Ogni Tempo: La Civiltà che Non Esiste

Dove eravamo rimasti?

Come procederà la storia? Il ritorno dell'Ultimo Umano. (100%)

L’Ultima Conoscenza

«Ehi Centerfold, ancora te ne stai a fissare quella formula? Non ci capirai mai nulla.»

L’aula si era ormai svuotata e solo lui se ne stava a fissare la lavagna, stracolma di numeri e simboli.

Adina e gli altri gli facevano segno di andarsene, anche perché di lì a poco sarebbero stati sorpresi dagli studenti più grandi e allora sarebbero stati dolori, ma il giovane continuava imperterrito a prendere appunti con gli occhi che gli brillavano.

«Ancora un secondo. C’è un passaggio che credo…»

«COSA STATE FACENDO QUI?!?»

*

L’urlo perentorio del preside gli rimbombò nelle orecchie e lo svegliò. L’Ultimo Umano si mise a sedere e sospirò. Nonostante tutte le migliorie apportate al suo corpo, aveva comunque bisogno di dormire. Era una seccatura, dato che lo distraeva dai suoi studi e che continuava a sognare episodi di vita passata, ma si era accorto che se non dormiva almeno 4-5 ore al giorno poi iniziava a diventare instabile e a subirne le conseguenze sia fisiche che mentali.

«Un ricordo di secoli fa… credevo di aver rimosso quel periodo.»

Commentò ad alta voce, come era solito fare per tenersi un po’ compagnia.

Bubbles, credendo che lo avesse chiamato, gli si appollaiò sulla spalla dopo avergli risalito il braccio.

L’Ultimo Umano gli diede una carezza, ma poi la scacciò subito: aveva ben altro a cui pensare. Uscì dalla sua baracca e tornò al laboratorio. L’edificio era ricavato da un vero centro di ricerca risalente più o meno all’anno 2200. Anno in cui sulla terra iniziarono i primi esperimenti sui viaggi nel tempo.

Entrando l’uomo venne subito accolto da un murales pieno zeppo di formule fisiche e matematiche.

“Ah, ecco a cosa era dovuto…”

Sul tavolo da lavoro in metallo che stava usando, accanto ad un rubinetto e ad una strana struttura idraulica, stavano le componenti del medaglione di quel ragazzo accanto ad un’imitazione creata da lui.

Per quanto provasse e in parte fosse riuscito anche a comprenderne i principi dietro il funzionamento, purtroppo non riusciva a riprodurlo. Erano ormai 2 mesi che era fermo in quel punto. Il che poteva sembrare insignificante rispetto alla durata della sua vita, ma non per lui.

L’essere umano conosciuto un tempo come Centerfold non ammetteva MAI la sconfitta. Per lui la conoscenza era tutto e non si sarebbe mai fermato fino a quando tutta la conoscenza non fosse stata sua.

Quando andava alle elementari, già il primo anno aveva finito di studiare il programma di tutte le materie e cercava di intrufolarsi nelle classi del liceo per poter assimilare nuove conoscenze.

Dopo il primo dottorato aveva iniziato un giro per il mondo così da perfezionare la propria conoscenza della flora, della fauna e della geofisica della terra. Ma ben presto si rese conto che il pianeta in cui si trovava stava morendo e che anche la sua durata vitale non gli avrebbe permesso di conoscerne che una piccola parte. Grazie ai suoi agganci e con la complicità di un bel gruzzolo che si era messo da parte e di alcuni studi spregiudicati, si sottopose ad ogni genere di operazione e assunse qualsiasi tipo di farmaco. Riuscì in qualche modo ad ottenere una sorta di mix perfetto e con gli anni si rese conto di essere l’unico a non invecchiare e morire. In quasi due secoli fra catastrofi nucleari, inquinamento e guerre, Centerfold assistette alla dipartita della sua specie. Ora lui era definitivamente l’Ultimo Umano e la responsabilità di portare tutte le conoscenze del mondo gravava sulle sue spalle.

L’ultimo muro da valicare, l’ultima barriera da poter superare. Qualcosa di superiore anche all’immortalità, stava ora di fronte a sé. Era il viaggio nel tempo.

Dopo tanto studio comprese finalmente che il materiale alla base di quel peculiare congegno era sconosciuto sulla terra. Ormai conosceva tutti gli elementi della tavola periodica e nei suoi studi ne aveva anche scoperti di nuovi, ma nessuna aveva quelle proprietà.

«Ho capito. Ormai questo è un problema che non posso più risolvere da solo.»

Riassemblò il medaglione del ragazzo, lo mise al collo e tornò a tre mesi prima.

Riapparve nella foresta pluviale e dopo pochi secondi la figura evanescente di Fèlkan apparve davanti a lui. 

“I miei calcoli sono perfetti.”

Il Guardiano sembrava esasperato, ma prima che potesse puntare contro di lui quella che sembrava una sorta di arma l’Ultimo Umano alzò le mani.

«Ti faccio una proposta. Tu hai un problema ed io ho la tua soluzione.»

«Spiegati.»

Disse semplicemente Fèlkan digrignando i denti.

«Tu ce l’hai con quella donna, vero? E se io ti dicessi che posso trovarli per te senza problemi?»

«Come?»

Ormai il guardiano non pronunciava più di una parola.

«È chiaro che voi Guardiani non potete muovervi liberamente sulla terra, ma io sì. Posso tornare al tempo d’origine della ragazza tramite questo medaglione ed indagare per te.»

Per la prima volta Fèlkan parve interessato.

«E tu cosa ci guadagneresti in cambio? Nessuno fa niente per niente o sbaglio?»

L’Ultimo Umano sorrise.

«In cambio tu dirai chi ha creato questi medaglioni e mi dirai di cosa sono fatti!»

Nel prossimo capitolo grande rivelazione:

  • Si scopre il creatore delle Cronovie. (0%)
    0
  • Si conoscono tutti i 7 Saggi. (33%)
    33
  • Si scopre l'assassino di Altan. (67%)
    67
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15 Commenti

  • Ciao Emanuele.
    Bene, bene. In questo capitolo almeno si scopre quanti siano i Saggi. Rispetto a chi essi siano… Ci tocca aspettare, ma sospetto che uno abbia fatto la sua comparsa alla fine di questo capitolo!
    Io ho votato per far tornare l’ultimo umano. A presto!

  • Ciao!
    Scrivi molto bene… un unico appunto: quando si scrive non bisogna mettere i numeri! Esempio: “i 3 si accomodarono”. Avresti dovuti scrivere “i TRE si accomodarono”, capisci?
    Detto questo, il tuo racconto mi piace molto!
    P.S. anch’io ho iniziato una storia… se vuoi, vai a leggerla! Ti aspetto!

    • Ciao Silvia. Benvenuta! 😀
      Per la questione dei numeri si tratta semplicemente di un metodo per risparmiare caratteri. Che qui sono molto limitati.
      Ti faccio presente inoltre che questa è la seconda parte di una storia già avviata, per cui se non l’hai fatto ti invito a leggere anche la prima, che trovi sempre nel mio profilo.
      Detto questo ti ringrazio ed andrò con piacere a leggere la tua storia, Silvia. 😉

  • Sono tornato. Perdonate il ritardo mostruoso, ma il lavoro per me è stato un inferno nelle ultime settimane per via del Covid e anche nei rari momenti liberi avevo davvero poca voglia e forza di scrivere. Detto ciò non ho però alcuna intenzione di abbandonare questa storia fino alla sua conclusione. Ho già tutto in mente e grazie alle vostre scelte spero di plasmare i prossimi avvenimenti in modo che venga fuori una storia coinvolgente ed interessante. 🙂

  • Il complotto prende forma.
    Emanuele, non prometto di essere costante, ma vediamo cosa ci riserva questo secondo racconto della tua saga. Stavo per dire che non era un incipit abbastanza d’impatto fino a che non ho letto le ultime righe e sono stata costretta a rimangiarmi tutto ahahah
    A presto!

  • Ciao! Eccomi qui a leggere la seconda parte ^_^

    Ho un vuoto di memoria: chi è Carl (qui bambino) e Joiran?

    Questa cosa che il bambino che nasce, deve crescere, poi tornare indietro nel tempo a salvare sua madre e solo dopo vivere il suo presente, è una cosa che mi ha sempre affascinato: adoro i paradossi temporali ^_^

    Nonostante questo, voto di sapere di più sul complotto, anche perché non capisco a che pro mostrarsi come fantasmi ad un bambino e non fare nulla…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red! Puntuale come sempre 😉
      Sono contento che i paradossi temporali ti piacciano dato che questa storia ne è piena ahah. Sono curioso, cosa ne pensi del finale della prima? Non ho visto il tuo commento, ma ci tenevo a conoscere la tua opinione. 😀
      Per quanto riguarda i personaggi Carl è nuovo. Non si è mai visto fino ad ora.
      Joiran invece è il personaggio del primissimo capitolo di “Ogni tempo: la crisi”. Quello che ha evocato Jack e ha dato il via al susseguirsi di eventi.

      • Hai ragione. Ho problemi coi commenti. Spariscono. Non mi vengono notificati. I Feed hanno smesso di funzionare… vabbé.

        Il finale aperto mi è piaciuto tanto, a tal punto che non vedevo l’ora di leggere la seconda parte ^_^

        Tra la fine della precedente storia e l’inizio di questa, sembra che ci sia stato un salto temporale. Ma lo scopriremo nei prossimi episodi ^_^

        Ciao 🙂

  • Inizia la seconda parte della ormai “saga” di Ogni Tempo. Mi raccomando di leggere la prima parte, prima di avventurarsi in questa nuova avventura, che trovate invece nella sezione Fantasy. Ho deciso di passare alla fantascienza in quanto molti dei misteri e il funzionamento sui viaggi nel tempo iniziavano ad avere più una connotazione che scientifica, che fantastica, da ciò quindi il cambio di genere. Buona lettura. 🙂

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