bucaneve

Dove eravamo rimasti?

continuo con.. spiegazione e approfondimento del narcisista (100%)

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Era tutto perfetto, lui era perfetto, non trovavo difetti non trovavo una sola cosa che mi allontanasse da lui. in realtà esistevano un infinità di motivi per allontanarmi , ad esempio conviveva con Laura da tre anni dopo due di fidanzamento, faceva uso di sostanze stupefacenti ed era un giocatore d’azzardo, era stato già in galera 10 mesi  per furto con scasso. Era un gioco, e cercavo di nascondere il fatto di essermi innamorata follemente di lui, o semplicemente ero innamorata dell’amore. Aveva sempre una parola a mio favore mi dava coraggio, credeva in me, mi faceva promesse a cui ho creduto, e in silenzio non ho fatto altro che aspettare. Aspettavo di diventare lei e non l’altra, aspettavo quella maledetta telefonata ogni giorno ,aspettavo di vederlo, aspettavo per toccarlo, insomma era un attesa continua. Parlava molto di me, di lui, parlava anche di un noi, riempiva casa di dolci, di palloncini di bigliettini assurdi quando io non ero in casa, gli avevo dato perfino un doppione delle chiavi, era una continua sorpresa, mi piacevano le sorprese. Ma da buon giocatore il bluff era il suo forte. Pianificava tutto, non capivo quanto inaffidabile potesse essere, per quanto gentile, premuroso e presente fosse , era riuscito a creare una vita parallela  nella quale era sincero, ma era un amore virtuale che non si sarebbe concretizzato mai, perchè nella sua vita c’era lei e ci sarebbe sempre stata. Non ho mai più conosciuto una persona altrettanto seduttiva come lui, e ancora oggi mi porto dietro gli strascichi della sofferenza. Non so se l’amore è sono un invenzione del nostro cervello, non so neanche se esista davvero, ma se così fosse sono sicura di aver provato il sentimento chiamato amore solo con lui. Stavo bene , non mi mancava nulla, era sempre presente, non so come riuscisse a farlo, che scuse potesse inventare con lei, non chiedevo non volevo sapere, passavamo giornate intere, spesso anche nottate. Stavo bene, fino a quando accanto a me sentivo il suo corpo, il suo profumo, ma quando usciva da casa mia io prendevo coscienza del fatto che stesse andando da lei, il mondo sembrava cadermi addosso. Avevo mille voci attorno a me che mi pregavano di uscire da questa storia, finii per allontanare amicizie secolari, la risposta era sbrigativa; – tu non puoi capire- dicevo. una storia che è durata quasi due anni, ogni volta che si faceva un passo avanti, verso un noi, se ne percorrevano almeno 10 indietro. Decisi io di lasciarlo, decisi di dar retta a quella stupida frase “in amore vince chi fugge”, speravo mi rincorresse, sognavo che mi avrebbe raggiunto in capo al mondo per dirmi “ci vediamo a casa”. Mille volte mi sono pentita di quella scelta, sarei voluta tornare indietro,fino a non molto tempo fa. Per quanto passionale e emotiva la fine della storia rimase comunque drammatica.

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8 Commenti

  • Ciao Alice, ti ripeto quello che già ti avevo detto, hai una bella storia in mano, una protagonista che ha un potenziale. Non sprecare tutto con una scrittura frettolosa e non riletta, sono quasi certo che lo fai di getto. Troppi gli errori; e comunque lo sai che scrivere non è come parlare: ci sono delle regole. L’ultima parte guarda te è migliore, da questo punto di vista, della prima. Forse eri più tranquilla? Auguri, ciao

  • Cara Alice o come ti chiami, Io trovo il tuo racconto ( ho letto i tre capitoli di seguito) davvero eccellente per quello che vuoi dire, per le emozioni. La trama, tesa, davvero interessante. Non trovo giusta la collocazione, perché mi pare di leggere un erotico e non condivido una certa fretta nel pubblicare. Sono sicuro che non ami la riscrittura, la ricerca dell’errore e l’affinamento dei concetti e delle espressioni. Potresti fare molto, ma ti prego: rileggiti e completa il lavoro che, ripeto, sembra il frutto di una prima stesura, senza revisione.

  • Ciao Alice. Controlla ogni tanto che ti scappa qualche errore di battitura. A mio avviso scorre abbastanza e ogni tanto per me vai di fretta su particolari importanti che colpiscono la protagonista (lui che torna con la fetta di torta ad esempio, magari ci sta uno scambio di battute o la descrizione del silenzio o che so io). Il bagaglio di dati sensibili mi pare tanto.
    Prendi tuttavia tutto questo come un’opinione strettamente personale, una voglia di leggere in un certo modo, forse. Nel complesso sono curioso su dove tu voglia portarci e ciò è un gran bene.

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