontrati” solo nella versione canina, che nel fantasy è un po’ più comune. Aurora sembra un personaggio interessante, decisamente da conoscere meglio. Al prossimo capitolo!

  7. Allora gente, ho dovuto tagliare un po’ di descrizioni, quindi vi riporto qui le schede di Aurora e di Ombra d’Ala, così potete figurarveli ^_^

    Aurora ed Ombra d’Ala. Aurora è una piccola Cobolda Felina, mentre Ombra d’Ala sono una squadra di Coboldi Rettile (e, forse, un Coboldo Folletto) che lavorano, insieme ad innumerevoli altri nella montagna dove il Drago Morskan e la sua famiglia dimorano. Gentili, servizievoli ed altruisti con tutti i draghi mentre divengono dispettosi con gli umani. Non si riesce a capire se siano cattivi o buoni…
    Aspetto: Aurora sembra una bambina con una testa molto simile a quella di un gatto ma con le orecchie laterali; il suo corpo è coperto da un manto grigio, le braccia e le mani sembrano umane ma hanno quattro dita. Gambe e piedi sono un incrocio tra gambe umane e piedi felini, cosa che le dà una postura digitigrade. Ha una lunga coda felina che le fa da bilancere. I Coboldi di Ombra d’Ala sono i più vari, di diverse corporature e dimensioni. Hanno tutti una testa da rettile, un corpo umano coperto di scaglie, mani artigliate con quattro dita e piedi anch’essi artigliati con quattro dita e postura digitigrade. Hanno tutti la coda, ma se essa è piccola, grande, lunga o corta, prensile o meno, varia da individuo ad individuo.
    Vestiti: Aurora non indossa alcun abito, fatta eccezione per una stuoina di stoffa che porta sul petto e su cui è ricamato un sole che sorge da dietro delle montagne . I Coboldi Ombra d’Ala variano da lunghe vesti, ad armatura, ad essere privi di vestiti.
    Armi: Aurora nessuna conosciuta. I Coboldi Ombra d’Ala varie.
    Armatura: Aurora nessuna conosciuta. I Coboldi Ombra d’Ala varie (anche nessune).
    Altro: Aurora ha da qualche parte un “globo dei draghi” (non si sa a che serva). I Coboldi Ombra d’Ala varia.

    Altri dettagli potrebbero venir aggiunti man mano che servono ^_^

    Ciao 🙂

  8. Eccomi qui! Diciamo che a parte Alex i tuoi protagonisti non sono particolarmente fortunati 😛 Questo inizio ci da forse un po’ meno elementi rispetto a quello della storia precedente per capire in che direzione si andrà a parare, il che ti lascia molto spazio di manovra. Credo sia un po’ presto per riportare a galla Evanel e le mamme, quindi voterei per i Coboldi. Attendiamo sviluppi 😛

  9. Ciao Red! Eccoci al terzo racconto, come sempre uno scorcio di passato al primo episodio 🙂
    Voto per la mamma premurosa, per differenziare un po’ dalle precedenti storie che a mio parere già presentano personaggi “simili” ad Evanel e l’Ombra d’Ala.
    Spero sia la scelta giusta per un terzo capitolo che colleghi il più possibile le tre parti, a presto!

  10. Ciao RedDragon! Sono nuova su questa piattaforma, quindi non ho letto le storie precedenti. Se avrò tempo, tuttavia, mi piacerebbe mettermi in pari con il racconto, visto che ciò che amo nei fantasy è la possibilità di immergersi in un universo completamente unico.
    Bello, continuerò volentieri!
    Ho votato per Aurora e Ombra d’Ala.

  11. Eccomi qua, come promesso, con la terza storia del ciclo. Non dovrebbe essere necessario leggere le precedenti storie perché cercherò di fare appositi riassunti per gli elementi che riprenderò in considerazione dagli episodi precedenti. Tuttavia so già di non aver lo spazio per rimettere tutte le descrizioni, quindi per quelle dovrete far rifermento alle precedenti storie. Per chi vuole leggersi le descrizioni dei personaggi o per chi vuole avere una visione più completa del racconto, eccovi i due link:
    https://theincipit.com/2020/06/il-passato-che-ritorna-2-storia-red-dragon/
    https://theincipit.com/2020/03/il-passato-che-ritorna-red-dragon/

    Per chi è invece interessato, eccovi la scheda di Phixiliris e Fur:

    Phixiliris, detta Phix. Draghessa Umanoide. Medico. Erborista. Alchimista. Phixiliris è gentile e paziente, cerca di non perdere mai la calma e di essere un sostegno per chiunque le chieda aiuto. Mantiene quasi sempre forma umana, grazie ad un Mutageno inventato da sua madre, ma come draghessa umanoide lei è immune al fuoco ed al fumo. In via teorica ha la forza e la furia necessaria a distruggere, ma lei è troppo gentile d’animo per farlo davvero. Il suo più grande amico è Fur, un draghetto Furiabuia. Legata ad Evanel perché le ha salvato la vita e perché è l’unica che non la considerava chissacosa. Ha un forte legame anche con Aurora e Ombra d’Ala perché l’hanno aiutata durante l’inverno e sono rimasti amici. Si sente in debito con Morskan e la sua famiglia perché l’hanno aiutata solo perché lei era nei guai, senza chiedergli niente in cambio, anche se ce l’ha un po’ con Xarlin perché non l’ha nemmeno salutata dopo aver fatto varie volte sesso con lei.
    Lei dice sempre che ha due mamme, una falsa ed una vera. Vuole molto bene alla mamma umana che l’ha allevata mentre non sopporta la mamma che dice di averla partorita ma la trattava malissimo.
    Aspetto: in forma reale è una draghessa umanoide con un volto di drago slanciato con occhi color cobalto ed un sorriso tenero ed umano, un lungo collo flessuoso, un corpo molto umano con tanto di seno ben sviluppato ma coperto di scaglie piccole e sottili da farle sembrare una seconda pelle, di colore argentato su quasi tutto il corpo che virano sul bianco all’altezza del petto e della pancia. Le braccia sono quasi umane a parte una protuberanza accuminata sul gomito, le mani a quattro dita tutte artigliate che si muovono come mani umane, le gambe inizialmente umane virano dal ginocchio in giù in zampe più simile a quelle di un drago, con piedi con tre dita artigliati ed una postura digitigrade. Una coda lunga e flessuosa parte dal fondoschiena mentre quelle che sembravano punte che spuntavano dalle spalle, si rivelano parte delle ali che partono dalle scapole e si chiudono su di lei come un mantello. Quando prende il mutageno la sua forma cambia in umana dai lunghi capelli biondo platino e gli occhi grigio argento. La sua pelle è candida come la neve e le sue forme invidiabili.
    Vestiti: nessuno in forma di draghessa umanoide. Una tunica color grigio argento, una calzamaglia azzurra e delle scarpette nere. Indossa anche un grembiule nero ed un paio di occhiali scuri antischizzo che indossa quando lavora all’alchimia.
    Armi: nessuna in forma umana. In forma di draghessa umanoide avrebbe zanne, artigli, coda e persino ali ma che non userebbe mai per far del male. Molto probabilmente è in grado di soffiare qualche sostanza terrificante (fuoco, ghiaccio, non si sa) ma non lo ha mai fatto.
    Armature: nessuna in forma umana. Le sue scaglie in forma di drago. Benché la rendano pressocché invulnerabile ai colpi che tagliano o perforano, le botte le fanno sempre male.
    Altro: kit da erborista, kit da alchimista, valigetta del pronto soccorso.

    Fur. Draghetto Furiabuia. Empatico. Coccolone. Giocherellone. Fur è un draghetto Furiabuia a cui piace molto giocare e ricevere coccole. Ha l’intelligenza di un animale molto intelligente ma non fa ragionamenti umani. È molto empatico e trasmette sempre i suoi stati d’animo per farsi capire, come recepisce facilmente gli stati d’animo di chi ha davanti. La sua più grande amica è Phix, seguita da Evanel, seguito da chiunque voglia dargli coccole o giocare con lui. Pasticcione, simpatico, altruista, un amore da avere accanto. Ma se si dovesse arrabbiare davvero, si capirebbe perché è chiamato Furiabuia…
    Aspetto: draghetto nero come al notte, con gli occhi color del cielo, il collo corto, la testa grande, due occhioni cucciolosi, un vero e proprio sorriso stampato sulle sue piccole fauci, una coda lunghissima ed altrettanto lunghe ali chiuse sul corpo. Quando vola, oltre alle ali, spalanca anche alcune membrane caudali.

    Ciao 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi