Un mistero di nome Tamara

Dove eravamo rimasti?

Quale sarà il passo successivo di Libero? Cercherà di scoprire che collegamento c'è tra Tamara e Sabrina Konster. (75%)

Chi cerca trova

Libero si mise a mangiare il suo hamburger fissando la foto di Riccardo e Sabrina sullo smartphone fino a quando lo schermo si spense. Poi, cominciò a riflettere su come riuscire a trovare le risposte alle sue domande. Divenne sempre più convinto che Riccardo fosse stato a casa sua. Che avesse rivisto Tamara e… o forse sapeva che era Sabrina? Gli ritornò in mente che il corpo di Sabrina Konster non era mai stato ritrovato. Forse Riccardo Fermont aveva scoperto qualcosa che doveva averlo portato a trovare Tamara.

Finito di mangiare il suo panino, Libero si pulì le mani con un tovagliolo di carta e riaccese lo smartphone. Forse cercando meglio su internet avrebbe potuto scoprire di che cosa si trattava. Digitò il nome di Sabrina Konster e i primi risultati furono quelli legati ai social network. La sera prima Libero li aveva esclusi perché Tamara non aveva mai avuto un profilo social. Forse lei non aveva mai avuto un profilo, ma Sabrina poteva darsi di sì. Si mise a controllarli uno alla volta. Alcune omonime le escluse solamente guardando le foto. Mentre cercava, Libero realizzò che forse anche Sabrina non aveva mai avuto un profilo. Forse non le piacevano proprio come a Tamara. Anche se una volta riuscì a convincerla ad aprire una pagina sui social per sponsorizzare il ristorante che gestiva. Cominciò a sospettare che il suo rifiuto era dettato dal fatto che non voleva farsi ritrovare. Libero si ripromise che, una volta finito con i profili, avrebbe dato un’occhiata anche alla pagina del ristorante. Ma la sua ricerca sembrò trovare un risultato interessante. C’era un profilo pieno di foto, e in buona parte di queste c’era Sabrina.

Libero scoprì che si trattava di una pagina aperta in sua memoria. Scorrendo tra le foto pubblicate, capì che era una raccolta che andava dall’infanzia di Sabrina fino ai suoi ultimi anni di vita. Fu come fare un viaggio nel suo passato. Ma solo quando cominciò a rivedere le stesse foto notò un dettaglio familiare. Libero toccò lo schermo con la piccola immagine per poterla vedere ad ampio schermo. Nella foto Sabrina era seduta insieme ad altre due ragazze.

La didascalia che accompagnava la foto elencava tre nomi: Irene, Cristina e Sabrina. La prima cosa che venne in mente a Libero, era che l’articolo parlava di due sorelle. E l’altro dettaglio, ancora più importante, era che sia Sabrina che le altre due donne portavano al polso lo stesso bracciale che ora si trovava poggiato sul bancone. Libero cominciò a sentir crescere dentro di sé un sentimento alla quale non riusciva a dare una definizione. Era rabbia? Gioia per la felicità della scoperta? O confusione su ciò che stava accadendo? Cercò di calmarsi per ritrovare la lucidità. Fissò nella sua mente che Tamara le aveva chiesto aiuto. E adesso solo quello era importante.

E la domanda che gli venne in mente fu “perché mai Sabrina aveva dovuto fingere la sua morte?” Di qualunque cosa si trattasse Libero si convinse sempre di più che la risposta era da ricercar nel suo passato. Per un attimo Tamara le sembrò come la principessa del fumetto. Con un destino sfortunato dalla quale stava cercando di salvarsi. Ma lui, a differenza del fabbro, non aveva ancora l’arma con la quale salvarla. Trovò inutile rimanere seduto lì al pub. Rimise tutto nello zaino e se ne andò.

Salito in macchina, e avviato il motore, riprese il suo smartphone. Ritornò sul profilo dedicato a Sabrina. Osservando le altre foto, notò che non poche le vedevano vicino ai fornelli. Un altro dettaglio che Libero non ritenne una pura coincidenza. Anche se Tamara non si era mai avvicinata ai fornelli, se non a casa, se ne intendeva di cucina. Tanto da riuscire ad ottenere un ruolo da manager nella gestione del locale. Per Libero, poi, non sembrò una scelta casuale. Ipotizzò che Sabrina nella sua nuova vita avrebbe dovuto pur mantenersi in una qualche maniera.

Cominciò ad immaginare che Sabrina fosse fuggita da Riccardo. Ma un’altra domanda che gli venne in mente fu “perché non chiedere aiuto alla sua famiglia? Che c’entrino qualcosa?” Capì che se voleva dare veramente una mano a Tamara doveva andare nel nord Italia. Doveva andare nel luogo nella quale era cominciato tutto. Voleva anche capire che cosa poteva mai averla spinta ad inscenare la sua morte. Guardò un’altra foto di Sabrina. Ci fu una terza foto che catturò l’attenzione di Libero. Era quella di Sabrina davanti all’entrata del liceo. Sopra la sua testa lesse il nome della scuola. Cercò in quale città di trovasse. E trovò una città di nome Griman. Era lì che doveva proseguire le sue ricerche. Senza perdere altro tempo, posò il telefono sul sedile accanto e tornò a casa. Una volta lì avrebbe organizzato il suo viaggio per bene.

Da quale indizio partiranno le ricerche di Libero una volta arrivato a Griman?

  • Dalla rimpatriata organizzata nel liceo frequentato da Sabrina. (0%)
    0
  • Dal ristorante nella quale ha scoperto che Sabrina ha lavorato come cuoca. (33%)
    33
  • Dalle sorelle Irene e Cristina Konster che incontrerà davanti alla tomba di Sabrina. (67%)
    67
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35 Commenti

  1. Verranno scoperti da Cristina che rivelerà un segreto…
    Ciao, Danica.
    I segreti sbocciano come fiori in questo racconto: una morte sospetta (di cui non di e neanche certi), il bambino, il sotterfugio della famiglia… si da sempre più intricato. Vediamo cosa succede nel proseguo. Intanto, complimenti per la suspense. Cristina ha chiamato Libero per nome, lo haa as appena conosciuto… qualcosa mi dice che sapesse di lui e della sua vita con la sorella.

    Alla prossima!

  2. Irene era a conoscenza della nuova vita di Sabrina con lui. Ma qualcosa è andato storto. D’altronde lo ha trattato con troppo disinvoltura. All’opposto Cristina mi è sembrata troppo fredda, quasi spaventata. Quindi aggiungo che, alla fine, anche lei faccia la sua comparsa 😉

    Ciao 🙂

  3. Io dico di partire dalle sorelle!
    Dani bellissimo anche questo capitolo di scoperta di Libero. Sono proprio curiosa di sapere perché ha inscenato la sua morte, deve essere una cosa grossa e, di certo, la famiglia deve averla sostenuta in questa scelta.
    Capitolo molto bello, ci sono un po’ tanti “del quale”, “alla quale” , “con il quale” ecc. Variando con l’alternativa “cui” il capitolo sarebbe stato più fluido in lettura ma niente di importante.
    A presto!

  4. Dani,
    Io dico basta con le indagini su Riccardo e opto perché Libero si concentri su Tamara. Questo perché ormai può già leggere tra le righe che Tamara l’abbia condotto lì perché sapeva lei stessa che l’uomo era lì e non mi sembra abbastanza verosimile che la cameriera oltre che a vederli abbia anche origliato la conversazione che hanno avuto.
    In ogni caso bellissimo capitolo anche questo. Un pezzo in più per comporre il puzzle!

  5. Una delle cameriere lo ha visto parlare con una ragazza.
    Ottimo proseguo, mi piace la piega che stai dando al racconti.
    L’unica cosa che non mi è suonata è la frase : Ma i loro nomi non vennero scritti… forse dono io, ma mi pare sbagliato il tempo verbale dato il contesto. Poi ti segnalo un refusino: Libero SI mise poco a collegare quel nome, Poca cosa, tutto fila.

    ALLA PROSSIMA!

  6. Ottimo racconto, la narrazione fila e, purtroppo, in questa prima parte non ho fatto in tempo nella partecipazione delle votazioni. Unica pecca gli error sintattici e grammaticali che un po’ rovinano la fluidità. Anche la presenza di ripetizioni e frasi troncate e riaperte dal ‘Ma’ spezzettano molto il ritmo. Aumentando la qualità grammaticale sicuramente daresti molta più profondità durante la lettura.

  7. Io voto per il pub, vediamo a via porta.
    Ciao Danica,
    mi è piaciuto questo capitolo, carina l’idea di raccontare anche quel che avviene nel fumetto che, immagino, avrà poi attinenza con il proseguo della storia.
    Ti segnalo un errore di battitura nella frase “Riuscìa rimandare lo spirito nei meandri della terra.” ma è propio una bazzecola. 🙂

    Aspetto
    Il terzo, alla prossima!

    • Ciao, scusa se non ho risposto al tuo precedente commento. Rimedierò adesso. Innanzitutto Grazie per tutti e due i commenti. Hai ragione, scrivendo gli episodi con il telefono ho dimenticato di mettere lo spazio tra le due parole. Riguardo il nome ripetuto nel primo episodio, è un errore che mi era capitato già di fare. La prossima volta farò più attenzione. 🙂

  8. Ciao Danica.
    mi è piaciuto il tuo incipit, anche io scrivo gialli (almeno ci provo) e mi piace leggerli perciò, eccomi qua.
    Ho solo un appunto da farti a proposito dell’uso del nome del protagonista: dato che è solo sulla scena avresti potuto ometterlo qua e là, ma la storia è tua e spetta a te la scelta 😉
    Per il resto direi che sei sulla strada giusta per un buon racconto.
    Ho votato per il conoscente/commissario anche se credo di essere in minoranza 🙂
    Non mi resta che aspettare il secondo capitolo, spero presto, dato che è già passato un po’ di tempo dalla pubblicazione di questo.

    Alla prossima!

  9. Si dice che a volte il passato ritorna. Ed è proprio quello che sta succedendo qui, adesso.
    Ciao Danica,
    che piacere rileggerti dopo tanto tempo! E che piacere vedere che, nonostante sia passato diverso tempo, la tua scrittura è sempre capace di toccare le corde giuste, di mettere in luce i particolari essenziali, di regalare emozioni. Ci hai catapultati nella mente di Libero, nella sua gabbia di solitudine, non vedo l’ora di leggere le avventure che ci regalerà.
    Io dico di partire dalle pagine di quel fumetto,
    a prestissimo!

  10. keziarica ha detto:

    Verranno scoperti da Cristina che rivelerà un segreto…
    Ciao, Danica.
    I segreti sbocciano come fiori in questo racconto: una morte sospetta (di cui non di e neanche certi), il bambino, il sotterfugio della famiglia… si da sempre più intricato. Vediamo cosa succede nel proseguo. Intanto, complimenti per la suspense. Cristina ha chiamato Libero per nome, lo haa as appena conosciuto… qualcosa mi dice che sapesse di lui e della sua vita con la sorella.

    Alla prossima!

  11. Red Dragon ha detto:

    Irene era a conoscenza della nuova vita di Sabrina con lui. Ma qualcosa è andato storto. D’altronde lo ha trattato con troppo disinvoltura. All’opposto Cristina mi è sembrata troppo fredda, quasi spaventata. Quindi aggiungo che, alla fine, anche lei faccia la sua comparsa 😉

    Ciao 🙂

  12. keziarica ha detto:

    Dalle sorelle al cimitero.
    Ciao Danica,.
    Bel capitolo, il mistero si da fitto e si ingarbuglia, vediamo come riesci a organizzare tutto nei restanti sei capitoli.
    Avanti così!

    Alla prossima!

  13. Trix ha detto:

    Io dico di partire dalle sorelle!
    Dani bellissimo anche questo capitolo di scoperta di Libero. Sono proprio curiosa di sapere perché ha inscenato la sua morte, deve essere una cosa grossa e, di certo, la famiglia deve averla sostenuta in questa scelta.
    Capitolo molto bello, ci sono un po’ tanti “del quale”, “alla quale” , “con il quale” ecc. Variando con l’alternativa “cui” il capitolo sarebbe stato più fluido in lettura ma niente di importante.
    A presto!

  14. Red Dragon ha detto:

    Sorelle o Ristorante? Sorelle o Ristorante? Ristorante!

    Si entra nel vivo! Sono emozionatissimo! VAI!

    Ciao 🙂

  15. Trix ha detto:

    Dani,
    Io dico basta con le indagini su Riccardo e opto perché Libero si concentri su Tamara. Questo perché ormai può già leggere tra le righe che Tamara l’abbia condotto lì perché sapeva lei stessa che l’uomo era lì e non mi sembra abbastanza verosimile che la cameriera oltre che a vederli abbia anche origliato la conversazione che hanno avuto.
    In ogni caso bellissimo capitolo anche questo. Un pezzo in più per comporre il puzzle!

  16. keziarica ha detto:

    Una delle cameriere lo ha visto parlare con una ragazza.
    Ottimo proseguo, mi piace la piega che stai dando al racconti.
    L’unica cosa che non mi è suonata è la frase : Ma i loro nomi non vennero scritti… forse dono io, ma mi pare sbagliato il tempo verbale dato il contesto. Poi ti segnalo un refusino: Libero SI mise poco a collegare quel nome, Poca cosa, tutto fila.

    ALLA PROSSIMA!

    • Danica ha detto:

      Ti ringrazio per il commento. In effetti al posto di “vennero” avrei dovuto mettere “erano stati”, ho sbagliato a trascrivere l’episodio. La prossima volta mi impegnerò a fare ancora più attenzione di prima.

  17. Red Dragon ha detto:

    Io voto che cercherà di scoprire il legame tra Tamara e Sabrina, ma sarebbe carino anche che la pista di Fermont non si fermi qui 😉

    Ciao 🙂

  18. Sarvento ha detto:

    Ottimo racconto, la narrazione fila e, purtroppo, in questa prima parte non ho fatto in tempo nella partecipazione delle votazioni. Unica pecca gli error sintattici e grammaticali che un po’ rovinano la fluidità. Anche la presenza di ripetizioni e frasi troncate e riaperte dal ‘Ma’ spezzettano molto il ritmo. Aumentando la qualità grammaticale sicuramente daresti molta più profondità durante la lettura.

  19. Trix ha detto:

    Trova un oggetto non loro.
    Molto bello questo capitolo con l’indizio nel fumetto e l’intuizione di Libero attraverso la lettura. Molto molto evocativo. Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo per vedere che succede.
    A presto!

  20. Red Dragon ha detto:

    Troverà tra gli oggetti uno che non è né suo né di Tamara; in questo modo avrà una certezza e partirà sicuro di riuscire 🙂

    Mi piace 🙂

    Ciao 🙂

  21. keziarica ha detto:

    Io voto per il pub, vediamo a via porta.
    Ciao Danica,
    mi è piaciuto questo capitolo, carina l’idea di raccontare anche quel che avviene nel fumetto che, immagino, avrà poi attinenza con il proseguo della storia.
    Ti segnalo un errore di battitura nella frase “Riuscìa rimandare lo spirito nei meandri della terra.” ma è propio una bazzecola. 🙂

    Aspetto
    Il terzo, alla prossima!

    • Danica ha detto:

      Ciao, scusa se non ho risposto al tuo precedente commento. Rimedierò adesso. Innanzitutto Grazie per tutti e due i commenti. Hai ragione, scrivendo gli episodi con il telefono ho dimenticato di mettere lo spazio tra le due parole. Riguardo il nome ripetuto nel primo episodio, è un errore che mi era capitato già di fare. La prossima volta farò più attenzione. 🙂

  22. keziarica ha detto:

    Ciao Danica.
    mi è piaciuto il tuo incipit, anche io scrivo gialli (almeno ci provo) e mi piace leggerli perciò, eccomi qua.
    Ho solo un appunto da farti a proposito dell’uso del nome del protagonista: dato che è solo sulla scena avresti potuto ometterlo qua e là, ma la storia è tua e spetta a te la scelta 😉
    Per il resto direi che sei sulla strada giusta per un buon racconto.
    Ho votato per il conoscente/commissario anche se credo di essere in minoranza 🙂
    Non mi resta che aspettare il secondo capitolo, spero presto, dato che è già passato un po’ di tempo dalla pubblicazione di questo.

    Alla prossima!

  23. Rossella Spada ha detto:

    Secondo me partirà Delle pagine del fumetto all’interno del quale ho trovato il bracciale; ci sarà pur stato un motivo per il quale Tamara ha deciso di “nasconderlo”/ “custodirlo” proprio lì a mio avviso.
    Ti seguo, a presto.

  24. Frost Writer ha detto:

    Ciao Danica, ho votato per il conoscente che è anche commissario 🙂
    Si apre il sipario e la scena mostra un mistero che sei riuscita a descrivere in maniera fluida e lineare, senza troppi fronzoli, proprio come dev’essere per un giallo!
    Aspetto il prossimo capitolo 🙂

  25. Alois Alzheimer ha detto:

    Ciao Danica!
    È il tuo primo racconto che seguo, essendo nuovo sul sito. Devo dire che è stata una piacevole scoperta, questo racconto mi ha incuriosito a partire dal titolo. Ho votato “dalle pagine del fumetto”.
    A presto!

  26. Red Dragon ha detto:

    Dalle pagine del fumetto!

    Sono elettrizzato! Ben tornata 😀

    Ciao 🙂

  27. Trix ha detto:

    Si dice che a volte il passato ritorna. Ed è proprio quello che sta succedendo qui, adesso.
    Ciao Danica,
    che piacere rileggerti dopo tanto tempo! E che piacere vedere che, nonostante sia passato diverso tempo, la tua scrittura è sempre capace di toccare le corde giuste, di mettere in luce i particolari essenziali, di regalare emozioni. Ci hai catapultati nella mente di Libero, nella sua gabbia di solitudine, non vedo l’ora di leggere le avventure che ci regalerà.
    Io dico di partire dalle pagine di quel fumetto,
    a prestissimo!

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