VR42: benvenuti nel nuovo mondo

Dove eravamo rimasti?

Rosario ha paura. Come scopriremo il motivo del suo sentimento? Tramite un recente flashback. (67%)

Questa notte dormo nel tuo letto

Noelia sostò davanti al cancello e passò in rassegna il tastierino e le brevi istruzioni incise nella parte superiore. Oltre il cancello, c’era un piccolo parcheggio, in cui solo una macchina sostava proprio davanti alle scale della palazzina. Noelia premette l’indice sul simbolo della chiave e digitò i quattro numeri che le aveva riferito Rosario.
Ma niente.
Così provò prima con la breve serie di numeri seguita dalla chiave.
Ma niente.
Sbuffò nervosamente ed emanò un suono spingendo la lingua contro il palato.
«Noelia?».
Ancor prima di alzare lo sguardo, aveva già dato un volto a quella voce.
«Signor… Mogelli?». Inclinò il capo verso destra e inarcò le sopracciglia.
Mogelli la guardò con aria preoccupata attraverso le sbarre del cancello. «Cosa ci fai qui?».
Noelia fece per parlare, ma fu distratta da un uomo in una vivace uniforme arancione che scendeva le scale della palazzina. Con gli occhi seguì brevemente l’uomo, che girò l’angolo e scomparve. Strinse le mani attorno all’acciaio del cancello e iniziò a scuoterlo con forza.
«Apri sto cazzo di cancello! Cosa sta succedendo e cosa ci fai tu con Rosario?».
Mogelli aveva preso delle chiavi dalla tasca e adesso le inseriva nella serratura. Noelia cercò di aprire il cancello, ma il suo capo faceva resistenza.
«Noelia, calmati. Rosario sta bene, ha solo avuto un malore. Va bene? Adesso sarà portato in ospedale e sono sicuro che domani mattina potrai parlargli».
Noelia lo aveva ascoltato con aria imbronciata, cercando di vincere il duello per aprire il cancello. «Lasciami entrare». Si fece leva con il corpo. «E cosa ci fai tu, con Rosario?».
Mogelli allentò la presa e il cancello si aprì. Inutilmente, Noelia cercò di oltrepassare Mogelli, che la tamponò e la bloccò quasi abbracciandola. «Calma, calma».
«Lasciami andare!». Urlò, con le prime lacrime che iniziavano a non poterne più.
«Shh. Shh. Va tutto bene».
Noelia aveva ormai smesso di combattere e guardava attraverso il braccio di Mogelli, Rimasero così fino a quando una barella, sostenuta da due uomini, non fece il suo ingresso nella visuale di Noelia. La ragazza iniziò a urlare disperata e a muovere tutto il suo corpo.
Quando ormai l’ambulanza aveva iniziato la sua corsa, Mogelli la lasciò andare. Lei iniziò a prenderlo a pugni sul petto per una manciata di secondi. Poi si fermò e guardò il suo capo con la vista offuscata dalle lacrime. «Mi ha scritto di aver paura. Di cosa? Cosa gli è successo?».
«Te l’ho detto, ha avuto un malore e ha urtato violentemente il capo. Non preoccuparti, perché era cosciente. Il tuo ragazzo sta affittando il mio appartamento, ecco perché sono qui».
«Di cosa ha paura?». Noelia guardava Mogelli con occhi spalancati e increduli.
«Io non lo so, Noelia». Disse con tono quasi paterno. «Non conosco Rosario, per me è solo un ragazzo che paga l’affitto».
Con grande sorpresa di Mogelli, Noelia appoggiò il capo contro il suo petto e l’uomo non poté fare altro che abbracciarla. «Ha avuto la forza di chiamarmi e chiedere di chiamare un’ambulanza. Io abito al piano inferiore e sono salito di corsa. Era sul pavimento ed era debole. Questo è quello che so. Adesso è tardi per andare in ospedale».
«Posso dormire nel suo appartamento?». Chiese Noelia con voce ovattata.
            
Rosario mise una mano tra i capelli di Lara, mentre la sua lingua correva lungo il suo addome, ed emanò un sospiro quando avverti il seno di lei accarezzargli il glande.
Per un attimo Rosario chiuse gli occhi e fece finta di non essere lì: depresso, abbandonato e in compagnia di un’ultra quarantenne. Chinò la testa all’indietro e strinse gli occhi, quasi in un’espressione di sofferenza. Avvertì la lingua di Lara sul glande e inavvertitamente le tirò una ciocca di capelli. Lei emanò un sospiro di disapprovazione e alzò lo sguardo verso Rosario, che la ignorò e si limitò a fare un cenno con la testa. La donna rispose tornando al suo lavoro
Poi rivide Noelia e il caramello alle sue spalle. Rivide il sorriso di Noelia e la sua voce risuonò duramente nella sua testa, rimbombando tra le pareti del suo cervello e non riuscendo a trovare via d’uscita.
«Fanculo». Sussurrò e allungò un braccio, stringendo un seno di Lara. Sentì le sue dita giocherellare con i testicoli e risalire pian piano lungo l’asta.
Rosario, occupato a pizzicarle un capezzolo, si accorse del ritmo rallentato di lei e si allungò leggermente in avanti. Lara continuava ad indugiare con le dita nello stesso punto. Poi alzò il capo, facendo cadere goffamente un po’ di saliva sul ventre di Rosario.
Lui mosse la testa in segno interrogatorio.
«Hai qualcosa». Gli disse Lara, seria.   
Rosario risalì con il sedere sul divano e si portò una mano sul membro, scostando quasi violentemente quella di lei.
Al tatto, gli si presentavano come dei rigonfiamenti non molto duri. Poteva avvertirne tre, di diversa dimensione. Si accorse anche che questi perdevano di dimensione allo scemare dell’erezione.
«Magari non è nulla». Fece lentamente Lara.
E inopportunamente aggiunse: «Mi sa che devo rivestirmi».

Il giorno successivo, una scoperta. Ai danni di chi e dove?

  • Ai danni di Noelia, in ospedale. (20%)
    20
  • Ai danni di Mogelli, nel suo ufficio. (20%)
    20
  • Ai danni di Rosario, nel suo appartamento. (60%)
    60
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

38 Commenti

  • Ai danni di Rosario, direi.
    Mi ero persa un capitolo, Introverso, ma l’ho recuperato. Devo dire che quest’ultima parte con Rosario e Lara sembra un po’ troppo separata e distante dal resto della narrazione, ma era necessaria per spiegare che quel verme di Mogelli ha (credo) in qualche modo passato la sua malattia al ragazzo.
    Vedremo se ho capito bene! A presto!

  • Ciao!
    Questo sì che è tenere i lettori col fiato sospeso!
    Mi è sembrato un po’ corto (lo so, sono l’ultima persona che può dirlo), ma forse perché ne avrei letto volentieri di più.
    Comunque, bravo, davvero, mi sta piacendo un casino.

  • Rosario ignora Noelia.
    Introverso, mi piace sempre trovare l’inclusività nei racconti e sono felice di averla trovata nei tuoi, maggiormente accentuata in questo capitolo. Noelia sembra una donna del tutto normale, non una modella da copertina di giornale, eppure tu sei riuscito a renderla sexy e desiderabile nonostante il suo apparire “normale”. Bravo, bravo!
    Vado di ipotesi e dico che Rosario ha capito che Noelia sapeva che l’esperienza non era finta e si è terribilmente ingelosito. Vedremo cosa ci riserverai tu!
    A presto!

  • Il loro visore possiede l’aggiornamento.
    Vedi che furbetta Noelia? Aveva intuito tutto ma ha fatto finta di niente, non l’avrei mai detto! E non avrei neanche mai sospettato della scelta un po’ “dolce” -passami il termine- di Mogelli.
    Volevo segnalarti solo questo passaggio “con il visore al posto del volto”, sarebbe suonato meglio “con il visore posizionato sul volto”. Per il resto, impeccabile, come sempre!
    A presto

  • Non ho ancora capito perfettamente che fa questo Vr42 ma mi piace la piega fantascientifica che sta prendendo quest’erotico, per cui dico di assecondarla, facendo provare il Vr42 a Rosario e Noelia.
    Bravo, Introverso, questo racconto è sempre più interessante!

  • Con Mogelli,
    Che sembra un bello stronzo.
    Intoverso, avrei scommesso per il tuo ritorno con il seguito dell’altro racconto ma invece, ci hai lanciato un incipit nuovo nuovo, coinvolgente e intrigante. Sono contenta che tu sia tornato, aspetto con ansia di leggere il prossimo episodio per saperne di più!
    A presto!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi