Polaris VII

Dove eravamo rimasti?

Qualcuno è sopravvissuto? Che ne è dei membri della Polaris VII? Qualcuno si risveglia ma non è dove dovrebbe essere... (100%)

Visioni Indotte

Qualcuno lo avrebbe voluto fare per fama, la gloria di poter essere tra coloro che avrebbero potuto risolvere la crisi mondiale che ormai stava intaccando la Terra da un centinaio d’anni e forse qualcuno sulla Polaris VI era mosso proprio da questo desiderio non troppo altruistico, ma non Irine.

Per lei, andare nello spazio ai confini di Marte, non era nè un gioco nè un qualcosa per cui emozionarsi: se qualcuno avesse saputo della sua famiglia ultracattolica di certo avrebbe potuto dire che la sua era “una missione sacra”, e di certo avrebbe trovato conferma nelle parole di Irene. Cresciuta in una casa completamente devota all’Altissimo, la ragazza non aveva dubbi su quale sarebbe stato il suo “fine ultimo”: ogni singola esercitazione, le lezioni aggiuntive, tutti quei momenti in cui avrebbe potuto mettersi in contatto con dei suoi coetanei, vivere una vita adolescenziale “normale”, tutti questo era ormai solo un lontano ricordo, un desiderio dettato dalla sua volontà frivola e debole.

Quando aveva messo piede sulla Polaris VI Irene aveva il petto gonfio di orgoglio, sapendo che tutto quello a cui aveva rinunciato era niente paragonato a quello che avrebbe ottenuto una volta che sarebbe ritornata vittoriosa sulla Terra. Eppure, il tempo passava e non c’era stato alcun risultato!
“Dio…dimmi, cosa sto sbagliando? So che questa è una tua prova, ma…ti prego, illumina il mio cammino”
Questa e tante altre preghiere affollavano la mente di Irene durante quei giorni bui e senza gravità, ma nessuna di queste trovò risposta.

Ma, un giorno, una risposta effettivamente arrivò, anche se non aveva nulla di divino; mentre stava controllando alcuni dati atmosferici della superficie di Marte, Irene non poté non notare uno strano rilievo che tutto aveva fuorché del naturale. Naturalmente si assicurò che non fossero semplice formazioni rocciose erose dal vento e, non appena ne ebbe la conferma, avvisò subito il comandante.

Tracce di civiltà, costruzioni (seppur primitive) create da una qualche mano intelligente non certo dalla natura aliena del pianeta. Mentre tutti i membri dell’equipaggio erano intenti a cercare una possibile spiegazione del ritrovamento, lei era l’unica ad avere già la risposta: quelle macerie, quegli edifici non potevano certo essere stati creati da mano umana o meglio da mano “mortale”. Ella aveva chiesto per un segno e Dio le aveva dato molto di più: le aveva dato una testimonianza fisica della sua infinita potenza e presenza.

Irene aveva cercato di dare la propria versione al comandante, di illuminare tutto l’equipaggio della Polaris VI su come tutto questo facesse parte di un disegno più grande, ma non era stata ascoltata.
“Ma non capite?! Quelle sono chiaramente opere degli Angeli! Per mezzo di lui tutte le altre cose furono create nei cieli e sulla terra, le cose visibili e le cose invisibili”, come è scritto nella Bibbia!”
Le sue parole raggiunsero solo orecchie sorde alla parola del Signore.

E fu così che Irene pregò ancora. Pregò il Signore di mandare loro un altro segno della sua volontà, di modo che anche i restanti membri vedessero con i loro occhi la verità: la loro missione non era più rendere solo Marte un pianeta abitabile, era quello di preservarlo e di renderlo un luogo sacro al pari di Gerusalemme!

Quando fu la sera prima di Capodanno, mentre riposava Irene sentì una voce chiamarla. Lei si destò immediatamente, cercando la fonte di quella voce e, tuttavia, non vi era traccia di alcuna presenza insieme a lei.

“Chi è là?”

La voce attese un attimo prima di presentarsi.

“L’Amor che move il sole e l’altre stelle”

Irene ebbe un sussulto, un fremito e, d’istinto, raggiunse il crocefisso che aveva portato con sé, il suo sguardo immediatamente fisso su di esso mentre cominciava ad innalzare alcune preghiere verso quella voce. Ancora una volta la voce tardò ad arrivare, ma quando la donna la sentì di nuovo, il suo cuore era ormai colmo di speranza e gioia! L’Altissimo in persona le stava parlando! Poco importa se la voce suonava un poco metallica e distante, come se Dio avesse dovuto usare un interfono per parlarle, chi era lei per mettere in dubbio il Suo volere?

Così, Irene fece esattamente quello che la voce le chiese: un atto di fede.

Fu solo il giorno dopo, quando si risvegliò completamente legata in un abitacolo di un guscio di salvataggio, che la donna si fece delle domande: perchè era lì? Non aveva forse appena compiuto il volere del Signore? E poi…perchè il suo riflesso esterno le sorrideva?

Il guscio fu lanciato al di fuori della Polaris, destinazione sconosciuta, nessuna probabilità di recupero o rientro. L’unico passeggero al suo interno, una donna inglese ultracattolica, ormai destinata ad una lenta, solitaria e triste morte nel vuoto siderale quando l’ossigeno fosse mancato del tutto o l’inedia avesse preso il sopravvento sul suo corpo.

E mentre il guscio si allontanava sempre più dall’astronave, l’altra Irene si ricongiungeva con il resto dell’equipaggio per il discorso ed il brindisi.

Cosa succederà adesso?

  • La storia proseguirà dal punto di vista di un altro membro dell'equipaggio.... (0%)
    0
  • La storia proseguirà dal punto di vista del Vice-Capitano... (33%)
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  • La storia proseguirà dal punto di vista del Capitano... (67%)
    67
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15 Commenti

  1. Che dire, caro Gatto! La tensione è talmente densa che la seconda I della Polaris VII è andata a nascondersi. Il capitolo è eccezionale e ammetto di avere un debole per i personaggi che, vivendo, raccontano sé stessi e sono trascinati in nuovi eventi dal proprio passato.
    Solo un appunto: non farti trascinare dalla fretta o dall’ansia -dato che le piccole imprecisioni presenti, come il nome di Irine trasformato in Irene e la Polaris VII divenuta Polaris VI sono molto probabilmente dettate da quello.
    Felice di rivederti all’opera, vediamo cosa ne è stato del nostro connazionale attaccato ai comandi.
    Come cita un gioco parecchio noto…there’s an impostor among us!

  2. Che dire, caro Gatto! La tensione è talmente densa che la seconda I della Polaris VII è andata a nascondersi. Il capitolo è eccezionale e ammetto di avere un debole per i personaggi che, vivendo, raccontano sé stessi e sono trascinati in nuovi eventi dal proprio passato.
    Solo un appunto: non farti trascinare dalla fretta o dall’ansia -dato che le piccole imprecisioni presenti, come il nome di Irine trasformato in Irene e la Polaris VII divenuta Polaris VI sono molto probabilmente dettate da quello.
    Felice di rivederti all’opera, vediamo cosa ne è stato del nostro connazionale attaccato ai comandi.
    Come cita un gioco parecchio noto…there’s an impostor among us!

  3. Uhm… Vice-Capitano.

    Oddio! Spero in un qualche colpo di scena per l’Irene sperduta perché una morte di inedia nello spazio è orrenda! “L’altra Irene” invece mi chiedo cosa voglia.

    Sbaglio o questo capitolo è prima di quello precedente? E forse persino del primo?

    Ciao 🙂

    • In effetti questo capitolo vorrebbe essere uno “sneak peak” a poco prima degli eventi narrati. Spero comunque che non ti dispiaccia se non ti dico altro, non voglio rovinare altre informazioni per i prossimi capitoli ^^

      Grazie per aver letto e per aver votato!

  4. Non so che altro aggiungere, la stazione spaziale con il volante e l’effetto schianto al cardiopalmo danno una bella nota da film d’azione al tutto! Un buon tono fantascientifico, anche se non proprio quello che una fanatica dell’attendibilità -o più semplicemente rompiscatole dell’accuratezza scientifica che vorrebbe vedere i teropodi piumati- andrebbe a cercare.
    Eppure mi stai tenendo qui!
    Comunque, non erano in sei sulla stazione? Chi è questa Irine?

  5. Amo alla follia la gravità sballata della stazione spaziale, con la boccia di spumante che fluttua e il liquido che invece finisce nei calici.
    Scherzi a parte, questa introduzione promette un seguito dinamico, farei solo più attenzione alla punteggiatura all’interno dei discorsi diretti!
    Complimenti, attendo di vedere come il burbero Nikolai affronterà la situazione.

  6. LineaAlloStudio ha detto:

    Che dire, caro Gatto! La tensione è talmente densa che la seconda I della Polaris VII è andata a nascondersi. Il capitolo è eccezionale e ammetto di avere un debole per i personaggi che, vivendo, raccontano sé stessi e sono trascinati in nuovi eventi dal proprio passato.
    Solo un appunto: non farti trascinare dalla fretta o dall’ansia -dato che le piccole imprecisioni presenti, come il nome di Irine trasformato in Irene e la Polaris VII divenuta Polaris VI sono molto probabilmente dettate da quello.
    Felice di rivederti all’opera, vediamo cosa ne è stato del nostro connazionale attaccato ai comandi.
    Come cita un gioco parecchio noto…there’s an impostor among us!

  7. LineaAlloStudio ha detto:

    Che dire, caro Gatto! La tensione è talmente densa che la seconda I della Polaris VII è andata a nascondersi. Il capitolo è eccezionale e ammetto di avere un debole per i personaggi che, vivendo, raccontano sé stessi e sono trascinati in nuovi eventi dal proprio passato.
    Solo un appunto: non farti trascinare dalla fretta o dall’ansia -dato che le piccole imprecisioni presenti, come il nome di Irine trasformato in Irene e la Polaris VII divenuta Polaris VI sono molto probabilmente dettate da quello.
    Felice di rivederti all’opera, vediamo cosa ne è stato del nostro connazionale attaccato ai comandi.
    Come cita un gioco parecchio noto…there’s an impostor among us!

  8. Luca ha detto:

    Io preferirei che la storia continuasse dal punto di vista del capitano

  9. Red Dragon ha detto:

    Uhm… Vice-Capitano.

    Oddio! Spero in un qualche colpo di scena per l’Irene sperduta perché una morte di inedia nello spazio è orrenda! “L’altra Irene” invece mi chiedo cosa voglia.

    Sbaglio o questo capitolo è prima di quello precedente? E forse persino del primo?

    Ciao 🙂

    • Gatto Cthulhu ha detto:

      In effetti questo capitolo vorrebbe essere uno “sneak peak” a poco prima degli eventi narrati. Spero comunque che non ti dispiaccia se non ti dico altro, non voglio rovinare altre informazioni per i prossimi capitoli ^^

      Grazie per aver letto e per aver votato!

  10. Frost Writer ha detto:

    Ciao, ho votato per “Qualcuno si risveglia ma non è dove dovrebbe essere”.
    Bello carico questo capitolo, sei riuscito a tenere viva la suspance e il ritmo, complimenti!
    Piccola curiosità: Polaris VII in omaggio alla serie di Amazon “The Head”? 🙂

    • Gatto Cthulhu ha detto:

      Qui abbiamo qualcuno che si guarda serie televisive molto interessanti eh? 😉

      Comunque sì, è un’omaggio a quella serie! Mi ha ispirato un sacco per scrivere questa storia, non sono riuscito a trattenermi dal fare una piccola citazione!

  11. LineaAlloStudio ha detto:

    Non so che altro aggiungere, la stazione spaziale con il volante e l’effetto schianto al cardiopalmo danno una bella nota da film d’azione al tutto! Un buon tono fantascientifico, anche se non proprio quello che una fanatica dell’attendibilità -o più semplicemente rompiscatole dell’accuratezza scientifica che vorrebbe vedere i teropodi piumati- andrebbe a cercare.
    Eppure mi stai tenendo qui!
    Comunque, non erano in sei sulla stazione? Chi è questa Irine?

  12. Red Dragon ha detto:

    Qualcuno si risveglia ma non è dove dovrebbe essere! TA-DA! 😀

    Molto bella la scena ed il dubbio finale; in effetti è una cosa a cui ho pensato: ma non manca un membro dell’equipaggio?

    Ciao 🙂

  13. Red Dragon ha detto:

    Valentini! È il comandante ed è lui che prende il controllo della situazione!

    L’inizio mi piace un sacco: ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

  14. LineaAlloStudio ha detto:

    Amo alla follia la gravità sballata della stazione spaziale, con la boccia di spumante che fluttua e il liquido che invece finisce nei calici.
    Scherzi a parte, questa introduzione promette un seguito dinamico, farei solo più attenzione alla punteggiatura all’interno dei discorsi diretti!
    Complimenti, attendo di vedere come il burbero Nikolai affronterà la situazione.

  15. andrea_trb ha detto:

    Ciao! Incipit ordinato e con il giusto ritmo, la sinossi sembra presagire una storia interessante.
    Credo sia giusto che l’ufficiale al comando prenda in mano la situazione, vediamo come si sviluppa.
    A presto!

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