L’Androide

Dove eravamo rimasti?

Su cosa volete che ci concentriamo? Su cosa succederà a Metropolis e La Base dopo gli eventi! (50%)

Finale

Lucas si risveglia dopo lunghe ore di sonno. Si trova nella casa di Rubin ed accanto a lui c’è Helen.

«Come stai?» gli chiede l’Androide.

«Stordito. Il collegamento con Samaritan è stato “pesante”»

«Posso solo immaginarlo»

«Non mi sarei mai aspettata che lei fosse stato dietro a tutto»

«Una parola un po’ grande ma sì. Era bravissima a fingere. Se Samaritan non l’avesse spaventata e lei non avesse ordinato di ucciderti, non ce ne saremmo mai accorti e lei avrebbe potuto continuare a fare quello che voleva»

«Un vero peccato: sembrava una brava persona»

«Ti rifarai con Rubin» scherza Helen.

«Ma dai! – arrossisce Lucas – Comunque non era solo Giada ad avere accesso a Samaritan»

«No, anche Black Lotus ha parte della colpa e chissà quanti prima di lui hanno portato Samaritan a creare quanto abbiamo visto»

«Anche Mirage»

«Se non fosse stato per lei, probabilmente Samaritan sarebbe stato peggiore. E qui mi chiedo sempre come ragionate voi umani: sfuggite ad ogni logica sensata! Stessa esperienza, stessa opportunità ed una decide di pensare a se stessa sottomettendo gli altri ed un’altra decide di pensare più agli altri che a se stessa»

«Siamo complicati, Helen»

«Pazzi è la parola giusta. Ma siete affascinanti forse proprio per questo – sorride – Ma ora dimmi: come è andata con Samaritan?»

«Molto complicato: da un lato cercava di eliminarmi in modo efficace, dall’altro di aiutarmi in modo altrettanto efficace. Se non fosse impossibile, sembrava di aver a che fare con due software diversi»

«Probabilmente cercava di dar retta a direttive opposte»

«Comunque sia, ora la Backdoor è chiusa e sono riuscito ad eliminare le direttive più pericolose. Credo che Samaritan abbia un po’ di mal di testa, se così si può dire, e stia cercando di creare un nuovo equilibrio. Mi chiedo ancora chi possa aver messo una backdoor»

«Sistema di sicurezza se Samaritan “dava di matto” e doveva essere fermato. Ma è stata sfruttata per tutt’altro, facendolo “andare ai matti”»

«Cosa succederà a Giada?»

«Niente. È stata estromessa da ogni incarico e lasciata andare senza più alcun potere. Credo che sarà assegnata a qualche lavoro di fatica o non so. Samaritan a volte sa essere fantasioso»

«Black Lotus?»

«Che vuoi che ti dica? Lui già vive fuori dalla struttura sociale e continuerà a farlo; solo che non potrà più influenzare Samaritan e questo cambierà molto anche per lui»

«E Mirage? E Rubin?»

«Li vedrai con i tuoi occhi: quando sei pronto andiamo»

Alcuni minuti dopo escono. C’è poca gente in giro. Helen porta Lucas verso la piazza. Non appena entra, Rubin gli salta in braccio!

«Ce l’hai fatta!» strilla.

Lucas arrossisce di botto.

«Rubin, per favore, io…»

«Che c’è? Sei uno di quelli che si vergogna se una ragazza lo abbraccia?»

«Gli piaci» interviene Helen.

«NON COSÌ!»

Rubin ride. Dopo un attimo Lucas nota che l’uniforme di Rubin non è cambiata, a parte un piccolo ricamo su una spalla.

«Oh, questo – dice Rubin dallo sguardo interrogativo di Lucas – sono coordinatrice del gruppo. Samaritan mi ha anche dato un’ora di pausa per accogliere “colui che l’ha svegliato da un incubo”, così c’era scritto sul messaggio. Vieni: ti porto da Mirage; anche lei ti vuole ringraziare»

Poco dopo trovano Mirage che sta sistemando diversi libri. Ha indosso un’uniforme molto simile a quella che indossava Giada. Una rosa scarlatta è ricamata al centro del petto. Mirage saluta i presenti con un cenno della mano.

«Prenderà il ruolo di insegnante – spiega Rubin – e si sta già organizzando. Sapevate che l’identità di Rosa Scarlatta era stata creata da Samaritan?»

«Sì – dice Helen – per nascondere Mirage. E l’aiutava pure a salvare la conoscenza, come da sua direttiva»

«Samaritan è sempre stato protettivo nei confronti di Mirage – aggiunge Lucas – È stato lui ad avvertire le fiammette quando ha ordinato la distruzione dei suoi libri»

«Mi chiedo se Samaritan non stia prendendo coscienza di sé» aggiunge Helen.

«Come te?» dice Lucas.

«Chi può dirlo?» risponde Helen con un sorriso.

«Che succederà ora?» chiede Lucas.

«C’è ancora molto da fare – dice Helen – Ti ricordi le squadre di controllo che avevi incontrato? Non sono le uniche che si divertivano col vecchio sistema. Inoltre qui molti devono ancora capire cosa possono fare»

«Per quello li aiuteranno Mirage e Rubin; io invece cercherò di dare una mano dove posso: ho un conto in sospeso con tutta quella gente»

«Eccolo che parla come un capo: allora Samaritan ha fatto bene a nominarti supervisore»

«Come, scusa?»

«È semplice, mio caro rampollo, il tuo compito sarà quello di controllare che Samaritan non di matto e sistemare tutte le cose lasciate in sospeso. Ci sarà molto da cambiare su a Metropolis e tu sei quello deputato a farlo. Diciamo che inizierai un po’ prima del tempo»

«Non so se ne sono in grado»

«Lo sarai: ti ho allevato per questo e ti sarò sempre accanto. Sono stata programmata per questo»

«Pensavo di organizzare una piccola festa per festeggiare il nuovo ordine. Siete con me?» chiede Rubin.

«Certo!»

«Allora vado ad avvertire gli altri. Ci vediamo a fine turno»

FINE

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105 Commenti

  • Ciao Red!
    Complimenti, sei arrivato alla fine, e non deve essere stato facile con tutti gli elementi inseriti da valorizzare nel corso dei capitoli. Comunque il lieto fine magari annuncia più avanti un sequel…
    Per il nuovo racconto forse hai già deciso, io direi un’avventura, perché la fiaba è più vicina alla fantascienza. Quindi un genere nuovo
    Ciao e ancora complimenti!

  • Dunque, penso sia una storia partita con ottime premesse, ma che si è un po’ persa per strada per via dei tanti personaggi e del poco spazio a disposizione, tant’è che l’impressione che dà questo finale è che sia proprio mancato un capitolo e si sia passati direttamente all’epilogo, peratro fatto di tante spiegazioni tutte insieme. Mi ha comunque fatto piacere leggerla perchè hai sempre delle belle idee, ma forse per le prossime storie potresti inserire un po’ meno elementi e magari pensarle come se dovessero essere raccontate in ancora meno spazio, così avresti poi tutto il tempo per allungarle e approfondirle senza dover sacrificare tanta roba alla fine.
    Comunque attendo la prossima, ciao!

  • Ciao Red! Finale acceso, si vede che hai sacrificato molto per dare tutte le informazioni. Alla fine sei riuscito comunque a unire tutti i punti e a creare un intreccio interessante che fornisse delle rispose agli eventi sparsi lungo il racconto, complimenti 😀
    Per quanto riguarda la prossima storia, mi piacerebbe leggere l’avventura, è il titolo che mi piace di più.
    A presto!

  • Ciao Red super grazie per questo racconto e un bel lieto fine. Vedremo come andrà per il futuro di Metropolis e se ci saranno altri capitoli alla saga 🙂
    Per il prossimo a me piacerebbe vedere il fantasy. È il mio genere preferito e Draconia sembra già accattivante come titolo. Ma perché horror no?
    Grazie mille ancora e keep going!

    • Gli horror mi fanno paura. A volte ne metto un pizzico per dare un po’ di atmosfera ma io preferisco che gli eroi possano affrontare le minacce e non esserne soverchiati. Difatti quando una Ghost Story si basa più sul mistero che sulla paura, accende il mio interesse.

      Sono contento che il finale ti sia piaciuto e ci leggiamo alla prossima storia 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao, Red.
    Siamo arrivati alla fine. Quindi dietro tutto c’era Rosa Scarlatta, giusto? Scusa, ma io sono sempre un po’ impedita con la fantascienza e non capisco mai alla prima 😉
    Un bel finale, comunque, con un lieto fine che non guasta mai.
    Non ho capito la frase: “Non mi sarei mai aspettata che lei fosse stato dietro a tutto” a chi è rivolta? Parla Helen a Lucas dandogli del lei, ma questo comporterebbe un coinvlgimento da parte del ragazzo; oppure parla di Rosa Scarlatta, in questo caso ci starebbe meglio “stata”…

    Per il prossimo racconto, vediamo… io direi: avventura. Vediamo che t’inventi. 🙂

    Allora, alla prossima!

    • Ok, devo averlo scritto malissimo: dietro tutto c’era Giada (il lei detto da Lucas era riferito a Giada, come poi viene, nelle mie intenzioni, fatto capire poco più avanti). Rosa Scarlatta sarebbe Mirage. Mirage ha avuto gli stessi accessi di Giada, ma mentre la prima ha pensato di creare un vantaggio per se stessa, l’altra ha pensato di salvare la cultura de La Base; Samaritan, il computer centrale, per preservare la sua direttiva (che andava contro le direttive imposte da Giada), ha creato per lei l’identità segreta di Rosa Scarlatta. Ogni volta che Giada ordinava di colpire i libri e le conoscenze nascoste di Mirage, il computer interveniva anche all’opposto per preservare tali conoscenze. Si comportava in modo efficiente in entrambe le situazioni, creando quello che a Lucas è sembrato un vero e proprio sdoppiamento di personalità (ma Samaritan non ha una personalità, non per ora, almeno).

      Spero sia più chiaro ^_^

      Ciao 🙂

  • E qui si conclude la storia dell’Androide. Ditemi se il finale vi è piaciuto od avreste preferito uno stile diverso.

    Per la prossima settimana sono indeciso se iniziare un’avventura (L’Isola degli Uomini Bestia), una fiaba (La Gatta ed i Gattini) od un Fantasy (Draconia). Se avete qualche preferenza, ditemelo ^_^

    Ciao 🙂

  • In questo capitolo hai corso un sacco ed è stato un po’ sacrificato, quindi per il prossimo direi di stare su Lucas in maniera da non concentrarsi su troppe cose e chiudere con calma (più o meno)

    Forse in una storia di questo tipo un cattivo vero e proprio non era neanche necessario, magari per la prossima potresti sperimentare qualcosa di un po’ diverso e raccontare una vicenda senza bisogno di grandi colpi di scena o azione, magari ti verrebbe bene!

    • Ci provo ma poi le cose puntano sempre su un cattivo di qualche tipo perché è il modo più veloce per chiudere nei dieci capitoli. Molto più lungo sarebbe stato un cambio lento e graduale delle due società, portando a molti più dei 10 capitoli (e poi non so se sarei riuscito a tenere il ritmo per tutto quel tempo). Inoltre, ho notato, che è una mia “deformazione professionale” (chiamamola così, va): senza un cattivo non riesco a mantenere un ritmo soddisfacente della questione e mi viene più tipo “manuale da enciclopedia”.

      Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Perdonami, sono in ritardo, ho dovuto lasciar perdere per un po’ il sito, e rientro solo con il tuo penultimo atto. Ho ripreso gli ultimi eventi, nelle ultime tre puntate sono successe tante cose; le hai gestite con stile molto immediato e chiaro. Complimenti! Voto per capire gli equilibri rinnovati tra i due mondi.
    Ciao!

  • Ciao Red! Complimenti per aver inserito così tante informazioni in questo capitolo senza risultare pesante, hai spianato bene la strada per il finale! Ho votato per seguire Lucas, visto che hai detto che ci svelerai il traditore in ogni caso. Aspetto il finale 😀

  • Ciao, Red.
    Ci sei riuscito: hai trovato il modo per mettere in mezzo il computer centrale, senza attribuirgli tutta la colpa.
    Ti segnalo una dimenticanza nella frase: “ Le consiglio di rimanere con Rubin Red: dovrebbe darle una copertura. Io vado a parlare con Mirage. Ti faccio sapere appena ho scoperto qualcosa»” passi dal “lei” al “tu”. Piccolezze.
    Ora non resta che scoprire chi è il Giuda, il fatto che ancora non la sappia neanche tu rende tutto più interessante.
    Ci si vede per il finale.

    Alla prossima!

    p.s. buona festa anche a te. Finalmente sono finite 😉

  • Premessa: qualunque sia il risultato della votazione, vi prometto che vi dico chi è il “Giuda” (ho due persone che fanno al caso mio e devo vedere quale funziona meglio). In ogni caso ci sarà un finale. Quello che è importante e su cosa concentrarsi perché non c’è lo spazio per concentrarsi su tutto 😉

    Ciao 🙂
    PS: E Buona Epifania!

  • Recupero votando per un nemico all’interno de La Base. Mi permetto di suggerire il nome di Giada. Perché nell’episodio precedente non ha proprio risposto ad una domanda di Helen e li ha indirizzati direttamente a Black Lotus. Che sarà pure il suo mentore, ma mica è detto che gli possa essere proprio fedele. 🙂 Che abbia qualche suo interesse personale? Scusa, sono partita con la fantasia. Aspetto di vedere cosa ha in mente tu.

  • Ciao Red! Voto qualcuno a La Base, credo sia il colpo di scena che ci vuole per il penultimo capitolo. Come sempre la tua fantasia ti porta a creare storie che andrebbero approfondite con più caratteri, anche se in questo caso mi sento di consigliarti un finale definitivo per questo racconto. So che probabilmente dovrai correre e sarai in difficoltà a ultimare il tutto, ma è anche questo il bello della sfida 😀
    A presto!

  • Ciao, Red.
    Qualcuno qui alla base, anche se non saprei chi. Per un bel colpo di scena ci starebbe bene Helen, ma probabilmente alcune cose potrebbero non tornare…
    Il Megacomputer fa troppo “Io, Robot”, l’ho scartato subito. Pierre non lo ricordo benissimo e questo lo rende poco adatto allo scopo, come quando si piazza in un giallo un assassino appena poco conosciuto e sviluppato nel testo.
    Il capitolo è avvincente, bella l’idea dei libri salvati grazie alle Fiammette (sempre carine e molto utili).
    Ti segnalo qualche refusino:

    “E lei è andata ogni previsione” manca “oltre”
    “Se aspettar risposta” manca “nza”
    “sguarda disperato” “sguardo”

    Detto questo, ti saluto e ti auguro un Felice Anno Nuovo 🙂

    Alla prossima!

    • Pierre, in effetti, andrebbe meglio se si volesse andare ad un seguito, perché avrei il tempo di approfondirlo. Qualcuno a La Base sarebbe un bel colpo di scena, ma anch’io non saprei chi mettere ^_^ ma se vince quest’opzione sarà una bella sfida.
      Il Megacomputer è la soluzione più facile 😉

      Grazie per farmi da correttrice di bozze: anche questa volta ho cannato…

      Ciao 🙂

  • Ok gente, due cose:
    1) siamo al capitolo 8: volete che prema sull’acceleratore, come da mie intenzioni iniziali, e chiudere al decimo capitolo oppure preferite approfondire altri dettagli de La Base o di Metropolis e quindi andare ad un seguito?

    2) Il prossimo capitolo arriverà Martedì prossimo, quindi auguro a tutti i miei lettori…

    BUON ANNO!

    Ciao 🙂

  • Rieccomi! Bella la nuova ambientazione, anche se avrei preferito dedicarle un po’ più di spazio visto il cambio di atmosfera. La rivelazione su Helen invece mi è parsa un po’ troppo improvvisa, ma forse mi sono perso qualche dettaglio che poteva anticiparla nei capitoli precedenti? Comunque voto per un’interruzione!

    • Anch’io avrei voluto approfondire ma lo spazio non è bastato 🙂

      In realtà tra le righe è stato introdotto il cambiamento di Helen; la rivelazione che arriva come una mazzata sui denti è che Helen non è “colei che accompagna e protegge” ma “colei che controlla e corregge” od almeno questo è quello che avrebbe dovuto essere. Qualche breve dettaglio lo vado a scrivere adesso ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao, Red.

    Carine le Fiammette e anche la Notte fiabesca, mi è piaciuto molto come le hai descritte.
    Chiaro che gli è cascato il mondo addosso, dopo una rivelazione del genere. Infatti, ho votato per saperne di più, lasciamoli parlare tranquillamente 🙂

    Alla prossima!

  • Ciao Red! Mi sono perso qualche capitolo ma rieccomi qui. Condivido bene o male tutti i consigli che ti hanno dato nei commenti e ti segnalo anche l’utilizzo a volte sbagliato di ed/od al posto di e/o: non sempre sta bene, anche se dopo c’è una vocale. Per il resto, la storia ha ingranato alla grande e gli ultimi episodi, ricchi di azione, mi sono piaciuti. Ho votato per l’interruzione dei discorsi, continua così 😀
    A presto!

  • Scusa per la parità. Ma ho votato per Giada e Rubin Red e per approfondire i rapporti. Mi ha incuriosito il “trattamento” riservato a Lucas e Helen. Perché cercare di farli fuori? è per quello che hanno visto? Sono curiosa di sapere.
    Il modo in cui stai raccontando questa storia mi piace. 😀

  • Un episodio pieno d’azione, bene, mi è piaciuto.
    Ti segnalo due refusi:
    “ funzioano” e “ Helen è nuda davanti a lei” credo intendessi “lui” Lucas.
    Ci si rivede al Black lotus, almeno e quel che ho votato io 😉

    Alla prossima!

  • Eccomi, la questione mi è sembrata un po’ troppo ordinaria per essere una copertura per qualcosa di più grosso, ma il fatto che la squadra fosse armata apre a possibilità più interessanti, quindi voto per la via di mezzo: operazione comune ma non di routine. In fondo non sappiamo cosa ci sia di davvero comune là sotto 😛

  • Ciao Red!
    Direi un’azione speciale mascherata! È l’opzione più interessante secondo me. La storia si fa seguire bene ed è avvincente. Volevo segnalarti la ripetizione di “specie di”, poi ho letto il tuo scambio di commenti con Keziarica e l’ho trovato molto ricco di cose interessanti, anche per me.
    Ciao a presto!

  • Scusa per la parità. Ma ho votato per un’operazione non di routine ma comunque comune. Perché l’idea di una squadra di controllo con impianti da guerra, e che stava punendo Rubin con le frustrate mi ha fatto pensare che né Lucas né Helena sappiano veramente cosa accada a La Base. Delle condizioni che sospetto siano peggio di quelle che si credeva che ci fossero.

  • Ciao, Red.
    Un’azione speciale mascherata da un’operazione di routine.
    L’avventura continua e ci vengono fuori aspetti cupi su cui serve far luce, vediamo che succede…
    So che l’ho già fatto, ma mi permetto di segnalarti questa frase.

    Si trovano in una specie di capannone e lui è sdraiato su una specie di pagliericcio. La ragazza è seduta su una cassa e, con la vista che si snebbia, nota che essa è pressocché nuda: ha solo l’intimo addosso.
    A parte la ripetizione, “specie di” non suona benissimo. Meglio ometterla: si trovano in un capannone o in quel che sembra un capannone. Lui è sdraiato su un pagliericcio. Anche “essa” mi piace poco, ma ho notato che lo usi spesso, quindi lo preferisci.
    Le mie sono osservazioni, valgono quel che gli attribuisci. 😉

    Alla prossima!

  • La risposta alla domada sarà importante per la piega che dovranno prendere gli eventi!
    Se è un’operazione speciale, Lucas tornerà a Metropolis e troverà la brutta sorpresa. Nell’altri due casi, la brutta sorpresa verrà a prendere Lucas. La differenza sarà nel grado di difficoltà che troveranno…

    Ciao 🙂

  • Torna a Metropolis e trova una brutta sorpresa.
    Ciao, Red.
    Devo ammettere che notò un certo miglioramento nell’esposizione e anche nell’organizzazione della trama, trovo il tuo stile, seppur riconoscibile, più maturo.
    Ti faccio solo un piccolo appunto riguardante il raccontato nella fase I descrizione dei personaggi: troppi elenchi. Le caratteristiche andrebbero mostrate più che raccontate, tendi a fare la descrizione del loro aspetto fisico in elenchi. Dovresti, a mio parere, sfruttare movimenti, ambientazioni e umori per farci vedere chi fa cosa. Per il resto, bene.

    Alla prossima!

    • CIAO! Bentornata!

      Il problema delle descrizioni in movimento è che, banalmente, non mi vengono. Se devo descrivere vestiti, occhi, capelli ed eventuali segni distintivi, non riesco a farlo: mi perdo tra azione e descrizione. Un singolo particolare mi viene, ma tanti no. Le letture non hanno aiutato.

      Grazie dei complimenti e spero continuerai a seguire la storia ^_^

      Ciao 🙂
      PS: se non ti pesa (ognuno ha i propri impegni) come avresti descritto uno dei personaggi?

      • Vediamo…
        Una ragazza fa capolino da un vicolo. Ha i capelli rossi mossi lunghi fino alle spalle e gli occhi verdi, indossa una tunica azzurra ed una calzamaglia verde. Ai piedi indossa degli scarponcini.

        Una ragazza dai capelli rossi fa capolino da un vicolo.
        Poi più avanti: “oh, ciao!” dice con un sorriso che le strizza gli occhi verdi.

        Gli abiti, se necessario alla storia, possono essere descritti più avanti, magari per arricchire la descrizione di un movimento: un lembo della tunica azzurra le svolazza dietro mentre gira l’angolo…

        Cose del genere. L’importante è non fare descrizioni tipo carta d’identità. E tutto quello che sta nel racconto deve essere utile a portare avanti la storia, il fatto che i capelli siano rossi e gli occhi verdi, per come hai strutturato il world building della tua storia, è importante. Ma, a mio parere, non lo è altrettanto il fatto che la tunica sia azzurra o che indossi scarponcini.
        Non so se mi sono spiegata. Le descrizioni servono a rendere l’idea e a creare l’atmosfera, ma i troppi dettagli, specie se non utili alla scena, rischiano di appesantire la lettura.
        Ovviamente, questi sono consigli che vengono dalle letture, mini corsi e video che ho seguito negli ultimi tempi; tu fanne pure quello che vuoi.

        Forse, le letture che hai fatto non hanno aiutato perché non ti sei concentrato sui punti giusti. Prova a riprendere in mano un romanzo che conosci bene, che non leggeresti per diletto perché ne conosci già la trama e gli sviluppi, e concentrati sulle descrizioni. Vedrai che, a meno che non si tratti di descrizioni fatte dalla polizia per trovare un ricercato, difficilmente troverai descrizioni che elencano le caratteristiche del soggetto.
        Nei racconti, a maggior ragione, e soprattutto qui dove i caratteri sono limitati, molti particolari possono essere omessi: lascia al lettore il diletto di immaginare le scene e i personaggi. 😉
        Spero di essermi espressa con chiarezza e di non essere risultata pesante.

        Alla prossima!

  • Questo capitolo presenta un po’ meglio la situazione della Base e ci sarebbe forse da saperne di più, anche perchè per il momento è un’ambientazione che mi riesce più difficoltoso immaginare rispetto a Metropolis, essendo a metà strada tra la classica ambientazione sotterranea e un sottomondo quasi fiabesco.
    Comunque, un ritorno a Metropolis ci sta, ma magari dopo il prossimo capitolo: in questo abbiamo nominato le squadre di controllo e direi che potremmo incontrarne una…

  • Ciao Red, la trama prosegue nel mistero. Ci lasci intuire qualcosa senza rivelare nulla. Io ho votato per l’errore di Lucas che porterà a farli scoprire. Lucas mi sembra un personaggio dal temperamento irruento e Helen essendo un androide è programmata per essere perfetta quindi…alla prossima!

  • Avevo dimenticato di cliccare su segui storia e mi sono perso il capitolo precedente, sorry! Comunque ho recuperato. Per il momento non è chiarissimo dove andrà a parare la storia, ci sono un po’ di influenze diverse e quindi potrebbero succedere tante cose… per ora l’atmosfera è molto “infantile”, nel senso che nonostante l’ambientazione futuristica/cyberpunk sembra quasi di leggere una fiaba, un po’ com’era l’originale Metropolis che immagino sia stato una delle tue ispirazioni, ma bisognerà vedere se poi la cosa prenderà una piega diversa. Comunque per il prossimo capitolo voto perchè Helen si faccia scoprire: non può fare sempre tutto giusto, in fondo 😛

  • Recuperato. Devo dire che questi tre episodi mi sono piaciuti molto. Belli i personaggi e l’ambientazione. Anche se nei commenti hai accennato ad un taglio in un dialogo, il racconto dell’episodio è risultato omogeneo. Ovvio che seguo per vedere come andrà a finire questa storia. 😀

  • Eccomi qua! Dunque, come inizio ha potenzialità, ma dal momento che il concetto di civiltà divisa in classi/zone nettamente separate come la tua metropoli e la città su cui poggia non mi ha mai intrigato moltissimo punterei a ravvivarlo un po’ e quindi voto perchè La Base sia abitata da altre creature, e che il posto si trovi forse su un altro pianeta. Mi sa che sono in minoranza ma pazienza 😛

  • Ciao Red! Sono felice di trovarti con un altro racconto. Personalmente sono affascinato dal mondo cyberpunk/futuristico, quindi non vedo l’ora di sapere cosa hai in mente a questo giro. Per questa volta ho votato per vedere degli umani, visto che hai già dimostrato di sapere affrontare mutanti e altre creature. A presto 😀

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