La ruota del tempo

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede ora? Si manifestano gli antenati (50%)

Le voci

Il vuoto, piano piano, acquisì una certa consistenza, tremolò e bruciò finché da esso non iniziò a prendere forma qualcosa.
Questo qualcosa che vissi non aveva una consistenza  visiva come potrebbe sembrare, ma era piuttosto simile ad una percezione
complessa, in cui ogni singolo senso era coinvolto in modo così profondo da non poterlo distinguere dagli altri. Lo spazio seguiva inoltre regole diverse, astratte e non vincolate.
Più o meno questo fu tutto ciò che riuscii a capire all’inizio, quando la trance finì e le figure intorno a me riapparvero sfocate dapprima, per assumere poi gradualmente la loro solita consistenza. La testa mi girava, sapevo di aver vissuto qualcosa di importante, sapevo come lo avevo vissuto ma proprio non riuscivo a ricordare cosa. Cercai di concentrarmi sull’esercizio SvuotaMente ma non ci riuscii: quando il vento che evocavo nella mente per ripulirla  cessava, nulla si rivelava al suo posto.
So che sei lì da qualche parte, pensai.
Continui a provare anche quando i sacerdoti congedarono gli antenati e poi gli dei e infine gli elementi. Continuai a provare
anche quando vidi i Figli del Fuoco sparire repentini e quando tutte le altre iniziarono a riprendersi e a banchettare.
Solo Alizé riuscii a riportarmi alla realtà, per quanto continuai tuttavia a sentire un’inquietudine di fondo.
“E’ stato straordinario” disse prendendomi le mani. Annuii.
“Non si erano mai manifestati così prima d’ora! Oh Az mi è sembrato perfino di sentire il canto delle amate Nonne risuonare
tra gli altri” mi sussurrò emozionata, con gli occhi lucidi. In effetti mi accorsi che tutte intorno a me parevano ricordare
il canto di qualcuno che avevano amato, chi piangendo con dolore, chi con malinconia e chi con gioia.
“Ho sentito di nuovo i versi che la mia dolce Ortensia mi dedicò, anni fa!”
“Oh se non sbaglio mi è parso di sentire il miagolio della mia piccola Melinda, quanto mi manca”
Alcune sussurravano perfino al vento, quasi a voler richiamare le loro amate a sé.
“Libeccia, amor mio, non ti ho mai dimenticata”
Dedussi che quell’anno gli antenati si erano manifestati con le voci di un tempo, voci perdute in grado di ridare vita a cuori
stanchi per non averle udite a lungo. Perché non me lo ricordavo? Mi sarebbe tanto piaciuto udire quei suoni svaniti. Chissà
cosa avevano detto e come lo avevano fatto. E chi aveva udito quel canto, era riuscito ad assaporare un pizzico dei tempi
passati? Sospirai, avrei avuto molto materiale su cui fantasticare la notte. L’inquietudine tornò a farsi sentire, ma decisi
di lasciarla attendere un poco e non parlarne a nessuno. Per il momento.
“Ragazze avete visto che meraviglia?”
Iris e Begonia spuntarono davanti a noi. Erano entrambe due Figlie della Terra e nostre care amiche. Iris sopratutto, col suo
fare materno e dolce sapeva sempre farci divertire ma anche ragionare. Begonia era più timida e più piccola, ma le volevamo bene e ci piaceva tanto giocare insieme a lei. Impazziva quando io e Alizé le mostravamo i trucchetti che conoscevamo con i nostri
elementi.
“Io sono entusiasta, è stato uno dei più bei rituali di sempre. Anche a te è parso di sentire le Nonne?”
“Sì Ali!, mi veniva da piangere”
“Che ne dite di chiamare le altre e andare alla grotta?”
La grotta era un piccolo angolino, che la spiaggia si era ripresa intrufolandosi nella scogliera, dove ci piaceva andare
quando volevo tenere fuori le adulte e sussurrare i nostri segreti, incomprensibili ad occhi profani. Quando giungeva l’estate
dai giorni sereni, l’acqua s’indorava invitante e l’eco delle sue risa cristalline ci invitava a trascorrere il giorno tra le sue braccia. Allora era semplice nuotare verso la grotta, sembrava naturale come respirare. Ma l’estate trascolorava nell’autunno
dai giorni malinconici e l’acqua finiva più spesso per apparire meditabonda e solitaria, anche se questo non bastava ad allontanarci dalla grotta. Io infatti ci arrivavo volando, tanto facilmente quanto lo era nuotando. Per Alizé era altrettanto facile: le  bastava chiedere al mare di renderla la sua spuma e portarla dove era attesa. Andamane e Flores, due figlie dell’Acqua,  la imitavano e, con meno naturalezza, la seguivano. Il vero problema erano le figlie della Terra, perché avrebbero chiesto volentieri al  ramo di un albero di dar loro un passaggio, ma lì sulla spiaggia di alberi non ce ne erano e gli arbusti fragili che c’erano non riuscivano a trasportarle. Di solito si trasformavano in qualche piccolo animaletto, di modo che io potessi prenderle  in mano e trasportarle con me.
Quella serata alla grotta fu splendida come le altre che trascorrevamo lì, e nemmeno l’inquietudine riuscì a rovinarla. Passammo il tempo raccontando delle voci udite e io raccolsi molti pezzi di quell’incanto che mi ero persa, tanto da riuscire a sentire quasi di esserci stata.
Quando tornai a casa quella notte, mi ero quasi scordata della strana sensazione, ma mi bastò addormentarmi per farmene ricordare.

Cosa Succede nel sonno?

  • Incubo (0%)
    0
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    100
  • Torna l'inquietudine (0%)
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6 Commenti

  1. Ciao Fiordaliso! Hai uno stile interessante, che secondo me è evidente soprattutto nel primo capitolo, ricercato nelle immagini e nelle parole. Attenta solo a non esasperare questa caratteristica, perchè rischia con il tempo di diventare ridondante. Per ora però posso dirti che te la stai cavando molto bene e non vedo l’ora di vedere come proseguirai con la storia, che proprio per questo inizierò a seguire 😀
    Ho votato per qualcosa che non va, vediamo cosa ti inventi. A presto!

  2. andrea_trb ha detto:

    Ciao Fiordaliso! Hai uno stile interessante, che secondo me è evidente soprattutto nel primo capitolo, ricercato nelle immagini e nelle parole. Attenta solo a non esasperare questa caratteristica, perchè rischia con il tempo di diventare ridondante. Per ora però posso dirti che te la stai cavando molto bene e non vedo l’ora di vedere come proseguirai con la storia, che proprio per questo inizierò a seguire 😀
    Ho votato per qualcosa che non va, vediamo cosa ti inventi. A presto!

  3. Alexeiandras ha detto:

    Curiosa di leggere lo sviluppo.

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