La novella del Gatto Nero

Dove eravamo rimasti?

Il sistema collasserà o si riprenderà? HEN lo può cambiare? (50%)

Catacombe

Noach adesso sapeva – esattamente – cosa doveva fare. Certo, non avrebbe mai pensato che la sua vocazione dovesse tramutarsi in qualcosa di simile. Eppure ora il segno, il richiamo non poteva essere più chiaro. Proprio lui doveva proseguire la specie.
Noach era stato “de-anomalizzato” chissà quanto tempo prima. La de-anomalia era una fase estrema del trattamento di riallineamento. Estrema perchè constatava la cronicizzazione della anomalia, l’impossibilità strutturale di ricondurre il soggetto all’armonia di sistema. Il soggetto anomalo era colui il quale produceva una quantità di interferenze nel Registro tale da alterarne il meccanismo stesso. Certo, c’erano soggetti che interferivano in modo del tutto involontario. E questi venivano trattati con quantitativi di medicinali che un tempo sarebbero assomigliati a dei sedativi (tutta la farmacologia era ormai derivata dal raffinamento della morfina, chiamata in linguaggio colloquiale “oro trasparente”), se non fosse che generavano uno stato di piacevolezza del tutto coerente con l’indice di benessere calcolato dal Registro.
Erano invece diagnosticati come soggetti più gravi quei soggetti che producevano interferenze volontarie. Per quei soggetti il riallineamento non era sufficiente in quanto essi mostravano opposizione attiva alla procedura. Questi soggetti usavano pratiche di automortificazione per mantenere vivida la memoria del dolore, in modo da sfuggire all’effetto di compiacente oblio di “Morfeo” (nome quasi amichevole, vezzeggiativo esorcizzante, con cui si riferivano alla morfina).
Tra le altre pratiche di grande interferenza questi soggetti usavano la preghiera. Apparentemente, il dolore fisico di certo produceva importanti interferenze nel Registro. Ma i soggetti più acuti (o più scaltri) praticavano le preghiere perchè era più modulabili dalla forza di volontà, sia individuale, sia collettiva. Le preghiere risultavano più difficile da individuare nel Registro. Eppure, con le opportune modulazioni e congiuzioni, potevano diventare dirompenti. All’inizio, HEN aveva ricevuto molto filo da torcere da questi soggetti: il Muro Verde sembrava un giardino di anomalie. Alcuni tra i soggetti più capaci e con le preghiere più potenti ed efficaci avevano elaborato una tecnica avanzata: pregare in sogno. Il sogno era uno stato particolarmente difficile in cui muoversi e da gestire, sia per questi soggetti, sia per HEN. Il sogno era uno stato in cui tutte le esperienze assumevano proprietà in qualche misura inedite, facilmente scambiabili con le anomalie. Esperienze oniriche particolarmente intese e vivide potevano apparire, nel Registro, come indicatori di anomalia. Al fine di circoscrivere il fenomeno, i tecnici del Registro avevano segregato una sezione del Registro agli stati onirici. Tuttavia, in questa sezione, l’identificazione e la distinzione della qualità delle esperienze non era semplice. Una sorta di bug di Registro in cui questi soggetti cercavano di nascondersi.
Noach era un prete hacker. Naturalmente, Noach era un dissidente. Era stato rilevato durante una guerriglia di meditazione, purtroppo per lui finita male. E sottoposto a de-anomalia. Era prigioniero da anni, mantenuto in stato sedativo e vegetativo forzato. Disteso sul letto, le funzioni vitali erano garantite. I suoi occhi fissavano da chissà quanto tempo il neon di luce bianca. Riusciva a sentire l’ambiente intorno a sè. Ma gli era imposto il divieto di interagirvi.
Eppure, anche lui avvertì che qualcosa era cambiato. Il suo elettroencefalogramma aveva registrato un sussulto che non si vedeva da anni. Com’era possibile? Avvertiva forse gli squilibri del Registro? Non capiva o forse non voleva crederci. Intuiva soltanto che quello era il momento di agire per cambiare HEN.
Non poteva certo darsi un pizzicotto per appurare la veridicità della realtà. Provò allora l’unica cosa che pensava di poter osare. Pronunciò il nome di sua moglie: Vylum Shem

Armonia perduta o nuovo equilibrio?

  • Come formiche (0%)
    0
  • Collo di bottiglia (0%)
    0
  • Un esercito di gatti neri (100%)
    100
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

27 Commenti

  • Ciao robydematt (o rob’de mât come si dice dalle mie parti). Ritorno ben volentieri a recuperare una storia strepitosa e, qualunque cosa significhi, propenderei per seguire i gatti neri, magari in fila per sei con resto di due!
    Con tutti questi balzi da un punto all’altro del mondo, da un contesto all’altro sempre appartenente allo stesso globo sembra di leggere una serie di resoconti provenienti da fonti storiche, qualcosa che costringa il lettore a ricostruire il filo di eventi di portata globale a partire dai momenti di vita quotidiana (o, a quanto pare, non poi così quotidiana) di chi l’ha vissuta in prima persona.
    Il sogno del professor Barbero, insomma!

    Alla prossima!

    • Ciao LineaAlloStudio, mi sa che siamo delle stesse parti! ahaha
      Ah guarda, sarebbe un sogno per me se il prof. Barbero leggesse anche solo uno di questi capitoli (e anche tante belle storie in questo sito). Bella l’idea del resoconto storico. Potrebbe essere uno spunto da approfondire.
      Grazie della lettura!

  • Ciao robydematt, mi sono perso qualche capitolo ma sono felice di averli recuperati.
    Ho come l’impressione che se non ci fosse un limite di caratteri così stringente potresti sviluppare un mondo davvero interessante, e anzi ti invito a farlo in un altra sede perchè hai un sacco di idee che meritano un racconto più ampio.
    Ti dico questo perchè noto che le descrizioni del mondo, delle regole e degli antefatti occupano molto spazio nei capitoli, e mi piacerebbe che tu riuscissi a raccontare in maniera più avvolgente ed empatica le situazioni che coinvolgono i personaggi, perchè secondo me ne avresti le capacità.
    E dopo questo papiro (vedi te come prenderlo 🙂 ) ti faccio comunque i complimenti perchè l’idea è fantastica e sono molto curioso di come proseguirai!
    Seguo la storia, alla prossima 😀

    • Ciao andrea_trb, mille grazie della lettura e del commento.
      Sì certamente se ci fosse più spazio a disposizione le descrizioni e le digressioni potrebbero essere più ampie e profonde. Ammetto anche personalmente apprezzo molto la sintesi e la concisione. Non è detto che i tanti spunti saranno persi totalmente, vediamo dove e come va la storia. Raccolgo sicuramente il tuo invito a raccontare in modo più empatico ed avvolgente!
      Grazie!

  • Hen lo può cambiare.
    Buongiorno, Robydematt.
    Complimenti, un capitolo degno di un romanziere di fantascienza di lunga data.
    Mi è piaciuto: asciutto e asettico. Mi hai trasmesso un senso di angoscia strisciante, il muro verde con le sue mancanze nere non promette bene.

    Alla prossima!

  • Immagino che il gesto di Lumilla sarà il via alla protesta, mi aspettavo un capitolo diverso, vista l’opzione vincente, ma immagino che, nel mondo che hai creato, spegnere la tv sia da ritenersi un fatto gravissimo, magari lo faranno anche altri, per questo ho votato per la ricerca d’aiuto.
    Il capitolo, a parte quel che ho scritto sopra, è ineccepibile, non c’è che dire, è un piacere leggerti.

    Alla prossima!

  • Complimenti robydematt. Una storia e un modo di scrivere che mi piacciono. Ammiro sempre quei racconti che riescono a mescolare un intelligente visione di un possibile futuro partendo dal presente (che a volte è già distopico di suo) ad un sarcasmo attento e mai troppo sopra le righe. Sei il classico autore che non ha paura di far trasparire ciò che pensa dalle proprie storie ed è ammirevole. Spero di poter leggere altri capitoli. Ciao.

  • Ciao roby!
    Ti ho scoperta solo ora, e che bella scoperta sei stata!
    Caspita! Io non sono mai stato un amante di racconti fantascientifici, eppure questa storia mi ha rapito. Davvero stupendi questi due episodi, però mi sfugge una cosa:
    L’HEN da chi è composto? Da rappresentanti votati dal popolo? Vorrei saperne di più sull’HEN.
    Aspetto il nuovo episodio, ed inizio a seguirti.

    A presto!

  • Una fantascienza che fa da abito (succinto ed ammiccante) ad una satira graffiante, caciarona e spaventosamente realistica, se dovessimo dar credito a tutti i fabbricatori di complotti che girano.
    Complimenti davvero, non vedo l’ora di leggere lo sviluppo e voto per le contrattazioni. Ho storto un pochino il naso solo di fronte alla progressione continua dei dialoghi, senza andare a capo tra un battuta e l’altra, ma è un vizio di forma mio.

    Alla prossima!

    • Ciao LineaAlloStudio. Grazie della lettura e del commento.
      Come dici tu, mi piace l’idea di avere qualcosa di realistico: penso che la verosimiglianza ci avvicini alla storia.
      Non ho potuto prendere la via delle contrattazioni perchè la scelta dei giocatori è stata un’altra. Ma chissà che non avverranno più avanti!

  • Ciao, voto per “Il popolo insorge”.
    Non ho capito dove sia ambientata la tua storia, però, a meno che non sia in Italia, la scelta dei nomi poteva essere rivista 😀 (Emerald e Launae stona un po’ con “Salvatore”, anche se sto iniziando a pensare che tu abbia usato quel nome in maniera simbolica).
    E’ l’unico “neo” che ho trovato, il resto mi sembra tutto molto accattivante, a tratti, soprattutto quando spieghi le motivazioni del Partito, richiami 1984 (non so se tu l’abbia letto!).
    Alla prossima!

    • Ciao Frost Writer. Sì sì, naturalmente 1984 mi è di grande ispirazione (anche se lo lessi molti anni fa).
      E hai ragione (avete ragione tutti voi che lo notate): il nome “Salvatore” è volutamente dissonante e simbolico. Penso che siamo un po’ abituati a leggere nomi anglofoni o di fantasia pura. Volevo vedere che effetto fa usare un così forte “italianismo” nel genere fantascientifico.
      Grazie della lettura!

  • Ciao, Robydematt.
    Bello il tuo incipit, solo ti consiglio di sostituire i segni maggiore e minore (><) con le caporali. occhio anche alle virgolette: l’”operazione induttiva”…
    Il racconto promette bene, lo spunto non è originalissimo, ma è la come la si racconta una storia a fare la differenza, e poi tu hai aggiunto un po' di particolari interessanti.
    Ho votato per l'imprevisto. Dato che hai spiegato quanto la data della morte è importante per Emerald, dubito che alla fine lui la scelga a caso e la moglie non gli farebbe mai un affronto simile, almeno spero.
    Aspetto il nuovo e seguo.

    Alla prossima!

    p.s. Salvatore non si può proprio leggere, però. 😉

    • Ciao keziarica,
      grazie dei suggerimenti.
      E’ vero: Salvatore è inusuale come nome in un racconto fantascientifico. Però mi piaceva l’idea di introdurre qualche “stortura”, qualche “distonia”. E comunque il nome era naturalmente un riferimento alla data scelta dallo zio.
      Grazie della tua lettura! Alla prossima

  • Ciao! Sono molto incuriosito dai mondi distopici (non che per ora questo lo sia, per certi versi) e, anche se questo capitolo è essenzialmente introduttivo, mi è piaciuto il tuo stile.
    Voto per la scelta a caso di Launae, vediamo dove ci porta 🙂
    A presto!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi