LETTERE SCARLATTE

Occhi blu nel lago

like a man plagued with disease, i try to fight

Da un estratto dell’articolo di Gianluigi Cataldi sulla testata web: Misteri irrisolti:
                                  Sparizioni casuali?
No, io non credo. Ma chi è a dirlo? Uno psichiatra e un giornalista freelance, l’ultimo degli ultimi – come non mancano mai di ricordarmi – che indaga sulle misteriose sparizioni avvenute negli ultimi cinque anni qui a Fonte ( RM ) e dintorni.
Sono l’ultimo degli ultimi, è vero, e tutti i veri giornalisti che lo sostengono hanno piena ragione e stringerei loro la mano se potessi, giuro, però mi domando, e voglio domandare anche a questi cordiali signori ( ovviamente da tempo già querelati per diffamazione ): chi sta indagando su queste persone scomparse? Gente ad un livello più alto del mio? Servizi segreti? Ah, ah, ah, una grassa risata si sta facendo strada in mezzo alla zavorra di odio verso il sistema che sento dentro.
Perché a dirla tutta sembra che sia finito tutto nel dimenticatoio, buttato nel trita carta e dimenticato ( come penso che sia stato fatto per davvero con i fascicoli riguardanti la scomparsa del giovane architetto Andrea Corradi, dello scrittore emergente Giordano Pontili e di sua moglie Lucrezia Fiorisanti, e Luca Allievi, operaio in una ditta di montaggio infissi ).
Cosa accomuna queste scomparse? Oltre ovviamente al fatto che tutte queste persone risiedevano a Fonte? 
A questa domanda vi risponde l’ultimo degli ultimi: ognuna di queste persone ha avuto una perdita o una brutta disgrazia.
Scendendo nel dettaglio, vediamo che Andrea Corradi ha perso la moglie in un tragico incidente d’auto a Roma, su via Zola nell’orario di punta. Suo figlio Michele, di sei anni, è entrato in coma profondo e ancora non ne è uscito.
Dopodiché di Andrea Corradi si è persa ogni traccia.
Poi ci sono Giordano Pontili e sua moglie Lucrezia Fiorisanti. Entrambi svaniti nel nulla dopo una visita al padre di lui, entrato in coma dopo un raptus schizofrenico in cui aveva tentato di cavarsi gli occhi. Il direttore del C.I.M. dov’era ricoverato l’uomo asserisce fermamente e anche piuttosto infastidito di aver visto con i propri occhi i due coniugi uscire integri, vivi e vegeti dalla struttura e di non aver la più pallida idea di cosa sia loro capitato.
Non è finita qua, ah, no, magari lo fosse. Quanto si è detto o indagato su Luca Allievi, giovane operaio che tornando a casa ha trovato sua moglie immersa nella sua stessa bava dopo aver mandato giù un flacone intero di Lendormin? Nulla, non è stato detto assolutamente nulla, se non che lei ora è in coma ( la vera domanda è come faccia ad essere ancora viva – seppur in coma – dopo tutta quella roba che ha mandato giù ) e lui è andato via, scomparso, emigrato da qualche altra parte.
Per rifarsi una vita, qualcuno ha detto.
Nessuna di queste persone è andata via ” per rifarsi una vita ”, nessuna di queste persone ha abbandonato i propri cari sul loro letto di ospedale.
Ma tutti sembrano essere ciechi, tutti chiudono gli occhi davanti all’evidenza e diventano dei perfetti  idioti manovrati da quattro parole spicciole e futili provenienti da testate che ” contano qualcosa, a differenza del patetico sito web su cui scrive uno psichiatra dalla mente complottista ”: Testuali parole che mi sono state dette!
No, ragazzi, chi mi segue sa che non sono un pazzo visionario o complottista! Anche se siamo pochi, ragazzi miei, rimaniamo uniti, perché c’è qualcosa di strano dietro queste scomparse, e la pensa come me il Detective Matteo Marconi, mio amico di vecchia data, che sta lavorando su questo caso, contro tutto e tutti, per portare a galla ciò che alla fine conta più di tutto: la verità.
***

La chiamata era arrivata alle cinque del mattino, mentre Matteo guardava il soffitto e ripensava all’incubo che aveva fatto in quelle due ore scarse di sonno che il Padre Eterno gli aveva concesso.
Da mesi l’incubo era sempre lo stesso: Giada che affoga, scende e scende verso l’oscurità del fondale del lago di Fonte, i suoi occhi blu svaniscono nel blu opaco del lago rischiarato dalla luna, mentre la sua mano è ancora tesa alla disperata ricerca della mano di lui che possa tirarla fuori, riportarla indietro, ridarle l’ossigeno, ma lui non ci arriva, allora  si getta nel lago, ma non riesce a trovarla, poi risale in superficie vomitando acqua ed espettorando, mentre lacrime e acqua salmastra gli solcano la faccia e la sua mente confusa si domanda dove sia finita quella ragazza che fino all’ultimo ha cercato di aiutare.
Quella ragazza è sua moglie, ed è morta due anni prima di leucemia. Da quel pomeriggio soleggiato di Maggio, mentre tiene la mano di lei ancora calda tra le sue, l’ha sognata ogni notte.

La chiamata veniva dalla centrale di Fonte, e portava un messaggio urgente, altisonante come la ricorrenza del suo incubo:
Due anziani coniugi sono stati aggrediti in via Degli Olmi 3, l’uomo è morto, la donna in coma, si rechi lì per l’analisi della scena. E’ stata lasciata una lettera, è indirizzata a lei.

Da parte di chi è la lettera?

  • La lettera non reca la firma, il mittente è ignoto. (0%)
    0
  • Di un terzo individuo sopravvissuto all'aggressione dei due anziani coniugi e svanito nel nulla (100%)
    100
  • Della defunta moglie di Matteo (0%)
    0
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4 Commenti

  1. Tusia ha detto:

    Ghugghy mi piace tantissimo! A quando l’approfondimento su di lui?

  2. Minollo ha detto:

    Ciao Sky Walker!
    Lo stile cattura subito l’attenzione, mi ricorda certi film del terrore con taglio documentaristico, tipo Chernobyl diaries. Voto per il terzo presente al fatto. Alla prossima
    Ciao!

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