Incanti e pistole

Dove eravamo rimasti?

Siamo giunti alla fine, la scelta è cruciale: in che modo si risolverà il seguito della battaglia? Giunge infine l'aiuto dei nani in soccorso dell'Impero...ma in modo inatteso (100%)

Risoluzioni

I nemici li soverchiavano. Una nera massa di corpi frementi, alla spasmodica ricerca della prossima vittima da macellare, impalare, squartare. Il muro di corpi rianimati dalla necromante si assottigliava sempre più rapidamente e presto nulla si sarebbe frapposto tra i pochi difensori superstiti e gli invasori.

Fu Grumbash a prendere la parola.

– Ehi voi, orecchie a punta! – disse rivolto a Brelian e Phalion. – Dovete correre a dare la notizia: la città è perduta!

Brelian guardò davanti a sé e non trovò da obiettare. – Perché noi? Tu che vuoi fare? – chiese poi.

Il goblin non rispose subito.

– Non posso fermarli, ma posso rallentarli…

Detto ciò, nel momento in cui il muro di corpi cadde, dopo aver armeggiato con il proprio zaino, si gettò nella mischia, urlando un ultimo avvertimento.

– Correte! E copritevi le orecchie!

Brelian voleva accorrere in suo aiuto ma Phalion, con fredda determinazione, lo trascinò via. Quando furono lontani dalla piazza, udirono un suono lacerante. Per loro risultò dolorosamente fastidioso, i timpani sembravano lacerarsi. Capirono che il goblin aveva usato i suoi curiosi macchinari acustici per provocare un suono in grado di far esplodere il cervello a chiunque si trovasse nelle vicinanze.

I superstiti correvano per le vie della città, quando si trovarono bloccati da altri nemici. Fu Brelian a mettersi nel mezzo.

– Figlio, è tempo che tu ritrovi la tua anima perduta. – poi aggiunse – Porta in salvo Varanye, è molto debole, dopo aver usato così tanto i suoi poteri magici.

Detto ciò, Brelian si lanciò all’attacco, abbattendo nemici con la sua magia di luce. Quando cadde, lo fece con un’ultima formula arcana sulle labbra.

Fu allora che Phalion si riscosse, come da un lungo incubo. Realizzò che, con il suo sacrificio, Brelian lo aveva liberato da ciò che restava dell’oscuro rituale degli elfi oscuri. Fece per gettarsi in difesa del genitore, ma Varanye lo trattenne, con uno sguardo a metà tra il sofferente ed il determinato a porsi in salvo. Il mezzelfo non poté fare altro che seguirla.

Giunsero nuovamente sugli spalti dove le forze imperiali stavano vendendo caro ogni metro di terreno perduto. La battaglia era stata brutale, corpi riversi ovunque lo testimoniavano.

– Phalion! – li apostrofò Rasheeda, ferita e sanguinante, ma ancora viva. – Che ci fate qui? Dove sono gli altri?

Varanye, pur senza parole, rispose in modo eloquente. La Raja pianse.

– Voi come state? – Chiese Phalion. Rasheeda indicò una nuvola di fumo nero, la cui sorgente era Thurig, che esplodeva sui nemici colpi a ripetizione. Lì accanto, Li Shen attuava la sua magia mentale. Poi, esitando, indicò più lontano, in mezzo alla bolgia di nemici: il corpo dell’orco era immobile, trafitto da numerose picche e ormai inerme.

– Ha combattuto come un demone, ma alla fine è stato sopraffatto. – fu il commento singhiozzante di Rasheeda.

Fu in quel momento che accadde.

L’alba portò con sé un lungo ronzio, prima sommesso, poi sempre più insistente, come di un immenso sciame di insetti.

– I nani! – urlò qualcuno.

Phalion e gli altri guardarono nella piana ma non videro nulla.

– Non a terra. Ossservate il cielo. – disse Li Shen.

Alzarono gli occhi e videro l’intera aeroflotta dei nani schierata in assetto da combattimento. Centinaia, migliaia di velivoli, per quanto goffi e sgraziati, in formazione perfetta, pronti ad intervenire.

Prima che il nemico si rendesse conto di cosa stesse accadendo, venne dato il segnale: dalla pancia di centinaia di aerobombardieri vennero sganciate bombe alla base delle mura, che esplosero lacerando i ranghi nemici. Le mitragliatrici presero a falcidiare gli invasori umani e numerosi aerocargo depositarono plotoni di nani all’interno della città, così da aiutare i difensori rimasti a ripulirla dai nemici.

Il panico si diffuse nell’armata umana e dopo alcuni minuti di caotica battaglia, questi ruppero le linee e fuggirono.

Il grido di esultanza dei vincitori giunse fino alla città volante, sospesa sopra di loro.

Il velivolo personale del re nanico Steelbeard atterrò al centro della città, dove l’imperatore Yryn lo attendeva. I due sovrani si strinsero la mano, per la prima volta dopo molto tempo.

Venne portato il Hrådœrk-Kar, un elmo di curiosa foggia, con diverse lenti e pietre colorate attaccate. Questo, come da accordi, venne consegnato al re de nani.

– Questa vittoria è merito vostro. – esordì Yryn.

Re Steelbeard scosse il capo, voltandosi verso Phalion ed i compagni rimasti.

– No, giovane imperatore. Il merito è soprattutto di questi valorosi, e dell’ottimo lavoro che hanno svolto. Insieme.

Phalion prese la parola a nome di tutti. Ripensando ai compagni caduti, una lacrima gli scese sul viso.

– Abbiamo imparato qualcosa di prezioso, da quando siamo partiti – esordì, voltandosi verso il sole nascente. – Abbiamo imparato che cooperando e mettendo a frutto le nostre diverse conoscenze per un bene comune, anziché per affermarne una superiorità fine a sé stessa, siamo più forti.

Poi aggiunse:

– Ora è tempo di ricostruire. Insieme.

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45 Commenti

  • Bella fine Alain e fico immaginare i nani volare nei cieli con l’aeroflotta. Racconto interessante soprattutto per la descrizione delle battaglie, evoluzione della storia e i sacrifici che i protagonisti hanno dovuto compiere per resistere in quest’ultima battaglia. Non tutti posso sopravvivere alla fine, quindi giusto così 🙂
    A presto con un’altra avventura. Keep going!

  • I nani, me lo sentivo..
    Alain, bello bello bello..mi è molto piaciuta la descrizione della battaglia ed ho apprezzato i sacrifici dei personaggi, ma è sempre un lutto quando un protagonista muore, seppur in maniera eroica e durante una battaglia dispiace.
    Detto ciò, io aspetto, sia mai che le varie porticine socchiuse si spalanchino. Anche perché avrei millemila domande da farti.
    Bravo Alain!

  • Ma davvero sono morti praticamente tutti? 🙁
    Non è che mi sia piaciuta molto la fine che hanno fatto…

    Deduco che la storia finisca qui e non ci siano seguiti. Credo che il problema principale siano stati i troppi personaggi in uno spazio ristretto. Con più storie avremmo avuto la possibilità di conoscerli meglio. E poi a me non piace quando muoiono tutti, così, senza un perché (no, non me ne importa niente che la battaglia sia cruenta e pericolosa: non me la fa sembrare più realistica).

    Tuttavia, la cosa ha mantenuto il suo fascino e quindi ti seguo per la prossima storia 🙂

    Ciao 🙂
    PS: sbaglio o sono rimasti in vita solo 3?

    • In effetti il limite di spazio a disposizione per ogni capitolo ha portate a fare delle selezioni, che spero non abbiamo influito negativamente sulla fruibilità e la fluidità della storia.
      I sopravvissuti del gruppo sono cinque. Non ce l’hanno fatta Grumbash il goblin, Brelian l’elfo alto (entrambi si sono sacrificati per i compagni) e l’orco sciamano Grukkog, caduto valorosamente in battaglia, soverchiato dai molti nemici.
      Per ora non prevedo di scrivere un seguito, ma non escludo affatto di tornare a scrivere qualcosa, in futuro!
      Intanto grazie per il supporto costante e alla prossima! 🙂

  • Be’ Alain che dire, è davvero un bellissimo racconto in cui, a mio parere, potresti andare avanti e avanti e ancora oltre.

    Ci sono veramente tante porticine che hai lasciato aperte e che mi incuriosiscono molto.

    Non vedo l’ora di sapere come andrà a finire, hai creato dei personaggi molto interessanti ed è un vero piacere leggerli!

  • Creando un diversivo in modo da distrarre l’attenzione dei difensori e attaccare le mura della città in un punto più sguarnito. Magari usando le bestie 😉

    Sembra che siamo ancora in alto mare. Hai intenzione di andare ad un seguito?

    Mi preoccupa questo silenzio nel macchinario… sembra sia successo qualcosa, qualcosa di brutto…

    Ciao 🙂

  • Io sono sempre per la “terza via” 🙂 Gli eroi ricevono un’inattesa proposta su come continuare il loro viaggio, optando così per una strategia alternativa.

    Fantastico! L’inizio è entusiasmante. L’unico problema è che le azioni in media res mi fa confondere i vari personaggi. Posso chiederti di farmi un veloce riassunto di chi sono? Grazie ^_^

    Ciao 🙂

    • Ciao, ti ringrazio per il commento.
      Piano piano illustrerò meglio i personaggi nel corso dei vari capitoli.
      Per il momento posso dirti che il gruppo di maghi è composto dall’elfo alto Brelian, dall’uomo lucertola Li Shen, dall’elfa scura Varanye e dall’orco Grukkog. Il gruppo di tecnomanti è invece composto dal nano Thurig, dal mezzelfo Phalion, dalla donna pantera Rasheeda e dal goblin Grumbash. 🙂

  • Da bravo bastian contrario, ho votato l’opzione che non aveva scelto nessun altro! 🤣
    Comunque questo primo capitolo è molto interessante. Parte direttamente con l’azione ma si riesce a seguire senza troppe difficoltà. Aspetto con curiosità il seguito! 💛

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