Il Passato che Ritorna (3° Storia)

Dove eravamo rimasti?

Una piccola carovana porterà il Consiglio al villaggio e... Porterà un mare di guai! (67%)

L’arrivo del Consiglio

È l’alba. Phixiliris sta tornando a casa dopo una dura notte. Quel cretino di Gandor ha trangugiato il preparato con un’intera bottiglia di liquore. È un miracolo che non li siano prese le convulsioni. Ha dovuto penare tutta la notte per salvarlo, ma finalmente è riuscito a stabilizzarlo. Ora sarà costretto a letto col febbrone come voleva, ma le conseguenze del fatto non saranno né lievi né brevi. Ma che cosa gli è pigliato? Povera madama Nare, sua moglie: era preoccupatissima. Quella ragazza è un tesoro… ragazza… anche se non le daresti più di 19 anni, ha già 6 figli ed è incinta di altri 2.

«È una coniglia» commenta tra sé e sé Phix sorridendo mentre si avvicina a casa.

{Draconico}«… andate a casa di Gandor e vedete cosa potete fare» sta dicendo Aurora ad Ombra d’Ala.

{Draconico}«agli ordini!» dice uno di loro.

Li vede uscire di casa.

{Draconico}«E non mettetevi a giocare con i bambini!» dice Aurora affacciandosi.

{Draconico}«Per chi ci hai preso?» rispondono loro.

{Draconico}«Sì, vabbé, raccomando le prede ai predatori»

«Ma di che state parlando?» chiede Phix.

«Oh, ciao! Niente di importante. Ho detto ad Ombra d’Ala di vedere se può dare una mano. Ma quelli sono come bambini: si metteranno a giocare»

«Senti, io sono stanca morta. Vado a dormire. Chiamami se ci fosse bisogno di me»

«Contaci» conclude Aurora sorridendo.

***

In tarda mattinata giunge una carrozza scortata. Lissar è già lì per ricevere in consegna i cavalli. Dalla carrozza scendono 5 persone: 3 maschi, di cui 2 accompagnati dalle mogli, e 2 femmine. Nare è lì ad aspettarli.

«Ben arrivati – dice dopo i convenevoli – purtroppo mio marito è indisposto. Sarò io a fare gli onori di casa»

«Bene – risponde uno del gruppo – Ci faccia strada»

Il gruppetto si allontana. Non appena sono lontani dalla carrozza spunta una ragazzina dai capelli rosso rame in totale disordine, con una mantella col cappuccio rosso fuoco. Si guarda intorno, salta giù e corre dal lato opposto. Si ferma solo quando si è abbastanza allontanata. Sorride e si guarda intorno. Un verso attira la sua attenzione: è Fur.

«Fur!» dice la ragazzina tutta contenta.

Corrono incontro l’un l’altro e la ragazzina viene travolta. Si rotolano a terra e la ragazzina stringe il draghetto forte forte, mentre lo riempie di baci, tra un “che bello vederti” ed un altro. Anche Fur abbraccia la ragazzina e si strofina su di lei come un grosso gatto, più felice che mai. Dopo diverse coccole, i due si separano e Fur, avvolgendo con un’alta la ragazzina, la porta con sé. Raggiungono Lissar che sta finendo di sistemare i cavalli. Fur porta la ragazzina vicino a Lissar e si siede vicino a loro, guardandole.

«Uhm… credo che voglia che ci presentiamo – dice Lissar – Piacere, io sono Lissar» porge la mano.

«Piacere, io sono Evanel» risponde la ragazzina, stringendola.

Fur scuote la testa, allarga le ali e le spinge l’una contro l’altra. Praticamente finiscono abbracciate.

«Credo che voglia che facciamo amicizia» commenta Evanel.

***

I membri del Consiglio escono dalla casa di Gandor. Sono esterrefatti: il villaggio è mezzo distrutto, vi sono Coboldi che giocano con i bambini, mezzelfe che badano ai cavalli, creature fantastiche che una volta erano bambini, un Messaggero Ramaskan che è anche Portatore di Fulgida… Se voleva stupirli c’è riuscito benissimo!

«Che facciamo ora?» chiede uno di loro.

«Col fatto che Gandor è indisposto – risponde una donna – dobbiamo fermarci qui qualche giorno. Vediamo se c’è una locanda intatta»

In breve raggiungono la locanda La Luna e la Gatta. Vedono che è ancora in costruzione, ma Yrne viene loro incontro.

«Benvenuti! – dice sorridente – Perdonate ma la struttura non è ancora completa. Ho però delle ottime tende se volete fermarvi per la notte. Altrimenti potrei…»

Gli uomini del gruppo hanno iniziato ad osservare il corpo ben poco vestito di Yrne e non hanno capito una mezza parola di quello che sta dicendo. Le due mogli tappano gli occhi ai loro mariti.

«Non guardare! – dicono – Lei è una Veelia!»

«Non è esatto – risponde Yrne – Nelle mie vene scorre sangue Veelia ma io sono umana. Non dovete preoccuparvi…»

«No, no – la interrompe una delle donne scuotendo la testa – Ci scusi, finiamo il giro e poi ne riparliamo»

Con fatica riesce a far muovere il gruppo.

«È tanto potente da attirare persino le femmine!» commentà tra sé e sé.

Yrne è rimasta perplessa: la gente è sempre stata ben disposta in sua compagnia, maschi o femmine che fossero; loro invece sembravano quasi sconvolte dalla sua presenza.

“Ma forse non è la mia presenza. È la locanda! Non gli piace l’idea di dormire all’aperto. Posso capirli, ma per quanto venga ricostruita in fretta, ancora qualche giorno sarà necessario. Sì, deve essere questo il motivo: devo inventarmi qualcosa che metterli a loro agio – sorride – Magari Tabit mi dà una mano” si allontana.

***

Intanto Phix si è svegliata dopo un buon sonno ristoratore. Si siede sul letto. Sbadiglia.

«Indovina chi è?» dice una vocina tappandole gli occhi.

«Evanel?!» esclama Phix più sorpresa che mai.

I guai arriveranno nel prossimo episodio. Io vi chiedo: Come dare inizio alle danze?

  • Aggressione - Alex (100%)
    100
  • Rapimento - Lissar (0%)
    0
  • Incendio - Phixiliris (0%)
    0
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54 Commenti

  1. Visto che è stato tirato in ballo il globo del drago direi di puntare su quello per il finale!
    Questo capitolo mi è piaciuto, hai reso bene le scene d’azione pur avendo poco spazio a disposizione (è un problema che io incontro sempre) e il crescendo verso climax finale, per il quale spero però che avrai abbastanza spazio a disposizione. Bello anche il tatuaggio che ti permette di comunicare sovrapponendosi al tuo volto, bella idea!

  2. Innanzitutto ho tagliato i dialoghi: sono esattamente quello che volevo dire ma risultano un po’ lignei ai miei occhi. Manca la descrizione del tatuaggio. Non è importante, ma se qualcuno è interessato, la metto. Ovviamente Aurora ed il Coboldo parlano Draconico. Ho omesso il tag per risparmiare caratteri.

    Dunque, importante: ho due possibilità. Chiudere al decimo capitolo, come da miei progetti, lasciando in secondo piano alcuni avvenimenti e spiegazioni che metterò, eventualmente, nell’edizione estesa. Oppure allungo leggermente il brodo, vado ad una quarta storia e spiego un po’ meglio il ruolo della ragazza (principalmente è quello che sarebbe tagliato) e, forse, approfondisco il Consiglio (che attualmente sono dei minchioni che fanno cose e non si sa il perché). Il problema della quarta parte, è che molti lettori si stufano e di certo non ne attiro di nuovi perché ormai la storia sarebbe troppo avanzata per capirci qualcosa…

    Ciao 🙂

  3. Ciao Red! Mi sono perso qualche capitolo, ma ho recuperato tutto e li ho trovati tra i migliori del racconto. E visto che unire le trame è la tua specialità non vedo l’ora di scoprire come organizzerai il finale! Ho votato per “Tutta azione”, a presto 😀

  4. È arrivata la dittatura sanitaria! XD Scherzi a parte se abbiamo un drago mi sembra giusto mostrarlo in azione, quindi voto per le botte da orbi. Visto che potremmo essere vicini alla fine, comunque, questa azione potrebbe anche portarci dalle parti della Montagna, che sarebbe forse un buon posto per giungere al climax della vicenda 😉

  5. Non ho ben capito cosa intenda fare il consiglio perché l’idea di un bando mi fa pensare a gente ammucchiata in una stanza a compilare dei test di cultura generale, ma non penso che tu ti riferisca a questo 😅
    Comunque voto per invischiare la famiglia di Gandor in maniera pesante. La storia sembra ancora lontana dalla sua conclusione nonostante manchino solo quattro capitoli, spero che tu non debba tagliare troppo in vista del finale!

    • Bando è inteso in senso medievale. Il famoso “Udite, udite” fatto dal Banditore 🙂

      La storia può prendere due pieghe: una più lunga (che dovrà andare ad un seguito) ed una più breve che conclude nei 10 capitoli. Io penso di fare quella più breve: basta far sì che tutti i fili si ricolleghino nell’ottavo capitolo in un unico quadro, ma dipenderà anche dai vostri voti 🙂

      Ciao 🙂

  6. Anche io voto per un “invischiamento” ai massimi livelli, per semplificare un intreccio che non è di per sè semplicissimo da seguire avendo un grande gruppo di cattivi privo di divisioni interne. Per il resto molto carina la scena iniziale che fa un po’ pigiama party, un momento tranquillo in una storia abbastanza densa. Adesso però sei vicino alla fine del tuo lungo progetto, bisogna iniziare a tirare le fila 😀

    • Ho un po’ di piani dipendenti da quale opzione vince per chiudere il tutto nel 10° capitolo, sperando di non perdermi tra idee e caratteri ^_^

      In ogni caso l’intreccio cattivi avrei cercato di mantenerlo semplice e probabilmente a volte ci saranno decisioni che sembreranno stupide perché non ho spazio per piani arzigogolati (lasciando il tutto chiaro, s’intende).

      Vediamo se ci riesco ^_^

      Ciao 🙂

  7. Io dico che nel consiglio uno buono non c’è! Facciamoli tutti cattivi o che magari sono uno di loro sia “buono”. Secondo me sarà Alex a scoprire le carte di Aurora, così, come dice Dapiz, il cerchio alla fine si chiude con lui che è stato il primo protagonista.

  8. Ho votato per Alex, così da riportare al centro della scena il primo protagonista delle tre storie e magari andare a chiudere il cerchio.
    Ti segnalo una frase un po’ strana:

    “In tarda mattinata giunge una carrozza scortata. Lissar è già lì per ricevere in consegna i cavalli. Dalla carrozza scendono 5 persone: 3 maschi, di cui 2 accompagnati dalle mogli, e 2 femmine.”

    Messa così non è chiaro se dalla carrozza scendano 5 persone come dici oppure 3 uomini di cui 2 con mogli e altre 2 donne, quindi 7 persone. Forse sarebbe stato meglio dire qualcosa tipo “Dalla carrozza scendono 5 persone: 3 maschi e 2 femmine, queste ultime le mogli di due degli uomini”.

    A parte questo molto carina la scena in cui si rendono conto del caos del villaggio 😀

  9. Ciao Red! Hai fatto bene a lasciare il commento qua sotto, si percepisce dal capitolo che manca qualcosa 🙂
    I personaggi, che già erano in gran numero, si moltiplicano sempre più e sono curioso di vedere come te la caverai a dare il giusto spazio a tutti! Proprio per questo ho votato per Alex, che è stato un po’ relegato ai margini fino ad ora. Alla prossima!

    • Gli unici di cui sono in dubbio sono i membri del Consiglio: non potevo di certo fare che fosse uno solo… e devo ancora stabilire quanti e quali siano davvero importanti.
      Alex e Lissar hanno avuto il loro “spotlight” nella prima e nella seconda storia, quindi anche se rimangono un po’ indietro rispetto a Phixiliris, andrà bene uguale. Però l’opzione da te scelta è comunque molto interessante 🙂

      Ciao 🙂

  10. Ciao a tutti. La descrizione del gruppetto che componde il Consiglio è ridotta all’osso perché non posso usarli tutti e devo ancora decidere chi sono quelli davvero importanti. La descrizione di Evanel è stata tagliata via per questione di caratteri, quindi vi metto qua la scheda:
    Evanel. Umana. Ragazzina. Indisponente, impertinente e con un caratterino tutto pepe, ma con un cuore grosso quanto una casa. Curiosissima del lavoro di Phixiliris, vuole sempre capirci qualcosa di più. Adora Fur e lo vorrebbe portare a casa un giorno sì e l’altro pure, manco fosse un cagnolino. Legata a Phixiliris dato che lei l’ha salvata dall’incendio. Tutt’ora sta indagando su chi è quello stronzo che l’ha intrappolata dentro prima di dar fuoco alla casa!
    Aspetto: ragazzina di 13-14 anni, dai capelli rosso rame perennemente in disordine. Occhi azzurri, sorriso sincero, volto perfettamente ovale. Un corpicino grazioso e ben formato, né troppo magra, né troppo grassa, con una muscolatura sviluppata ma femminile.
    Vestiti: indossa un abito celeste dalla gonna corta, una calzamaglia bianca e delle scarpette nere. Ha un mantello rosso con cappuccio rosso. Una collana con un pendente al collo.
    Armi: nessuna.
    Armature: nessuna.
    Altro: una borsetta con giocattoli.

    Ciao 🙂

  11. Questa storia mi sembra molto più corale delle precedenti e ammetto che inizio a fare un po’ di confusione con tutte le backstory e i personaggi coinvolti, ma è un problema mio… probabilmente leggere le storie tutte di fila aiuterebbe da questo punto di vista. Comunque direi che la carovana porterà guai 🙂

  12. Ciao, voto per il mare di guai!
    Avrei alcuni piccoli consigli da darti!
    Occhio innanzitutto agli apostrofi: la parola è “oscuro”, non “scuro”!
    Fai attenzione anche alle ripetizioni, usa dei sinonimi, son sempre ben graditi!
    Un’ultima cosa, se posso permettermi: un episodio fatto di soli dialoghi botta e risposta non è piacevole quanto un misto di dialoghi e narrativa, prova magari a miscelare meglio le due cose 🙂
    Aspetto il prossimo capitolo!

    • L’ultimo consiglio è l’opposto di quello che mi è stato dato ultimamente: se i dialoghi non sono, più o meno, serrati, non si riesce più a capire chi parla e quindi bisogna andare di “dice tizio, dice caio, dice sempronio” che non è molto bello nemmeno quello. Dovrò valutare la questione. Il resto, hai ragione: cercherò di migliorare.

      Ciao 🙂

  13. Il personaggio di Aurora mi piace perchè si sente un fitto mistero attorno a lei…Io dico che il Consiglio porterà scompigli in tutta la città…steremo a vedere.
    Perdonami non ho fatto in tempo a votare il capitolo precedente

  14. Voto per la missiva, perchè comincio a fare un po’ di confusione dopo due storie e tanti personaggi e preferisco avere un po’ di chiarezza fin da subito, stavolta!
    Belli i coboldi rettili, finora li avevo “incontrati” solo nella versione canina, che nel fantasy è un po’ più comune. Aurora sembra un personaggio interessante, decisamente da conoscere meglio. Al prossimo capitolo!

  15. Allora gente, ho dovuto tagliare un po’ di descrizioni, quindi vi riporto qui le schede di Aurora e di Ombra d’Ala, così potete figurarveli ^_^

    Aurora ed Ombra d’Ala. Aurora è una piccola Cobolda Felina, mentre Ombra d’Ala sono una squadra di Coboldi Rettile (e, forse, un Coboldo Folletto) che lavorano, insieme ad innumerevoli altri nella montagna dove il Drago Morskan e la sua famiglia dimorano. Gentili, servizievoli ed altruisti con tutti i draghi mentre divengono dispettosi con gli umani. Non si riesce a capire se siano cattivi o buoni…
    Aspetto: Aurora sembra una bambina con una testa molto simile a quella di un gatto ma con le orecchie laterali; il suo corpo è coperto da un manto grigio, le braccia e le mani sembrano umane ma hanno quattro dita. Gambe e piedi sono un incrocio tra gambe umane e piedi felini, cosa che le dà una postura digitigrade. Ha una lunga coda felina che le fa da bilancere. I Coboldi di Ombra d’Ala sono i più vari, di diverse corporature e dimensioni. Hanno tutti una testa da rettile, un corpo umano coperto di scaglie, mani artigliate con quattro dita e piedi anch’essi artigliati con quattro dita e postura digitigrade. Hanno tutti la coda, ma se essa è piccola, grande, lunga o corta, prensile o meno, varia da individuo ad individuo.
    Vestiti: Aurora non indossa alcun abito, fatta eccezione per una stuoina di stoffa che porta sul petto e su cui è ricamato un sole che sorge da dietro delle montagne . I Coboldi Ombra d’Ala variano da lunghe vesti, ad armatura, ad essere privi di vestiti.
    Armi: Aurora nessuna conosciuta. I Coboldi Ombra d’Ala varie.
    Armatura: Aurora nessuna conosciuta. I Coboldi Ombra d’Ala varie (anche nessune).
    Altro: Aurora ha da qualche parte un “globo dei draghi” (non si sa a che serva). I Coboldi Ombra d’Ala varia.

    Altri dettagli potrebbero venir aggiunti man mano che servono ^_^

    Ciao 🙂

  16. Eccomi qui! Diciamo che a parte Alex i tuoi protagonisti non sono particolarmente fortunati 😛 Questo inizio ci da forse un po’ meno elementi rispetto a quello della storia precedente per capire in che direzione si andrà a parare, il che ti lascia molto spazio di manovra. Credo sia un po’ presto per riportare a galla Evanel e le mamme, quindi voterei per i Coboldi. Attendiamo sviluppi 😛

  17. Ciao Red! Eccoci al terzo racconto, come sempre uno scorcio di passato al primo episodio 🙂
    Voto per la mamma premurosa, per differenziare un po’ dalle precedenti storie che a mio parere già presentano personaggi “simili” ad Evanel e l’Ombra d’Ala.
    Spero sia la scelta giusta per un terzo capitolo che colleghi il più possibile le tre parti, a presto!

  18. Ciao RedDragon! Sono nuova su questa piattaforma, quindi non ho letto le storie precedenti. Se avrò tempo, tuttavia, mi piacerebbe mettermi in pari con il racconto, visto che ciò che amo nei fantasy è la possibilità di immergersi in un universo completamente unico.
    Bello, continuerò volentieri!
    Ho votato per Aurora e Ombra d’Ala.

  19. Eccomi qua, come promesso, con la terza storia del ciclo. Non dovrebbe essere necessario leggere le precedenti storie perché cercherò di fare appositi riassunti per gli elementi che riprenderò in considerazione dagli episodi precedenti. Tuttavia so già di non aver lo spazio per rimettere tutte le descrizioni, quindi per quelle dovrete far rifermento alle precedenti storie. Per chi vuole leggersi le descrizioni dei personaggi o per chi vuole avere una visione più completa del racconto, eccovi i due link:
    https://theincipit.com/2020/06/il-passato-che-ritorna-2-storia-red-dragon/
    https://theincipit.com/2020/03/il-passato-che-ritorna-red-dragon/

    Per chi è invece interessato, eccovi la scheda di Phixiliris e Fur:

    Phixiliris, detta Phix. Draghessa Umanoide. Medico. Erborista. Alchimista. Phixiliris è gentile e paziente, cerca di non perdere mai la calma e di essere un sostegno per chiunque le chieda aiuto. Mantiene quasi sempre forma umana, grazie ad un Mutageno inventato da sua madre, ma come draghessa umanoide lei è immune al fuoco ed al fumo. In via teorica ha la forza e la furia necessaria a distruggere, ma lei è troppo gentile d’animo per farlo davvero. Il suo più grande amico è Fur, un draghetto Furiabuia. Legata ad Evanel perché le ha salvato la vita e perché è l’unica che non la considerava chissacosa. Ha un forte legame anche con Aurora e Ombra d’Ala perché l’hanno aiutata durante l’inverno e sono rimasti amici. Si sente in debito con Morskan e la sua famiglia perché l’hanno aiutata solo perché lei era nei guai, senza chiedergli niente in cambio, anche se ce l’ha un po’ con Xarlin perché non l’ha nemmeno salutata dopo aver fatto varie volte sesso con lei.
    Lei dice sempre che ha due mamme, una falsa ed una vera. Vuole molto bene alla mamma umana che l’ha allevata mentre non sopporta la mamma che dice di averla partorita ma la trattava malissimo.
    Aspetto: in forma reale è una draghessa umanoide con un volto di drago slanciato con occhi color cobalto ed un sorriso tenero ed umano, un lungo collo flessuoso, un corpo molto umano con tanto di seno ben sviluppato ma coperto di scaglie piccole e sottili da farle sembrare una seconda pelle, di colore argentato su quasi tutto il corpo che virano sul bianco all’altezza del petto e della pancia. Le braccia sono quasi umane a parte una protuberanza accuminata sul gomito, le mani a quattro dita tutte artigliate che si muovono come mani umane, le gambe inizialmente umane virano dal ginocchio in giù in zampe più simile a quelle di un drago, con piedi con tre dita artigliati ed una postura digitigrade. Una coda lunga e flessuosa parte dal fondoschiena mentre quelle che sembravano punte che spuntavano dalle spalle, si rivelano parte delle ali che partono dalle scapole e si chiudono su di lei come un mantello. Quando prende il mutageno la sua forma cambia in umana dai lunghi capelli biondo platino e gli occhi grigio argento. La sua pelle è candida come la neve e le sue forme invidiabili.
    Vestiti: nessuno in forma di draghessa umanoide. Una tunica color grigio argento, una calzamaglia azzurra e delle scarpette nere. Indossa anche un grembiule nero ed un paio di occhiali scuri antischizzo che indossa quando lavora all’alchimia.
    Armi: nessuna in forma umana. In forma di draghessa umanoide avrebbe zanne, artigli, coda e persino ali ma che non userebbe mai per far del male. Molto probabilmente è in grado di soffiare qualche sostanza terrificante (fuoco, ghiaccio, non si sa) ma non lo ha mai fatto.
    Armature: nessuna in forma umana. Le sue scaglie in forma di drago. Benché la rendano pressocché invulnerabile ai colpi che tagliano o perforano, le botte le fanno sempre male.
    Altro: kit da erborista, kit da alchimista, valigetta del pronto soccorso.

    Fur. Draghetto Furiabuia. Empatico. Coccolone. Giocherellone. Fur è un draghetto Furiabuia a cui piace molto giocare e ricevere coccole. Ha l’intelligenza di un animale molto intelligente ma non fa ragionamenti umani. È molto empatico e trasmette sempre i suoi stati d’animo per farsi capire, come recepisce facilmente gli stati d’animo di chi ha davanti. La sua più grande amica è Phix, seguita da Evanel, seguito da chiunque voglia dargli coccole o giocare con lui. Pasticcione, simpatico, altruista, un amore da avere accanto. Ma se si dovesse arrabbiare davvero, si capirebbe perché è chiamato Furiabuia…
    Aspetto: draghetto nero come al notte, con gli occhi color del cielo, il collo corto, la testa grande, due occhioni cucciolosi, un vero e proprio sorriso stampato sulle sue piccole fauci, una coda lunghissima ed altrettanto lunghe ali chiuse sul corpo. Quando vola, oltre alle ali, spalanca anche alcune membrane caudali.

    Ciao 🙂

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