La prima

Mi manchi e non so il perché. Non so nemmeno cosa mi manca di te. Però sento il rimpianto di non averti potuta avere. Ti vorrei vivere, ma non posso, e quindi finisco per idealizzarti e pensare che sarebbe stato bellissimo. Che i tuoi abbracci mi avrebbero scaldato l’anima, che le tue mani nelle mie si sarebbero incastrate perfettamente, che avremmo trascorso dei bellissimi pomeriggi d’autunno, magari nella natura, magari ci saremmo abbracciate sotto qualche albero, magari tu mi avresti baciato la fronte e io a te collo, magari avrei sentito il tuo calore e protetto le tue paure, scacciato i pensieri. Magari sarebbe stato tutto questo o magari niente di ché. Magari ci saremmo viste un’altra volta e non ci saremmo più piaciute. Magari i tuoi occhi non mi avrebbero più detto cose che non conoscevo e volevo scoprire. Ma io non ci credo, io credo che ti avrei amata. E ho così bisogno di amare. Più di quanto io abbia bisogno di essere amata. Voglio sentirmi il centro di qualcuno,e pensavo potessi essere tu.

.

Ma tu non vuoi. Hai pianto troppo per un’altra. E non ne hai più di lacrime, non vuoi rischiare di versarne altre e alla fine prosciugarti. Quanto mi fa soffrire questa cosa, non so se soffro di più per quello che non mi dai o per quello che ti ha fatto. E per come sei stata, e per quanto poco lo meritassi. Tu sei una che merita amore, e merita di essere amata in maniera piena e assoluta. Ma non posso farlo io, perché tu non me lo permetti. Non ti lasci nemmeno avvicinare. Spero che un giorno tu sarai più forte e guarirà la tua ferita, e spero che tu possa trovare una ragazza che ti dia se stessa e tutto di lei. E che a te piaccia da impazzire, e che lei lo noti e per questo ti ami ancora di più. Ti auguro tutto quello che avremmo potuto, solo per un istante e solo nella mia testa essere. Tu hai detto di no. Non mi va bene, ma ti capisco.

Questo volevo dire quando ho detto ti auguro ogni bene. Intendevo ogni bene possibile, ogni bene per te.

  • Ah, e tornando a casa mi annusavo quella ciocca di capelli che per un po’ si era appoggiata al tuo collo e aveva trattenuto un po’ del tuo profumo, e mi faceva stare bene. E pensavo che no, non mi sono pentita di nulla, neanche di un chilometro fatto verso di te. E che lo avrei fatto esattamente allo stesso modo. Ma tanto alla fine cosa importa, se mai ci rivedremo, lo spero e lo temo. Ma cmq non so se avrò il coraggio di dirti tutto questo. E sinceramente ho paura che non ti vedrò più. Ed è così triste, xk in un’ora e mezza mi hai dato più vita di non so quantificare quanto. Io non cerco solo sesso. Eppure è quello che ti ho detto. Ma solo perché mi rendo conto di non poter amare liberamente. Un giorno potrò. E questo mi fa sorridere. E tu non ci sarai più lì. E sarà tutto diverso. Ma io ogni tanto ti penserò. I tuoi occhi blu come le profondità dell’oceano. Saranno dentro i miei. E mi faranno sorridere. 

Che cosa accade?

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2 Commenti

  1. Dony78 ha detto:

    Ok tutta la preparazione e descrizione dei pensieri, ma occhio, questa è una sezione Erotica, osa di più nei prossimi capitoli.

  2. Minollo ha detto:

    Ciao Petruzella!
    C’è ritmo, la protagonista mi pare abbia un fiume di pensieri a caldo. Personalmente non amo l’utilizzo di espressioni come “xk” o “cmq”, ma è vero che aiutano a descrivere le forti emozioni del momento. Almeno io ci vedo questo. Buona scrittura!
    Ciao!

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