Ogni Tempo: La Civiltà che Non Esiste

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo capitolo? Il complotto di Altan e Joiran inizia a prendere forma. (100%)

Le origini del complotto

Parecchi anni prima…

Ad Altan era stato affidato il primo incarico di prestigio come custode delle Cronovie.

Nonostante fosse un compito di responsabilità, il Guardiano sapeva benissimo che si trattava di un semplice contentino: viste le sue conoscenze, accumulate in secoli di lavoro a Tempràin, avrebbe potuto aspirare al ruolo di Saggio, per cui i 7 gli avevano affidato quel ruolo per tenerlo buono e non fargli scalare la gerarchia. Le Cronovie erano uno strumento potente, questo è vero, ma raramente venivano adoperate per risolvere i problemi e neppure il loro custode era libero di utilizzarle senza autorizzazione.

Pensava che avrebbe passato il resto dell’eternità in quelle condizioni, ma un giorno, per puro caso, Leidan entrò nella sua sala.

Era un uomo molto robusto, uno dei Guardiani più giovani in assoluto, non avendo superato neanche i 30 anni. La sua folta chioma fulva, che gli ricadeva sulle spalle e i suoi occhi verdi gli davano un’aria sbarazzina e vivace, ma nonostante ciò godeva del rispetto di tutti. Grazie alle sue capacità aveva evitato una decina di crisi temporali e si era guadagnato in tempo record il ruolo di Saggio.

«Ah, nobile Leidan. Posso aiutarla in qualche modo? Deve utilizzare una…»

«No. Sono qui per te.»

Lo interruppe subito il giovane portando una mano avanti.

Altan ignorava il perché un pezzo grosso del genere avesse interesse nel parlare con lui.

«Ho bisogno che tu faccia una cosa per me Altan!»

Nel parlare, il grosso corpo di Leidan, con quasi 1,85 di altezza, sovrastò completamente quello dell’esile vecchietto, il quale però non era particolarmente intimorito.

I modi di Leidan erano infatti affabili, il suo tono di voce calmo, ed esibiva sempre un gran sorriso. Alcuni avrebbero potuto dire che si trattava solo di facciata, ma Altan voleva credere nel buon cuore del ragazzo.

«Mi dica cosa le serve. E se posso la aiuterò.»

Il Saggio si guardò intorno, sincerandosi che non ci fosse nessun’altro nei paraggi.

«So che hai un deposito in cui tieni i vecchi modelli di Cronovie. Quelli difettosi, quelli più desueti. Mi occorrono tutti quei  medaglioni.»

Altan si rabbuiò. Un Saggio gli stava veramente chiedendo quell’azione così irregolare? La sua fiducia in lui iniziò a vacillare.

«Non credo che sia la procedura. Quelle Cronovie come sapete non possono essere smaltite, in quanto indistruttibili, per cui vengono semplicemente riposte sotto chiave. Ma è pericoloso usarle. Sono molto instabili. Non posso darle neanche a lei. E seppure lo facessi, cosa ne fareste?»

Leidan era indeciso se confidarsi o no, ma alla fine cedette.

«È in corso una guerra. Una guerra silenziosa, che si protrae da secoli, in queste stesse mura, per il dominio del tempo. Ho bisogno di quelle Cronovie per potermi muovere liberamente.»

Altan sapeva perfettamente che ogni spostamento nel tempo era tracciato, ma questa funzionalità non era presente nei modelli più antichi.

«E chi mi dice che non siate proprio voi a scatenare questa guerra? Come faccio a fidarmi di voi sulla parola?»

Il giovane per la prima volta smise di sorridere e con i suoi occhi così intensi squadrò il vecchio Altan.

«Perché se riesco nella mia impresa ben 3 degli attuali Saggi dovranno essere destituiti. E chi pensate che sceglierebbero per prenderne il posto?»

*

«Ora capisci? Quando tutto sarà finito ci sarà un posto anche per te. Ora devo richiuderti in cella. Nessuno deve sentirci!»

«A-aspetta!»

La porta della cella del nulla si stava per chiudere. Molto presto Joiran avrebbe smesso di parlare e pensare in quel luogo etereo senza tempo.

«Hai parlato di3 membri dei Saggi, ma per ora abbiamo scoperto solo Fèlkan. Chi sono gli altri due?»

«È proprio questo che dobbiamo scoprire. Non possiamo esporci fino a quando non avremo scoperto l’identità di tutti e 3. Fino a quel momento non sappiamo chi può essere un nostro alleato e chi un nemico.»

Ma la robusta porta di metallo si era già richiusa durante l’ultima frase e Joiran era nuovamente in una stasi indotta. In cui sarebbe rimasto fino all’espiazione della sua colpa.

«Verrò a liberarti di nuovo, Joiran. Ora riposa.»

Altan tornò quindi alla sala delle Cronovie, solo per accorgersi che in sua assenza la porta era stata forzata. Si precipitò all’interno, con la velocità massima concessagli dalle sue vecchie ossa, per constatare come la maggior parte dei busti e delle statue fosse riversa a terra o in pezzi e tutti i medaglioni fossero stati trafugati.

«NO! CHI PUO’…»

Le ultime parole gli morirono in gola, quando una luce verde intensa gli trapassò il ventre da dietro. Il suo corpo ormai non più fisico iniziò a sfaldarsi come una matassa partendo dal buco al centro.
Altan conosceva l’unico metodo per eliminare un Guardiano e sapeva chi erano i pochi a poterlo usare.

Qualcuno doveva essersi nascosto dietro la porta per tendergli un’imboscata e con le sue ultime forze il vecchio provò a girarsi per vederlo in faccia.

«T-tu s-sei…»

I suoi occhi ormai non riuscivano più a mettere a fuoco e in pochi secondi scomparve senza lasciare traccia.

Come procederà la storia?

  • Il ritorno dell'Ultimo Umano. (100%)
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  • Torniamo da Rachel nel futuro. (0%)
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  • Leidan scopre le sue carte. (0%)
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25 Commenti

  • Mi spiace averti mandato le opzioni in parità, però per me ci sta la strada ambigua. Non ce la vedo la tua storia col “vissero felici e contenti”, ci sono troppi intrighi, troppe variabili, soprattutto alla luce di quanto ha fatto Daniel… Quindi io propendo per l’ambiguità, che non toglie che il finale possa essere comunque parzialmente a lieto fine!
    A presto 🙂

  • Ciao Emanuele.
    Bene, bene. In questo capitolo almeno si scopre quanti siano i Saggi. Rispetto a chi essi siano… Ci tocca aspettare, ma sospetto che uno abbia fatto la sua comparsa alla fine di questo capitolo!
    Io ho votato per far tornare l’ultimo umano. A presto!

  • Ciao!
    Scrivi molto bene… un unico appunto: quando si scrive non bisogna mettere i numeri! Esempio: “i 3 si accomodarono”. Avresti dovuti scrivere “i TRE si accomodarono”, capisci?
    Detto questo, il tuo racconto mi piace molto!
    P.S. anch’io ho iniziato una storia… se vuoi, vai a leggerla! Ti aspetto!

    • Ciao Silvia. Benvenuta! 😀
      Per la questione dei numeri si tratta semplicemente di un metodo per risparmiare caratteri. Che qui sono molto limitati.
      Ti faccio presente inoltre che questa è la seconda parte di una storia già avviata, per cui se non l’hai fatto ti invito a leggere anche la prima, che trovi sempre nel mio profilo.
      Detto questo ti ringrazio ed andrò con piacere a leggere la tua storia, Silvia. 😉

  • Sono tornato. Perdonate il ritardo mostruoso, ma il lavoro per me è stato un inferno nelle ultime settimane per via del Covid e anche nei rari momenti liberi avevo davvero poca voglia e forza di scrivere. Detto ciò non ho però alcuna intenzione di abbandonare questa storia fino alla sua conclusione. Ho già tutto in mente e grazie alle vostre scelte spero di plasmare i prossimi avvenimenti in modo che venga fuori una storia coinvolgente ed interessante. 🙂

  • Il complotto prende forma.
    Emanuele, non prometto di essere costante, ma vediamo cosa ci riserva questo secondo racconto della tua saga. Stavo per dire che non era un incipit abbastanza d’impatto fino a che non ho letto le ultime righe e sono stata costretta a rimangiarmi tutto ahahah
    A presto!

  • Ciao! Eccomi qui a leggere la seconda parte ^_^

    Ho un vuoto di memoria: chi è Carl (qui bambino) e Joiran?

    Questa cosa che il bambino che nasce, deve crescere, poi tornare indietro nel tempo a salvare sua madre e solo dopo vivere il suo presente, è una cosa che mi ha sempre affascinato: adoro i paradossi temporali ^_^

    Nonostante questo, voto di sapere di più sul complotto, anche perché non capisco a che pro mostrarsi come fantasmi ad un bambino e non fare nulla…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red! Puntuale come sempre 😉
      Sono contento che i paradossi temporali ti piacciano dato che questa storia ne è piena ahah. Sono curioso, cosa ne pensi del finale della prima? Non ho visto il tuo commento, ma ci tenevo a conoscere la tua opinione. 😀
      Per quanto riguarda i personaggi Carl è nuovo. Non si è mai visto fino ad ora.
      Joiran invece è il personaggio del primissimo capitolo di “Ogni tempo: la crisi”. Quello che ha evocato Jack e ha dato il via al susseguirsi di eventi.

      • Hai ragione. Ho problemi coi commenti. Spariscono. Non mi vengono notificati. I Feed hanno smesso di funzionare… vabbé.

        Il finale aperto mi è piaciuto tanto, a tal punto che non vedevo l’ora di leggere la seconda parte ^_^

        Tra la fine della precedente storia e l’inizio di questa, sembra che ci sia stato un salto temporale. Ma lo scopriremo nei prossimi episodi ^_^

        Ciao 🙂

  • Inizia la seconda parte della ormai “saga” di Ogni Tempo. Mi raccomando di leggere la prima parte, prima di avventurarsi in questa nuova avventura, che trovate invece nella sezione Fantasy. Ho deciso di passare alla fantascienza in quanto molti dei misteri e il funzionamento sui viaggi nel tempo iniziavano ad avere più una connotazione che scientifica, che fantastica, da ciò quindi il cambio di genere. Buona lettura. 🙂

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