La novella del Gatto Nero

Dove eravamo rimasti?

Emerald restava indeciso: quale data sarebbe stata più appropriata? E così viaggiava nei ricordi. Mentre Emerald temporeggia, sopraggiunge un imprevisto (75%)

Giustizia sarà fatta

Poco dopo, tuttavia, la situazione si era estremizzata. Lo stato d’allarme dell’economia mondiale aveva creato e reso evidenti delle falle monumentali nel Tesoro. Se molto tempo prima si usava risanare attingendo ai fondi degli allora “pensionati”, successivamente trapelò l’idea, o la sensazione, che fosse ingiusto che chi lavorava dovesse mantenere anche chi ormai non produceva più, dal momento che si riusciva a stento a sostentare se stessi.

Il Partito di allora comprese il clima dei tempi e azzeccò la strategia. L’eutanasia era una pratica più che assimilata dalla società ormai, non suscitava più il minimo clamore.

Constatando di essere sull’orlo di una guerra civile, e che lo stesso sistema civile e societario si stava sgretolando, il Partito intuì che i tempi erano ormai maturi per un provvedimento che richiedeva un intenso sforzo spirituale e morale. Propose allora la cosiddetta “DoomsDay Law”: i cittadini sarebbero stati, di lì a poco, convocati a referendum per abrogare o meno l’introduzione dell’obbligatorietà della datazione di morte.

E non doveva essere così inconcepibile e inaccettabile, oppure tutti dovevano aver pensato “beh, a mali estremi, estremi rimedi”, se la legge venne approvata.

Se per ogni lavoratore non poteva più esserci un mantenuto (e simile era stata in effetti anche la politica demografica ed interna del governo), alla scadenza dell’età produttiva veniva puntualmente consegnato il famoso modulo: si doveva indicare il numero di anni per i quali s’intendeva “prolungare la presenza”, quindi selezionare e indicare la data di termine, e versare annualmente una “quota di permanenza”, oltre alla somma per acquisire la data dell’operazione, naturalmente. Certo, non tutti accettavano di buon grado un simile iter, ma legge c’era e la legge non si può cambiare.

Emerald, che in effetti non era proprio ben disposto verso quella procedura, la quale “in fin dei conti – diceva – ti costringe a crepare tanto quanto un tempo ti costringevano a restare vivo ” , restava indeciso sulla data. Sfogliava e risfogliava il calendario, ma ben conosceva il motivo per cui, in realtà, nessuna data gli andava a genio.

Così quella sera, dopo cena, Emerald e Launae accesero la tv, coricandosi nel letto.

“Cosa danno stasera?”

“C’è la Grande Famiglia. La finale.”

“Chi è rimasto?”

“L’attrice e il cantante”

“Preferisco lei.”

“E ti pareva, con quelle angurie nelle tette! Sei sempre il solito maiale…”

“Beh, parecchi anni fa non ti dispiaceva…”

“Anni fa eri molto più romantico, gentile e affettuoso.”

“E adesso no? Dai avvicinati che ti bacio…”

“Aha! Piantala, ruffiano! Guarda che ti sale la pressione!”

“Beh, di qualcosa si dovrà pur morire no? Meglio così, al diavolo l’eutanasia.”

Intanto che i due arzilli vecchietti ritrovavano l’ardore giovanile, le grandi menti dell’HEN giungevano ai massimi ed estremi confini, quasi paradossali, della dottrina materialistica. “L’umanità deve comprendere di essere stata per questo pianeta nient’altro che una piaga, un flagello! La vita di ogni uomo non è che lotta al dolore, opposizione alla sofferenza, inappagata ricerca del piacere, frustrazione e castrazione dovute alla sua intrinseca condizione!”. L’HEN aveva ormai permeato ogni singola coscienza pensante, e la politica del Partito era intrisa del suo dogma.

Un’edizione straordinaria del notiziario irruppe nella stanza dei due libidinosi vecchietti.

“Per le sopraccitate ragioni, si comunica a tutti i viventi umani, costituiti in società e non, che è stato approvato un Protocollo di Esaurimento del Genere Umano, con il quale si ordina l’immediata proibizione di protrarre la specie. Tutte le pratiche, quali la riproduzione et similia, verranno ritenute illecite. Le forze dell’ordine stanno sin da ora monitorando l’eventualità di trasgressori, i quali, se colti in flagranza di reato, verranno subitaneamente giustiziati”.

Nemmeno il tempo di ritrarre il corpo del reato, che Emerald e Launae si videro fracassare porte e finestre da uno squadrone di uomini armati fino ai denti e in assetto antisommossa. Illuminati e accecati da un fascio di luce proveniente dal faro dell’elicottero alla finestra, i due delinquenti erano rimasti immobili, paralizzati.

Lo HEN riuscirà a relizzare il suo piano?

  • Un altro mondo (0%)
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  • Contrattazioni (29%)
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  • Il popolo insorge (71%)
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27 Commenti

  • Ciao robydematt (o rob’de mât come si dice dalle mie parti). Ritorno ben volentieri a recuperare una storia strepitosa e, qualunque cosa significhi, propenderei per seguire i gatti neri, magari in fila per sei con resto di due!
    Con tutti questi balzi da un punto all’altro del mondo, da un contesto all’altro sempre appartenente allo stesso globo sembra di leggere una serie di resoconti provenienti da fonti storiche, qualcosa che costringa il lettore a ricostruire il filo di eventi di portata globale a partire dai momenti di vita quotidiana (o, a quanto pare, non poi così quotidiana) di chi l’ha vissuta in prima persona.
    Il sogno del professor Barbero, insomma!

    Alla prossima!

    • Ciao LineaAlloStudio, mi sa che siamo delle stesse parti! ahaha
      Ah guarda, sarebbe un sogno per me se il prof. Barbero leggesse anche solo uno di questi capitoli (e anche tante belle storie in questo sito). Bella l’idea del resoconto storico. Potrebbe essere uno spunto da approfondire.
      Grazie della lettura!

  • Ciao robydematt, mi sono perso qualche capitolo ma sono felice di averli recuperati.
    Ho come l’impressione che se non ci fosse un limite di caratteri così stringente potresti sviluppare un mondo davvero interessante, e anzi ti invito a farlo in un altra sede perchè hai un sacco di idee che meritano un racconto più ampio.
    Ti dico questo perchè noto che le descrizioni del mondo, delle regole e degli antefatti occupano molto spazio nei capitoli, e mi piacerebbe che tu riuscissi a raccontare in maniera più avvolgente ed empatica le situazioni che coinvolgono i personaggi, perchè secondo me ne avresti le capacità.
    E dopo questo papiro (vedi te come prenderlo 🙂 ) ti faccio comunque i complimenti perchè l’idea è fantastica e sono molto curioso di come proseguirai!
    Seguo la storia, alla prossima 😀

    • Ciao andrea_trb, mille grazie della lettura e del commento.
      Sì certamente se ci fosse più spazio a disposizione le descrizioni e le digressioni potrebbero essere più ampie e profonde. Ammetto anche personalmente apprezzo molto la sintesi e la concisione. Non è detto che i tanti spunti saranno persi totalmente, vediamo dove e come va la storia. Raccolgo sicuramente il tuo invito a raccontare in modo più empatico ed avvolgente!
      Grazie!

  • Hen lo può cambiare.
    Buongiorno, Robydematt.
    Complimenti, un capitolo degno di un romanziere di fantascienza di lunga data.
    Mi è piaciuto: asciutto e asettico. Mi hai trasmesso un senso di angoscia strisciante, il muro verde con le sue mancanze nere non promette bene.

    Alla prossima!

  • Immagino che il gesto di Lumilla sarà il via alla protesta, mi aspettavo un capitolo diverso, vista l’opzione vincente, ma immagino che, nel mondo che hai creato, spegnere la tv sia da ritenersi un fatto gravissimo, magari lo faranno anche altri, per questo ho votato per la ricerca d’aiuto.
    Il capitolo, a parte quel che ho scritto sopra, è ineccepibile, non c’è che dire, è un piacere leggerti.

    Alla prossima!

  • Complimenti robydematt. Una storia e un modo di scrivere che mi piacciono. Ammiro sempre quei racconti che riescono a mescolare un intelligente visione di un possibile futuro partendo dal presente (che a volte è già distopico di suo) ad un sarcasmo attento e mai troppo sopra le righe. Sei il classico autore che non ha paura di far trasparire ciò che pensa dalle proprie storie ed è ammirevole. Spero di poter leggere altri capitoli. Ciao.

  • Ciao roby!
    Ti ho scoperta solo ora, e che bella scoperta sei stata!
    Caspita! Io non sono mai stato un amante di racconti fantascientifici, eppure questa storia mi ha rapito. Davvero stupendi questi due episodi, però mi sfugge una cosa:
    L’HEN da chi è composto? Da rappresentanti votati dal popolo? Vorrei saperne di più sull’HEN.
    Aspetto il nuovo episodio, ed inizio a seguirti.

    A presto!

  • Una fantascienza che fa da abito (succinto ed ammiccante) ad una satira graffiante, caciarona e spaventosamente realistica, se dovessimo dar credito a tutti i fabbricatori di complotti che girano.
    Complimenti davvero, non vedo l’ora di leggere lo sviluppo e voto per le contrattazioni. Ho storto un pochino il naso solo di fronte alla progressione continua dei dialoghi, senza andare a capo tra un battuta e l’altra, ma è un vizio di forma mio.

    Alla prossima!

    • Ciao LineaAlloStudio. Grazie della lettura e del commento.
      Come dici tu, mi piace l’idea di avere qualcosa di realistico: penso che la verosimiglianza ci avvicini alla storia.
      Non ho potuto prendere la via delle contrattazioni perchè la scelta dei giocatori è stata un’altra. Ma chissà che non avverranno più avanti!

  • Ciao, voto per “Il popolo insorge”.
    Non ho capito dove sia ambientata la tua storia, però, a meno che non sia in Italia, la scelta dei nomi poteva essere rivista 😀 (Emerald e Launae stona un po’ con “Salvatore”, anche se sto iniziando a pensare che tu abbia usato quel nome in maniera simbolica).
    E’ l’unico “neo” che ho trovato, il resto mi sembra tutto molto accattivante, a tratti, soprattutto quando spieghi le motivazioni del Partito, richiami 1984 (non so se tu l’abbia letto!).
    Alla prossima!

    • Ciao Frost Writer. Sì sì, naturalmente 1984 mi è di grande ispirazione (anche se lo lessi molti anni fa).
      E hai ragione (avete ragione tutti voi che lo notate): il nome “Salvatore” è volutamente dissonante e simbolico. Penso che siamo un po’ abituati a leggere nomi anglofoni o di fantasia pura. Volevo vedere che effetto fa usare un così forte “italianismo” nel genere fantascientifico.
      Grazie della lettura!

  • Ciao, Robydematt.
    Bello il tuo incipit, solo ti consiglio di sostituire i segni maggiore e minore (><) con le caporali. occhio anche alle virgolette: l’”operazione induttiva”…
    Il racconto promette bene, lo spunto non è originalissimo, ma è la come la si racconta una storia a fare la differenza, e poi tu hai aggiunto un po' di particolari interessanti.
    Ho votato per l'imprevisto. Dato che hai spiegato quanto la data della morte è importante per Emerald, dubito che alla fine lui la scelga a caso e la moglie non gli farebbe mai un affronto simile, almeno spero.
    Aspetto il nuovo e seguo.

    Alla prossima!

    p.s. Salvatore non si può proprio leggere, però. 😉

    • Ciao keziarica,
      grazie dei suggerimenti.
      E’ vero: Salvatore è inusuale come nome in un racconto fantascientifico. Però mi piaceva l’idea di introdurre qualche “stortura”, qualche “distonia”. E comunque il nome era naturalmente un riferimento alla data scelta dallo zio.
      Grazie della tua lettura! Alla prossima

  • Ciao! Sono molto incuriosito dai mondi distopici (non che per ora questo lo sia, per certi versi) e, anche se questo capitolo è essenzialmente introduttivo, mi è piaciuto il tuo stile.
    Voto per la scelta a caso di Launae, vediamo dove ci porta 🙂
    A presto!

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