Il Macellaio

Il Tarlo

Notte. Il freddo mi tagliava la faccia e pioveva che Dio la mandava. Per quelle strade solitarie, continuavo a pensare a Kathryn, al suo sorriso, a quando c’eravamo incontrati e sposati subito dopo. Non ci si può sposare con una sconosciuta e pensare di vivere per sempre felici.

Correvo sulla mia vecchia harley e lasciavo che la pioggia lavasse il mio dolore. Il capo mi aveva mandato a ispezionare la cucina del vecchio macellaio. La casa era inquietante e il dolore s’insinuava tra i nervi. Entrai imprecando e cercando di concentrarmi sul lavoro. Almeno in quello non volevo fallire. Maledissi il boss per avermi affibbiato quel caso putrido. Vedevo vermi e carne maciullata e sognavo le Hawaii per restare calmo. Il tanfo era opprimente. Avevo voglia di urlare, ma il tavor che avevo in circolo bloccava le mie reazioni. Capii di dover accorciare il più possibile quella notte. Cercai l’interruttore. Neanche le lampadine erano dalla mia parte. Disseminai la cucina con delle candele e mi sentii come una strega al sabba. Ricominciai a tremare, come quando avevo sentito Kathryn al telefono dirmi addio. Urlai con tutto il fiato che m’era rimasto e presi a pugni la parete marcia di quel posto lercio. Mi accasciai con le nocche insanguinate. Sentivo la pioggia ridere di me. Il dolore e la paura mi spezzarono i nervi. Dio, cosa avrei dato per essere alle Hawaii!

‘Fanculo, ricominciai l’ispezione. Eccolo! Il vecchio Jack era corso ad aiutarmi. Stappai la bottiglia e l’intenso odore di whiskey svegliò la mia ulcera. Che giornata di merda! Lasciai la bottiglia solo dopo che il Jack mi scese in gola.Tornai alle indagini. Mi guardai in giro, la cucina diventava sempre più piccola e nauseabonda. Mi voltai verso il frigo. Una scena disgustosa. Sui ripiani c’erano vasetti di vetro, pieni di un liquido giallognolo, in cui vi erano immersi pezzi di carne marcia. Nessuno aveva un coperchio. La nausea ricominciava. Un vecchio tavolo troneggiava al centro della stanza. Per un istante, vidi il macellaio squartare Kathryn su quel tavolo da lavoro. Mio Dio, lo stavo incitando! Mi presi a schiaffi per tornare lucido. Poi vidi il sangue raggrumato in ampie pozze sul pavimento.

Adesso nella mia mente, le idee splendevano come i lampi che illuminavano a intermittenza la stanza. Mi avvicinai alla collezione di coltelli cinesi che il macellaio mi aveva lasciato in bella vista. Guardai il più grande, il più tagliente…

Poi solo il rombo della mia harley e l’idea di Kathryn tra le mie braccia.

Dove sta andando il detective?

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22 Commenti

  1. Ciao Tusia! Questo capitolo mi è piaciuto più degli altri, ho trovato alcune frasi costruite molto bene, dettagli che danno valore a tutto il capitolo. A questo punto presumo che il cioccolato sia importante ai fini della trama e mi piacerebbe saperne di più, ma prima ubriachiamoci e telefoniamo alla persona sbagliata, perchè no? A presto 😀

    • Ciao Intro.verso, grazie per avermi letta. Sono contenta che ti stia piacendo.
      Mi fa piacere che tu abbia scelto la cioccolata… perché mi ha dato un’idea veramente entusiasmante.
      Alla prossima!
      P.s. Il tuo racconto mi sta piacendo da matti.

  2. Ciao Tusia, capitolo breve che non fornisce molte informazioni rispetto al primo capitolo. Sei riuscita molto bene a mantenere l’atmosfera cupa, anche se mi aspettavo un cambio di scena o qualche evento che aumentasse il ritmo. Ho votato per passare oltre le tracce di cioccolata e dirigerci verso il prossimo delitto, mi sembra in linea con il personaggio. A presto 😀

    • Ciao Andrea, hai ragione, capitolo breve, ma sto cercando di far sprofondare il detective nel vortice della follia del macellaio… ci vuole tempo.
      Lo sto inventando man mano che scrivo, in base alle vostre scelte e alle mie turbe psichiche. Però dal prossimo, vedrò di aumentare il ritmo.
      Grazie del commento e del voto. Alla prossima 😀

  3. Ciao Tusia! Non voglio esprimermi troppo presto sulla storia, ma per adesso l’incipit promette davvero bene. Adoro le atmosfere noir, spero tu continui a dare importanza a questo immaginario. Ho votato per continuare la ricerca del killer, magari spiegando anche meglio gli antefatti. A presto!

  4. Stile particolare, e sicuramente usare la prima persona dà un maggior senso di immediatezza, così come anche l’utilizzo di frasi brevi e la punteggiatura frequente, anche se personalmente alternerei questo tipo di frasi con altri periodi più lunghi e articolati, per creare una sorta di ritmo.
    In alcuni passaggi mi sono un po’ perso, non capendo se il detective stia guidando la sua moto o sia al chiuso (o magari sta pensando di essere al chiuso mentre sta guidando).
    A parte questo però mi sembra ben scritto e un inizio promettente.

    • Grazie.
      Il ritmo è sincopato di proposito. Volevo che la scena annegasse nel lerciume, nell’alcol e nelle allucinazioni.
      Il detective è al chiuso (c’è proprio la scena in cui entra nella famigerata cucina del macellaio).
      Comunque grazie

  5. Mamma mamma. Quanto mi è piaciuto questo inizio e quanto ha fatto dimenticare, respirare anche me. Siccome trovo la tua scrittura interessante e promettente, mi permetto di darti un consiglio: in frasi come ” Mio Dio, lo stavo incitando! ” Quel punto esclamativo fa suonare il tutto troppo ” Per bambini ” , troppo banale. Invece, tipo: ” Mio Dio, lo stavo incitando… ” Suona più cupo, ed è meglio perché il tuo racconto ha delle atmosfere noir che peraltro mi piacciono parecchio, perciò rimani sul cupo. Daje, che in tempi bui come questi racconti così so quello che ce vole! 💪

  6. andrea_trb ha detto:

    Ciao Tusia! Questo capitolo mi è piaciuto più degli altri, ho trovato alcune frasi costruite molto bene, dettagli che danno valore a tutto il capitolo. A questo punto presumo che il cioccolato sia importante ai fini della trama e mi piacerebbe saperne di più, ma prima ubriachiamoci e telefoniamo alla persona sbagliata, perchè no? A presto 😀

    • Tusia ha detto:

      Ciao Andrea! Eh sì, confesso, il cioccolato è importante.
      Finora avete tutti scelto la telefonata a Kathryn. Ah l’amore… o era il sangue? Mah… vedremo!
      Grazie ancora per il commento e il voto. A presto! 😀

  7. Intro.verso ha detto:

    Ciao!
    Mi è piaciuto molto conoscere un po’ di passato del protagonista e spero che ritorni, specialmente il rapporto con sua madre.
    Kathryn mi incuriosisce. Credo che le donne nella vita del detective abbiano causato parecchi problemi!
    Brava, attendo il seguito!

  8. Eruner Shepard ha detto:

    Anche con piccoli capitoli riesci a costruire bene sia l’atmosfera che far intuire qualcosa del personaggio. Complimenti

    • Tusia ha detto:

      Grazie Mille! Nel prossimo capitolo che, giuro, sarà più lungo, mostrerò un ulteriore lato del mio caro detective… e per quanto riguarda la cioccolata… be’, aspettati il peggio. 😀

  9. Intro.verso ha detto:

    Ciao Tusia!
    Capitoli brevi ma scritti davvero molto bene, brava. Spero che il terzo sia più corposo.
    Mi piace particolarmente l’atmosfera del racconto e il modo in cui stai delineando il protagonista.
    Mi chiedo cosa possa scatenare la degustazione del cioccolato!

    • Tusia ha detto:

      Ciao Intro.verso, grazie per avermi letta. Sono contenta che ti stia piacendo.
      Mi fa piacere che tu abbia scelto la cioccolata… perché mi ha dato un’idea veramente entusiasmante.
      Alla prossima!
      P.s. Il tuo racconto mi sta piacendo da matti.

  10. andrea_trb ha detto:

    Ciao Tusia, capitolo breve che non fornisce molte informazioni rispetto al primo capitolo. Sei riuscita molto bene a mantenere l’atmosfera cupa, anche se mi aspettavo un cambio di scena o qualche evento che aumentasse il ritmo. Ho votato per passare oltre le tracce di cioccolata e dirigerci verso il prossimo delitto, mi sembra in linea con il personaggio. A presto 😀

    • Tusia ha detto:

      Ciao Andrea, hai ragione, capitolo breve, ma sto cercando di far sprofondare il detective nel vortice della follia del macellaio… ci vuole tempo.
      Lo sto inventando man mano che scrivo, in base alle vostre scelte e alle mie turbe psichiche. Però dal prossimo, vedrò di aumentare il ritmo.
      Grazie del commento e del voto. Alla prossima 😀

  11. andrea_trb ha detto:

    Ciao Tusia! Non voglio esprimermi troppo presto sulla storia, ma per adesso l’incipit promette davvero bene. Adoro le atmosfere noir, spero tu continui a dare importanza a questo immaginario. Ho votato per continuare la ricerca del killer, magari spiegando anche meglio gli antefatti. A presto!

  12. Alain ha detto:

    Stile particolare, e sicuramente usare la prima persona dà un maggior senso di immediatezza, così come anche l’utilizzo di frasi brevi e la punteggiatura frequente, anche se personalmente alternerei questo tipo di frasi con altri periodi più lunghi e articolati, per creare una sorta di ritmo.
    In alcuni passaggi mi sono un po’ perso, non capendo se il detective stia guidando la sua moto o sia al chiuso (o magari sta pensando di essere al chiuso mentre sta guidando).
    A parte questo però mi sembra ben scritto e un inizio promettente.

    • Tusia ha detto:

      Grazie.
      Il ritmo è sincopato di proposito. Volevo che la scena annegasse nel lerciume, nell’alcol e nelle allucinazioni.
      Il detective è al chiuso (c’è proprio la scena in cui entra nella famigerata cucina del macellaio).
      Comunque grazie

  13. Luca C. ha detto:

    Mamma mamma. Quanto mi è piaciuto questo inizio e quanto ha fatto dimenticare, respirare anche me. Siccome trovo la tua scrittura interessante e promettente, mi permetto di darti un consiglio: in frasi come ” Mio Dio, lo stavo incitando! ” Quel punto esclamativo fa suonare il tutto troppo ” Per bambini ” , troppo banale. Invece, tipo: ” Mio Dio, lo stavo incitando… ” Suona più cupo, ed è meglio perché il tuo racconto ha delle atmosfere noir che peraltro mi piacciono parecchio, perciò rimani sul cupo. Daje, che in tempi bui come questi racconti così so quello che ce vole! 💪

  14. Eruner Shepard ha detto:

    Complimenti, intriga già dalle prime righe

  15. l-3 ha detto:

    Voto per “andare a acercare il serial killer”! Ciao!

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