IRBRAN DI TALAEL: L’EROE DEL NORD

Dove eravamo rimasti?

Scegliete la razza dell'eroe: Nordico ( detto anche Taelin ): razza nordica di guerrieri abili, forti e benigni (100%)

L’ATTACCO DEGLI OSCURI

I popoli dell’Isola Nera e delle terre di Cassadia, nel 501-1E attaccarono il Regno di Talael in due punti: uno, attraversando lo “Stretto delle Lacrime”che separava l’Isola Nera dal Nord del continente, l’altro attraversando la sconfinata Foresta delle Fate che a Nord di Cassadia separava la regione dal Regno di Talael.
Il primo punto, più vulnerabile, era la capitale stessa: Ratosh, affacciata sulle coste dello Stretto delle Lacrime; il secondo punto, quello in cui quasi metà dell’esercito di Eurial*** venne inghiottito per non far mai più ritorno, fu la Foresta delle Fate, che gli eserciti invasori avevano erroneamente pensato di attraversare per raggiungere il Nord, ma nella quale vennero invece massacrati – letteralmente macellati – da esseri dei quali tutt’ora si sa ben poco.***
Sapendo che sarebbe stato arduo controllare le menti dei Raelin, l’obiettivo degli Oscuri era prima di tutto annichilire le loro divinità, facendo perdere loro il potere della purezza.***
Mentre i Breton guidati dal loro sovrano: Diut Assari***, venivano fatti a pezzi nella Foresta delle Fate, disperdendosi poi in pochi gruppi di sopravvissuti che tornando a Cassadia avrebbero raccontato di mostruosità indicibili che vivevano nella foresta, gli Orchi guidati dal loro sovrano: Tumundu Urcas, e gli Oscuri guidati dal loro Sovrano-Profeta, imperatore di tutto il Regno: Ferin Zebul, oltrepassarono lo Stretto delle Lacrime e attaccarono la capitale Ratosh, cuore pulsante del Regno di Talael.
Orde di violenti Troll, Orchi, Jorm-Tuk, capeggiati e controllati da gruppi di Oscuri avvolti in lunghe e nere tuniche svolazzanti, si riversarono nelle strade di Ratosh come acque insalubri di un fiume in piena, massacrando, dando alle fiamme. Colto di sorpresa, l’esercito di Talael ebbe poco tempo per organizzarsi, ma riuscì comunque a porsi in difesa del tempio di Ratal, dalle cui scale scesero – primi tra tutti – i due sovrani di Talael***: Èron Delandalel, sovrano dei Raelin, e Svein Broknot, sovrano dei Taelin.
Gli eserciti a difesa del tempio erano però in netta inferiorità numerica, e i sapienti maghi Raelin più che guerrieri erano abili curatori.
Èron Delandael alzò le mani al cielo e tutti’intorno al tempio e ai guerrieri di Talael si creò una barriera di energia blu; gli altri Raelin fecero lo stesso, e la loro energia andò a confluire in quella che formava la barriera, addensandola e rafforzandola; il suo colore, dapprima celeste, divenne blu scuro. Gli esseri corrotti dall’oscurità si scagliarono in massa contro quella barriera energetica, ma al contatto con essa venivano disintegrati all’instante, perdendosi nell’aria in sbuffi di cenere rovente. Ci fu qualche minuto di calma all’interno di quell’oblio racchiuso dalla barriera, sicché gli eserciti e i loro due sovrani si organizzarono.
Purtroppo però, il potere che creava la barriera si andava indebolendo gradualmente man mano che gli esseri vi si polverizzavano contro. I due eserciti si disposero in quattro lunghi schieramenti a protezione del Tempio; nello schieramento posteriore vi erano i Raelin che, braccia sollevate e palmi rivolti al cielo, rafforzavano la barriera con perenni fasci di energia blu che fuoriusciva ondeggiante dai loro corpi, avvolgendoli e andando a confluire poi nella barriera; nello schieramento centrale vi erano i guerrieri Nordici che brandivano i loro spadoni d’argento e d’oro, pronti allo scontro, consci del fatto che la barriera non avrebbe resistito a lungo, e che presto le orde di Orchi e Troll e Jorm-tuk guidati dagli Oscuri si sarebbero abbattute su di loro come un maremoto fatto di creature private del controllo delle loro menti e delle loro anime.
Nei due schieramenti frontali vi erano i due sovrani dei popoli di Talael e i loro rispettivi cavalieri giurati. In quello centrale c’era la confraternita degli Splendenti, il corpo di nobili cavalieri Raelin che avevano prestato giuramento eterno al loro sovrano e al popolo di Rael. Questi contribuivano a rafforzare la barriera con la loro energia, mentre Eron Delandael emanava nel cielo due spessi fasci di energia blu che non si univano però all’energia della barriera ma la oltrepassavano andandosi a disperdere in più punti all’orizzonte.
Infine, nello schieramento frontale, vi erano i Cavalieri Incaricati: la guardia del Tempio e del sovrano di Tael, nelle loro possenti armature d’oro, vetro e argento, e i loro spadoni d’argento e d’acciaio; e in mezzo a loro c’era il sovrano: Svein Broknot, che impugnava uno spadone a due mani laminato d’oro, attraversato da iscrizioni in vetro elfico e dalla lama affilatissima in oro e vetro.
L’orda di esseri corrotti arrestò di colpo la sua avanzata e si allargò nel mezzo.
I guerrieri di Talael cercavano di mettere a fuoco attraverso l’aura della barriera la creatura nera come la pece che si faceva strada tra gli Oscuri. I suoi occhi erano rossi e piccoli, il suo corpo alto e muscoloso, ricoperto di fiamme nere.

Cosa succederà?

  • Giungeranno in aiuto tutte le creature della foresta, richiamate dall'energia diffusa nel cielo da Eron, (100%)
    100
  • Il Demone distruggerà il tempio e tutti e nove i frammenti di volontà schizzeranno negli angoli più remoti del mondo: comincerà l'oscurità (0%)
    0
  • Il demone distruggerà il tempio ma si disperdono otto frammenti di volontà,anziché nove: c'è ancora una speranza (0%)
    0
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22 Commenti

  1. 7***Giunti a questo punto, la storia è gravida di incertezze, supposizioni e leggende, raccontate da padre a figlio generazione dopo generazione. I punti essenziali, il filo conduttore che tiene legate tutte queste leggende, è rimasto comunque più o meno invariato.
    Ciò che è necessario sapere infatti, è che quell’ultimo frammento terreno di Volontà Divina cadde a picco nel fitto, verde, paradisiaco cuore della Foresta delle Fate, dopo aver tracciato una scia luminosa nel cielo oscurato dai stormi di corvi.
    E per anni nessuno seppe la sua esatta ubicazione.
    Nella foresta c’era un villaggio antico, fondato e eretto Ere addietro da creature altrettanto antiche e pure. Questo Villaggio portava il nome di Oak. A fondarlo furono gli Elfi dei Boschi, i cosiddetti Ratek, ( da non confondere con i Ratok loro cugini abbastanza differenti nella fisionomia, sebbene ugualmente buoni d’animo ), che dagli albori della Prima Era, all’inizio assoluto del tempo da noi conosciuto popolavano il continente, insieme alle altre creature native.
    Quando i Ratek si stanziarono più a Nord, trovarono i Tael e i Rael, e con loro fondarono i Regni di Taelel. Nei decenni iniziali della prima Era, sebbene viggesse la pace assoluta e lo scambio culturale e mercantile tra i popoli, i Sovrani Ulfrid primo e Uriel terzo proibirono l’incrocio tra le razze, per una mera questione di preservanza della purezza. Tuttavia, le differenze tra i Rael e i Tael erano davvero pochissime. Le due specie avevano in comune gran parte del loro corredo genetico. Fisicamente erano molto simili, entrambi alti, slanciati e muscolosi, dalla carnagione lattea, i lineamenti del volto delicati, gli occhi azzurri e folte chiome bionde. La differenza era nel fatto che i Rael fossero abili maghi, capaci di modellare come argilla la loro energia pura rigeneratrice e protettiva. I Tael erano abili guerrieri e ancor più abili fabbri, esperti inoltre di pietre e metalli preziosi. Discorso diverso valeva invece per i Ratek e i Ratok. I primi, i cosidetti: Elfi dei Boschi, erano creature smilze e agili, caratterizzate da una carnagione rosea, orecchie appuntite e capelli castani. Erano formidabili nelle arti dell’arcieria e della furtività. Vivevano nelle foreste, in capanne di fango e paglia ed erano senza dubbio gli esseri più onorevoli di tutto il continente, altruisti e onesti. I secondi, cugini carnali dei Ratek, chiamati Ratuk, erano ugualmente smilzi e agili ma dalla carnagione più scura, tendente al marrone, ed erano furbi e più propensi alla furtività e all’ingegno che alle arti combattive. Essendo creature più arcane, più propense alla vita selvaggia che a quella civilizzata, costruirono villaggi e città nel cuore della Foresta, dove vissero in pace con i Jorm-Tuk, i Ratok, e i Tael e i Rael che si erano stanziati nella zona meridionale di Talael.
    Il regno di Talael era forte e unificato, e vedeva il nodo principale della sua coesione nella fusione dei credi dei popoli, che non differivano di tanto tra loro, se non dai nomi e il numero della divinità che veneravano.
    E fu proprio su questo intreccio politico, religioso ed economico che, nel 100-1E, i successori dei Re di Rael e Tael: Ulfric secondo, detto: l’intransigente, e Uriel quarto, sciolsero il divieto di incrocio tra razze, con una legge che permetteva a uomini e donne di entrambe le razze di accoppiarsi liberamente con chi volessero.
    I Ratek adoravano praticamente le stesse divinità dei Rael, mentre i Tael veneravano quattro divinità diverse, provenienti secondo loro dal Nord estremo del continente, di preciso dalla vetta del Monte Niveo, montagna altissima facente parte degli Altipiani di Nan, che contornava le valli del Nord di splendide vette innevate.
    Le splendide e maestose città, nonché i villaggi Nordici, i palazzi, le dimore, le scuole, erano aperte a tutti e condividevano sapere e cultura. Nel cinquecento della prima Era, il villaggio di Oak diede i Natali a un bambino di razza Tael, che fu chiamato Jonas.
    Le gesta eroiche, il carisma che lo fece circondare di grandi alleati, l’incredibile forza di fronteggiare quella che sarebbe stata la Guerra decisiva tra il Nord e Cassadia, la smisurata volontà di ricostruire un Regno semi-distrutto dagli Oscuri e il suo Tempio delle Divinità, la sua enorme abilità di guerriero, l’aver eretto la Gilda degli Eroi e l’aver f0ndato L’ordine degli Eroi per prevenire ed eventualmente fronteggiare nuovi attacchi nemici: tutte queste onorevoli imprese della sua vita valsero a Jonas l’appellativo di Irbran ( Dal Taelelico Nordico antico: Eroe )
    Questo bambino era figlio di un taglialegna di nome Talek, che insieme a sua moglie Skarlatta viveva una vita umile e sana fatta di lavoro e dedizione alla propria famiglia e alle proprie genti, come era consuetudine tra le genti del Nord l’altruismo e il bene comune.
    Quando gli eserciti Oscuri attaccarono Talalel, Irbran aveva dieci anni, e si stava allenando nella Foresta con due suoi amici, per diventare un abile guerriero di Razza Nordica.
    Quando giunsero gli eserciti, alcuni soldati catturarono lui e i suoi due amici, Bjorn e Ulric, che vennero sgozzati barbaramente, mentre per lui, che oppose resistenza fino all’ultimo, puntando coraggiosamente la sua spada di legno da allenamento contro i soldati, ebbero in serbo un altro trattamento. Irbran venne preso per la gola da uno dei soldati, e tra le risa degli altri – divertiti e per niente fieri della coraggiosa resistenza del ragazzo – venne gettato in un burrone.
    Irbran si salvò per miracolo, e invece di sfracellarsi sul fondo di rocce appuntite del burrone, cadde in un cunicolo della parete rocciosa e finì dentro una caverna sotterranea.

    • Sì, infatti ci sarebbe comunque lui di mezzo in ognuna delle tre possibilità. Nel senso, per dirti: il frammento finisce tra le mani di un gigante che ha adottato Irbran e lo ha cresciuto, e in punto di morte glielo regalerà.. Però la verità è che ho pensato anche io fin dall’inizio alla prima opzione. 😁
      Al prossimo!

    • Ciao Dragon, aspettavo proprio te, sapendo che sei un amante del Fantasy come me!
      Sì, volevo specificarlo in un commento, che il genere ” Fiaba “è stato voluto, nonostante la struttura sia ” Fantasy “, in quanto ho in mente di dare al tutto un’atmosfera generale ” Fiabesca ” da adesso in poi che narrerò la vita di Irbran.
      Come sempre sei il benvenuto qui, mi fa piacere che ti sia piaciuta e spero di continuare a entusiasmarti con questa storia. Accetto ben volentieri consigli e correzioni!

  2. Ciao! Mi è piaciuta molto la tua narrazione, mi ha tenuta incollata allo schermo. Sarei curiosa di vedere un risvolto importante della battaglia, che avrebbe ancora un esito incerto, percjò ho votato sull’aiuto delle altre creature. Complimenti, alla prossima.

  3. 1***Questi popoli, prima dell’unificazione, erano costituiti da Nordici Taelin esiliati dai loro sovrani a causa dell’insofferenza che provavano nei confronti dei Raelin e del loro Regno che piano piano si andava unificando con quello di Talia per mezzo di pacifiche condivisioni culturali e commerciali. L’intima e non così tanto celata ostilità che questa nicchia della popolazione dei Tael serbava nei confronti dei Raelin, unita al desiderio di controllare l’intero Nord e preservare il culto delle proprie divinità, li portò a insorgere contro i sovrani di quell’epoca: Ulfrid primo e Uriel terzo; e ad essere cacciati per sempre dal Nord. Vagabondarono per anni nelle terre centrali, dove si scontrarono con i maghi oscuri ( chiamati “gli oscuri” ) dell’Isola Nera, che decenni prima erano approdati nel continente occupando le terre centrali e sottomettendo le bestie e le creature native di quelle terre con l’oscuro potere del controllo della mente e dell’anima, grazie al quale inducevano gli orchi, i troll, i Jorm-tuk e i draghi a compiere azioni riprovevoli e malvage.
    Lo stesso fecero con i popoli erranti del Nord, che vennero soggiogati a loro insaputa fino ad essere totalmente controllati dagli Oscuri, che nel corso dei secoli si servirono della forza bruta e dell’abilità dei Nordici nelle arti della forgia e dell’estrazione mineraria per arricchirsi commerciando metalli e pietre preziose con i popoli del Sud, commerci che si intensificarono ed infittirono sempre più facendoli prosperare e dando vita a grandi città ed immense regioni, ciascuna controllata da un sovrano, per comodità organizzativa e logistica, e tutte facenti parte di un unico Regno con a capo un imperatore.
    Naque così un grande e ricco Regno: Eurial, comprendente le regioni di Cassadia, Talindia( piccola regione a sud ovest di Cassadia ) e l’Isola Nera, governato dai Zebul, potente quanto antica dinastia di Oscuri dagli enormi poteri malefici. Nel contempo, col passare degli anni, quelli che una volta appartenevano alla razza Taelin divennero generazione dopo generazione popoli di grassi e subdoli persuasori, abili commercianti e ricchi aristocratici che, ormai totalmente sotto il controllo degli oscuri, presero il nome di Breton.
    2*** I Jorm-Tuk sono le creature native del continente occidentale, insieme a Orchi, Troll, Elfi, Nordici, e Oscuri; sono creature selvagge e libere dal controllo degli Oscuri. Queste si riverseranno in massa dalla foresta delle fate alla città di Ratosh e in tutto il regno di Talalel, in seguito all’azione dei maghi Raeilin che durante l’assalto degli oscuri si protessero con una barriera di energia pura e inviarono la stessa energia nella foresta delle fate, dove tutti gli esseri che vi dimoravano si rivoltarono ai breton che avevano invaso la foresta per raggiungere Taelel, massacrandoli.
    3***Queste nove divinità non dimoravano ovviamente fisicamente in questo tempio, bensì vi erano dei frammenti della loro volontà nelle gigantesche, alte e possenti colonne di marmo di Eria che sorreggevano il tempio, mentre si diceva che il tempio stesso racchiudesse la volontà del creatore, sulla quale si ergevano gli esseri di Talalel, sorretti dalle divinità ( colonne ).
    4*** Nonostante l’unificazione dei due Regni, i Raelin e i Nordici mantennero i loro sovrani, ognuno con la propria famiglia e il proprio esercito. Entrambi vivevano nell’immenso tempio di Ratal edificato a Ratosh. Era un enorme parlazzo reale costituito da altissime torri di marmo e vetro e da numerosissime stanze, e si ergeva sul tempio nel quale riposavano le nove divinità: 5 dei Raelin e 4 dei Nordici Taelin, che facevano la volontà di un unico totale creatore.
    5*** Antica, ricca e potentissima dinastia Breton che regna su Cassadia, sotto il controllo degli Oscuri, che insidiano le loro menti con magia nera mascherata da consigli e profezie, facendo prendere loro tutte le decisioni ( belliche, economiche, politiche ). Sono ricchi, arroganti e spocchiosi, pensano di essere potenti grazie all’oro e ai possedimenti, sono protagonisti di infamie di ogni genere, tra famiglie della stessa casata, tra casate diverse, tra classi sociali differenti. Ma in realtà non sono altro che marionette nelle mani degli Oscuri.

  4. *** I breton sono i popoli che occupano la regione di Cassadia, nella parte centrale del continente. Sono esseri dall’animo volubile e facilmente corruttibili, discendenti dagli antichi Nordici che nei tempi antichi rifiutarono l’alleanza con i Raelin e la loro volontà benevola. Inizialmente popolo nomade, migrarono in seguito verso l’attuale Regno di Cassadia, che all’epoca era una terra incontaminata popolata da bestie leggendarie, draghi e orchi. Si scontrarono con i maghi oscuri nativi dell’isola nera che erano arrivati nella regione e che imponevano il loro controllo sugli orchi facendogli compiere azioni malvagie. Avendo accumulato molte ricchezze durante i loro spostamenti nei quali avevano razziato e derubato, ottennero una alleanza con i maghi neri e l’appoggio dell’isola nera, cosi che diedero vita al ricco regno di Cassadia. Crebbero, per secoli; le loro città divennero smisuratamente ricche e vaste, ma erano inconsapevoli del lento e graduale controllo che nel frattempo i maghi oscuri stavano attuando sulle loro menti. Popoli ricchi, senza un Dio e senza una identità, mediocri in tutte le arti, contavano solo su una spiccata abilità commerciale e di persuasione. Nonostante pensassero di aver sottomesso gli oscuri al loro giogo tramite assegnazioni territoriali, oro e matrimoni, ben presto saranno proprio loro ad essere sottomessi agli oscuri e alla loro fede. Le loro anime verranno corrotte, le loro dinastie maledette, e ben presto, prima che possano muovere guerra contro Talael, il loro stesso Regno sprofonderà nei tetri abissi della volontà oscura, divenendo maledetto e corrotto. In seguito i loro popoli attaccheranno il Nord.

  5. Red Dragon ha detto:

    Giovane Jorm-Tuk 😉

    Ciao 🙂

  6. Luca C. ha detto:

    7***Giunti a questo punto, la storia è gravida di incertezze, supposizioni e leggende, raccontate da padre a figlio generazione dopo generazione. I punti essenziali, il filo conduttore che tiene legate tutte queste leggende, è rimasto comunque più o meno invariato.
    Ciò che è necessario sapere infatti, è che quell’ultimo frammento terreno di Volontà Divina cadde a picco nel fitto, verde, paradisiaco cuore della Foresta delle Fate, dopo aver tracciato una scia luminosa nel cielo oscurato dai stormi di corvi.
    E per anni nessuno seppe la sua esatta ubicazione.
    Nella foresta c’era un villaggio antico, fondato e eretto Ere addietro da creature altrettanto antiche e pure. Questo Villaggio portava il nome di Oak. A fondarlo furono gli Elfi dei Boschi, i cosiddetti Ratek, ( da non confondere con i Ratok loro cugini abbastanza differenti nella fisionomia, sebbene ugualmente buoni d’animo ), che dagli albori della Prima Era, all’inizio assoluto del tempo da noi conosciuto popolavano il continente, insieme alle altre creature native.
    Quando i Ratek si stanziarono più a Nord, trovarono i Tael e i Rael, e con loro fondarono i Regni di Taelel. Nei decenni iniziali della prima Era, sebbene viggesse la pace assoluta e lo scambio culturale e mercantile tra i popoli, i Sovrani Ulfrid primo e Uriel terzo proibirono l’incrocio tra le razze, per una mera questione di preservanza della purezza. Tuttavia, le differenze tra i Rael e i Tael erano davvero pochissime. Le due specie avevano in comune gran parte del loro corredo genetico. Fisicamente erano molto simili, entrambi alti, slanciati e muscolosi, dalla carnagione lattea, i lineamenti del volto delicati, gli occhi azzurri e folte chiome bionde. La differenza era nel fatto che i Rael fossero abili maghi, capaci di modellare come argilla la loro energia pura rigeneratrice e protettiva. I Tael erano abili guerrieri e ancor più abili fabbri, esperti inoltre di pietre e metalli preziosi. Discorso diverso valeva invece per i Ratek e i Ratok. I primi, i cosidetti: Elfi dei Boschi, erano creature smilze e agili, caratterizzate da una carnagione rosea, orecchie appuntite e capelli castani. Erano formidabili nelle arti dell’arcieria e della furtività. Vivevano nelle foreste, in capanne di fango e paglia ed erano senza dubbio gli esseri più onorevoli di tutto il continente, altruisti e onesti. I secondi, cugini carnali dei Ratek, chiamati Ratuk, erano ugualmente smilzi e agili ma dalla carnagione più scura, tendente al marrone, ed erano furbi e più propensi alla furtività e all’ingegno che alle arti combattive. Essendo creature più arcane, più propense alla vita selvaggia che a quella civilizzata, costruirono villaggi e città nel cuore della Foresta, dove vissero in pace con i Jorm-Tuk, i Ratok, e i Tael e i Rael che si erano stanziati nella zona meridionale di Talael.
    Il regno di Talael era forte e unificato, e vedeva il nodo principale della sua coesione nella fusione dei credi dei popoli, che non differivano di tanto tra loro, se non dai nomi e il numero della divinità che veneravano.
    E fu proprio su questo intreccio politico, religioso ed economico che, nel 100-1E, i successori dei Re di Rael e Tael: Ulfric secondo, detto: l’intransigente, e Uriel quarto, sciolsero il divieto di incrocio tra razze, con una legge che permetteva a uomini e donne di entrambe le razze di accoppiarsi liberamente con chi volessero.
    I Ratek adoravano praticamente le stesse divinità dei Rael, mentre i Tael veneravano quattro divinità diverse, provenienti secondo loro dal Nord estremo del continente, di preciso dalla vetta del Monte Niveo, montagna altissima facente parte degli Altipiani di Nan, che contornava le valli del Nord di splendide vette innevate.
    Le splendide e maestose città, nonché i villaggi Nordici, i palazzi, le dimore, le scuole, erano aperte a tutti e condividevano sapere e cultura. Nel cinquecento della prima Era, il villaggio di Oak diede i Natali a un bambino di razza Tael, che fu chiamato Jonas.
    Le gesta eroiche, il carisma che lo fece circondare di grandi alleati, l’incredibile forza di fronteggiare quella che sarebbe stata la Guerra decisiva tra il Nord e Cassadia, la smisurata volontà di ricostruire un Regno semi-distrutto dagli Oscuri e il suo Tempio delle Divinità, la sua enorme abilità di guerriero, l’aver eretto la Gilda degli Eroi e l’aver f0ndato L’ordine degli Eroi per prevenire ed eventualmente fronteggiare nuovi attacchi nemici: tutte queste onorevoli imprese della sua vita valsero a Jonas l’appellativo di Irbran ( Dal Taelelico Nordico antico: Eroe )
    Questo bambino era figlio di un taglialegna di nome Talek, che insieme a sua moglie Skarlatta viveva una vita umile e sana fatta di lavoro e dedizione alla propria famiglia e alle proprie genti, come era consuetudine tra le genti del Nord l’altruismo e il bene comune.
    Quando gli eserciti Oscuri attaccarono Talalel, Irbran aveva dieci anni, e si stava allenando nella Foresta con due suoi amici, per diventare un abile guerriero di Razza Nordica.
    Quando giunsero gli eserciti, alcuni soldati catturarono lui e i suoi due amici, Bjorn e Ulric, che vennero sgozzati barbaramente, mentre per lui, che oppose resistenza fino all’ultimo, puntando coraggiosamente la sua spada di legno da allenamento contro i soldati, ebbero in serbo un altro trattamento. Irbran venne preso per la gola da uno dei soldati, e tra le risa degli altri – divertiti e per niente fieri della coraggiosa resistenza del ragazzo – venne gettato in un burrone.
    Irbran si salvò per miracolo, e invece di sfracellarsi sul fondo di rocce appuntite del burrone, cadde in un cunicolo della parete rocciosa e finì dentro una caverna sotterranea.

  7. Red Dragon ha detto:

    Non si chiama forse Irbarn di Talael, la storia? 😉

    Ciao 🙂

    • Luca C. ha detto:

      Sì, infatti ci sarebbe comunque lui di mezzo in ognuna delle tre possibilità. Nel senso, per dirti: il frammento finisce tra le mani di un gigante che ha adottato Irbran e lo ha cresciuto, e in punto di morte glielo regalerà.. Però la verità è che ho pensato anche io fin dall’inizio alla prima opzione. 😁
      Al prossimo!

  8. Red Dragon ha detto:

    Sopravvivrà il Sovrano degli Oscuri, dopo che l’essere Oscuro da lui creato verrà annientato a un passo dal sapere dov’è il nono frammento.

    Voto questo perché mi incuriosisce 🙂

    Ciao 🙂

  9. Red Dragon ha detto:

    Giungeranno in aiuto tutte le creature della foresta, richiamate dall’energia diffusa nel cielo da Eron.

    Questa più che di una fiaba ha la struttura di un Fantasy. Ma per il resto è bellissimo! 😀
    Ovviamente ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

    • Luca C. ha detto:

      Ciao Dragon, aspettavo proprio te, sapendo che sei un amante del Fantasy come me!
      Sì, volevo specificarlo in un commento, che il genere ” Fiaba “è stato voluto, nonostante la struttura sia ” Fantasy “, in quanto ho in mente di dare al tutto un’atmosfera generale ” Fiabesca ” da adesso in poi che narrerò la vita di Irbran.
      Come sempre sei il benvenuto qui, mi fa piacere che ti sia piaciuta e spero di continuare a entusiasmarti con questa storia. Accetto ben volentieri consigli e correzioni!

  10. alosingame ha detto:

    Ciao! Mi è piaciuta molto la tua narrazione, mi ha tenuta incollata allo schermo. Sarei curiosa di vedere un risvolto importante della battaglia, che avrebbe ancora un esito incerto, percjò ho votato sull’aiuto delle altre creature. Complimenti, alla prossima.

  11. Luca C. ha detto:

    Refusi: Instante= Istante
    Degli Splendenti= Dei Splendenti

  12. Luca C. ha detto:

    1***Questi popoli, prima dell’unificazione, erano costituiti da Nordici Taelin esiliati dai loro sovrani a causa dell’insofferenza che provavano nei confronti dei Raelin e del loro Regno che piano piano si andava unificando con quello di Talia per mezzo di pacifiche condivisioni culturali e commerciali. L’intima e non così tanto celata ostilità che questa nicchia della popolazione dei Tael serbava nei confronti dei Raelin, unita al desiderio di controllare l’intero Nord e preservare il culto delle proprie divinità, li portò a insorgere contro i sovrani di quell’epoca: Ulfrid primo e Uriel terzo; e ad essere cacciati per sempre dal Nord. Vagabondarono per anni nelle terre centrali, dove si scontrarono con i maghi oscuri ( chiamati “gli oscuri” ) dell’Isola Nera, che decenni prima erano approdati nel continente occupando le terre centrali e sottomettendo le bestie e le creature native di quelle terre con l’oscuro potere del controllo della mente e dell’anima, grazie al quale inducevano gli orchi, i troll, i Jorm-tuk e i draghi a compiere azioni riprovevoli e malvage.
    Lo stesso fecero con i popoli erranti del Nord, che vennero soggiogati a loro insaputa fino ad essere totalmente controllati dagli Oscuri, che nel corso dei secoli si servirono della forza bruta e dell’abilità dei Nordici nelle arti della forgia e dell’estrazione mineraria per arricchirsi commerciando metalli e pietre preziose con i popoli del Sud, commerci che si intensificarono ed infittirono sempre più facendoli prosperare e dando vita a grandi città ed immense regioni, ciascuna controllata da un sovrano, per comodità organizzativa e logistica, e tutte facenti parte di un unico Regno con a capo un imperatore.
    Naque così un grande e ricco Regno: Eurial, comprendente le regioni di Cassadia, Talindia( piccola regione a sud ovest di Cassadia ) e l’Isola Nera, governato dai Zebul, potente quanto antica dinastia di Oscuri dagli enormi poteri malefici. Nel contempo, col passare degli anni, quelli che una volta appartenevano alla razza Taelin divennero generazione dopo generazione popoli di grassi e subdoli persuasori, abili commercianti e ricchi aristocratici che, ormai totalmente sotto il controllo degli oscuri, presero il nome di Breton.
    2*** I Jorm-Tuk sono le creature native del continente occidentale, insieme a Orchi, Troll, Elfi, Nordici, e Oscuri; sono creature selvagge e libere dal controllo degli Oscuri. Queste si riverseranno in massa dalla foresta delle fate alla città di Ratosh e in tutto il regno di Talalel, in seguito all’azione dei maghi Raeilin che durante l’assalto degli oscuri si protessero con una barriera di energia pura e inviarono la stessa energia nella foresta delle fate, dove tutti gli esseri che vi dimoravano si rivoltarono ai breton che avevano invaso la foresta per raggiungere Taelel, massacrandoli.
    3***Queste nove divinità non dimoravano ovviamente fisicamente in questo tempio, bensì vi erano dei frammenti della loro volontà nelle gigantesche, alte e possenti colonne di marmo di Eria che sorreggevano il tempio, mentre si diceva che il tempio stesso racchiudesse la volontà del creatore, sulla quale si ergevano gli esseri di Talalel, sorretti dalle divinità ( colonne ).
    4*** Nonostante l’unificazione dei due Regni, i Raelin e i Nordici mantennero i loro sovrani, ognuno con la propria famiglia e il proprio esercito. Entrambi vivevano nell’immenso tempio di Ratal edificato a Ratosh. Era un enorme parlazzo reale costituito da altissime torri di marmo e vetro e da numerosissime stanze, e si ergeva sul tempio nel quale riposavano le nove divinità: 5 dei Raelin e 4 dei Nordici Taelin, che facevano la volontà di un unico totale creatore.
    5*** Antica, ricca e potentissima dinastia Breton che regna su Cassadia, sotto il controllo degli Oscuri, che insidiano le loro menti con magia nera mascherata da consigli e profezie, facendo prendere loro tutte le decisioni ( belliche, economiche, politiche ). Sono ricchi, arroganti e spocchiosi, pensano di essere potenti grazie all’oro e ai possedimenti, sono protagonisti di infamie di ogni genere, tra famiglie della stessa casata, tra casate diverse, tra classi sociali differenti. Ma in realtà non sono altro che marionette nelle mani degli Oscuri.

  13. Luca C. ha detto:

    *** I breton sono i popoli che occupano la regione di Cassadia, nella parte centrale del continente. Sono esseri dall’animo volubile e facilmente corruttibili, discendenti dagli antichi Nordici che nei tempi antichi rifiutarono l’alleanza con i Raelin e la loro volontà benevola. Inizialmente popolo nomade, migrarono in seguito verso l’attuale Regno di Cassadia, che all’epoca era una terra incontaminata popolata da bestie leggendarie, draghi e orchi. Si scontrarono con i maghi oscuri nativi dell’isola nera che erano arrivati nella regione e che imponevano il loro controllo sugli orchi facendogli compiere azioni malvagie. Avendo accumulato molte ricchezze durante i loro spostamenti nei quali avevano razziato e derubato, ottennero una alleanza con i maghi neri e l’appoggio dell’isola nera, cosi che diedero vita al ricco regno di Cassadia. Crebbero, per secoli; le loro città divennero smisuratamente ricche e vaste, ma erano inconsapevoli del lento e graduale controllo che nel frattempo i maghi oscuri stavano attuando sulle loro menti. Popoli ricchi, senza un Dio e senza una identità, mediocri in tutte le arti, contavano solo su una spiccata abilità commerciale e di persuasione. Nonostante pensassero di aver sottomesso gli oscuri al loro giogo tramite assegnazioni territoriali, oro e matrimoni, ben presto saranno proprio loro ad essere sottomessi agli oscuri e alla loro fede. Le loro anime verranno corrotte, le loro dinastie maledette, e ben presto, prima che possano muovere guerra contro Talael, il loro stesso Regno sprofonderà nei tetri abissi della volontà oscura, divenendo maledetto e corrotto. In seguito i loro popoli attaccheranno il Nord.

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