Incanti e pistole

L’attacco

L’attacco giunse inaspettato quanto brutale.

Il forte di Graudorf, situato sul confine della Marca Orientale, passava dalle tenebre della notte ai primi bagliori dell’aurora, quando l’Orda irruppe nel pianoro antistante.

Il cadetto Hoffstein montava pigramente la guardia, appoggiato alla sua picca, quando una freccia dal nero impennaggio gli si conficcò tra gli occhi socchiusi. Il cadetto scivolò dal dormiveglia all’oblio eterno prima di toccare terra.

In un baleno, il campo passò dal consueto assetto marziale al caos totale. Il boato di un’esplosione svegliò gli occupanti dell’avamposto imperiale, mentre dalla breccia appena aperta sciamavano all’interno schiere bercianti di uomini nerboruti con i volti dipinti e le armi sguainate. Il roco urlo di guerra che uscì dalle loro gole si confuse per un momento con i rantoli soffocati dei soldati, colti di sorpresa e sgozzati senza pietà.

Thurig Pigliotorvo scattò in piedi appena udì i rumori della battaglia, afferrando le fedeli pistole naniche. Il mezzelfo Phalion, anch’egli sveglio all’altro capo del loro alloggio, stava scuotendo prudentemente la spalla di Rasheeda, la loro compagna Raja. La donna pantera aprì gli occhi color smeraldo: con l’agilità tipica della sua specie si pose in piedi al centro della stanza ed afferrò il bastone elettrocutore da dove lo aveva poggiato. Al lieve tocco dei suoi arti felini, piccole scintille bluastre di scariche elettriche iniziarono a sfrigolare all’estremità superiore del bastone.

I tre si voltarono verso il goblin che ancora russava rumorosamente nel suo giaciglio.

– Pezzo di un goblin fetente! – esplose Thurig, sferrando un calcio al dormiente.

– Eh, cos…? È già pronta la colazione? – biascicò il goblin, aprendo gli occhi cisposi.

– Ma che colazione e colazione, squilibrato che non sei altro! – Rincarò la dose il nano. – Siamo sotto attacco, non senti? Alza le tue chiappe flaccide, o sarai tu ad essere servito per colazione.

– Che scherzo è questo…? – borbottò il goblin, aggiustandosi un voluminoso zaino in spalla e barcollando sulle zampe tozze.

– Ssh Grumbash, dobbiamo andare! – intervenne Rasheeda, col suo fare pratico.

– Eccomi, eccomi! – rispose spazientito il goblin, sistemandosi sul naso adunco gli spessi occhiali.

Sporgendosi fuori dalla porta, Rasheeda controllò che non ci fossero nemici nelle vicinanze, prima di fare cenno ai compagni che la via era libera. I quattro sgattaiolarono lungo gli spalti del fortilizio al seguito della Raja.

– Riesci a vedere chi ci sta attaccando? – domandò Phalion.

– Non serve la mia vista acuta per capirlo, giovane elfo. Solo i Remoreani sono tanto folli da attaccarci.

All’udire quel nome, Thurig sputò per terra. – O disperati – aggiunse.

I quattro giunsero all’alloggio del capitano Hauptwald, dove trovarono il veterano riverso a terra grondante sangue con quattro figure chine su di lui, i corpi di alcuni guerrieri sparsi intorno.

– Che succede qui? – tuonò Phalion, rivolto ai presenti. L’espressione truce del giovane si raggelò quando il più slanciato degli astanti si volse verso di loro. L’elfo alto dai fini lineamenti stava raccogliendo nella mano l’anello sigillo che il comandante della guarnigione gli porgeva, con le sue ultime parole.

– Portalo alla Capitale e dai l’allarme…

Con un ultimo sforzo, il morente si volse verso i quattro appena giunti e concluse – accompagnateli.

Poi spirò.

Prima che chiunque potesse dire qualcosa, il fragore della battaglia fu su di loro.

– Brelian fare attenzione! – urlò l’orco che accompagnava l’elfo, facendo fuoriuscire dal palmo della mano un cono di fuoco che incenerì i primi assalitori.

– Le tue arti sciamaniche tornano sempre utili, Grukkog. – commentò l’elfo, prima di rivolgersi all’uomo lucertola al suo fianco. – Li Shen, pensaci tu – accennando alla seconda ondata di assalitori che sopraggiungeva.

Con un cenno, l’Hydra unì le dita delle mani davanti a sé e, senza motivo apparente, i guerrieri che li attaccavano iniziarono a dimenarsi come fossero assaliti da ogni parte.

– Illusione mentale – mormorò Phalion.

Di nuovo l’elfo alto diede istruzioni ai suoi compagni, volgendosi ora ad un’elfa scura alle sue spalle.

– Varanye!

Senza una parola, l’elfa estrasse una lama e si incise un polso. Dal solco rosso fuoriuscì una nuvola di sangue che si agitò, come dotata di volontà propria, verso i cadaveri dei primi guerrieri caduti. Questi, si rialzarono e iniziarono a combattere quelli che fino a poco prima erano i loro compagni.

– Magia del sangue – commentò Thurig, con evidente disprezzo.

– Dobbiamo andare. Ora! – esclamo l’elfo alto di nome Brelian, volgendosi ai presenti. – Copritevi gli occhi. Anche voi…”tecnomanti” – rivolto con accento sprezzante a Thurig e ai suoi compagni.

Un fascio di luce scaturì dalle mani dell’elfo. In un attimo, i pochi nemici rimasti furono accecati ed eliminati dai guerrieri non-morti evocati dall’elfa scura.

In un momento di tregua, i sopravvissuti si lanciarono sguardi accigliati.

– Sembra dovremo viaggiare insieme – esordì Brelian.

Il gruppo di maghi e quello di tecnomanti come decideranno di agire ora per informare l'Impero dell'attacco e prepararsi a dovere?

  • Gli eroi ricevono un'inattesa proposta su come continuare il loro viaggio, optando così per una strategia alternativa (71%)
    71
  • Il gruppo di Thurig e dei suoi amici tecnomanti propone una strategia diversa, sfruttando le loro conoscenze scientifiche (14%)
    14
  • Il gruppo di maghi, guidato dall'elfo alto Brelian, propone la strategia per giungere alla Capitale sfruttando i loro poteri arcani (14%)
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45 Commenti

  • Bella fine Alain e fico immaginare i nani volare nei cieli con l’aeroflotta. Racconto interessante soprattutto per la descrizione delle battaglie, evoluzione della storia e i sacrifici che i protagonisti hanno dovuto compiere per resistere in quest’ultima battaglia. Non tutti posso sopravvivere alla fine, quindi giusto così 🙂
    A presto con un’altra avventura. Keep going!

  • I nani, me lo sentivo..
    Alain, bello bello bello..mi è molto piaciuta la descrizione della battaglia ed ho apprezzato i sacrifici dei personaggi, ma è sempre un lutto quando un protagonista muore, seppur in maniera eroica e durante una battaglia dispiace.
    Detto ciò, io aspetto, sia mai che le varie porticine socchiuse si spalanchino. Anche perché avrei millemila domande da farti.
    Bravo Alain!

  • Ma davvero sono morti praticamente tutti? 🙁
    Non è che mi sia piaciuta molto la fine che hanno fatto…

    Deduco che la storia finisca qui e non ci siano seguiti. Credo che il problema principale siano stati i troppi personaggi in uno spazio ristretto. Con più storie avremmo avuto la possibilità di conoscerli meglio. E poi a me non piace quando muoiono tutti, così, senza un perché (no, non me ne importa niente che la battaglia sia cruenta e pericolosa: non me la fa sembrare più realistica).

    Tuttavia, la cosa ha mantenuto il suo fascino e quindi ti seguo per la prossima storia 🙂

    Ciao 🙂
    PS: sbaglio o sono rimasti in vita solo 3?

    • In effetti il limite di spazio a disposizione per ogni capitolo ha portate a fare delle selezioni, che spero non abbiamo influito negativamente sulla fruibilità e la fluidità della storia.
      I sopravvissuti del gruppo sono cinque. Non ce l’hanno fatta Grumbash il goblin, Brelian l’elfo alto (entrambi si sono sacrificati per i compagni) e l’orco sciamano Grukkog, caduto valorosamente in battaglia, soverchiato dai molti nemici.
      Per ora non prevedo di scrivere un seguito, ma non escludo affatto di tornare a scrivere qualcosa, in futuro!
      Intanto grazie per il supporto costante e alla prossima! 🙂

  • Be’ Alain che dire, è davvero un bellissimo racconto in cui, a mio parere, potresti andare avanti e avanti e ancora oltre.

    Ci sono veramente tante porticine che hai lasciato aperte e che mi incuriosiscono molto.

    Non vedo l’ora di sapere come andrà a finire, hai creato dei personaggi molto interessanti ed è un vero piacere leggerli!

  • Creando un diversivo in modo da distrarre l’attenzione dei difensori e attaccare le mura della città in un punto più sguarnito. Magari usando le bestie 😉

    Sembra che siamo ancora in alto mare. Hai intenzione di andare ad un seguito?

    Mi preoccupa questo silenzio nel macchinario… sembra sia successo qualcosa, qualcosa di brutto…

    Ciao 🙂

  • Io sono sempre per la “terza via” 🙂 Gli eroi ricevono un’inattesa proposta su come continuare il loro viaggio, optando così per una strategia alternativa.

    Fantastico! L’inizio è entusiasmante. L’unico problema è che le azioni in media res mi fa confondere i vari personaggi. Posso chiederti di farmi un veloce riassunto di chi sono? Grazie ^_^

    Ciao 🙂

    • Ciao, ti ringrazio per il commento.
      Piano piano illustrerò meglio i personaggi nel corso dei vari capitoli.
      Per il momento posso dirti che il gruppo di maghi è composto dall’elfo alto Brelian, dall’uomo lucertola Li Shen, dall’elfa scura Varanye e dall’orco Grukkog. Il gruppo di tecnomanti è invece composto dal nano Thurig, dal mezzelfo Phalion, dalla donna pantera Rasheeda e dal goblin Grumbash. 🙂

  • Da bravo bastian contrario, ho votato l’opzione che non aveva scelto nessun altro! 🤣
    Comunque questo primo capitolo è molto interessante. Parte direttamente con l’azione ma si riesce a seguire senza troppe difficoltà. Aspetto con curiosità il seguito! 💛

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