Incanti e pistole

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà al gruppo di viandanti presso la città degli elfi scuri? Gli eroi rimangono invischiati in loschi avvenimenti e ciò si ripercuote negativamente su alcuni di loro. (50%)

Prigionieri

Intorno a loro sciamavano decine di esseri dalla pelle scura e dagli occhi rossi. Le affilatissime lame nelle loro mani erano pronte a recidere la carne degli sventurati viandanti. Erano troppi per opporre resistenza.

Uno di loro si avvicinò a Brelian, apostrofandolo in una lingua tagliente quanto la lama che impugnava.

– Grukkog bruciare stronzetti neri? – domandò l’orco, avvicinandosi all’elfo, ma questi lo dissuase con un cenno.

– Dov’è Varanye? – chiese Grumbash. – Lei può garantire per noi.

Si guardarono intorno, ma dell’elfa non vi era traccia.

– Sempre detto, io, che degli elfi scuri non c’é da fidarsi! – esplose Thurig. – Ci ha portati in una trappola, quella putt…!

– Thurig! – esclamò Rasheeda. – Ora questo non ci è utile.

– Stranamente, concordo. – aggiunse Brelian, tornando a guardare quello che sembrava essere l’ufficiale della pattuglia di elfi scuri. Di nuovo, questi ripeté il suo comando, stavolta brandendo l’arma con fare minaccioso.

– Ci stanno invitando a seguirli. – tradusse Brelian per gli altri, sfruttando le proprie capacità di telepata.

– “Invitando” – osservò causticamente Grumbash. – Che gradevole eufemismo.

Vennero condotti tra le tortuose strade di Ashur Dron, attraversando vicoli serpeggianti e ponti sospesi ad altezze vertiginose sopra baratri smisurati. Alla fine, perso completamente l’orientamento, vennero fatti accomodare in una stanza con al centro una tavola imbandita.

– Forse non sono così inospitali come crediamo – esordì Rasheeda.

Thurig grugnì il suo disappunto.

– Dite che si offendono se dico che non ho appetito? – chiese Grumbash. Una lama scura come la notte gli comparve rapidamente davanti al volto.

– Direi di sì – osservò Phalion.

– Chi ci assicura che il cibo non sia avvelenato? – chiese Thurig.

– Non abbiamo scelta. – concluse Brelian.

Difatti, dopo pochi bocconi, vennero tutti colti da torpore e caddero riversi sulla tavola, scivolando nelle tenebre.

Si risvegliarono dopo un tempo indefinito dentro una vasta caverna illuminata da una sinistra luce rossa; nelle orecchie, una cantilena ancor più sinistra.

– Dove essere? – chiese Grukkog.

– Sembra una specie di cattedrale sotterranea. – rispose Rasheeda, guardandosi intorno.

Così era. Lo spazio intorno a loro ospitava centinaia, se non migliaia di frementi elfi scuri, come in delirante attesa di qualcosa.

– Ma cos…? – domandò Thurig, confuso.

Lo sguardo di tutti, prigionieri e carcerieri, si volse al centro della navata, dove apparve un elfo scuro con indosso paramenti purpurei e una lama lucente nella mano. Dinanzi a lui, su di una lastra di pietra nera levigata, Phalion era stato legato e osservava la lama con sguardo terrorizzato quanto impotente.

– Ma che sta succedendo? – chiese Grumbash, sempre più confuso.

Sebbene a fatica, Brelian insinuò la propria coscienza nelle menti dei presenti, carpendone pensieri frammentari.

– È un sacrifio, per le loro oscure divinità ctonie. Per ottenerne smisurati poteri. – comunicò agli altri.

– A che sscopo? – domandò Li Shen.

– Intendono sfruttare il caos generato dall’invasione umana per rivendicare la propria autorità sui loro nemici: goblin, nani e altri.

– Che ci provino! – esclamò Thurig, stizzito.

– Li Shen, puoi generare un’illusione che ci aiuti a fuggire? – domandò Brelian.

L’Hydra scosse la testa. – Il cibo avvelenato deve aver ssopito i nosstri poteri.

L’oscuro sacerdote, intanto, portò la lama a contatto con la pelle di Phalion. Una scia luminosa fuoriuscì dal corpo del giovane, scorrendo lungo la lama e l’elsa dell’arma con le sinuose movenze di un serpente. Il canto degli elfi scuri aumentò di intensità, divenendo convulso.

– Sta risucchiando la sua anima… – commentò Brelian.

Sembrava tutto perduto per Phalion quando, da una loggia sospesa sopra l’altare sacrificale, apparve una sagoma a loro ben nota.

– Varanye! – Rasheeda la riconobbe.

L’elfa scura sembrava in procinto di scagliarsi sul sacerdote per interrompere il rituale, quando questi si scoprì il volto. Riconoscendolo, Varanye si bloccò, impietrita.

– Che sta facendo? Perché non lo uccide? – domandò Thurig.

– Non può… – mormorò Brelian.

Con uno sforzo, l’elfo comunicò telepaticamente con Varanye. E comprese.

– Il sacerdote è…era il suo sposo. – disse.

Poi tutto accade come in un incubo delirante.

In un impeto mortale, l’elfa si scagliò sul suo amante, trafiggendolo alla gola e precipitando l’intero tempio nel caos. Elfi scuri fuggirono ovunque e alcuni si scagliarono sul gruppo di eroi.

Svanito l’effetto del cibo avvelenato, Brelian e gli altri maghi diedero fondo ai loro poteri, aprendosi un varco tra le schiere di nemici.

Phalion, incosciente, venne raccolto e portato a braccia fuori dalla cattedrale sotterranea, fino in superficie.

Ripercorsero freneticamente le vie della città, scontrandosi di quando in quando con gli abitanti e riuscendo in qualche modo a fuggire da Ashur Dron e dai suoi empi rituali.

Seppur lontani dalla minaccia degli elfi scuri, Phalion non accennava tuttavia a riprendere conoscenza.

– E adessso? – chiese Li Shen.

Dopo il rituale oscuro di cui Phalion è stato vittima, questi non si è ancora ripreso. Cosa gli succederà?

  • Pur tentando il tutto e per tutto, i compagni di Phalion non riescono a risvegliarlo dal sonno comatoso e devono temporaneamente separarsene (0%)
    0
  • Nonostante le conoscenze dei suoi compagni, il tentativo di guarirlo non ha successo e Phalion, pur risvegliandosi, accusa gravi conseguenze (75%)
    75
  • Phalion viene guarito grazie alle conoscenze dei suoi compagni e riesce a ristabilirsi completamente (25%)
    25
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45 Commenti

  • Bella fine Alain e fico immaginare i nani volare nei cieli con l’aeroflotta. Racconto interessante soprattutto per la descrizione delle battaglie, evoluzione della storia e i sacrifici che i protagonisti hanno dovuto compiere per resistere in quest’ultima battaglia. Non tutti posso sopravvivere alla fine, quindi giusto così 🙂
    A presto con un’altra avventura. Keep going!

  • I nani, me lo sentivo..
    Alain, bello bello bello..mi è molto piaciuta la descrizione della battaglia ed ho apprezzato i sacrifici dei personaggi, ma è sempre un lutto quando un protagonista muore, seppur in maniera eroica e durante una battaglia dispiace.
    Detto ciò, io aspetto, sia mai che le varie porticine socchiuse si spalanchino. Anche perché avrei millemila domande da farti.
    Bravo Alain!

  • Ma davvero sono morti praticamente tutti? 🙁
    Non è che mi sia piaciuta molto la fine che hanno fatto…

    Deduco che la storia finisca qui e non ci siano seguiti. Credo che il problema principale siano stati i troppi personaggi in uno spazio ristretto. Con più storie avremmo avuto la possibilità di conoscerli meglio. E poi a me non piace quando muoiono tutti, così, senza un perché (no, non me ne importa niente che la battaglia sia cruenta e pericolosa: non me la fa sembrare più realistica).

    Tuttavia, la cosa ha mantenuto il suo fascino e quindi ti seguo per la prossima storia 🙂

    Ciao 🙂
    PS: sbaglio o sono rimasti in vita solo 3?

    • In effetti il limite di spazio a disposizione per ogni capitolo ha portate a fare delle selezioni, che spero non abbiamo influito negativamente sulla fruibilità e la fluidità della storia.
      I sopravvissuti del gruppo sono cinque. Non ce l’hanno fatta Grumbash il goblin, Brelian l’elfo alto (entrambi si sono sacrificati per i compagni) e l’orco sciamano Grukkog, caduto valorosamente in battaglia, soverchiato dai molti nemici.
      Per ora non prevedo di scrivere un seguito, ma non escludo affatto di tornare a scrivere qualcosa, in futuro!
      Intanto grazie per il supporto costante e alla prossima! 🙂

  • Be’ Alain che dire, è davvero un bellissimo racconto in cui, a mio parere, potresti andare avanti e avanti e ancora oltre.

    Ci sono veramente tante porticine che hai lasciato aperte e che mi incuriosiscono molto.

    Non vedo l’ora di sapere come andrà a finire, hai creato dei personaggi molto interessanti ed è un vero piacere leggerli!

  • Creando un diversivo in modo da distrarre l’attenzione dei difensori e attaccare le mura della città in un punto più sguarnito. Magari usando le bestie 😉

    Sembra che siamo ancora in alto mare. Hai intenzione di andare ad un seguito?

    Mi preoccupa questo silenzio nel macchinario… sembra sia successo qualcosa, qualcosa di brutto…

    Ciao 🙂

  • Io sono sempre per la “terza via” 🙂 Gli eroi ricevono un’inattesa proposta su come continuare il loro viaggio, optando così per una strategia alternativa.

    Fantastico! L’inizio è entusiasmante. L’unico problema è che le azioni in media res mi fa confondere i vari personaggi. Posso chiederti di farmi un veloce riassunto di chi sono? Grazie ^_^

    Ciao 🙂

    • Ciao, ti ringrazio per il commento.
      Piano piano illustrerò meglio i personaggi nel corso dei vari capitoli.
      Per il momento posso dirti che il gruppo di maghi è composto dall’elfo alto Brelian, dall’uomo lucertola Li Shen, dall’elfa scura Varanye e dall’orco Grukkog. Il gruppo di tecnomanti è invece composto dal nano Thurig, dal mezzelfo Phalion, dalla donna pantera Rasheeda e dal goblin Grumbash. 🙂

  • Da bravo bastian contrario, ho votato l’opzione che non aveva scelto nessun altro! 🤣
    Comunque questo primo capitolo è molto interessante. Parte direttamente con l’azione ma si riesce a seguire senza troppe difficoltà. Aspetto con curiosità il seguito! 💛

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