VR42: benvenuti nel nuovo mondo

Dove eravamo rimasti?

VR42 all'opera nel prossimo episodio. Chi lo userà e in che genere di film? Lo userà Carmela in un film pulp. (100%)

Carmela. E un po’ Noelia.

Il signor Mogelli sostava nel corridoio tra il bagno e il suo studio mentre sfogliava rapidamente il finale scritto da Noelia, che Carmela aveva riposto nel suo armadietto.
Con aria soddisfatta e concentrata muoveva il capo in dei cenni affermativi e, di tanto in tanto, commentava ad alta voce. Ripose le pagine nella cartelletta e fece due passi verso il suo studio. Il terzo, però, fu interrotto da un gemito. Il signor Mogelli girò il capo alla sua destra, verso il bagno, e con aria curiosa allungò lentamente il collo, cercando di non far rumore.
Un altro gemito.
Pensava di essere rimasto solo, ma evidentemente Carmela aveva da poco lasciato quella cartelletta nell’armadietto.
*
Carmela sedeva a gambe semiaperte sul marmo freddo di quel cesso lussuoso, con la gonna corta sollevata quasi all’altezza del ventre e le bretelle del top abbassate. Aveva il braccio destro disteso davanti a sé e la mano chiusa sul membro di Theo.
«Bambolina». Le sussurrò prendendola dai fianchi e attirandola a sé.
«Fammi tua. Poi uccidimi pure. Non rinnego il mio passato»
.
Theo introdusse due dita nella vagina della Carmela, che si allungò e appoggiò le labbra sulla sua clavicola. La leccò e la morse, cercando quasi di succhiarla.
Poi si interruppe improvvisamente, spaventata. Una serie di rumori assordanti, simili a colpi di arma da fuoco, rimbombarono opachi.
Theo si girò verso la porta che, dopo dei leggeri rumori metallici, si spalancò.
Due uomini in polo bianca macchiata di sangue scoppiarono in una sonora risata.
«Cazzo! Theo! Che bel modo di morire è mai questo?». Fece il più vecchio, un tizio calvo con una folta barba brizzolata. L’altro distese un braccio puntando la pistola verso Theo.
«Aspettate. Prima voglio dire una cosa al mio paparino». Una donna si faceva strada tra i due tizi, camminando con un calibro nove all’altezza della coscia destra. Senza preavviso fece partire un proiettile che perforò il polpaccio di Polo Bianca Giovane. L’uomo si accasciò a terra urlando, con il sangue che a fiotti schizzava il pavimento.    
La donna lo guardò dall’alto. «La prossima volta ci penserai due volte prima di puntare quella tua arma del cazzo verso mio padre».
Alzò il capo e i suoi occhi incrociarono quelli di Carmela, mezza nuda e con un macchia di sangue su un labbro. La donna spalancò gli occhi, sorpresa. P
oi la sua intera figura si illuminò di rosso per qualche secondo: chiaro segnale che la persona reale stava abbandonando il film.
Carmela aveva sentito i suoi occhi ovunque su di lei.

*
«Ho ordinato sushi. Ventiquattro pezzi». Rosario si affacciò sorridente alla loro camera da letto e il sorriso gli morì sulle labbra immediatamente.
«Sul serio? Hai provato quel coso senza di me?».
Noelia appoggiò il VR42 sul letto e fece un cenno di diniego con la testa. «Lo stavo solo contemplando». Mentì lei. «Il sushi va benissimo». Gli sorrise.
Rosario si sedette sul letto e appoggiò una mano sulla sua. «Che film ci sono dentro?».
Noelia guardò di nuovo il VR42 e fece spallucce. «Solo due. Onestamente non so quali». Mentì nuovamente.
«Perché quest’aria preoccupata?». Rosario cercò di sdraiarsi al suo fianco e Noelia gli fece spazio. Lui allungò un braccio e la sua testa si sistemò sulla sua spalla magra.
«Questa mattina ho lasciato il finale a Carmela, la segretaria di Mogelli».
Rosario le chiese qualcosa ma lei non lo ascoltò, persa nel pulp e in quel bagno davanti a Carmela, con una calibro nella mano. Per fortuna non aveva scelto la sua persona reale ma quella dell’attrice originale.
Un verso gutturale di Rosario la riportò su quel letto. Lo guardò confusa.
«Sarò la tua hostess». Fece lui.
Noelia abbassò le sopracciglia. «Che?».
«Come quando sei in aereo e c’è una forte turbolenza e ti preoccupi: con lo sguardo cerchi la hostess per vedere se ti sorride. Perché se lo fa significa che tutto va bene».
Lei lo guardò affascinato, sorpresa dal fatto che le sue parole stessero già funzionando.
«Sarò la tua hostess». Ripeté lui, abbassando il capo e baciandola con dolcezza.
Noelia introdusse la lingua nella sua bocca e chiuse gli occhi.
Fecero l’amore a lungo, fino a quando il sushi non suonò alla porta.
*
Carmela si guardò allo specchio e si accorse delle sbavature del trucco sotto gli occhi. Cercò di lavarle via usando un po’ d’acqua: era la prima volta che le accadeva una cosa simile, eppure aveva utilizzato il VR42 già altre volte. Alzò le sopracciglia e sussurrò un cazzo. Solo adesso si era accorta che le bretelle del top erano abbassate.
Appoggiò le mani sulle gambe, tastando il tessuto della gonna. Tremava un po’.
Uscì dal bagno con il visore tra le mani e si ritrovò il signor Mogelli davanti, intento a chiudere il suo studio.
«Carmela!». Si finse sorpreso.
«Sono rimasta un altro po’, volevo provare un film». Disse alla svelta. Poi diede dei leggeri colpetti sul visore. «Peccato che debba restare in ufficio».
Il signor Mogelli allungò una mano sul suo viso e le sfiorò un labbro.
«Ti sei fatta male?».
Carmela vide una piccola macchia di sangue sul dito del signor Mogelli.

Mogelli e Carmela a rapporto e...

  • Mogelli fa qualcosa di strano. (50%)
    50
  • Noelia interrompe la loro conversazione. (0%)
    0
  • Rosario prova il VR42 con Noelia. (50%)
    50
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45 Commenti

  • Ciao introverso,
    in effetti non avevo capito un bel niente. In ogni caso, questo confronto tra Noelia e Rosario è stato fin troppo sincero, non pensavo che la loro storia avrebbe potuto prendere questa piega in poco tempo. Tuttavia, ciò che posso dire è che hai reso l’episodio in modo molto particolare: inserendo l’erotismo nella loro conversazione che, privata di quello sarebbe risultata solo una semplice lite tra fidanzati (ormai ex?!).
    Io direi di convogliare verso il funerale di Mogelli, ma non saprei proprio cosa suggerirti. Mi affido a te!

  • Ai danni di Rosario, direi.
    Mi ero persa un capitolo, Introverso, ma l’ho recuperato. Devo dire che quest’ultima parte con Rosario e Lara sembra un po’ troppo separata e distante dal resto della narrazione, ma era necessaria per spiegare che quel verme di Mogelli ha (credo) in qualche modo passato la sua malattia al ragazzo.
    Vedremo se ho capito bene! A presto!

  • Ciao!
    Questo sì che è tenere i lettori col fiato sospeso!
    Mi è sembrato un po’ corto (lo so, sono l’ultima persona che può dirlo), ma forse perché ne avrei letto volentieri di più.
    Comunque, bravo, davvero, mi sta piacendo un casino.

  • Rosario ignora Noelia.
    Introverso, mi piace sempre trovare l’inclusività nei racconti e sono felice di averla trovata nei tuoi, maggiormente accentuata in questo capitolo. Noelia sembra una donna del tutto normale, non una modella da copertina di giornale, eppure tu sei riuscito a renderla sexy e desiderabile nonostante il suo apparire “normale”. Bravo, bravo!
    Vado di ipotesi e dico che Rosario ha capito che Noelia sapeva che l’esperienza non era finta e si è terribilmente ingelosito. Vedremo cosa ci riserverai tu!
    A presto!

  • Il loro visore possiede l’aggiornamento.
    Vedi che furbetta Noelia? Aveva intuito tutto ma ha fatto finta di niente, non l’avrei mai detto! E non avrei neanche mai sospettato della scelta un po’ “dolce” -passami il termine- di Mogelli.
    Volevo segnalarti solo questo passaggio “con il visore al posto del volto”, sarebbe suonato meglio “con il visore posizionato sul volto”. Per il resto, impeccabile, come sempre!
    A presto

  • Con Mogelli,
    Che sembra un bello stronzo.
    Intoverso, avrei scommesso per il tuo ritorno con il seguito dell’altro racconto ma invece, ci hai lanciato un incipit nuovo nuovo, coinvolgente e intrigante. Sono contenta che tu sia tornato, aspetto con ansia di leggere il prossimo episodio per saperne di più!
    A presto!

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